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Gran Premio del Canada 2000

654º Gran Premio valido per il Campionato mondiale di Formula 1
Canada Gran Premio del Canada 2000
654º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 8 di 17 del Campionato 2000
Circuit Gilles Villeneuve (1996-2001).svg
Data 18 giugno 2000
Luogo Circuito di Montreal
Percorso 4,421 km
Circuito permanente
Distanza 69 giri, 305,049 km
Clima Pioggia ad intermittenza
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Finlandia Mika Häkkinen
Ferrari in 1'18"439 McLaren - Mercedes in 1'19"049
(nel giro 37)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Italia Giancarlo Fisichella
Benetton - Playlife

Il Gran Premio del Canada 2000 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 18 giugno 2000 sul tracciato di Montréal, in Canada. La gara è stata vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a Giancarlo Fisichella su Benetton - Playlife.

Indice

VigiliaModifica

Aspetti sportiviModifica

La partecipazione di Ralf Schumacher al Gran Premio fu messa in dubbio dalla ferita al polpaccio sinistro che il pilota tedesco si era procurato nel precedente Gran Premio di Monaco. La Williams fece precauzionalmente volare in Canada anche il pilota di riserva Bruno Junqueira, ma la visita medica sostenuta da Ralf Schumacher prima della gara ebbe esito positivo e il pilota tedesco scese regolarmente in pista[1].

Aspetti tecniciModifica

Il circuito di Montréal è particolarmente impegnativo per l'impianto frenante delle monoposto, presentando sei frenate con decelerazioni superiori ai 4g[2]. Le scuderie prestarono, quindi, particolare cura al sistema di raffreddamento dei freni, adottando prese d'aria di dimensioni maggiori del consueto[2].

La novità tecnica di maggiore impatto fu portata dalla McLaren, che dotò le monoposto di Häkkinen e Coulthard di servosterzo: la scuderia britannica aveva testato l'impianto per sei mesi prima di montarlo sulle vetture in gara, avendo studiato una soluzione con un ingombro e un peso particolarmente ridotti[2]. Anche la BAR montò il servosterzo sulla vettura di Jacques Villeneuve, ma solo nella giornata di venerdì, in attesa di introdurlo definitivamente nelle gare seguenti[2]. Le uniche squadre prive di questa soluzione rimanevano Arrows, Minardi, Prost e Sauber[2]. Per il resto, la Jaguar non impiegò il nuovo cofano motore introdotto nel Gran Premio di Monaco, soluzione pensata per piste richiedenti un elevato carico aerodinamico; la Benetton montò alettoni nuovi sia all'anteriore che al posteriore, mentre la Sauber ebbe a disposizione una versione da qualifica del motore Ferrari, quella impiegata dalla scuderia italiana nell'ultima gara dell'anno precedente[2].

Prove libereModifica

RisultatiModifica

I tempi migliori della prima sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 3   Michael Schumacher Ferrari 1'21"304
2 4   Rubens Barrichello Ferrari 1'21"398
3 2   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'21"850

I tempi migliori della seconda sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 2   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'20"602
2 3   Michael Schumacher Ferrari 1'20"611
3 4   Rubens Barrichello Ferrari 1'20"623

I tempi migliori delle sessioni di prove libere di sabato mattina furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 2   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'18"654
2 3   Michael Schumacher Ferrari 1'18"873
3 4   Rubens Barrichello Ferrari 1'18"909

QualificheModifica

ResocontoModifica

Le qualifiche furono caratterizzate da un testa a testa per la conquista della pole position tra David Coulthard e Michael Schumacher. Il pilota scozzese si migliorò in tutti e tre i suoi tentativi, ma il pilota della Ferrari ebbe la meglio proprio all'ultimo tentativo, sfruttando il graduale miglioramento delle condizioni della pista per battere il rivale di meno di un decimo di secondo[4]. In seconda fila si piazzarono Barrichello e Häkkinen, rallentato da un problema ad un ammortizzatore della sua McLaren[4].

La terza e la quarta fila furono occupate dalle due Jordan e dalle due BAR, con Frentzen davanti a Villeneuve, Trulli e Zonta. Il pilota italiano della Jordan non riuscì a ripetere la prestazione messa a segno durante le prove libere, che gli sarebbe valsa il quinto posto, per via di un assetto non ottimale della sua monoposto[4]. Il gruppo dei primi dieci fu completato da Pedro de la Rosa e Giancarlo Fisichella, mentre ne rimasero escluse le Williams, con Ralf Schumacher dodicesimo e Jenson Button diciottesimo.

La sessione di qualifica fu interrotta con la bandiera rossa in seguito a un incidente di Jos Verstappen, la cui vettura si era fermata in traiettoria[4]; il pilota olandese si qualificò tredicesimo, usando il muletto[5]. Anche Gastón Mazzacane fu protagonista di un incidente durante la sessione di qualifica e dovette utilizzare la vettura del compagno di squadra Marc Gené per qualificarsi per la gara, poiché il motore montato sul muletto aveva avuto un calo di potenza[5].

RisultatiModifica

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco
1 3   Michael Schumacher Ferrari 1'18"439
2 2   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'18"537 +0"098
3 4   Rubens Barrichello Ferrari 1'18"801 +0"362
4 1   Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'18"985 +0"546
5 5   Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 1'19"483 +1"044
6 22   Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'19"544 +1"105
7 6   Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 1'19"581 +1"142
8 23   Ricardo Zonta BAR - Honda 1'19"742 +1"303
9 18   Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 1'19"912 +1"473
10 11   Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 1'19"932 +1"493
11 8   Johnny Herbert Jaguar - Cosworth 1'19"954 +1"515
12 9   Ralf Schumacher Williams - BMW 1'20"073 +1"634
13 19   Jos Verstappen Arrows - Supertec 1'20"107 +1"668
14 12   Alexander Wurz Benetton - Playlife 1'20"113 +1"674
15 17   Mika Salo Sauber - Petronas 1'20"445 +2"006
16 7   Eddie Irvine Jaguar - Cosworth 1'20"500 +2"061
17 14   Jean Alesi Prost - Peugeot 1'20"512 +2"073
18 10   Jenson Button Williams - BMW 1'20"534 +2"095
19 16   Pedro Diniz Sauber - Petronas 1'20"692 +2"253
20 20   Marc Gené Minardi - Fondmetal 1'21"058 +2"619
21 15   Nick Heidfeld Prost - Peugeot 1'21"680 +3"241
22 21   Gastón Mazzacane Minardi - Fondmetal 1'22"091 +3"652

Warm-upModifica

RisultatiModifica

I tempi migliori fatti segnare nel warm up di domenica mattina furono i seguenti:[3]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 3   Michael Schumacher Ferrari 1'18"932
2 4   Rubens Barrichello Ferrari 1'19"055
3 2   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'19"895

GaraModifica

ResocontoModifica

Prima del giro di ricognizione sulla vettura di Coulthard si spense il motore. I meccanici della McLaren riuscirono a riavviarlo, ma dovettero continuare a lavorare sulla monoposto anche dopo il limite dei 15 secondi dal via del giro di ricognizione, violando il regolamento; questo costò al pilota scozzese uno stop&go[6].

Alla partenza Michael Schumacher e Coulthard mantennero le proprie posizioni, mentre alle loro spalle Jacques Villeneuve si inserì in terza posizione, precedendo Rubens Barrichello, Mika Häkkinen e Heinz-Harald Frentzen, quasi subito sopravanzato da Pedro de la Rosa. Più indietro, Eddie Irvine rimase fermo sullo schieramento: i meccanici della Jaguar recuperarono la sua vettura e il pilota britannico riuscì a ripartire dai box, seppure con due giri di ritardo.

Dopo poche tornate Coulthard fu messo sotto inchiesta dai commissari di gara per l'irregolarità sulla griglia di partenza, per la quale gli venne inflitto uno stop&go. Il pilota della McLaren lo effettuò al decimo passaggio e tornò in pista in decima posizione, alle spalle di Jos Verstappen. Il primo a fermarsi ai box fu De la Rosa, al 20º giro, costretto ad una tattica sulle due soste dalle ridotte dimensioni del serbatoio della sua Arrows; poco più tardi cominciò a piovere, ma nessuno montò le gomme da bagnato e la pista si asciugò in fretta.

Al 26º giro Barrichello superò Villeneuve, che faceva da tappo, e si ritrovò in seconda posizione davanti al pilota canadese e ad Häkkinen, Trulli e Frentzen; il pilota tedesco si ritirò però poco dopo per un problema ai freni. Al 34º giro Schumacher tornò ai box, cedendo temporaneamente il comando al compagno di squadra; Häkkinen sopravanzò Villeneuve, cominciando a rimontare sulle due Ferrari. Il pilota finlandese compì la sua prima sosta al 42º giro, dopo essere arrivato a tallonare Schumacher; tuttavia, dopo pochi giri ricominciò a piovere, stavolta in modo più consistente, e tutti i piloti si dovettero fermare per montare pneumatici da bagnato. Si avvantaggiarono così enormemente i due piloti della Benetton, che effettuarono il loro unico rifornimento proprio mentre ricominciava a piovere: Fisichella rientrò in pista addirittura in seconda posizione, approfittando del fatto che Barrichello fosse rimasto bloccato dietro al compagno di squadra ai box e che Häkkinen avesse scelto di rimanere in pista un giro in più di tutti gli altri con coperture da asciutto, perdendo così molto tempo.

Dopo i cambi gomme Schumacher si trovò in testa, seguito da Fisichella, Barrichello, Häkkinen, Trulli, Wurz e Verstappen. Al 46º giro Barrichello sopravanzò Fisichella grazie ad un errore del pilota romano, mentre ad Häkkinen non riuscì la stessa manovra. Verstappen superò Trulli e Wurz e conquistò il quinto posto. Al 66º giro Ralf Schumacher, nono, fu speronato da Villeneuve, ed entrambi furono costretti al ritiro. Due giri più tardi, Coulthard attaccò Wurz per la settima posizione, venendo a contatto con il pilota austriaco, che dovette tornare ai box per far riparare la sua monoposto. Schumacher e Barrichello conclusero in parata, seguiti da Fisichella, che conquistò il terzo podio stagionale; chiuse quarto Häkkinen, che precedette Verstappen, Trulli e Coulthard.

In campionato, Michael Schumacher tornò ad aumentare considerevolmente il proprio vantaggio, riportandolo a 22 lunghezze dopo che il ritiro a Montecarlo lo aveva ridotto a 12. Nella classifica costruttori la Ferrari distanziò la McLaren, portando il proprio vantaggio da cinque a diciotto punti.

RisultatiModifica

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 3   Michael Schumacher Ferrari 69 1h41'12"313 1 10
2 4   Rubens Barrichello Ferrari 69 +0"137 3 6
3 11   Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 69 +15"365 10 4
4 1   Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 69 +18"561 4 3
5 19   Jos Verstappen Arrows - Supertec 69 +52"208 13 2
6 6   Jarno Trulli Jordan - Mugen Honda 69 +1'01"687 7 1
7 2   David Coulthard McLaren - Mercedes 69 +1'02"216 2
8 23   Ricardo Zonta BAR - Honda 69 +1'10"455 8
9 12   Alexander Wurz Benetton - Playlife 69 +1'19"899 14
10 16   Pedro Diniz Sauber - Petronas 69 +1'29"544 19
11 10   Jenson Button Williams - BMW 68 + 1 giro 18
12 21   Gastón Mazzacane Minardi - Fondmetal 68 + 1 giro 22
13 7   Eddie Irvine Jaguar - Cosworth 66 + 3 giri 16
14 9   Ralf Schumacher Williams - BMW 64 Collisione con M.Gené e J.Villeneuve (9°) 12
15 22   Jacques Villeneuve BAR - Honda 64 Collisione con M.Gené e R.Schumacher (10°) 6
16 20   Marc Gené Minardi - Fondmetal 64 Collisione con J.Villeneuve e R.Schumacher (13°) 20
Ritirato 18   Pedro de la Rosa Arrows - Supertec 48 Collisione con P.Diniz (12°) 9
Ritirato 17   Mika Salo Sauber - Petronas 42 Motore (13°) 15
Ritirato 14   Jean Alesi Prost - Peugeot 38 Impianto idraulico (17°) 17
Ritirato 15   Nick Heidfeld Prost - Peugeot 34 Perdita d'olio (19°) 21
Ritirato 5   Heinz-Harald Frentzen Jordan - Mugen Honda 32 Freni (7°) 5
Ritirato 8   Johnny Herbert Jaguar - Cosworth 14 Trasmissione (15°) 11

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ «Trasferta inutile per Junqueira». Autosprint n. 25/2000, 20-26 giugno 2000, pag. 51.
  2. ^ a b c d e f Giorgio Piola, «Servosterzo light sulla McLaren». Autosprint n. 25/2000, 20-26 giugno 2000, pagg.44-46
  3. ^ a b c d «tutti i tempi delle prove», Autosprint n.25/2000, 20-26 giugno 2000, pag.36
  4. ^ a b c d «Coulthard beffato da un super Schumacher», Autosprint n.25/2000, 20-26 giugno 2000, pag. 31
  5. ^ a b «Trulli fa il... punto della situazione», Autosprint n.25/2000, 20-26 giugno 2000, pagg. 32-33.
  6. ^ Alberto Antonini, «McLaren in crisi morale?». Autosprint n.25/2000, 20-26 giugno 2000, pagg. 24-26

FontiModifica

Tutti i dati statistici sono tratti da Autosprint n.25/2000.

Altri progettiModifica

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2000
                                 
   

Edizione precedente:
1999
Gran Premio del Canada
Edizione successiva:
2001
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