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Gracco (in latino Gracchus; floruit 1º dicembre 376 - 4 gennaio 377; ... – ...) fu un alto funzionario dell'amministrazione dell'Impero romano convertitosi al Cristianesimo.

BiografiaModifica

Tra il 1º dicembre 376 e il 4 gennaio 377 è attestato in carica come praefectus urbi. Si fece battezzare mentre era in carica, e da cristiano distrusse un mitreo a Roma, gesto che Sofronio Eusebio Girolamo celebrò con queste parole:

«Non spezzò e non arse tutte le mostruose immagini che c'erano, attraverso le quali gli adoratori erano iniziati quali corvo, sposo, soldato, leone, persiano, corriere del Sole e Padre? Non li mandò dinanzi a lui come ostaggi, ottenendo per sé il battesimo in Cristo?»

(Sofronio Eusebio Girolamo, Lettere, 107.2.[1])

NoteModifica

  1. ^ Citato in David M. Gwynn, «The 'End' of Roman Senatorial Paganism», in The Archaeology of Late Antique 'Paganism', a cura di L. Lavan e M. Mulryan, BRILL, 2011, ISBN 9789004210394, p. 145.

BibliografiaModifica

  • «Gracchus 1», PLRE I, p. 399.
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