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Gran Premio d'Europa 1997

corsa automobilistica
Europa Gran Premio d'Europa 1997
614º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 17 di 17 del Campionato 1997
Jerez Grand prix Circuit 1994-2003.svg
Data 26 ottobre 1997
Nome ufficiale XLII European Grand Prix
Luogo Circuito di Jerez de la Frontera
Percorso 4.428 km / 2.767 US mi
Pista permanente
Distanza 69 giri, 305.532 km/ 190.957 US mi
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Canada Jacques Villeneuve Germania Heinz-Harald Frentzen
Williams-Renault in 1'21"072 Williams-Renault in 1'23"135
(nel giro 30)
Podio
1. Finlandia Mika Häkkinen
McLaren-Mercedes
2. Regno Unito David Coulthard
McLaren-Mercedes
3. Canada Jacques Villeneuve
Williams-Renault

Il Gran Premio d'Europa 1997 è stata una gara di Formula 1 disputata il 26 ottobre 1997 sul circuito di Jerez de la Frontera, in Spagna. Questa gara fu l'ultima della stagione e si rivelò decisiva per l'assegnazione del titolo mondiale, conteso tra Michael Schumacher, primo in classifica con 78 punti, e Jacques Villeneuve, secondo con un punto di distacco. La vittoria andò a quest'ultimo, poiché il tedesco fu costretto al ritiro dopo aver tentato di spingere fuori pista il canadese. La gara fu vinta da Mika Häkkinen su McLaren (prima vittoria in carriera del pilota finlandese), seguito dal compagno di squadra David Coulthard e da Jacques Villeneuve. Questo gran premio segna l'ultima apparizione in F1 per Gerhard Berger, Ukyo Katayama e Norberto Fontana.

Pre-garaModifica

Prima dell'ultimo appuntamento mondiale della stagione 1997, che vede Michael Schumacher in vantaggio di un punto (78 a 77) su Jacques Villeneuve, il presidente della FIA Max Mosley dichiara di aspettarsi correttezza e lealtà tra i piloti in lotta per il titolo. Al termine delle prove libere vi sono anche tensioni tra il canadese e l'altro pilota Ferrari, Eddie Irvine, definito da Villeneuve "un pericoloso idiota".

Gara di addio per Gerhard Berger: l'austriaco lascia la Formula 1 dopo 211 Gran Premi e 10 vittorie, ponendo fine ad una lunga carriera cominciata nel Gran Premio d'Austria 1984 alla guida di un'ATS.

Annuncia il proprio ritiro, almeno come motorista ufficiale, la Renault, il cui V10 aveva letteralmente dominato la scena negli ultimi nove anni. Dal Gran Premio del Brasile 1989 a questo, la "regiè" ha disputato 146 Gran Premi, cogliendo ben 75 vittorie, 6 titoli mondiali costruttori e 5 piloti. Sarà la Mecachrome ad occuparsi dei motori nei prossimi anni.

L'ultimo annuncio pre-gara è della Williams, che sigla un accordo biennale di sponsorizzazione con la Winfield; la monoposto inglese assumerà quindi una colorazione biancorossa.

QualificheModifica

CronacaModifica

Nelle qualifiche del Gran Premio per la prima volta tre piloti realizzano lo stesso tempo[1] per la pole position: in base ai regolamenti FIA, la prima piazza viene assegnata al primo pilota che aveva fatto segnare la prestazione, quindi in questo caso a Jacques Villeneuve, che aveva per primo fermato il cronometro sul tempo di 1:21,072. Dopo quattordici minuti anche il rivale per la conquista del titolo Michael Schumacher aveva segnato tempo identico, imitato negli ultimi nove minuti di sessione da Heinz-Harald Frentzen. Dietro di loro Damon Hill su Arrows distante di appena 58 millesimi, ritardato anche dalle bandiere gialle esposte per segnalare Ukyo Katayama fermo.

Unico precedente nella storia della Formula 1, nel Gran Premio di Gran Bretagna 1961, in cui 7 piloti furono accreditati dello stesso tempo.[2]

ClassificaModifica

I risultati delle qualifiche sono stati i seguenti:[1]

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap
1 3   Jacques Villeneuve Williams-Renault 1'21"072
2 5   Michael Schumacher Ferrari 1'21"072 +0"000
3 4   Heinz-Harald Frentzen Williams-Renault 1'21"072 +0"000
4 1   Damon Hill Arrows-Yamaha 1'21"130 +0"058
5 9   Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 1'21"369 +0"297
6 10   David Coulthard McLaren-Mercedes 1'21"476 +0"404
7 6   Eddie Irvine Ferrari 1'21"610 +0"538
8 8   Gerhard Berger Benetton-Renault 1'21"656 +0"584
9 14   Olivier Panis Prost-Mugen-Honda 1'21"735 +0"663
10 7   Jean Alesi Benetton-Renault 1'22"011 +0"939
11 23   Jan Magnussen Stewart-Ford 1'22"167 +1"095
12 22   Rubens Barrichello Stewart-Ford 1'22"222 +1"150
13 2   Pedro Diniz Arrows-Yamaha 1'22"234 +1"162
14 16   Johnny Herbert Sauber-Petronas 1'22"263 +1"191
15 15   Shinji Nakano Prost-Mugen-Honda 1'22"351 +1"279
16 11   Ralf Schumacher Jordan-Peugeot 1'22"740 +1"668
17 12   Giancarlo Fisichella Jordan-Peugeot 1'22"804 +1"732
18 17   Norberto Fontana Sauber-Petronas 1'23"281 +2"209
19 20   Ukyo Katayama Minardi-Hart 1'23"409 +2"337
20 21   Tarso Marques Minardi-Hart 1'23"854 +2"782
21 19   Mika Salo Tyrrell-Ford 1'24"222 +3"150
22 18   Jos Verstappen Tyrrell-Ford 1'24"301 +3"229

GaraModifica

CronacaModifica

 
La curva Dry Sac, luogo della collisione tra Schumacher e Villeneuve

I due rivali per il titolo si schierano a fianco, entrambi con la solita strategia delle due soste. Al via, Villeneuve fa pattinare troppo le gomme e Schumacher infila la prima curva in testa davanti a Frentzen, Villeneuve, Häkkinen, Coulthard ed Hill. Il ferrarista si invola con un passo veloce, Frentzen non riesce ad avvicinarlo ed all'ottavo giro fa passare il compagno di squadra. A centro gruppo si mette in luce Panis, che scavalca prima Diniz e poi Alesi. Il vantaggio di Schumacher su Villeneuve rimane stabile intorno ai cinque secondi, ma anche gli altri non sono lontani. Al 22º giro Schumacher si ferma per la prima sosta (7"6) e rientra quarto davanti a Coulthard.

Un passaggio più tardi dopo è Villeneuve che rifornisce, tornando in pista ancora alle spalle del rivale; il nuovo leader è ora Frentzen. Il tedesco della Williams fa un po' da tappo per compattare gli inseguitori favorendo quindi Villeneuve che è in scia a Schumacher. Il pilota canadese tenta un primo assalto al 27º giro ma esagera e va con due ruote nella sabbia perdendo contatto. I due proseguono molto vicini l'uno all'altro. Al 31º giro si ritrovano a doppiare la Sauber di Norberto Fontana, che lascia passare Schumacher e blocca Villeneuve facendogli perdere secondi preziosi; il distacco dal ferrarista è ora salito ad oltre 3 secondi. L'attenzione ormai è solo sui due.

Schumacher effettua la sua seconda sosta alla 43ª tornata (9"4); un giro dopo tocca a Villeneuve (8"3). Il canadese rientra ancora dietro a Schumacher e alla prima staccata si fa sorprendere anche da Coulthard, che si inserisce fra i due. Lo scozzese lascia però immediatamente strada al pilota della Williams, rifornendo a sua volta il giro successivo; in questo momento della gara Schumacher dispone di circa due secondi e mezzo di vantaggio su Villeneuve. Più staccati seguono Frentzen, Berger, Coulthard e Häkkinen. Il duello tra i primi due non è però terminato; Villeneuve recupera sul rivale, arrivando nuovamente a tallonarlo. Dopo diversi attacchi, neutralizzati da Schumacher anche in modo molto aggressivo, nel corso del 47º giro, alla curva Dry Sac, Schumacher si fa sorprendere da un attacco del canadese. Il tedesco prova comunque a chiudere la traiettoria, quando ormai è evidente che il rivale lo ha sorpassato; le due vetture si agganciano, ma a rimetterci è la Ferrari che finisce nella sabbia e non riesce a ripartire.

Anche la vettura di Villeneuve è rimasta danneggiata nello scontro; il canadese, costretto a rallentare, può comunque controllare la situazione. Il suo vantaggio su Coulthard da 15" piano piano scende; dietro allo scozzese si trova un trenino formato da Häkkinen, Irvine, Berger, Frentzen e Panis. Villeneuve rallenta sempre più, tanto che Nakano addirittura si sdoppia; più indietro, Häkkinen riesce ad infilare il compagno di squadra e si butta all'inseguimento. Il finlandese è scatenato: Villeneuve non vuole prendere rischi e lo lascia passare alla chicane nell'ultimo giro. All'ultima curva anche Coulthard infila il canadese, a cui il terzo posto basta per laurearsi Campione del Mondo 1997; sul podio, grande festa anche per Häkkinen, alla prima vittoria in carriera, per la McLaren, che conquista una doppietta, e per la Williams, Campione del Mondo Costruttori, l'ultimo finora conquistato dalla scuderia inglese al termine di una lunga serie di successi.

ClassificaModifica

I risultati del Gran Premio sono stati i seguenti:[3]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 9   Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 69 1h 38'57"771 5 10
2 10   David Coulthard McLaren-Mercedes 69 +1"654 6 6
3 3   Jacques Villeneuve Williams-Renault 69 +1"803 1 4
4 8   Gerhard Berger Benetton-Renault 69 +1"919 8 3
5 6   Eddie Irvine Ferrari 69 +3"789 7 2
6 4   Heinz-Harald Frentzen Williams-Renault 69 +4"537 3 1
7 14   Olivier Panis Prost-Mugen-Honda 69 +1'07"145 9  
8 16   Johnny Herbert Sauber-Petronas 69 +1'12"961 14  
9 23   Jan Magnussen Stewart-Ford 69 +1'17"487 11  
10 15   Shinji Nakano Prost-Mugen-Honda 69 +1'18"215 15  
11 12   Giancarlo Fisichella Jordan-Peugeot 68 +1 giro 17  
12 19   Mika Salo Tyrrell-Ford 68 +1 giro 21  
13 7   Jean Alesi Benetton-Renault 68 +1 giro 10  
14 17   Norberto Fontana Sauber-Petronas 68 +1 giro 18  
15 21   Tarso Marques Minardi-Hart 68 +1 giro 20  
16 18   Jos Verstappen Tyrrell-Ford 68 +1 giro 22  
17 20   Ukyo Katayama Minardi-Hart 68 +1 giro 19  
Rit 5   Michael Schumacher Ferrari 47 Collisione con J.Villeneuve 2  
Rit 1   Damon Hill Arrows-Yamaha 47 Scatola del cambio 4  
Rit 11   Ralf Schumacher Jordan-Peugeot 44 Problema idraulico 16  
Rit 22   Rubens Barrichello Stewart-Ford 30 Scatola del cambio 12  
Rit 2   Pedro Diniz Arrows-Yamaha 11 Testacoda 13  

Polemiche dopo la garaModifica

Dopo il Gran Premio, si accesero polemiche sul comportamento di Schumacher, riguardo alla collisione con Villeneuve. Il 28 ottobre la FIA, che inizialmente aveva sancito il contatto come un normale incidente di gara, cambiò idea e convocò il tedesco per l'11 novembre davanti al consiglio mondiale.

Intanto emerse anche la storia di una presunta combine tra Williams e McLaren per la vittoria del Gran Premio, ma senza che nessuna delle due squadre venisse sanzionata per la mancanza di prove.

L'11 novembre, Schumacher venne condannato dalla FIA con la squalifica dal campionato, pur consentendogli di mantenere tutti i punti conquistati. La sua manovra venne inoltre ritenuta intenzionale, ma non premeditata.[4]

Un'altra polemica riguardò un rallentamento causato a Villeneuve dal pilota della Sauber Norberto Fontana, per cui non vennero presi provvedimenti. Nel 2006, poi, l'argentino dichiarò in un'intervista fattagli da "Magazine Olé" che poche ore prima della partenza del Gran Premio il direttore sportivo della Ferrari Jean Todt fece visita al team svizzero e chiese di rallentare il più possibile il pilota canadese della Williams.[5] Peter Sauber negò il tutto rispondendo di non aver ricevuto alcun ordine dalla scuderia di Maranello.[6]

Dopo l'episodio della collisione, Schumacher venne molto criticato sia dai media italiani che da quelli tedeschi. In particolare il quotidiano Frankfurter Allgemeine lo definì "un kamikaze senza onore" e una TV fece un sondaggio e raccolse 63 081 voti, in cui il 28% dei tifosi dichiarò che avrebbe potuto non appoggiarlo più a lungo.[7]

Anche i giornali italiani si schierarono apertamente contro la manovra di Schumacher e i quotidiani inglesi paragonarono l'azione a quella vista in occasione del Gran Premio d'Australia 1994 contro Damon Hill.

ClassificheModifica

PilotiModifica

Pos Pilota Punti
1 3   Jacques Villeneuve 81
SQ 5   Michael Schumacher 78
2 4   Heinz Harald Frentzen 42
3 10   David Coulthard 36
4 7   Jean Alesi 36
5 8   Gerhard Berger 27
6 9   Mika Häkkinen 27
7 6   Eddie Irvine 24
8 12   Giancarlo Fisichella 20
9 14   Olivier Panis 16
10 16   Johnny Herbert 15
11 11   Ralf Schumacher 13
12 1   Damon Hill 7
13 22   Rubens Barrichello 6
14 8   Alexander Wurz 4
15 14   Jarno Trulli 3
16 2   Pedro Diniz 2
17 19   Mika Salo 2
18 10   Shinji Nakano 2
19 17   Nicola Larini 1

CostruttoriModifica

Pos Scuderia Punti
1 Williams-Renault 123
2 Ferrari 102[8]
3 Benetton-Renault 68
4 McLaren-Mercedes 63
5 Jordan-Peugeot 33
6 Prost-Mugen Honda 21
7 Sauber-Petronas 16
8 Arrows-Yamaha 9
9 Stewart-Ford 6
10 Tyrrell-Ford 2

NoteModifica

  1. ^ a b Pino Casamassima, Storia della Formula 1. Aggiornamento 1997-1998-1999, Calderini edagricole, p. 19, ISBN 88-8219-392-6.
  2. ^ (EN) F1 GP 1950s – Fun Facts and Information, su funtrivia.com. URL consultato il 14 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2015).
  3. ^ (EN) 1997 European Grand Prix, su formula1.com. URL consultato il 26 maggio 2012 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2009).
  4. ^ (EN) FIA World Motor Sport Council – 11 November 1997 (PDF), in FIA, 11 novembre 1997. URL consultato il 26 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2006).
  5. ^ (EN) The truth will out?, su grandprix.com. URL consultato il 17 agosto 2008.
  6. ^ (EN) Sauber contradicts Fontana, su grandprix.com. URL consultato il 17 agosto 2008.
  7. ^ The lost honor of Michael Schumacher, www.grandprix.com. URL consultato il 29 ottobre 2006.
  8. ^ Nonostante M. Schumacher fosse stato privato dei suoi punti essi furono mantenuti alla Ferrari nella Classifica del Campionato costruttori.

BibliografiaModifica

  • Roberto Boccafogli, F1'97. La sfida infinita, SEP Editrice, 1997, ISBN 88-87110-01-8.
  • Pino Casamassima, Storia della Formula 1. Aggiornamento 1997-1998-1999, Calderini Edagricole, ISBN 88-8219-392-6.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1997
                                 
   

Edizione precedente:
1996
Gran Premio d'Europa
Edizione successiva:
1999
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