Gradenigo

antica e nobile famiglia veneziana
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Gradenigo
Gradenigo.png
Di rosso alla banda d'argento scalinata di sette gradini[1]
Statobandiera Repubblica di Venezia
TitoliPatrizi veneziani
EtniaItaliana

I Gradenigo furono una delle più importanti famiglie del patriziato veneziano.

Tradizionalmente ritenuti una delle ventiquattro famiglie apostoliche, presenti al momento della fondazione del Ducato, diede alla Serenissima tre dogi.

StoriaModifica

L'origine della famiglia è incerta e le varie teorie al riguardo si basano su leggende. Secondo alcuni proveniva dalla Transilvania, per altri da Ravenna; dopo un periodo trascorso ad Aquileia, avrebbe partecipato alla fondazione di Grado, da cui il cognome Gratico, modificato poi in Gradenigo con l'aggiunta di un suffisso patronico in -igo[2][3]. Una tradizione li ritiene della stessa stirpe dei Dolfin[4].

L'ipotesi sulla provenienza gradense della famiglia è condivisa da tutte le tradizioni sin dai tempi più antichi e per questo viene ritenuta affidabile anche dagli storici moderni. È stato invece confutato quanto sostenuto da Giuseppe Caprin il quale, ritrovando a Grado un'omonima famiglia Gradenigo di modeste condizioni, ritenne che anche i nobili avessero un'ascendenza umile; in realtà essa aveva assunto il cognome Gradenigo nel Settecento in segno di devozione a quel casato[5].

Tuttavia, se ci si basa su Giovanni Diacono, i Gradenigo farebbero la loro comparsa nella storia di Venezia solo nella seconda metà del IX secolo assieme ad altre famiglie di recente importanza, che tentarono di imporsi nella scena politica dopo l'assassinio del doge Pietro Tradonico[6].

Fu una delle più potenti casate veneziane. Le venne attribuita la fondazione di alcune chiese (Santi Apostoli, San Cipriano di Murano, forse Sant'Agostino) e, suddivisa in vari rami, diede numerose personalità distintesi in campo politico, ecclesiastico, militare e culturale; tra queste, spiccano tre dogi[3][4]. Un ramo, insediatosi stabilmente a Creta, prese invece parte, con Marco e Leonardo detto "Baiardo", alla rivolta del 1363-1366[4].

Membri illustriModifica

NoteModifica

  1. ^ Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana vol. 3, Milano, Forni, 1928-36, pp. 532-533.
  2. ^ Carla Marcato, Patronimici, Enciclopedia dell'Italiano (2011), Treccani.
    «Antiche formazioni patronimiche sono sottintese in cognomi veneti in -igo: Barbarigo, Gradenigo, Pasqualigo, Mocenigo e altri.».
  3. ^ a b Gradenigo, in Dizionario di Storia, Treccani, 2010.
  4. ^ a b c Giuseppe Pavanello, Gradenigo, in Enciclopedia Italiana, Treccani, 1933.
  5. ^ Marino Zorzi, Susy Marcon (a cura di), Grado, Venezia, i Gradenigo. Catalogo della mostra, Edizioni della Laguna, 2001, pp. 21-22.
  6. ^ Andrea Castagnetti, Dai Veneti ai Venetici, in Storia di Venezia, Vol. 1 - Origini, Età ducale - Famiglie e affermazione politica, Treccani, 1992.

Collegamenti esterniModifica

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