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Governo Saracco

38º Governo del Regno d'Italia
Governo Saracco
Giuseppe Saracco.gif
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioGiuseppe Saracco
(Sinistra storica)
CoalizioneSinistra storica
LegislaturaXXI
Giuramento24 giugno 1900
Dimissioni15 febbraio 1901
Governo successivoZanardelli
15 febbraio 1901
Left arrow.svg Pelloux II Zanardelli Right arrow.svg

Il Governo Saracco è stato in carica dal 24 giugno 1900 al 15 febbraio 1901 per un totale di 236 giorni, ovvero 7 mesi e 22 giorni.

Presidente del Consiglio dei ministriModifica

MinisteriModifica

Affari EsteriModifica

Ministro Emilio Visconti-Venosta

Agricoltura, Industria e CommercioModifica

Ministro Paolo Carcano

FinanzeModifica

Ministro Bruno Chimirri

Grazia e Giustizia e CultiModifica

Ministro Emanuele Gianturco

GuerraModifica

Ministro Coriolano Ponza di San Martino

InternoModifica

Ministro Giuseppe Saracco

Lavori PubbliciModifica

Ministro Ascanio Branca

MarinaModifica

Ministro Enrico Costantino Morin

Poste e TelegrafiModifica

Ministro Alessandro Pascolato

Pubblica IstruzioneModifica

Ministro Nicolò Gallo

TesoroModifica

Ministro Giulio Rubini fino al 21 dicembre 1900
Bruno Chimirri ad interim dal 21 dicembre 1900 al 7 gennaio 1901
Gaspare Finali dal 7 gennaio 1901 al 15 febbraio 1901

CronologiaModifica

  • 1º luglio 1900: la proposta del governo di modificare il regolamento della Camera viene approvata a larga maggioranza (si astengono i sonniniani); da ora in poi la tattica dell'ostruzionismo parlamentare, seppur dichiarata regolare e possibile, diviene più difficile da effettuare.
  • 29 luglio: Umberto I viene ucciso dall'anarchico Gaetano Bresci: il governo condannò fortemente il gesto ed ebbe l'appoggio di tutte le forze politiche, compresi i socialisti.
  • 18 dicembre: il governo approva il decreto del prefetto di Genova Garroni, il quale decide lo scioglimento della Camera del Lavoro del capoluogo ligure in quanto essa era stata fondata senza autorizzazione. Seguiranno agitazioni e anche uno sciopero generale: di fronte a questi episodi, il governo si dimostra incerto e incapace di prendere alcuna decisione.
  • 4 febbraio 1901: Giovanni Giolitti in un discorso alla Camera si smarca ufficialmente dal governo Saracco.
  • 7 febbraio: un emendamento presentato dal deputato sonniniano Edoardo Daneo che conteneva un'esplicita mozione di sfiducia al governo ottiene l'approvazione della Camera (318 sì e 102 no); di conseguenza, il Presidente del Consiglio si dimette.