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Gran Premio d'Australia

Gran Premio di Formula 1
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la competizione motociclistica, vedi Gran Premio motociclistico d'Australia.
Gran Premio d'Australia
Altri nomi(EN) Australian Grand Prix
SportCasco Kubica BMW.svg Automobilismo
CategoriaFormula 1
FederazioneFIA
PaeseAustralia Australia
Luogocircuito Albert Park
CadenzaAnnuale
FormulaGran Premio di Formula 1
Storia
Fondazione1928; valevole per il mondiale di Formula 1 dal GP 1985
Numero edizioni84 (di cui 35 valevoli per il mondiale di Formula 1)
Ultima edizioneGP 2019

Il Gran Premio d'Australia è una gara automobilistica. Fa parte del campionato mondiale di Formula 1 dal 1985.

La storiaModifica

Prima della seconda guerra mondialeModifica

Si hanno notizie di una prima edizione di un Gran Premio d'Australia già dal 1927, relativamente a una gara che si sarebbe tenuta nei pressi di Sydney. È, comunque, generalmente considerata come prima edizione la 100 Miles Road Race del 1928, tenuta sull'originale tracciato stradale di Phillip Island .[1] La prima edizione fu vinta da Arthur Waite con una vettura Austin, una 7. Il primo vero e proprio gran premio d'Australia si disputò l'anno seguente, sempre sullo stesso tracciato. In quelle prime edizioni partecipavano vetture tra le più disparate. La Bugatti comunque dominò quella prima fase pionieristica, imponendosi tra il 1929 e il 1932. L'ultima gara a Philip Island si tenne nel 1935.

Per tre anni il gran premio non venne disputato anche se nel 1937 fu tenuto un gran premio a Victor Harbor[2]. Nel 1938 riapparve la gara, che si tenne sul Circuito di Mount Panorama, nei pressi della città di Bathurst. L'edizione venne vinta dall'inglese Peter Whitehead, al volante di una voituretta B-Type dell'ERA[3]. L'anno seguente la gara venne tenuta su un circuito nei pressi di Lobethal, prima che la guerra interrompesse la manifestazione.

Dopo la seconda guerra mondialeModifica

Il Circuito di Mount Panorama tenne a battesimo la prima edizione dopo il conflitto nel 1947, iniziando così una rotazione tra i vari circuiti, decisa dal nuovo organismo costituito nel Paese per l'organizzazione degli sport motoristici, la CAMS.[4] I vari luoghi in cui la gara si tenne negli anni seguenti furono Point Cook, Leyburn, Nuriootpa e Narrogin. Si trattava di circuiti stradali oppure disegnati all'interno di aeroporti. Nel 1952 la manifestazione tornò a Mount Panorama. La vittoria fu appannaggio di Doug Whiteford con una Talbot-Lago di Formula 1. Altre vetture importate dall'Europa come le Maserati, le OSCA o le Cooper dimostrarono la poco concorrenzialità di quelle elaborate in Australia. La fine delle vetture nazionali era segnata, anche se vetture basate su delle Maybach, guidate da Stan Jones, furono ancora competitive per qualche edizione.

Lex Davison, che per anni aveva sperimentato l'uso di motori di vetture sport su vetture di Formula 2, ottenne la sua prima vittoria con una HWM di F2, motorizzata Jaguar nel 1954, mentre nel 1953 Whiteford aveva vinto il suo terzo, e ultimo, gran premio, tenuto per la prima volta nell'Albert Park Lake di Melbourne. Questa area ospita nuovamente dal 1996 il Gran Premio d'Australia, anche se su un percorso modificato.

Il GP tornò all'Albert Park nel 1956, l'anno delle Olimpiadi di Melbourne. In quella edizione si affacciarono piloti europei come Stirling Moss e case come la Maserati, che portò delle 250F e delle 300S. Proprio Moss si aggiudicò il gran premio davanti a Jean Behra.[5]

Formula TasmanModifica

La crescente fama di Jack Brabham e quella del neozelandese Bruce McLaren trasformarono la natura della gara. Brabham, che aveva vinto l'edizione 1955 con una vecchia vettura sport Cooper T40 Bristol[6], iniziò a testare l'evoluzione della sua vettura Cooper di F1 durante l'inverno, facendo così iniziare un flusso di vetture di questo costruttore verso l'Australia e la Nuova Zelanda. Questo, assieme all'arrivo di molte vetture Lotus e la nascita della casa costruttrice dello stesso Brabham, fecero, in pratica, sparire le vetture di costruzione australiana. Quando la cilindrata dei motori montati sulle vetture di Formula 1 fu limitata a 1.500 cm³, le vetture australiane, dotate di un motore da 2.500 cm³, divennero incredibilmente attraenti per piloti e costruttori europei. Nacque così la Formula Tasman.

I migliori piloti di F1, durante l'inverno, si trasferivano in Oceania per competere in una serie in cui il Gran Premio d'Australia e quello di Nuova Zelanda rappresentavano le gare più prestigiose. Questo fenomeno si verificò dal 1963 al 1969. La popolarità acquistata da questa serie spinse la Federazione a riaumentare la potenza dei motori della F1 (il "ritorno alla potenza" del 1966).

Lo sviluppo dei motori Repco diede a Brabham anche la possibilità di essere molto competitivo con le sue vetture nel campionato di F1, che vinse nel 1966, e in cui giunse secondo nel 1967.

Molti dei migliori piloti dell'epoca parteciparono al Gran Premio tra cui: Jim Clark, John Surtees, Timmy Mayer, Phil Hill, Jackie Stewart, Graham Hill, Jochen Rindt, Pedro Rodríguez, Piers Courage; così come scuderie quali Cooper, Lotus, Lola, BRM, così come vetture a 4 ruote motrici come la Ferguson P99. Anche la Scuderia Ferrari si cimentò nel campionato che propose anche molti validi corridori locali quali Brabham, McLaren, Denny Hulme, Chris Amon, Frank Gardner, Frank Matich, Leo Geoghegan e Kevin Bartlett. Brabham vinse il gp tre volte, McLaren due. Il trionfo di Clark in Australia fu, in pratica, la sua ultima importante vittoria. Lo scozzese s'impose nell'edizione 1968, davanti a Chris Amon, sul Circuito di Sandown. Graham Hill vinse nel 1966 mentre Amon si aggiudicò l'ultima gara della Tasman con vetture di F1, nel 1969 con una Ferrari, davanti al suo compagno di scuderia, Derek Bell, in una gara tenuta a Lakeside.

Formula 5000Modifica

Col termine del decennio venne meno l'interesse dei costruttori europei a partecipare al campionato. Inizialmente si decise di adottare per le vetture di F. Tasman una motorizzazione di 2.000 cm³ prima di passare a vetture di Formula 5000.[7]

Nel 1976 la Tasman vide una scissione tra il campionato corso in Australia e quello disputato in Nuova Zelanda. Il GP d'Australia si separò dalle altre gare e divenne una manifestazione a sé stante.

In questo periodo vari piloti della vecchia Tasman quali Matich, Geoghegan e Bartlett si trovarono a competere con piloti più giovani quali Garrie Cooper (della Elfin) e Graham McRae (che sviluppavano proprie vetture) assieme ad altri quali Max Stewart, John McCormack e Alfredo Costanzo che usavano invece vetture europee, per lo più Lola. Matich si impose due volte prima delle vittorie di Stewart e McRae. Alla fine degli anni settanta la gara accolse anche piloti australiani ormai divenuti affermati piloti in F1, come Alan Jones, Larry Perkins e Warwick Brown che vinse nel 1977. Il pilota di vetture sport John Goss fu capace di segnare un'interessante doppietta, aggiudicandosi gran premio nel 1976 e Bathurst 1000 nel 1974.

Calder ParkModifica

La crescente importanza del campionato locale del Gruppo C, riservato a vetture turismo, fecero perdere interesse alla F5000. Nel 1980, tuttavia, si tenne un'edizione particolare del GP che vide la vittoria del campione del mondo di F1, l'australiano Alan Jones. La gara, tenuta sul Circuito di Calder Park vide alla partenza, oltre alle solite vetture di F5000 e Formula Pacific, anche due vetture di F1, tra cui proprio quella guidata da Jones, una Williams FW07, e un'Alfa Romeo, guidata da Bruno Giacomelli.[8][9]

I successivi quattro gran premi (tutti svolti sempre a Calder Park) videro l'utilizzo di vetture della Formula Pacific (ridenominate poi F.Mondial)[10] anche se videro alla partenza alcuni piloti di F1. Il brasiliano Roberto Moreno dominò questo periodo con ben tre vittorie. L'unico a spezzare questo filotto fu, nel 1982, Alain Prost. Il tentativo però di portare il mondiale di F1 a Calder Park non andò mai in porto.[11]

Formula 1Modifica

Solo dal 1985 la manifestazione fu inserita nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1. Da allora e fino al 1996 fu il tracciato cittadino di Adelaide ad essere sede del Gran Premio, collocandosi come gara di chiusura della stagione: la prima edizione vide vincitore Keke Rosberg su Williams. Due volte il Gran Premio d'Australia fu decisivo per l'assegnazione del titolo: nel 1986 Nigel Mansell, in testa al campionato alla vigilia, dechappò uno pneumatico, nel corso della gara, e fu costretto al ritiro, dando via libera ad Alain Prost che andava a vincere e si laureava campione del mondo per la seconda volta. Nel 1994, invece, i due contendenti, Michael Schumacher e Damon Hill entrarono in collisione nel corso del Gp, ritirandosi entrambi: il titolo andò al tedesco della Benetton, in testa alla classifica prima di quell'ultima gara. Si ricordano anche le edizioni 1989 e 1991, corse sotto due autentici diluvi, ai limiti delle condizioni di sicurezza e che videro le vittorie di Thierry Boutsen e Ayrton Senna. Addirittura quella del 1991 fu interrotta dopo appena 14 giri, proprio a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Nell'edizione 1993 storica ultima vittoria di Ayrton Senna in carriera.

Tuttavia, l'ex pilota Bob Jane voleva che un Gran Premio si svolgesse a Melbourne. Ha quindi costruito un enorme thunderdome, creando poi l'AUSCAR, l'equivalente dalla NASCAR per l'Australia. Questo desiderio non fu vano. Malgrado l'estrema popolarità della corsa di Adelaide che chiudeva la stagione, le pressioni dalla comunità sportiva di Melbourne si facevano sempre più forti, e quando nel 1992 Jeff Kennett venne eletto governatore dello stato del Victoria, la sua prima mossa fu quella di migliorare il circuito di Melbourne per portare lì il locale Gran Premio di Formula 1.

Nel 1993 venne raggiunto un accordo con la FIA, ma il contratto con Adelaide scadeva nel 1996, così Kennett ottenne il tempo sufficiente per prepararsi all'esordio. Nonostante le dure proteste degli ambientalisti, venne costruito un tracciato all'interno dell'Albert Park di Melbourne, parte del quale venne chiuso al traffico, e nel 1996 la città ebbe la sua prima gara mondiale, divenendo anche la gara di apertura di ogni nuova stagione.

Nella stagione 2006 la gara è stata spostata dal suo tradizionale ruolo di apertura del campionato per non sovrapporsi ai Giochi del Commonwealth che si sono svolti pure a Melbourne, è tornata primo appuntamento della stagione nel 2007 e nel 2011 a causa dell'instabilità politica del Bahrain, nel quale si sarebbe dovuto aprire il mondiale.

Le denominazioni ufficialiModifica

Mitsubishi Australian Grand Prix 1985
Foster's Australian Grand Prix 1986–1993, 2002–2006
Australian Grand Prix 1994–1995
Transurban Australian Grand Prix 1996
Qantas Australian Grand Prix 1997–2001, 2010–2012
ING Australian Grand Prix 2007–2009
Rolex Australian Grand Prix 2013–

Il futuro del gran premioModifica

Nel 2010 il governo dello stato di Victoria ha annunciato che il Circuito di Melbourne ospiterà il gran premio almeno fino al 2015[12]. La partenza della gara è stata posticipata alle 17:00 al fine di venire incontro alle richieste di Bernie Ecclestone per un orario più "comodo", rispetto alle esigenze del pubblico europeo.

Albo d'oroModifica

Gare non valide per il campionato del mondo di F1Modifica

anno circuito pilota vettura resoconto
1928[13] Phillip Island   Arthur Waite   Austin Resoconto
1929 Phillip Island   Arthur Terdich   Bugatti Resoconto
1930 Phillip Island   Bill Thompson   Bugatti Resoconto
1931 Phillip Island   Carl Junker   Bugatti Resoconto
1932 Phillip Island   Bill Thompson   Bugatti Resoconto
1933 Phillip Island   Bill Thompson   Riley Resoconto
1934 Phillip Island   Bob Lea-Wright   Singer Resoconto
1935 Phillip Island   Les Murphy   MG Resoconto
1936 Non disputatosi
1937[14] Victor Harbor   Les Murphy   MG Resoconto
1938 Mount Panorama   Peter Whitehead   ERA Resoconto
1939 Lobethal   Alan Tomlinson   MG Resoconto
1940
-
1946
Non disputatosi
1947 Mount Panorama   Bill Murray   MG Resoconto
1948 Point Cook   Franck Pratt   BMW Resoconto
1949 Leyburn   John Crouch   Delahaye Resoconto
1950 Nuriootpa   Doug Whiteford   Ford Resoconto
1951 Narrogin   Warwick Pratley   George Reed Special-Ford Resoconto
1952 Mount Panorama   Doug Whiteford   Talbot-Lago Resoconto
1953 Albert Park   Doug Whiteford   Talbot-Lago Resoconto
1954 Southport   Lex Davison   HWM-Jaguar Resoconto
1955 Port Wakefiled   Jack Brabham   Cooper-Bristol Resoconto
1956 Albert Park   Stirling Moss   Maserati Resoconto
1957 Caversham   Lex Davison
  Bill Patterson
  Ferrari Resoconto
1958 Mount Panorama   Lex Davison   Ferrari Resoconto
1959 Longford   Stan Jones   Maserati Resoconto
1960 Lowood   Alec Mildren   Cooper-Maserati Resoconto
1961 Mallala   Lex Davison   Cooper-Climax Resoconto
1962 Caversham   Bruce McLaren   Cooper-Climax Resoconto
1963 Warwick Farm   Jack Brabham   Brabham-Climax Resoconto
1964 Sandown   Jack Brabham   Brabham-Climax Resoconto
1965 Longford   Bruce McLaren   Cooper-Climax Resoconto
1966 Lakeside   Graham Hill   BRM Resoconto
1967 Warwick Farm   Jackie Stewart   BRM Resoconto
1968 Sandown   Jim Clark   Lotus-Cosworth Resoconto
1969 Lakeside   Chris Amon   Ferrari Resoconto
1970 Warwick Farm   Frank Matich   McLaren-Holden Resoconto
1971 Warwick Farm   Frank Matich   Matich-Holden Resoconto
1972 Sandown   Graham McRae   Leda-Chevrolet Resoconto
1973 Sandown   Graham McRae   Mc Rae-Chevrolet Resoconto
1974 Oran Park   Max Stewart   Lola-Chevrolet Resoconto
1975 Surfers Paradise   Max Stewart   Lola-Chevrolet Resoconto
1976 Sandown   John Goss (pilota automobilistico)   Matich-Holden Resoconto
1977 Oran Park   Warwick Brown   Lola-Chevrolet Resoconto
1978 Sandown   Graham McRae   Mc Rae-Chevrolet Resoconto
1979 Wanneroo   Jonnie Walker   Lola-Chevrolet Resoconto
1980 Calder Park   Alan Jones   Williams-Cosworth Resoconto
1981 Calder Park   Roberto Moreno   Ralt-Cosworth Resoconto
1982 Calder Park   Alain Prost   Ralt-Cosworth Resoconto
1983 Calder Park   Roberto Moreno   Ralt-Cosworth Resoconto
1984 Calder Park   Roberto Moreno   Ralt-Cosworth Resoconto

Gare valide per il campionato del mondo di F1Modifica

anno circuito pilota vettura resoconto
1985 Adelaide   Keke Rosberg   Williams-Honda Resoconto
1986 Adelaide   Alain Prost   McLaren-TAG Porsche Resoconto
1987 Adelaide   Gerhard Berger   Ferrari Resoconto
1988 Adelaide   Alain Prost   McLaren-Honda Resoconto
1989 Adelaide   Thierry Boutsen   Williams-Renault Resoconto
1990 Adelaide   Nelson Piquet   Benetton-Ford Cosworth Resoconto
1991 Adelaide   Ayrton Senna   McLaren-Honda Resoconto
1992 Adelaide   Gerhard Berger   McLaren-Honda Resoconto
1993 Adelaide   Ayrton Senna   McLaren-Ford Cosworth Resoconto
1994 Adelaide   Nigel Mansell   Williams-Renault Resoconto
1995 Adelaide   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
1996 Melbourne   Damon Hill   Williams-Renault Resoconto
1997 Melbourne   David Coulthard   McLaren-Mercedes Resoconto
1998 Melbourne   Mika Häkkinen   McLaren-Mercedes Resoconto
1999 Melbourne   Eddie Irvine   Ferrari Resoconto
2000 Melbourne   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2001 Melbourne   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2002 Melbourne   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2003 Melbourne   David Coulthard   McLaren-Mercedes Resoconto
2004 Melbourne   Michael Schumacher   Ferrari Resoconto
2005 Melbourne   Giancarlo Fisichella   Renault Resoconto
2006 Melbourne   Fernando Alonso   Renault Resoconto
2007 Melbourne   Kimi Räikkönen   Ferrari Resoconto
2008 Melbourne   Lewis Hamilton   McLaren-Mercedes Resoconto
2009 Melbourne   Jenson Button   Brawn-Mercedes Resoconto
2010 Melbourne   Jenson Button   McLaren-Mercedes Resoconto
2011 Melbourne   Sebastian Vettel   Red Bull-Renault Resoconto
2012 Melbourne   Jenson Button   McLaren-Mercedes Resoconto
2013 Melbourne   Kimi Räikkönen   Lotus-Renault Resoconto
2014 Melbourne   Nico Rosberg   Mercedes Resoconto
2015 Melbourne   Lewis Hamilton   Mercedes Resoconto
2016 Melbourne   Nico Rosberg   Mercedes Resoconto
2017 Melbourne   Sebastian Vettel   Ferrari Resoconto
2018 Melbourne   Sebastian Vettel   Ferrari Resoconto
2019 Melbourne   Valtteri Bottas   Mercedes Resoconto

StatisticheModifica

Le statistiche si riferiscono alle sole edizioni valide per il campionato del mondo di Formula 1 e sono aggiornate al Gran Premio d'Australia 2019.

Vittorie per costruttoreModifica

Pos. Costruttore Vittorie
1   McLaren 11
2   Ferrari 9
3   Williams 5
4   Mercedes 4
5   Renault 2
6   Benetton 1
=   Brawn 1
=   Red Bull 1
=   Lotus 1

Vittorie per motoreModifica

Pos. Motore Vittorie
1   Mercedes 11
2   Ferrari 9
3   Renault 8
4   Honda 4
5   Ford-Cosworth 2
6   TAG Porsche 1

Pole position per costruttoreModifica

Pos. Costruttore Pole
1   McLaren 10
2   Williams 6
=   Ferrari 6
=   Mercedes 6
5   Red Bull 3
6   Lotus 1
=   Renault 1
=   Honda 1
=   Brawn 1

Pole position per motoreModifica

Pos. Motore Pole
1   Mercedes 12
2   Renault 10
3   Honda 6
=   Ferrari 6
5   Ford-Cosworth 1

Giri veloci per costruttoreModifica

Pos. Costruttore GPV
1   Ferrari 9
2   McLaren 8
3   Williams 7
4   Red Bull 3
=   Mercedes 3
6   Benetton 2
=   Lotus 2
8   Renault 1

Giri veloci per motoreModifica

Pos. Motore GPV
1   Ferrari 9
=   Mercedes 9
3   Renault 7
4   Honda 4
5   Ford-Cosworth 2
=   Tag Heuer 2
7   Judd 1
=   Toyota 1

Punti per costruttoreModifica

Pos.[16] Costruttore Punti
1   Ferrari 386,5
2   McLaren 306
3   Mercedes 231
4   Williams 188
5   Red Bull 163
6   Renault 103
7   Force India 49
8   Benetton 45,5
9   Lotus 40
10   Sauber 39

Punti per motoreModifica

Pos.[16] Motore Punti
1   Mercedes 578
2   Ferrari 447,5
3   Renault 355
4   Honda 81
5   Ford-Cosworth 55,5
6   BMW 54
7   Tag Heuer 42
8   Toyota 33
9   Mugen Honda 14
10   Cosworth 11

NoteModifica

  1. ^ Ray Bell, 1928, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, p. 14, ISBN 0-9588464-0-5.
  2. ^ John Medley, 1937, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, p. 82, ISBN 0-9588464-0-5.
  3. ^ John Medley, 1937, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, pp. 92, 102, ISBN 0-9588464-0-5.
  4. ^ Graham Howard, 1948, in The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, p. 126, ISBN 0-9588464-0-5.
  5. ^ Graham Howard, 1956, in The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, pp. 218–226, ISBN 0-9588464-0-5.
  6. ^ Graham Howard, 1955, in The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, p. 206, ISBN 0-9588464-0-5.
  7. ^ Stewart Wilson, 1970, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, pp. 346–348, ISBN 0-9588464-0-5.
  8. ^ Stewart Wilson, 1980, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, pp. 436–444, ISBN 0-9588464-0-5.
  9. ^ A Jones anche la corsa di casa-Giacomelli secondo, Pironi terzo, in Stampa Sera, 17 novembre 1980, p. 17.
  10. ^ Stewart Wilson, 1983, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, p. 466, ISBN 0-9588464-0-5.
  11. ^ Stewart Wilson, 1984, in Graham Howard (a cura di), The Official 50-race history of the Australian Grand Prix, Gordon, NSW, R & T Publishing, 1986, p. 484, ISBN 0-9588464-0-5.
  12. ^ Green light for dusk Formula One Grand Prix at Albert Park, su news.com.au.
  13. ^ Ufficialmente 100 Miles Road Race.
  14. ^ Ufficialmente South Australian Centenary Grand Prix.
  15. ^ Minimo 2 podi.
  16. ^ a b c Prime 10 posizioni.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica