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Gran Premio del Giappone 2002

corsa automobilistica
Giappone Gran Premio del Giappone 2002
697º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 17 di 17 del Campionato 2002
Suzuka circuit map (1987-2002).svg
Data 13 ottobre 2002
Luogo Circuito di Suzuka
Percorso 5,821 km
circuito permanente
Distanza 53 giri, 308,317 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Ferrari in 1'31"317 Ferrari in 1'36"125
(nel giro 15)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Finlandia Kimi Räikkönen
McLaren - Mercedes

Il Gran Premio del Giappone 2002 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 13 ottobre 2002 sul circuito di Suzuka. La gara, ultima della stagione 2002, fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a Kimi Räikkönen su McLaren - Mercedes. La scuderia italiana colse la quindicesima vittoria su diciassette gare disputate; fu, inoltre, il cinquantatreesimo ed ultimo podio consecutivo che la Scuderia Ferrari riuscì a conquistare, ovvero almeno un pilota Ferrari a podio a partire dal Gran Premio della Malesia 1999.

In questa gara segna l'ultima apparizione in F1 per di Mika Salo, Eddie Irvine, Alex Yoong e Allan McNish, anche se quest'ultimo dovette dare forfait dopo un incidente nelle qualifiche.

Indice

VigiliaModifica

Aspetti sportiviModifica

Felipe Massa tornò alla Sauber dopo essere stato sostituito da Heinz-Harald Frentzen per il Gran Premio degli Stati Uniti.

Aspetti tecniciModifica

All'ultima gara stagionale le scuderie, ormai pienamente concentrate sulle monoposto per l'anno seguente, non portarono novità tecniche significative.[1] Le indicazioni più importanti vennero dalla McLaren, che annunciò che avrebbe corso le prime gare della stagione 2003 con una versione evoluta della MP4-17 in attesa della nuova MP4-18; anche la Ferrari ritardò l'esordio della propria vettura, annunciandolo per metà febbraio 2003.[1] Nel Gran Premio di casa la Honda portò in pista una versione potenziata del motore fornito a BAR e Jordan.[1]

Prove libereModifica

RisultatiModifica

Nella prima sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1   Michael Schumacher Ferrari 1'36"109
2 2   Rubens Barrichello Ferrari 1'36"348
3 3   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'36"760

Nella seconda sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'34"232
2 3   David Coulthard McLaren - Mercedes 1'34"730
3 2   Rubens Barrichello Ferrari 1'35"402

Nella sessione di prove di sabato mattina i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1   Michael Schumacher Ferrari 1'32"978
2 5   Ralf Schumacher Williams - BMW 1'33"233
3 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'33"290

QualificheModifica

ResocontoModifica

Su una pista molto selettiva per quanto riguarda l'efficienza aerodinamica delle vetture, la Ferrari dominò le qualifiche, con Michael Schumacher in pole position davanti a Barrichello, staccato di oltre quattro decimi dal compagno di squadra. Seguivano le due McLaren di Coulthard e Räikkönen, le due Williams di Ralf Schumacher e Montoya e le due Jordan, con Sato sorprendentemente davanti a Fisichella nella gara di casa. La quinta fila fu occupata da Villeneuve e Button, seguiti da Trulli e Heidfeld.

Circa a metà sessione McNish fu protagonista di un violento incidente nella veloce curva 130R: il pilota scozzese ne uscì pressoché illeso, ma, nonostante avesse disputato il warm up, non gli fu permesso di partecipare alla gara per timore di postumi.

RisultatiModifica

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco
1 1   Michael Schumacher Ferrari B 1'31"317
2 2   Rubens Barrichello Ferrari B 1'31"749 +0"432
3 3   David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'32"088 +0"771
4 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'32"197 +0"880
5 5   Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'32"444 +1"127
6 6   Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'32"507 +1"190
7 10   Takuma Satō Jordan - Honda B 1'33"090 +1"773
8 9   Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 1'33"276 +1"959
9 11   Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'33"349 +2"032
10 15   Jenson Button Renault M 1'33"429 +2"112
11 14   Jarno Trulli Renault M 1'33"547 +2"230
12 7   Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'33"553 +2"236
13 24   Mika Salo Toyota M 1'33"742 +2"425
14 16   Eddie Irvine Jaguar - Ford M 1'33"915 +2"598
15 8   Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'33"979 +2"662
16 12   Olivier Panis BAR - Honda B 1'34"192 +2"875
17 17   Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 1'34"227 +2"910
18 25   Allan McNish Toyota M 1'35"191 +3"874
19 23   Mark Webber Minardi - Asiatech M 1'35"958 +4"641
20 22   Alex Yoong Minardi - Asiatech M 1'36"267 +4"950

Warm upModifica

RisultatiModifica

Nel warm up di domenica mattina i migliori tempi furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1   Michael Schumacher Ferrari 1'36"249
2 2   Rubens Barrichello Ferrari 1'36"650
3 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'36"652

GaraModifica

ResocontoModifica

Alla partenza, Michael Schumacher e Barrichello mantennero le proprie posizioni. Alle loro spalle rimase Coulthard, mentre Ralf Schumacher superò Räikkönen. Seguivano Montoya, Sato, Trulli, Button e Fisichella, che perse diverse posizioni al via. Nel corso del settimo giro Coulthard ebbe un problema al motore che lo costrinse al ritiro. Non accadde praticamente nulla fino alla prima serie di pit stop, inaugurata da Trulli al quindicesimo giro. Schumacher si fermò nel corso della ventesima tornata, imitato un giro dopo dal compagno di squadra, ma i due conservarono comodamente la testa della corsa. Al 22º giro si fermò anche Räikkönen, mentre i due piloti della Williams effettuarono il proprio rifornimento tra il 24º ed il 25º passaggio. Dopo la prima serie di rifornimenti Michael Schumacher conduceva davanti a Barrichello, Ralf Schumacher, Räikkönen, Montoya, Trulli, Sato e Button; nel corso del 33º giro, però, il pilota abruzzese della Renault fu costretto al ritiro per la rottura del motore.

La seconda serie di pit stop lasciò la situazione invariata. Non si verificò nessun avvenimento di rilievo fino al 49º giro, quando Ralf Schumacher si dovette ritirare per la rottura del motore, consegnando a Räikkönen il terzo gradino del podio. Michael Schumacher concluse una stagione per lui trionfale con l'undicesima vittoria. Barrichello, dietro di lui, portò alla Ferrari la nona doppietta stagionale, la quinta consecutiva. Montoya chiuse al quarto posto, mentre Sato, dopo una gara aggressiva, conquistò i primi punti in carriera sulla pista di casa, permettendo alla Jordan di scavalcare la Jaguar nel Campionato Costruttori. Button, settimo nel campionato piloti, tagliò il traguardo in sesta posizione.

RisultatiModifica

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro/Media Partenza Punti
1 1   Michael Schumacher Ferrari B 53 1h26'59"698 - 212.644 km/h 1 10
2 2   Rubens Barrichello Ferrari B 53 +0"506 2 6
3 4   Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 53 +23"292 4 4
4 6   Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 53 +36"275 6 3
5 10   Takuma Satō Jordan - Honda B 53 +1'22"694 7 2
6 15   Jenson Button Renault M 52 +1 giro 10 1
7 7   Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 52 +1 giro 12
8 24   Mika Salo Toyota M 52 +1 giro 13
9 16   Eddie Irvine Jaguar - Ford M 52 +1 giro 14
10 23   Mark Webber Minardi - Asiatech M 51 +2 giri 19
11 5   Ralf Schumacher Williams - BMW M 48 Motore (3°) 5
Ritirato 17   Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 39 Trasmissione (11°) 17
Ritirato 9   Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 37 Motore (10°) 8
Ritirato 14   Jarno Trulli Renault M 32 Motore (6°) 11
Ritirato 11   Jacques Villeneuve BAR - Honda B 27 Motore (12°) 9
Ritirato 22   Alex Yoong Minardi - Asiatech M 14 Testacoda (16°) 20
Ritirato 12   Olivier Panis BAR - Honda B 8 Sistema di controllo (17°) 16
Ritirato 3   David Coulthard McLaren - Mercedes M 7 Acceleratore (3°) 3
Ritirato 8   Felipe Massa Sauber - Petronas B 3 Incidente(14°) 15
Non partito 25   Allan McNish Toyota M - Forfait[3] 18

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Giorgio Piola, «Honda chiude con l'evoluzione». Autosprint n. 42, 15-21 ottobre 2002, pagg.30-31.
  2. ^ a b c d «I tempi delle prove», Autosprint n.42, 15-21 ottobre 2002, pag.29
  3. ^ Allan McNish non prese parte alla gara dopo aver subito un violento incidente durante le qualifiche; pur essendo rimasto pressoché illeso ed avendo preso parte al warm up, il pilota scozzese diede forfait per timore di postumi

FontiModifica

Tutti i dati statistici sono tratti da Autosprint n.42/2002

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2002
                                 
   

Edizione precedente:
2001
Gran Premio del Giappone
Edizione successiva:
2003
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