Governo Raffarin III

La composizione del terzo governo formato da Jean-Pierre Raffarin è stata annunciata mercoledì 31 marzo 2004; il governo è rimasto in carica fino al 31 maggio 2005.

Composizione del GovernoModifica

MinistriModifica

Ministri delegatiModifica

Segretari di StatoModifica

Modifiche alla composizione del GovernoModifica

  • Il 14 aprile 2004, Philippe Briand è stato sostituito da Frédéric de Saint-Sernin (UMP) come Segretario di Stato alla Pianificazione territoriale.
  • Eletta parlamentare europea il 13 giugno 2004, la Segretaria di Stato allo Sviluppo sostenibile Tokia Saïfi ha lasciato il governo il 21 giugno. Non sostituita, il suo incarico è stato affidato al ministro dell'Ambiente, Serge Lepeltier.
  • Il 16 ottobre 2004 il ministro delegato agli Anziani e sindaco di Tolone Hubert Falco, eletto senatore il mese precedente, ha lasciato il governo.
  • 29 novembre 2004 Rimpasto ministeriale dopo le dimissioni di Nicolas Sarkozy.
    • Hervé Gaymard è stato nominato Ministro dell'Economia, delle Finanze e dell'Industria in sostituzione di Nicolas Sarkozy, eletto il giorno precedente presidente dell'UMP.
    • Dominique Bussereau, Segretario di Stato al Bilancio è stato promosso Ministro dell'Agricoltura, dell'Alimentazione, della Pesca e degli Affari rurali in sostituzione di Hervé Gaymard.
    • Philippe Douste-Blazy, ministro della Sanità e della Previdenza sociale, è stato nominato ministro della Solidarietà, della Salute e della Famiglia.
    • Jean-François Copé, Ministro delegato agli Interni, è stato nominato Ministro delegato al Bilancio e alla Riforma del bilancio, rimanendo il portavoce del governo.
    • Marie-Josée Roig, Ministro della Famiglia, è stata nominata Ministro delegato agli Interni, in sostituzione di Jean-François Copé.
    • Christian Jacob, Ministro delegato alle Piccole e medie imprese, al Commercio, all'Artigianato, alle Professioni liberali e al Consumo, è stato nominato ministro, mantenendo gli stessi incarichi.
  • Il 25 febbraio 2005 Thierry Breton (UMP) è stato nominato Ministro dell'Economia, delle Finanze e dell'Industria, in seguito alle dimissioni di Hervé Gaymard, coinvolto in uno scandalo politico-immobiliare.