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Gran Premio d'Argentina 1998

617º Gran Premio valido per il Campionato mondiale di Formula 1
Argentina Gran Premio d'Argentina 1998
617º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 3 di 16 del Campionato 1998
Autódromo Oscar y Juan Gálvez Circuito N° 6 por Senna.svg
Data 12 aprile 1998
Luogo Circuito di Buenos Aires
Percorso 4.259 km / 2.647 US mi
circuito permanente
Distanza 72 giri, 306.6 km/ 190.6 US mi
Clima pioggia
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito David Coulthard Austria Alexander Wurz
McLaren in 1:25.852 Benetton in 1:28.179
(nel giro 39)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Finlandia Mika Häkkinen
McLaren
3. Regno Unito Eddie Irvine
Ferrari

Il Gran Premio d'Argentina 1998 fu il terzo appuntamento della stagione di Formula 1 1998. Disputatosi il 12 aprile sul Circuito di Buenos Aires, ha visto la vittoria di Michael Schumacher su Ferrari, seguito da Mika Häkkinen e da Eddie Irvine. Il tedesco è stato l'ultimo a vincere questa prova del mondiale di Formula 1, visto che dal 1999 essa non sarà più in calendario.

Pre GaraModifica

McLaren e Mercedes annunciano il rinnovo del loro accordo fino a tutto il 2002.

QualificheModifica

Terza pole su tre gare per la Mclaren: questa volta il più veloce è David Coulthard, ma a sorpresa a fianco dello scozzese in prima fila c'è Michael Schumacher, che grazie alle nuove gomme anteriori più larghe della Goodyear, stacca un tempo di soli 4 decimi più alto di quello del pilota della Mclaren, ma soprattutto si mette alle spalle Häkkinen. Le nuove gomme favoriscono anche Irvine, che è quarto e precede Ralf Schumacher, Frentzen, Villeneuve e Wurz.

ClassificaModifica

Pos N Pilota Costruttore/Motore Tempo
1 7   David Coulthard McLaren - Mercedes 1:25.852
2 3   Michael Schumacher Ferrari 1:26.251 +0.399
3 8   Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1:26.632 +0.780
4 4   Eddie Irvine Ferrari 1:26.780 +0.928
5 10   Ralf Schumacher Jordan - Mugen-Honda 1:26.827 +0.975
6 2   Heinz-Harald Frentzen Williams - Mecachrome 1:26.876 +1.024
7 1   Jacques Villeneuve Williams - Mecachrome 1:26.941 +1.089
8 6   Alexander Wurz Benetton - Playlife 1:27.198 +1.346
9 9   Damon Hill Jordan - Mugen-Honda 1:27.483 +1.631
10 5   Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 1:27.836 +1.984
11 14   Jean Alesi Sauber - Petronas 1:27.839 +1.987
12 15   Johnny Herbert Sauber - Petronas 1:28.016 +2.164
13 21   Toranosuke Takagi Tyrrell - Ford 1:28.811 +2.959
14 18   Rubens Barrichello Stewart - Ford 1:29.249 +3.397
15 11   Olivier Panis Prost - Peugeot 1:29.320 +3.468
16 12   Jarno Trulli Prost - Peugeot 1:29.352 +3.500
17 17   Mika Salo Arrows 1:29.617 +3.865
18 16   Pedro Diniz Arrows 1:29.617 +3.865
19 22   Shinji Nakano Minardi - Ford 1:30.054 +4.202
20 23   Esteban Tuero Minardi - Ford 1:30.158 +4.306
21 20   Ricardo Rosset Tyrrell - Ford 1:30.437 +4.585
22 19   Jan Magnussen Stewart - Ford 1:31.178 +5.326

GaraModifica

Quando si spengono i semafori Coulthard e Häkkinen sorprendono la Ferrari di Schumacher, ma il tedesco stavolta non demorde, attacca Häkkinen e lo ripassa alla variante. Dietro i tre transitano Irvine, Frentzen, Villeneuve, Alesi, Wurz, Hill e Fisichella; parte malissimo Ralf Schumacher, che da quinto passa al 15º posto. Nei primi giri Frentzen viene prima infilato dal compagno di team Villeneuve e poi da Alesi. Nel frattempo, Michael Schumacher tallona Coulthard: al 5º giro lo scozzese sbaglia l'entrata in curva ed il ferrarista si getta nel varco lasciato libero dal rivale. Coulthard chiude però la traiettoria e i due si agganciano; ha la peggio il pilota McLaren, che va in testacoda e riparte sesto.

Al 12º giro la Ferrari, che ha impostato la gara su due soste, stacca la Mclaren di Häkkinen di 12 secondi; seguono Irvine, Villeneuve, Alesi, Coulthard e Frentzen. Cominciano i ritiri; le prime due vetture costrette all'abbandono sono le Arrows di Diniz e Salo, che si fermano al 13º e 18º giro insieme alla Stewart di Magnussen.

Al 19º passaggio Ralf Schumacher va in testacoda; il pilota tedesco rientra ai box per controllare la vettura ma la squadra non scopre niente e lo rimanda in pista. Tre giri più tardi, sulla sua monoposto cede una sospensione e il tedesco finirà nuovamente e definitivamente fuori corsa. Alesi è il primo a rifornire, tutti si fermano meno le McLaren e le Benetton che optano per una sola sosta. Dopo il pit stop, Michael Schumacher è a soli 10" da Häkkinen e precede Villeneuve, Coulthard, Irvine, Frentzen e il duo Benetton Wurz e Fisichella.

Al 35º giro Tuero si ferma inatteso al box Minardi; la sua sosta dura addirittura 41 secondi. Quattro giri dopo, caos anche al box Williams, con Frentzen che prima spegne il motore e poi oltrepassa il limite di velocità nella pit lane, subendo così uno stop & go che lo fa uscire definitivamente dalle parti alte della classifica. Al 42º giro Häkkinen torna ai box per l'unica sosta, il finlandese rientra a 9" da Schumacher; seguono Irvine, Alesi, Wurz, Villeneuve e Coulthard. Al 47º giro Hill tampona Herbert, rompendo il musetto della Jordan e forando la gomma posteriore della Sauber. Hill riesce a raggiungere i box mentre per Herbert è il ritiro.

In testa alla corsa, Schumacher gira costantemente più veloce di Häkkinen; il suo ritmo fa sì che dopo la seconda sosta la sua Ferrari riparta davanti alla McLaren. Coulthard intanto infila Villeneuve all'entrata della chicane, ma il canadese non molla e cerca di risuperarlo: i due vengono a contatto, ne fa le spese Villeneuve che si ritira. Altro duello per il terzo posto fra Irvine e Wurz; l'austriaco prova una prima volta a superare il rivale al 60º giro, i due si toccano ma proseguono. Due giri dopo il pilota della Benetton riesce a conquistare la terza piazza. Comincia tuttavia a piovere; Wurz, per evitare Takagi in testacoda è costretto ad uscire di pista; riesce a rientrare, ma Irvine è già passato. La pioggia finale fa diventare la pista scivolosa, ne fa le spese l'idolo di casa Tuero che esce rovinosamente di pista nel corso del 66º giro. Brivido finale anche per il leader Schumacher, che arriva lungo nella ghiaia ma controlla la vettura e rientra in pista.

Schumacher coglie la sua ventottesima vittoria, la prima stagionale, davanti ad Häkkinen che rafforza la sua leadership in classifica. Primo podio stagionale anche per Irvine, quarto Wurz autore del giro più veloce in gara, quinto l'ottimo Alesi e sesto Coulthard che chiude i piloti a punti. La Ferrari rinasce grazie anche alle gomme Goodyear, e si avvicina in classifica costruttori, portandosi 18 lunghezze dalla McLaren. Häkkinen ha adesso 12 punti di vantaggio su Schumacher e 13 sul compagno Coulthard.

ClassificaModifica

Pos N Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 3   Michael Schumacher Ferrari 72 1:48:36.1 2 10
2 8   Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 72 +22.898 3 6
3 4   Eddie Irvine Ferrari 72 +57.745 4 4
4 6   Alexander Wurz Benetton - Playlife 72 +1:08.134 8 3
5 14   Jean Alesi Sauber - Petronas 72 +1:18.286 11 2
6 7   David Coulthard McLaren - Mercedes 72 +1:19.751 1 1
7 5   Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 72 +1:28.437 10
8 9   Damon Hill Jordan - Mugen-Honda 71 +1 giro 9
9 2   Heinz-Harald Frentzen Williams - Mecachrome 71 +1 giro 6
10 18   Rubens Barrichello Stewart - Ford 70 +2 giri 14
11 12   Jarno Trulli Prost - Peugeot 70 +2 giri 16
12 21   Toranosuke Takagi Tyrrell - Ford 70 +2 giri 13
13 22   Shinji Nakano Minardi - Ford 69 +3 giri 19
14 20   Ricardo Rosset Tyrrell - Ford 68 +4 giri 21
15 11   Olivier Panis Prost - Peugeot 65 Motore 15
Ritirato 23   Esteban Tuero Minardi - Ford 63 Incidente 20
Ritirato 1   Jacques Villeneuve Williams - Mecachrome 52 Collisione con D.Coulthard 7
Ritirato 15   Johnny Herbert Sauber - Petronas 46 Collisione con D.Hill 12
Ritirato 10   Ralf Schumacher Jordan - Mugen-Honda 22 Sospensione 5
Ritirato 17   Mika Salo Arrows 18 Cambio 17
Ritirato 19   Jan Magnussen Stewart - Ford 17 Trasmissione 22
Ritirato 16   Pedro Diniz Arrows 13 Cambio 18

ClassificheModifica

NoteModifica

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1, su formula1.com. URL consultato il 5 ottobre 2008.

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1998
                               
   

Edizione precedente:
1997
Gran Premio d'Argentina
Edizione successiva:
nessuno
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