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Messico Gran Premio del Messico 2016
954º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 19 di 21 del Campionato 2016
Autódromo Hermanos Rodríguez 2015.svg
Data 30 ottobre 2016
Nome ufficiale XVIII Gran Premio de México
Luogo Autodromo Hermanos Rodríguez
Percorso 4,304 km / 2,674 US mi
Circuito permanente
Distanza 71 giri, 305,354 km/ 189,738 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito Lewis Hamilton Australia Daniel Ricciardo
Mercedes in 1'18"704 Red Bull Racing-TAG Heuer in 1'21"134
(nel giro 53)
Podio
1. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
2. Germania Nico Rosberg
Mercedes
3. Australia Daniel Ricciardo
Red Bull Racing-TAG Heuer

Il Gran Premio del Messico 2016 è stata la diciannovesima prova del Campionato mondiale di Formula 1 2016. La gara, corsa domenica 30 ottobre sull'autodromo Hermanos Rodríguez a Città del Messico, è stata vinta da Lewis Hamilton su Mercedes. Per il britannico si è trattato del cinquantunesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto sul traguardo il suo compagno di team, il tedesco Nico Rosberg e l'australiano Daniel Ricciardo su Red Bull Racing-TAG Heuer.

Sul traguardo era giunto terzo l'altro pilota della Red Bull, Max Verstappen, ma è stato penalizzato per una manovra scorretta.[1] Sul podio è così salito Sebastian Vettel, giunto quarto, successivamente anch'egli penalizzato, sempre per guida scorretta.[2]

Gli organizzatori del gran premio sono stati premiati dalla FOM col Race Promoters' Trophy per il 2016, quale gara meglio organizzata nella stagione. Il gran premio aveva vinto tale riconoscimento anche per l'edizione 1986 e per quella del 2015.

Indice

VigiliaModifica

Sviluppi futuriModifica

Sono stabilite le date per i test invernali del 2017. Questi si terranno, in due sole sessioni, entrambe sul Circuito di Barcellona, dal 27 febbraio al 2 marzo, e dal 7 al 10, dello stesso mese.[3]

Analisi per il campionato pilotiModifica

Nico Rosberg comanda la classifica con 26 punti di margine sul compagno di scuderia Lewis Hamilton, quando mancano tre gare al termine del campionato. Avendo il tedesco vinto già in 9 occasioni, contro le 7 dell'inglese, basterà che Rosberg termini il gran premio con 50 punti di margine sull'avversario. Per fare ciò il tedesco, per aggiudicarsi il suo primo titolo, deve vincere, e Hamilton non deve cogliere più del decimo posto.[4]

La Mercedes si è già aggiudicata, per la terza volta, il titolo riservato ai costruttori.

Aspetti tecniciModifica

Per il gran premio la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta gomme di tipo medio, morbido e supermorbido. Un set aggiuntivo di questo ultimo tipo di mescole è attribuito ai piloti che accedono alla Q3, e andrà restituito al termine delle qualifiche.[5]

Per questa gara sono due le zone individuate per l'utilizzo del Drag Reduction System: la prima è sul rettifilo dei box; la seconda zona è stabilita sulla Recta Trasera (tra le curve 3 e 4); c'è un solo detection point, fissato dopo la curva 14.[6]

Aspetti sportiviModifica

Danny Sullivan è nominato, quale commissario aggiunto per il gran premio. L'ex pilota di F1 ha già svolto in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio del Belgio.[4]

Kimi Räikkönen festeggia il suo duecentocinquantesimo gran premio nel mondiale. Il pilota finlandese è settimo nella classifica di tutti i tempi, per numero di gran premi disputati nel mondiale di F1.[7]

ProveModifica

ResocontoModifica

Nella prima sessione di prove libere Lewis Hamilton, su gomme medie, ha ottenuto il tempo migliore. Il britannico ha staccato di sette decimi il compagno di team, Nico Rosberg, che ha avuto maggiore difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici. In classifica, dietro a Hamilton, si sono posizionate le due Ferrari, con Sebastian Vettel staccato di meno di un decimo, e Kimi Räikkönen a meno di due, dal tempo del campione del mondo. Le vetture italiane hanno utilizzato gomme morbide, mentre le Force India, che hanno chiuso col quarto e quinto tempo, hanno preferito utilizzare gomme della mescola supermorbida.

La rarefazione dell'aria ha inciso sulla difficoltà di raffreddamento dell'impianto frenante, tanto che sulla Red Bull Racing di Max Verstappen si è verificato anche un principio d'incendio. La direzione di gara ha anche esposto la bandiera rossa, che ha interrotto la sessione, quando dalla Sauber di Felipe Nasr si è staccata l'ala posteriore, a seguito del passaggio su un cordolo.[8]

Vettel sorpassa Hamilton, nella seconda sessione. A parità di gomme utilizzate, le supermorbide, il tedesco ha ottenuto un tempo di 4 millesimi migliore rispetto a quello del britannico. I piloti, per mandare in temperatura le gomme, a causa anche di una temperatura dell'asfalto non elevata, devono effettuare due giri di riscaldamento, prima di ottenere il tempo migliore. Vettel ha inoltre ottenuto dei buoni riscontri cronometrici nella simulazione di gara, effettuata con gomme medie. Terzo di è classificato Nico Rosberg, che ha preceduto l'altro ferrarista Kimi Räikkönen e Daniel Ricciardo. Il finlandese della Ferrari si è lamentato per l'assetto della sua monoposto.

Romain Grosjean ha perduto gran parte della sessione per un guasto all'ERS, mentre Daniil Kvjat ha dovuto lasciare la vettura in pista, nel corso del giro di rientro, per un problema alla power unit.[9]

Nella sessione del sabato Max Verstappen ottiene il miglior rilievo cronometrico, precedendo Lewis Hamilton di meno di un decimo. Al terzo e quarto posto si classificano i due compagni di scuderia, dei primi due, ovvero Daniel Ricciardo e Nico Rosberg. Il tedesco della Mercedes ha compiuto ben 27 giri, utilizzando perciò questa sessione anche per migliore l'assetto per la gara. L'altro pilota tedesco, Vettel, è sceso al quinto posto, superato anche da Valtteri Bottas: il ferrarista paga 8 decimi, ma è stato rallentato dal traffico, nel primo tentativo, e ha commesso un piccolo errore, nel secondo tentativo consecutivo, con lo stesso treno di gomme supermorbide.[10]

RisultatiModifica

Nella prima sessione del venerdì[11] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'20"914 34
2 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'20"993 +0"079 23
3 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 1'21"072 +0"158 19

Nella seconda sessione del venerdì[12] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'19"790 47
2 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'19"794 +0"004 37
3 6   Nico Rosberg   Mercedes 1'20"225 +0"435 46

Nella sessione del sabato mattina[13] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'19"137 16
2 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'19"231 +0"094 23
3 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'19"370 +0"233 17

QualificheModifica

ResocontoModifica

Le temperature dell'asfalto e dell'aria sono più alta di quelle delle prove del mattino. Non partecipa alle qualifiche il pilota della Renault Jolyon Palmer, per un problema tecnico alla sua vettura.

Nella prima fase si pone al comando della classifica Nico Hülkenberg, battuto poi da Lewis Hamilton. Il tempo del britannico viene abbassato ancora dalle due Ferrari. Più staccato Nico Rosberg, solo col settimo tempo. I piloti sfruttano le gomme per due giri veloci, uno seguito subito dell'altro. Hamilton si riporta in testa alla classifica, mentre Daniil Kvjat, a causa di un problema al motore non può completare la sessione. Negli ultimi istanti della Q1 Esteban Gutiérrez va in testa coda, e ciò impedisce al sopraggiungente compagno di team, Romain Grosjean, di ottenere un tempo sufficiente per passare alla fase seguente. Oltre a Palmer, Kvjat e le due Haas, sono eliminati anche Felipe Nasr ed Esteban Ocon.

Le gomme scelte per questa fase saranno anche quelle che, i piloti che passano alla fase finale, monteranno per la partenza della gara. Tutti, tranne i piloti della Red Bull Racing, optano per le morbide. Hamilton si pone ancora in cima ai tempi, seguito dal compagno di scuderia, Rosberg. Successivamente Vettel batte il tempo del connazionale, ed è secondo. Nella parte finale della Q2 Max Verstappen strappa, con gomme supermorbide, il primato della sessione. Lui, assieme al compagno di scuderia Ricciardo, e a Hamilton e Vettel, non prende parte alla fase finale della sessione. Kimi Räikkönen torna in pista con le supermorbide, ma non migliora il tempo ottenuto con le morbide, che così rimangono le coperture che utilizzerà alla partenza. Negli ultimi secondi di sessione si ribalta la classifica, nelle ultime posizioni; rimangono esclusi dalla fase finale Pascal Wehrlein, Kevin Magnussen, Marcus Ericsson, Sergio Pérez e le due McLaren.

In Q3 Verstappen è più veloce di Ricciardo, ma viene battuto da Hamilton. Rosberg, dopo il primo tentativo, è quarto, mentre Nico Hülkenberg è quinto, davanti ai due finlandesi Räikkönen e Bottas. Anche in questa fase i piloti effettuano due giri veloci con lo stesso treno di gomme. Con gli ultimi tentativi Max Verstappen e Daniel Ricciardo vengono scavalcati da Nico Rosberg, mentre Lewis Hamilton rimane imbattibile. Per l'inglese è la cinquantanovesima pole position nel mondiale.[14]

RisultatiModifica

Nella sessione di qualifica[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'19"447 1'19"137 1'18"704 1
2 6   Nico Rosberg   Mercedes 1'19"996 1'19"761 1'18"958 2
3 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'19"874 1'18"972 1'19"054 3
4 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'19"713 1'19"553 1'19"133 4
5 27   Nico Hülkenberg   Force India-Mercedes 1'20"599 1'19"769 1'19"330 5
6 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 1'19"554 1'19"936 1'19"376 6
7 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'19"865 1'19"385 1'19"381 7
8 77   Valtteri Bottas   Williams-Mercedes 1'20"338 1'19"958 1'19"551 8
9 19   Felipe Massa   Williams-Mercedes 1'20"423 1'20"151 1'20"032 9
10 55   Carlos Sainz Jr.   STR-Ferrari 1'20"457 1'20"169 1'20"378 10
11 14   Fernando Alonso   McLaren-Honda 1'20"552 1'20"282 N.D. 11
12 11   Sergio Pérez   Force India-Mercedes 1'20"308 1'20"287 N.D. 12
13 22   Jenson Button   McLaren-Honda 1'21"333 1'20"673 N.D. 13
14 20   Kevin Magnussen   Renault 1'21"254 1'21"131 N.D. 14
15 9   Marcus Ericsson   Sauber-Ferrari 1'21"062 1'21"536 N.D. 15
16 94   Pascal Wehrlein   Manor-Mercedes 1'21"363 1'21"785 N.D. 16
17 21   Esteban Gutiérrez   Haas-Ferrari 1'21"401 N.D. N.D. 17
18 26   Daniil Kvjat   STR-Ferrari 1'21"454 N.D. N.D. 18
19 12   Felipe Nasr   Sauber-Ferrari 1'21"692 N.D. N.D. 19
20 31   Esteban Ocon   Manor-Mercedes 1'21"881 N.D. N.D. 20
21 8   Romain Grosjean   Haas-Ferrari 1'21"916 N.D. N.D. PL[16]
Tempo limite 107%: 1'25"008
NQ 30   Jolyon Palmer   Renault senza tempo N.D. N.D. 21[17]

GaraModifica

ResocontoModifica

Prima della gara la Haas sostituisce il fondo della monoposto di Romain Grosjean, che così è costretto a partire dalla pit lane. La Ferrari monta sulla vettura di Kimi Räikkönen un propulsore diverso da quello con cui il pilota ha affrontato la prima parte del weekend di gara. Essendo un propulsore già usato, il pilota non è penalizzato sulla griglia di partenza.

Al via Lewis Hamilton tiene il comando della gara, ma va lungo alla prima staccata, conservando così il primato. Nico Rosberg resiste all'assalto di Max Verstappen, anche se le due monoposto si toccano, ma possono proseguire; Nico Hülkenberg è quarto, davanti a Kimi Räikkönen, Daniel Ricciardo, Felipe Massa e Sebastian Vettel. Nelle retrovie vi è una collisione tra Pascal Wehrlein e Marcus Ericsson: il primo è costretto al ritiro; Carlos Sainz Jr., invece, costringe fuori pista Fernando Alonso; il pilota della Toro Rosso è penalizzato di cinque secondi. La direzione di gara introduce la Virtual Safety Car, poi la stessa vettura di sicurezza, per consentire la pulizia del tracciato dai detriti. Ricciardo approfitta della situazione, per effettuare la sosta, e montare gomme medie.

Dopo tre giri la gara ricomincia nella sua valenza sportiva, con la classifica che resta immutata. Al giro 13 Verstappen effettua la sua sosta, montando anch'egli gomme medie. Due giri dopo è il turno di Massa, che si stava proteggendo con difficoltà dagli attacchi di Vettel. Ancora due giri e anche Hamilton si ferma ai box: rientra in pista quarto, dietro a Rosberg e le due Ferrari. Nello stesso giro sosta anche per Nico Hülkenberg. Al ventesimo passaggio si fermano sia Rosberg che Räikkönen: Sebastian Vettel si pone al comando della gara, davanti alle due Mercedes e le due Red Bull, a cui si accoda Kimi Räikkönen.

Il tedesco della Ferrari, su gomme morbide, resiste fino al giro 33, quando torna ai box, per montare gomme medie. Lewis Hamilton si riprende la testa della gara, precedendo Rosberg, le due Red Bull e le due Ferrari. Verstappen si avvicina a Rosberg, e tenta, senza successo, il sorpasso al giro 50. Quattro giri prima, intanto, la Ferrari aveva cambiato la sua strategia con Kimi Räikkönen, richiamandolo per una seconda sosta, dopo che lo stesso aveva dato via libera a Vettel. Ora il finnico è settimo, scavalcato da Nico Hülkenberg.

Al giro 51 anche Daniel Ricciardo si ferma per la seconda volta, optando per gomme morbide; l'australiano rientra in gara sesto, dietro a Nico Hülkenberg, ma lo passa nel giro seguente. Ora Verstappen è terzo, davanti a Vettel e al compagno di scuderia Ricciardo.

Al sessantottesimo giro Kimi Räikkönen passa Nico Hülkenberg, che va in testacoda, ma è capace di riprendere la pista. Nello stesso giro Vettel attacca Verstappen: l'olandese taglia la prima curva, resta davanti al tedesco, e non cede la posizione. Poco dopo Ricciardo si avvicina a Vettel, ne tenta il sorpasso, ma il ferrarista chiude lo spazio, tanto che le due vetture si toccano.

Lewis Hamilton vince per la cinquantunesima volta nel mondiale (come Alain Prost), davanti al compagno di scuderia Nico Rosberg, poi Max Verstappen e Sebastian Vettel. L'olandese è però penalizzato subito dopo l'arrivo, tanto che sul podio sale Vettel. Solo ore dopo il termine del gran premio anche il tedesco della Ferrari sarà penalizzato, tanto che il terzo posto viene assegnato a Daniel Ricciardo.[16] La Mercedes ottiene il nuovo record di vittorie, in una stessa stagione, per un costruttore: 17.[18] E così anche la Mercedes F1 W07 diventa la monoposto più vincente nella storia del mondiale di F1.[19] Nel corso della gara il pilota della Williams, Valtteri Bottas ha ritoccato la velocità massima per una vettura di F1, durante una gara, con 372,5 km/h di punta.[20]

RisultatiModifica

I risultati del Gran Premio[21] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 71 1h40'31"402 1 25
2 6   Nico Rosberg   Mercedes 71 +8"354 2 18
3 3   Daniel Ricciardo   Red Bull-TAG Heuer 71 +20"858 4 15
4 33   Max Verstappen   Red Bull-TAG Heuer 71 +21"323[1] 3 12
5 5   Sebastian Vettel   Ferrari 71 +27"313[2] 7 10
6 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 71 +49"376 6 8
7 27   Nico Hülkenberg   Force India-Mercedes 71 +58"891 5 6
8 77   Valtteri Bottas   Williams-Mercedes 71 +1'05"612 8 4
9 19   Felipe Massa   Williams-Mercedes 71 +1'16"206 9 2
10 11   Sergio Pérez   Force India-Mercedes 71 +1'16"798 12 1
11 9   Marcus Ericsson   Sauber-Ferrari 70 +1 giro 15
12 22   Jenson Button   McLaren-Honda 70 +1 giro 13
13 14   Fernando Alonso   McLaren-Honda 70 +1 giro 11
14 30   Jolyon Palmer   Renault 70 +1 giro 21
15 12   Felipe Nasr   Sauber-Ferrari 70 +1 giro 19
16 55   Carlos Sainz Jr.   STR-Ferrari 70 +1 giro[22] 10
17 20   Kevin Magnussen   Renault 70 +1 giro 14
18 26   Daniil Kvjat   STR-Ferrari 70 +1 giro[23] 18
19 21   Esteban Gutiérrez   Haas-Ferrari 70 +1 giro 17
20 8   Romain Grosjean   Haas-Ferrari 70 +1 giro PL
21 31   Esteban Ocon   Manor-Mercedes 69 +2 giri 20
Rit 94   Pascal Wehrlein   Manor-Mercedes 0 Collisione con E.Gutierrez e M.Ericsson 16

Classifiche mondialiModifica

Decisioni della FIAModifica

Subito al termine della gara, Max Verstappen è penalizzato di cinque secondi, sul tempo di gara, per aver tagliato la pista e aver tratto vantaggio, al momento dell'attacco di Sebastian Vettel. Ciò ha fatto scalare in terza posizione proprio il tedesco, che così è salito sul podio, per la premiazione, quale terzo.[1] Successivamente anche Vettel è stato penalizzato, ma di dieci secondi, per la manovra con cui si è difeso dall'attacco di Daniel Ricciardo. Ciò ha portato l'australiano al terzo posto, Vettel è retrocesso al quinto, mentre Verstappen ha mantenuto la quarta piazza.[2]

La scuderia italiana ha comunque chiesto la revisione del risultato del gran premio, giudicando che, la presenza di nuovi elementi di giudizio, possa far modificare la penalizzazione inflitta a Vettel.[24] Il ricorso è stato respinto;[25] la scuderia aveva annunciato la volontà di presentare un ulteriore appello, poi lasciato decadere.[26]

I due piloti della Scuderia Toro Rosso sono stati entrambi penalizzati, sul tempo di gara: Carlos Sainz Jr. ha subito una penalizzazione di 5 secondi per aver forzato Fernando Alonso fuori dal tracciato,[22] mentre Daniil Kvjat ha ricevuto la stessa penalità, per aver tagliato il tracciato, ottenendo un vantaggio.[23]

Lewis Hamilton, invece, pur avendo tagliato la pista al momento della partenza, non ha ricevuto sanzioni. Secondo la telemetria il pilota non ha tratto vantaggio dalla manovra, rallentando una volta rientrato in pista. Non sono stati presi provvedimenti nemmeno per la collisione, sempre al via, tra Nico Rosberg e Max Verstappen.[27]

Polemiche dopo la garaModifica

Il team principal della Red Bull, Chris Horner, ha chiesto che Sebastian Vettel subisca un'ammenda per gli insulti rivolti a Charlie Whiting, direttore di gara, per la mancata richiesta a Max Verstappen, di cedergli la posizione, dopo il tentativo di sorpasso. È stato ipotizzato che il pilota della Ferrari possa venier escluso dal successivo Gran Premio del Brasile. Il pilota è stato messo sotto indagine, da parte della FIA.[28][29] Il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene ha invece criticato la sanzione ricevuta da Vettel per la manovra di difesa, sul tentativo di sorpasso di Daniel Ricciardo.[30]

Nico Hülkenberg, pilota della Force India, ha criticato la mancata penalizzazione di Lewis Hamilton, per la sua manovra al via, che lo ha portato fuori dal tracciato.[31]

NoteModifica

  1. ^ a b c Max Verstappen riceve una penalità di 5 secondi sul tempo di gara per essere uscito fuori pista e aver tratto vantaggio.
  2. ^ a b c Sebastian Vettel riceve una penalità di 10 secondi sul tempo di gara per guida pericolosa.
  3. ^ (FR) Oliver Ferret, F1 - Barcelone annonce les dates pour les essais hivernaux, su nextgen-auto.com, 27 ottobre 2016. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  4. ^ a b (EN) Grand Prix of Mexico-Season 2016-Event & Timing Information, su fia.com. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  5. ^ Pirelli rivela le gomme per il Gran Premio del Messico, su gpupdate.net, 18 ottobre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  6. ^ (EN) FORMULA 1 GRAN PREMIO DE MÉXICO 2016, su formula1.com. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  7. ^ (FR) 19. Mexique 2016, su statsf1.com.
  8. ^ Franco Nugnes, Città del Messico, Libere 1: Hamilton davanti, poi ci sono le Ferrari!, su it.motorsport.com, 28 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  9. ^ Franco Nugnes, Città del Messico, Libere 2: Vettel davanti alle due Mercedes con la Ferrari!, su it.motorsport.com, 28 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  10. ^ Franco Nugnes, Citta del Messico, Libere 3: Verstappen sorprende Hamilton, su it.motorsport.com, 29 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  11. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  12. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  13. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  14. ^ (FR) Oliver Ferret, F1 - Hamilton en pole, Rosberg sauve la 1ère ligne à Mexico, su nextgen-auto.com, 29 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  15. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  16. ^ a b Romain Grosjean è costretto a sostituire il fondo alla sua monoposto. Parte così dalla pit lane; Jolyon Palmer parte perciò ventunesimo. Città del Messico - La cronaca-Hamilton d'autorità, su italiaracing.net, 30 ottobre 2016. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  17. ^ Jolyon Palmer, pur in assenza di tempi validi per lo schieramento, viene ammesso al via dai commissari.
  18. ^ (FR) Statistiques Constructeurs-Victoires-Dans une année, su statsf1.com. URL consultato il 3 novembre 2016.
  19. ^ (FR) Statistiques Constructeurs-Victoires-Par modèle, su statsf1.com. URL consultato il 3 novembre 2016.
  20. ^ Franco Nugnes, Williams: Bottas batte il record di velocità massima con 372,5 km/h!, su it.motorsport.com, 1º novembre 2016. URL consultato il 3 novembre 2016.
  21. ^ Risultati del Gran Premio, su formula1.com.
  22. ^ a b Carlos Sainz Jr. riceve una penalità di 5 secondi sul tempo di gara per aver spinto oltre i limiti della pista Fernando Alonso.
  23. ^ a b Daniil Kvjat riceve una penalità di 5 secondi sul tempo di gara per essere uscito fuori pista e tratto vantaggio.
  24. ^ Franco Nugnes, Clamoroso: la Ferrari chiede la revisione del GP del Messico!, su it.motorsport.com, 10 novembre 2016. URL consultato l'11 novembre 2016.
  25. ^ La FIA ha respinto il ricorso della Ferrari sulla penalizzazione a Vettel, su it.motorsport.com, 11 novembre 2016. URL consultato il 12 novembre 2016.
  26. ^ Roberto Chinchero, Ferrari: non c'è stato l'appello sul risultato del GP del Messico, su it.motorsport.com, 16 novembre 2016. URL consultato il 17 novembre 2016.
  27. ^ Jonathan Noble, Ecco perché Hamilton non è stato punito per il taglio della curva 1, su it.motorsport.com, 31 ottobre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  28. ^ Franco Nugnes, Horner si aspetta una sanzione a Vettel per gli insulti a Whiting, su it.motorsport.com, 31 ottobre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  29. ^ (FR) Emmanuel Touzot, F1 - Officiel : Vettel sous enquête pour ses insultes à la radio !, su nextgen-auto.com, 1º novembre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  30. ^ Roberto Chinchero, Arrivabene: "Meritavamo il podio. La penalità è eccessiva e ingiusta", su it.motorsport.com, 31 ottobre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  31. ^ Jonathan Noble, Hulkenberg parla di "regole piegate" per non penalizzare Hamilton, su it.motorsport.com, 31 ottobre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.

Altri progettiModifica

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2016
                                         
   

Edizione precedente:
2015
Gran Premio del Messico
Edizione successiva:
2017
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