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Ungheria Gran Premio d'Ungheria 2014
908º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 11 di 19 del Campionato 2014
Hungaroring.svg
Data 27 luglio 2014
Nome ufficiale XXX Pirelli Magyar Nagydíj
Luogo Hungaroring
Percorso 4,381 km / 2,722 US mi
Pista permanente
Distanza 70 giri, 306,630 km/ 190,531 US mi
Clima Piovoso ad inizio gara, asciutto successivamente
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Nico Rosberg Germania Nico Rosberg
Mercedes in 1'22"715 Mercedes in 1'25"724
(nel giro 64)
Podio
1. Australia Daniel Ricciardo
Red Bull Racing-Renault
2. Spagna Fernando Alonso
Ferrari
3. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes

Il Gran Premio d'Ungheria 2014 è stata l'undicesima prova della stagione 2014 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, disputatasi domenica 27 luglio 2014 sul circuito dell'Hungaroring, è stata vinta da Daniel Ricciardo su Red Bull Racing-Renault; Ricciardo, al secondo successo nel mondiale, ha preceduto sul traguardo Fernando Alonso su Ferrari e Lewis Hamilton su Mercedes.

VigiliaModifica

Sviluppi futuriModifica

Bernie Ecclestone annuncia il ritorno, per il 2015, del Gran Premio del Messico, nel calendario iridato. La gara manca dal 1992, ed è stata valida per il mondiale in 15 occasioni.[1] È stato anche annunciato l'inserimento, però dal 2016, nel calendario anche del Gran Premio d'Azerbaigian, da disputarsi per le strade della capitale Baku.[2]

Aspetti tecniciModifica

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, ha scelto di portare gomme di mescola medium e soft.[3]

Il circuito viene leggermente modificato, al fine di garantire una maggiore sicurezza. Sono installate nuove griglie per proteggere dai detriti, nella zona tra la curva 11 e la 12, e all'esterno della curva 14. Altre modifiche sono fatte alle protezioni della curva 3. Inoltre sono stati posizionati dei dossi da 50 millimetri nei pressi della chicane delle curve 6 e 7, nella via di fuga, ad una distanza di circa un paio di metri dal bordo della pista.[4]

Due sono le zone in cui è possibile utilizzare il Drag Reduction System: sul rettifilo principale, e tra le curve 1 e 2. C'è un solo punto per la determinazione del distacco fra i piloti, ed è posto all'ultima curva.[4][5]

Da questo Gran Premio la Marussia decide di sostituire il telaio di Max Chilton.[6]

Aspetti sportiviModifica

In questa stagione, la Pirelli è sponsor principale della gara. La casa italiana sostiene già il Gran Premio di Spagna.[7]

Emanuele Pirro è nominato dalla FIA commissario aggiunto per questo Gran Premio. Pirro ha già svolto in passato frequentemente tale funzione, l'ultima volta al Gran Premio d'Australia, prima gara della stagione.[8]

Alexander Rossi, da poco lasciato libero dalla Caterham, diviene pilota di riserva alla Marussia.[9]

ProveModifica

ResocontoModifica

La prima sessione di prove libere è comandata da Lewis Hamilton, che precede il compagno di team Nico Rosberg di poco più di un decimo e mezzo. Al terzo posto chiude Kimi Räikkönen, davanti all'altro ferrarista Fernando Alonso. La pista non si presenta molto gommata, e molti piloti sono protagonisti di uscite dal tracciato.[10]

Anche nella seconda sessione del venerdì Lewis Hamilton si è confermato come il più rapido in pista. L'inglese ha nuovamente preceduto il compagno di scuderia Rosberg. Al terzo posto si è inserito Sebastian Vettel, davanti ad Alonso.[11]

Al sabato Hamilton è ancora il migliore: il pilota della Mercedes ha preceduto di 47 millesimi Rosberg e di circa quattro decimi Vettel. Più indietro le Ferrari che chiudono al sesto e settimo posto, precedute anche dalla Williams di Bottas.[12]

RisultatiModifica

Nella prima sessione del venerdì[13] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'25"814 27
2 6   Nico Rosberg   Mercedes 1'25"997 +0"183 31
3 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 1'26"421 +0"607 29

Nella seconda sessione del venerdì[14] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'24"482 38
2 6   Nico Rosberg   Mercedes 1'24"720 +0"238 38
3 1   Sebastian Vettel   Red Bull Racing-Renault 1'25"111 +0"629 33

Nella sessione del sabato mattina[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'24"048 21
2 6   Nico Rosberg   Mercedes 1'24"095 +0"047 24
3 1   Sebastian Vettel   Red Bull Racing-Renault 1'24"455 +0"407 16

QualificheModifica

ResocontoModifica

Nella prima fase Pastor Maldonado è costretto a parcheggiare presto la sua vettura a bordo pista, mentre Lewis Hamilton rientra ai box con la vettura su cui sta verificandosi un principio d'incendio. Nella sessione il più rapido è Jean-Éric Vergne della Scuderia Toro Rosso, che monta gomme di mescola soft. Kimi Räikkönen sbaglia strategia per risparmiare un treno di gomme e viene eliminato, battuto negli ultimi secondi, da Jules Bianchi. Assieme al finlandese, a Maldonado e a Hamilton, sono eliminati anche i due piloti della Caterham e Max Chilton (che sconta problemi tecnici).

Nella seconda fase Rosberg prende il comando, precedendo le due Red Bull. Risultano eliminati Bianchi, Romain Grosjean, le due Sauber, Sergio Pérez e Daniil Kvjat.

Nella fase decisiva la pioggia fa capolino sul tracciato. I piloti però affrontano il primo tentativo con gomme slick: i problemi però di tenuta di pista, con Kevin Magnussen che va a sbattere contro le barriere, obbligano la direzione di gara a esporre le bandiere rosse, che interrompono le qualifiche. Al momento della ripresa della sessione la pioggia è ancora debole, cioè che rende difficile per le scuderie scegliere la strategia migliore. Al termine del primo tentativo è Rosberg in testa, davanti a Sebastian Vettel. Alcuni piloti rientrano per cambiare gli pneumatici, mentre altri proseguono sulla pista. Nel secondo tentativo Vettel riprende nuovamente la testa della graduatoria, battuto poi definitivamente da Nico Rosberg.[16] Il tedesco conquista la terza pole position consecutiva, la decima in totale in carriera nel mondiale.

RisultatiModifica

Nella sessione di qualifica[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 6   Nico Rosberg   Mercedes 1'25"227 1'23"310 1'22"715 1
2 1   Sebastian Vettel   Red Bull Racing-Renault 1'25"662 1'23"606 1'23"201 2
3 77   Valtteri Bottas   Williams-Mercedes 1'25"690 1'23"776 1'23"354 3
4 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-Renault 1'25"495 1'23"676 1'23"391 4
5 14   Fernando Alonso   Ferrari 1'26"087 1'24"249 1'23"909 5
6 19   Felipe Massa   Williams-Mercedes 1'26"592 1'24"030 1'24"223 6
7 22   Jenson Button   McLaren-Mercedes 1'26"612 1'24"502 1'24"294 7
8 25   Jean-Éric Vergne   STR-Renault 1'24"941 1'24"637 1'24"720 8
9 27   Nico Hülkenberg   Force India-Mercedes 1'26"149 1'24"647 1'24"775 9
10 20   Kevin Magnussen   McLaren-Mercedes 1'26"578 1'24"585 senza tempo 21[18]
11 26   Daniil Kvjat   STR-Renault 1'25"361 1'24"706 N.D. 10
12 99   Adrian Sutil   Sauber-Ferrari 1'26"027 1'25"136 N.D. 11
13 11   Sergio Pérez   Force India-Mercedes 1'25"910 1'25"211 N.D. 12
14 21   Esteban Gutiérrez   Sauber-Ferrari 1'25"709 1'25"260 N.D. 13
15 8   Romain Grosjean   Lotus-Renault 1'26"136 1'25"337 N.D. 14
16 17   Jules Bianchi   Marussia-Ferrari 1'26"728 1'27"419 N.D. 15
17 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 1'26"792 N.D. N.D. 16
18 10   Kamui Kobayashi   Caterham-Renault 1'27"139 N.D. N.D. 17
19 4   Max Chilton   Marussia-Ferrari 1'27"819 N.D. N.D. 18
20 9   Marcus Ericsson   Caterham-Renault 1'28"643 N.D. N.D. 19
21 44   Lewis Hamilton   Mercedes senza tempo N.D. N.D. 22[18][19]
22 13   Pastor Maldonado   Lotus-Renault senza tempo N.D. N.D. 20[19][20]
Tempo limite 107%: 1'30"886

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

GaraModifica

ResocontoModifica

Poco prima del via fa la comparsa sul tracciato la pioggia. Al momento del giro di formazione Daniil Kvjat resta fermo in griglia ed è così costretto alla partenza dai box, dove ci sono già Lewis Hamilton e Kevin Magnussen.

Al via Nico Rosberg, partito dalla pole, tiene la prima posizione seguito subito dopo da Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Il tedesco della Red Bull riesce però a superare nuovamente la Ferrari dello spagnolo, intanto, Hamilton al primo giro va in testacoda e danneggia lievemente l'ala anteriore della sua W05 Hybrid, ma riesce a ripartire e prosegue la gara fino a quando, nelle retrovie, Marcus Ericsson con la Caterham perde il controllo della vettura in uscita della curva 3, innescando un effetto pendolo e finendo a sbattere violentemente contro le barriere.

Ciò causa la neutralizzazione della gara da parte della safety car, che induce una serie di pit stop: rientrano subito diversi piloti, fra cui Daniel Ricciardo, Felipe Massa, Jean-Éric Vergne, Nico Hülkenberg, Hamilton e Kimi Räikkönen: tutti che montano le soft; un giro dopo anche Rosberg, Vettel, Bottas e Alonso optano per la mescola morbida mentre Jenson Button e Magnussen rimangono in pista con le gomme intermedie. All'undicesimo giro, ancora con regime di safety car, va a muro anche Romain Grosjean: ciò costringe la vettura di sicurezza a rimanere in pista per altri due giri. Alla ripartenza Ricciardo conduce, davanti a Button, Massa, Rosberg, Magnussen, Vergne, Vettel e Alonso. L'australiano viene però passato subito da Button. La gara dell'inglese è però penalizzata dal mancato ritorno della pioggia, visto che le McLaren hanno optato per gomme intermedie, senza effettuare nessun cambio degli pneumatici. Al giro 16 è costretto a montare anch'egli gomme da asciutto.

Da centro gruppo Vergne ed Alonso incominciano a recuperare diverse posizioni, tanto da arrivare dietro a Massa, in quel momento al secondo posto. Nelle retrovie c'è un contatto tra Pastor Maldonado e Jules Bianchi, che devono fermarsi entrambi ai box per effettuare delle riparazioni.

Al ventesimo giro comanda Ricciardo davanti a Massa e Alonso, dopo i tre, un gruppetto formato da Vergne che tiene dietro Rosberg, Vettel ed Hamilton che, sfruttando il potenziale della macchina e la safety car, è risalito al settimo posto.

Al ventitreesimo giro Sergio Pérez tocca l'erba sintetica bagnata in uscita dall'ultima curva e finisce contro il muro del traguardo: ciò necessita un secondo intervento della safety car, che innesca un altro giro di pit stop. Essendosi fermati Ricciardo e Massa, adesso Alonso è in testa al Gran Premio. Seguono Vergne, Rosberg, Vettel e Hamilton. Räikkönen è nono, mentre Ricciardo e Massa sono usciti in sesta e settima posizione.

Alla ripresa Alonso guadagna terreno su Vergne che riesce ancora a tenere dietro tutto il gruppo degli inseguitori. Poco dopo Vettel commette lo stesso errore di Pérez, ma il tedesco riesce ad evitare il muro per pochi centimetri e riparte, seppur parecchio attardato dalla testa della gara.

Rientra quindi ai box Rosberg (al giro 33) e Hamilton riesce a superare Vergne alla curva 4. Il francese, ormai in crisi con le gomme, rientra per effettuare la sosta. Al giro 38 Alonso effettua un nuovo cambio degli pneumatici: va in testa Ricciardo, che comanda la gara fino al suo cambio gomme, al giro 55.

Alonso torna così primo, ma deve guardarsi dal ritorno delle Mercedes di Hamilton e Rosberg, che però si ferma per effettuare un'ultima sosta. A dieci giri dalla fine Alonso resiste ad Hamilton mentre Ricciardo recupera velocemente, quando al sessantacinquesimo passaggio riesce ad avere la meglio su Hamilton e, con gomme meno usurate, due giri dopo supera anche la Ferrari di Alonso andando a prendersi la sua seconda vittoria in carriera. Secondo termina Alonso (97º ed ultimo podio per lui), che nel finale riesce a difendersi dalle due Mercedes con Hamilton che chiude terzo e Rosberg quarto.

Seguono al traguardo Massa, Räikkönen (anch'egli autore di una bella rimonta), Vettel, Bottas, Vergne e Button che chiude la zona punti.[21]

RisultatiModifica

I risultati del Gran Premio[22] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-Renault 70 1h53'05"058 4 25
2 14   Fernando Alonso   Ferrari 70 +5"225 5 18
3 44   Lewis Hamilton   Mercedes 70 +5"857 22[23] 15
4 6   Nico Rosberg   Mercedes 70 +6"361 1 12
5 19   Felipe Massa   Williams-Mercedes 70 +29"841 6 10
6 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 70 +31"491 16 8
7 1   Sebastian Vettel   Red Bull Racing-Renault 70 +40"964 2 6
8 77   Valtteri Bottas   Williams-Mercedes 70 +41"344 3 4
9 25   Jean-Éric Vergne   STR-Renault 70 +58"527 8 2
10 22   Jenson Button   McLaren-Mercedes 70 +1'07"280 7 1
11 99   Adrian Sutil   Sauber-Ferrari 70 +1'08"169 11
12 20   Kevin Magnussen   McLaren-Mercedes 70 +1'18"465 21[23]
13 13   Pastor Maldonado   Lotus-Renault 70 +1'24"024 20
14 26   Daniil Kvjat   STR-Renault 69 +1 giro 10[23]
15 17   Jules Bianchi   Marussia-Ferrari 69 +1 giro 15
16 4   Max Chilton   Marussia-Ferrari 69 +1 giro 18
Rit 21   Esteban Gutiérrez   Sauber-Ferrari 32 ERS 13
Rit 10   Kamui Kobayashi   Caterham-Renault 24 Carburante 17
Rit 11   Sergio Pérez   Force India-Mercedes 22 Incidente 12
Rit 27   Nico Hülkenberg   Force India-Mercedes 14 Collisione con S.Perez 9
Rit 8   Romain Grosjean   Lotus-Renault 10 Incidente 14
Rit 9   Marcus Ericsson   Caterham-Renault 7 Incidente 19

Classifiche mondialiModifica

NoteModifica

  1. ^ Ecclestone conferma il ritorno del Gp del Messico (omnicorse.it), 23 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014.
  2. ^ Matteo Nugnes, Ufficiale: il Gp d'Azerbaigian si farà, ma dal 2016 (omnicorse.it), 25 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  3. ^ Anteprima Gran Premio d'Ungheria (pirelli.com), 21 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014.
  4. ^ a b Apportate piccole modifiche all'Hungaroring (omnicorse.it), 23 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  5. ^ (EN) Keith Collatine, DRS zone shortened at Hungaroring (f1fanatic.co.uk), 23 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  6. ^ Matteo Nugnes, La Marussia cambia il telaio di Max Chilton (omnicorse.it), 24 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  7. ^ Pirelli title sponsor dei Gp di Spagna ed Ungheria (omnicorse.it), 5 marzo 2014. URL consultato il 6 marzo 2014.
  8. ^ Emanuele Pirro commissario FIA a Budapest (omnicorse.it), 23 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  9. ^ Matteo Nugnes, Alexander Rossi nuova riserva della Marussia (omnicorse.it), 24 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  10. ^ Matteo Nugnes, Hungaroring, Libere 1: Hamilton nel derby Mercedes (omnicorse.it), 25 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  11. ^ Franco Nugnes, Hungaroring, Libere 2: Hamilton si ripete ancora (omnicorse.it), 25 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  12. ^ Franco Nugnes, Hungaroring, Libere 3: Vettel dietro alle Mercedes (omnicorse.it), 26 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  13. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  14. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  15. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  16. ^ (FR) D. Thys, F1 - Rosberg décroche la pole après l’averse, motorsport.nextgen-auto.com, 26 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  17. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  18. ^ a b A Kevin Magnussen e Lewis Hamilton è stato imposto di partire dalla pit lane a seguito delle modifiche, tra le quali la sostituzione del telaio, effettuate sulle rispettive vetture in regime di parco chiuso.
  19. ^ a b Lewis Hamilton e Pastor Maldonado pur non avendo fatto segnare tempi validi durante le qualifiche sono stati ammessi alla partenza su decisione degli steward.
  20. ^ Pastor Maldonado è penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio.
  21. ^ Salvo Sardina, F1 | GP Ungheria 2014 – Live Gara. Che spettacolo! Vince Ricciardo, super Alonso!, in formulapassion.it, 27 luglio 2014. URL consultato il 28 luglio 2014.
  22. ^ Risultati del Gran Premio, su formula1.com.
  23. ^ a b c Daniil Kvjat, Kevin Magnussen e Lewis Hamilton sono partiti dalla pit lane.

Altri progettiModifica

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2014
                                     
   

Edizione precedente:
2013
Gran Premio d'Ungheria
Edizione successiva:
2015
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