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Gran Premio del Canada 2002

688º Gran Premio valido per il Campionato mondiale di Formula 1
Canada Gran Premio del Canada 2002
688º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 8 di 17 del Campionato 2002
Circuit Gilles Villeneuve.svg
Data 9 giugno 2002
Luogo Circuito di Montréal
Percorso 4.361 km
circuito semi-permanente
Distanza 70 giri, 305,270 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Colombia Juan Pablo Montoya Colombia Juan Pablo Montoya
Williams - BMW in 1'12"836 Williams - BMW in 1'15"960
(nel giro 50)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Regno Unito David Coulthard
McLaren - Mercedes
3. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari

Il Gran Premio del Canada 2002 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 9 giugno 2002 sul circuito di Montréal. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti a David Coulthard su McLaren - Mercedes e al compagno di squadra Rubens Barrichello.

VigiliaModifica

Aspetti tecniciModifica

La BAR, unica scuderia a non aver ancora ottenuto punti, introdusse una versione profondamente rivista della propria monoposto, progettata dal nuovo direttore tecnico Geoff Willis e, data la provenienza del tecnico inglese, molto simile dal punto di vista delle appendici aerodinamiche alla Williams FW24.[1] In particolare la vettura anglo-americana fu dotata di due pinne che, partendo dalla metà della fiancata, arrivavano davanti alle ruote posteriori, soluzione impiegata da due stagioni dalla Williams.[2]

La maggior parte delle scuderie lavorò molto sui freni, estremamente sollecitati sulla pista canadese.[2] Diverse scuderie provarono impianti forniti da case diverse (Brembo, Hitco e Carbon Industrie).[2]

BMW e Mercedes portarono in pista delle versioni evolute dei propri motori, che vennero utilizzati in qualifica dalla McLaren e anche in gara dalla Williams.[2] La Sauber, infine, presentò delle nuove sospensioni anteriori caratterizzate dai triangoli inferiori costruiti in titanio e non più in acciaio.[2]

Prove libereModifica

RisultatiModifica

Nella prima sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[3]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 2   Rubens Barrichello Ferrari 1'16"930
2 1   Michael Schumacher Ferrari 1'16"991
3 9   Giancarlo Fisichella Jordan - Honda 1'17"840

Nella seconda sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[3]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 3   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'15"407
2 6   Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'15"543
3 1   Michael Schumacher Ferrari 1'15"788

Nella sessione di prove di sabato mattina i risultati furono i seguenti:[3]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1   Michael Schumacher Ferrari 1'13"395
2 6   Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'13"646
3 2   Rubens Barrichello Ferrari 1'14"243

QualificheModifica

ResocontoModifica

 
Juan Pablo Montoya nel paddock di Montreal al termine della sessione di qualifiche

Montoya conquistò la seconda pole position consecutiva dopo quella ottenuta al Gran Premio di Monaco. Il pilota colombiano precedette i ferraristi Michael Schumacher e Barrichello e il compagno di squadra Ralf Schumacher, costretto ad utilizzare il muletto assettato per Montoya in seguito ad un problema tecnico sulla sua vettura da gara.[4] Räikkönen ottenne il quinto tempo, accusando però un distacco di oltre un secondo dalla pole position. Alle spalle del finlandese si piazzarono Fisichella, che ottenne il miglior risultato stagionale suo e della squadra, Heidfeld, Coulthard, Villeneuve e Trulli.

RisultatiModifica

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco
1 6   Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'12"836
2 1   Michael Schumacher Ferrari B 1'13"018 +0"182
3 2   Rubens Barrichello Ferrari B 1'13"280 +0"484
4 5   Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'13"301 +0"465
5 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'13"898 +1"062
6 9   Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 1'14"132 +1"296
7 7   Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'14"139 +1"303
8 3   David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'14"385 +1"549
9 11   Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'14"564 +1"728
10 14   Jarno Trulli Renault M 1'14"688 +1"852
11 12   Olivier Panis BAR - Honda B 1'14"713 +1"877
12 8   Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'14"823 +1"987
13 15   Jenson Button Renault M 1'14"854 +2"018
14 16   Eddie Irvine Jaguar - Ford M 1'14"882 +2"046
15 10   Takuma Satō Jordan - Honda B 1'14"940 +2"104
16 17   Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 1'15"089 +2"253
17 21   Enrique Bernoldi Arrows - Cosworth B 1'15"102 +2"266
18 24   Mika Salo Toyota M 1'15"111 +2"275
19 20   Heinz-Harald Frentzen Arrows - Cosworth B 1'15"115 +2"279
20 25   Allan McNish Toyota M 1'15"321 +2"485
21 23   Mark Webber Minardi - Asiatech M 1'15"508 +2"672
22 22   Alex Yoong Minardi - Asiatech M 1'17"347 +4"511

Warm upModifica

Nel warm up di domenica mattina i migliori tempi furono i seguenti:[3]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1   Michael Schumacher Ferrari 1'16"780
2 2   Rubens Barrichello Ferrari 1'16"837
3 5   Ralf Schumacher Williams - BMW 1'17"487

GaraModifica

ResocontoModifica

Alla partenza Montoya mantenne la prima posizione, mentre Barrichello, partito come il colombiano con una tattica sulle due soste, sopravanzò Michael Schumacher e si portò al secondo posto. Alle spalle dei primi si inserì Räikkönen, seguito da Ralf Schumacher, Coulthard, Heidfeld, Fisichella e Trulli. Alla fine del primo giro Barrichello sorpassò Montoya, prendendo il comando della corsa. I primi due cominciarono a staccare Michael Schumacher, partito per effettuare un solo pit stop, ma nel corso del nono giro sulla BAR di Villeneuve si ruppe il motore sul rettilineo davanti ai box: i commissari di percorso non riuscirono a rimuovere la vettura del canadese, con la trasmissione bloccata, e al 14º passaggio la direzione gara fece entrare in pista la safety car, annullando i distacchi.

Montoya ne approfittò per rifornire anticipatamente, rientrando in pista in quinta posizione. La vettura di sicurezza si fece da parte al sedicesimo giro. Due tornate più tardi Räikkönen e Ralf Schumacher, in lotta tra loro, tagliarono la chicane prima del traguardo e Montoya sfruttò l'occasione per superare entrambi alla prima curva, tornando al terzo posto. La Ferrari, invece, scelse di lasciare in pista Barrichello: il pilota brasiliano fece segnare più volte il giro più veloce in gara, ma non riuscì ad accumulare un vantaggio sufficiente sugli inseguitori, tornando in pista in sesta posizione dopo la prima sosta, effettuata al 26º passaggio. In testa alla corsa Michael Schumacher distanziò progressivamente Montoya, ma quando effettuò il suo unico rifornimento, al 38º giro, rientrò in gara alle spalle del rivale. Al 43º passaggio andò ai box Ralf Schumacher: durante il suo pit stop si verificò un problema con l'apparecchiatura per il rifornimento che costrinse il pilota tedesco a ripetere l'operazione il giro seguente.

L'ultimo pilota ad effettuare la prima sosta fu Coulthard, dopo ben 50 tornate. Lo scozzese si piazzò in quarta posizione, davanti al compagno di squadra e dietro a Montoya, Michael Schumacher e Barrichello. Nel tentativo di mantenere la prima posizione Montoya spinse al massimo, ottenendo anche il giro più veloce, ma dopo la sua seconda sosta, al 51º passaggio, si ritrovò terzo. Il pilota colombiano recuperò una posizione quando anche Barrichello rientrò ai box per la seconda volta (tornando in pista dietro a Coulthard), ma fu costretto al ritiro al 57º giro per un guasto al motore. Durante gli ultimi giri Coulthard e Barrichello lottarono duramente per la seconda posizione, con lo scozzese che si difese dai pressanti attacchi del ferrarista: al 61º giro, complice il doppiaggio di Sato, Barrichello affiancò il rivale sul rettilineo finale, ma entrambi arrivarono lunghi in frenata, tagliando la chicane, e Coulthard mantenne la posizione. Non vi furono altri episodi di rilievo e Michael Schumacher vinse davanti a Coulthard e Barrichello. Räikkönen, che non marcava punti dal Gran Premio d'apertura, tagliò il traguardo al quarto posto, davanti a Fisichella e Trulli. Ralf Schumacher, autore di un testacoda mentre tentava di sopravanzare il pilota italiano della Renault, chiuse in settima posizione, appena fuori dalla zona punti.

RisultatiModifica

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 1   Michael Schumacher Ferrari B 70 1h33'36"111 2 10
2 3   David Coulthard McLaren - Mercedes M 70 +1"132 8 6
3 2   Rubens Barrichello Ferrari B 70 +7"082 3 4
4 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 70 +37"563 5 3
5 9   Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 70 +42"182 6 2
6 14   Jarno Trulli Renault M 70 +48"947 10 1
7 5   Ralf Schumacher Williams - BMW M 70 +51"518 4
8 12   Olivier Panis BAR - Honda B 69 +1 giro 11
9 8   Felipe Massa Sauber - Petronas B 69 +1 giro 12
10 10   Takuma Satō Jordan - Honda B 69 +1 giro 15
11 23   Mark Webber Minardi - Asiatech M 69 +1 giro 21
12 7   Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 69 +1 giro 7
13 20   Heinz-Harald Frentzen Arrows - Cosworth B 69 +1 giro 19
14 22   Alex Yoong Minardi - Asiatech M 68 +2 giri 22
15 15   Jenson Button Renault M 65 Motore (10°) 13
Ritirato 6   Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 56 Motore (2°) 1
Ritirato 25   Allan McNish Toyota M 45 Testacoda (17°) 20
Ritirato 16   Eddie Irvine Jaguar - Ford M 41 Motore (14°) 14
Ritirato 24   Mika Salo Toyota M 41 Freni (19°) 18
Ritirato 17   Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 29 Incidente (20°) 16
Ritirato 21   Enrique Bernoldi Arrows - Cosworth B 16 Cerchio ruota (20°) 17
Ritirato 11   Jacques Villeneuve BAR - Honda B 8 Motore (13°) 9

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ Giorgio Piola, «La nuova BAR? Sembra la FW24». Autosprint n.24, 11-17 giugno 2002, pag.25
  2. ^ a b c d e Giorgio Piola, «Esperimenti sfrenati». Autosprint n.24, 11-17 giugno 2002, pagg.26-28
  3. ^ a b c d «tutti i tempi delle prove», Autosprint n.24, 11-17 giugno 2002, pag. 22
  4. ^ «Montoya, pole mozzafiato». Autosprint n.24, 11-17 giugno 2002, pag. 21

FontiModifica

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.24/2002

Altri progettiModifica

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2002
                                 
   

Edizione precedente:
2001
Gran Premio del Canada
Edizione successiva:
2003
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