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Messico Gran Premio del Messico 2017
974º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 18 di 20 del Campionato 2017
Autódromo Hermanos Rodríguez 2015.svg
Data 29 ottobre 2017
Nome ufficiale XIX Gran Premio de México
Luogo Autodromo Hermanos Rodríguez
Percorso 4,304 km / 2,674 US mi
Circuito permanente
Distanza 71 giri, 305,354 km/ 189,738 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Sebastian Vettel Germania Sebastian Vettel
Ferrari in 1'16"488 Ferrari in 1'18"785
(nel giro 68)
Podio
1. Paesi Bassi Max Verstappen
Red Bull Racing-TAG Heuer
2. Finlandia Valtteri Bottas
Mercedes
3. Finlandia Kimi Räikkönen
Ferrari

Il Gran Premio del Messico 2017 è stata la diciottesima prova della stagione 2017 del Campionato mondiale di Formula 1. La gara si è svolta domenica 29 ottobre 2017 all'Autodromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, vinta dal pilota olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-TAG Heuer, al suo terzo successo in carriera; ha preceduto all'arrivo i due piloti finlandesi Valtteri Bottas e Kimi Räikkönen su Mercedes e Ferrari.

Lewis Hamilton, giunto nono al traguardo, ha conquistato il suo quarto titolo mondiale, divenendo il pilota britannico con più titoli iridati nella storia della Formula 1.[1]

Gli organizzatori del gran premio sono stati premiati dal Formula One Group col Race Promoters' Trophy per il 2017, quale gara meglio organizzata nella stagione. Il gran premio aveva vinto tale riconoscimento anche per l'edizione 1986, per quella del 2015, e per quella del 2016.

Indice

VigiliaModifica

Analisi per il campionato pilotiModifica

Lewis Hamilton conduce la classifica piloti con 66 punti di vantaggio su Sebastian Vettel. Per vincere il suo quarto titolo, il britannico deve:

  • Giungere tra i primi 5;
  • Giungere tra il sesto e il nono posto, con Vettel al massimo secondo;
  • Giungere decimo, o peggio, con Vettel al massimo terzo.[2]

La Mercedes si è già aggiudicata, nella gara precedente, il titolo riservato ai costruttori.

Aspetti tecniciModifica

Per il gran premio la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta gomme di tipo soft, supersoft e ultrasoft.[3]

Per questa gara sono due le zone individuate per l'utilizzo del Drag Reduction System: la prima è sul rettifilo dei box; la seconda zona è stabilita sulla Recta Trasera (tra le curve 3 e 4); c'è un solo detection point, fissato dopo la curva 14.[4]

La Honda porta una nuova specifica di motore per i piloti della McLaren. La sostituzione di diverse componenti della power unit comporta una penalizzazione di 20 posizioni sulla griglia di partenza per Fernando Alonso e di 35 posizioni per Stoffel Vandoorne.[5]

Aspetti sportiviModifica

La tenuta del gran premio era stata messa in dubbio a causa di tre forti terremoti, che colpiscono in Messico, a settembre.[6]

Alla Scuderia Toro Rosso ritorna Pierre Gasly, impegnato nel weekend del Gran Premio degli Stati Uniti in una gara di Super Formula. Il francese prende però il posto di Daniil Kvjat e non del pilota che lo aveva sostituito, Brendon Hartley,[7] il quale viene confermato titolare nella scuderia italiana fino al termine della stagione.[8] Di conseguenza, il pilota neozelandese cambia il numero sulla propria monoposto, essendo quello precedente destinato ai piloti di riserva della Toro Rosso; il nuovo numero scelto è il 28, che mancava in una gara di F1 dal Gran Premio di Abu Dhabi 2015, usato dall'allora pilota della Marussia-Ferrari Will Stevens.

Il pilota danese Tom Kristensen è nominato commissario aggiunto da parte della FIA; ha già svolto tale funzione anche in passato, l'ultima al Gran Premio del Giappone.

Antonio Giovinazzi ha preso il posto di Romain Grosjean alla Haas, nel corso della prima sessione di prove libere. Nella stessa sessione Alfonso Celis Jr. ha preso il posto di Esteban Ocon alla Force India, Sean Gelael quello di Pierre Gasly alla Toro Rosso e Charles Leclerc quello di Marcus Ericsson alla Sauber.[9]

ProveModifica

ResocontoModifica

Valtteri Bottas è il pilota più rapido della prima sessione di prove libere. Il finnico è l'unico che ha corso in meno di un minuto e diciotto, utilizzando la mescola di gomme ultrasoft. Ha preceduto il suo compagno di team, Lewis Hamilton, che è stato limitato, nel suo tentativo più veloce, dall'esposizione di bandiere gialle. Dietro alle due Mercedes si sono piazzate le due Red Bull Racing e le due Ferrari. A causa della condizione della pista, poco gommata, sono stati molti i testacoda. Alfonso Celis Jr. ha distrutto il retrotreno della Force India (sul quale era stato montato l'Halo), provocando l'interruzione della sessione, mentre Stoffel Vandoorne non ha potuto compiere nemmeno un giro, per la rottura del propulsore della sua McLaren. Anche Kevin Magnussen ha subito dei problemi tecnici alla power unit, potendo compiere solo pochi giri.[9]

Nella sessione pomeridiana Daniel Ricciardo vola in testa alla classifica dei tempi, anche se il suo miglior crono è solo di 32 millesimi più rapido di quello di Bottas, del mattino. L'australiano ha preceduto Lewis Hamilton e l'altro pilota della Red Bull Racing, Max Verstappen. L'olandese non ha potuto completare la sessione, per dei problemi alla power unit. Al quarto posto si è classificato Sebastian Vettel, che ha anche subito la rottura dell'estintore della sua monoposto.

Gli errori dei piloti si sono ripetuti anche in questa sessione. Romain Grosjean è stato autore di due testacoda, che hanno anche danneggiato una gomma posteriore, che ha portato alla presenza di detriti in pista; ciò ha costretto a interrompere la sessione. Pierre Gasly, invece, ha concluso solo pochi giri, prima che un problema tecnico lo costringesse ai box.[10] Al termine della giornata Kevin Magnussen accusa dei problemi fisici, che pongono in dubbio la sua continuazione al resto del weekend.[11]

La Red Bull conferma la sua competitività anche nella terza sessione di libere, con Max Verstappen che ottiene anche il nuovo record del tracciato. L'olandese ha preceduto di 75 millesimi Lewis Hamilton e, di poco più di un decimo, Sebastian Vettel. Hamilton ha evidenziato una perdita di potenza, nel corso del suo primo tentativo veloce, che lo aveva costretto a rallentare. I primi sei della graduatoria sono racchiusi in quattro decimi, dal tempo del primo. Nel corso della sessione Pierre Gasly ha subito la rottura del propulsore, mettendo così in dubbio la sua partecipazione alle qualifiche. Alla sessione ha partecipato regolarmente Kevin Magnussen.[12]

RisultatiModifica

Nella prima sessione del venerdì[13] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 77   Valtteri Bottas   Mercedes 1'17"824 42
2 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'18"290 +0"466 35
3 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'18"395 +0"571 16

Nella seconda sessione del venerdì[14] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'17"801 26
2 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'17"932 +0"131 40
3 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'17"964 +0"163 17

Nella sessione del sabato mattina[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'17"113 20
2 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'17"188 +0"075 23
3 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'17"230 +0"117 21

QualificheModifica

ResocontoModifica

Pierre Gasly non prende parte alle qualifiche per l'impossibilità dei tecnici della Scuderia Toro Rosso di riparare la vettura dopo il problema al motore, subito nella terza sessione di prove libere.

Valtteri Bottas è il primo a scendere sotto il muro del minuto e diciotto, prima di essere battuto dal suo compagno di team, Lewis Hamilton. Fernando Alonso si lamenta per un problema al turbo, dopo aver fatto segnare un ottimo rilievo cronometrico. La vettura però prosegue regolarmente la sessione. Oltre a Gasly, vengono eliminati i due piloti della Haas e della Sauber. Gasly, pur senza tempi validi, è ammesso al via, dovendo scontare anche 15 posizioni di penalizzazione in griglia.

Nella seconda sessione ancora Bottas fa segnare il miglior tempo, questa volta battuto, oltre che da Hamilton anche da Sebastian Vettel. A metà sessione Brendon Hartley si ferma col motore in panne e termina la sua sessione. Poco dopo Max Verstappen ottiene il miglior tempo della sessione, scendendo sotto il muro del minuto e diciassette, precedendo di mezzo secondo Hamilton. L'olandese ottiene il tempo dopo due giri di lancio. Sono eliminati i piloti della Williams, lo stesso Hartley e quelli della McLaren.

In Q3 Max Verstappen è subito il più rapido, anche in questo caso dopo aver scaldato gli pneumatici per due giri. Nel giro di rientro l'olandese si trova sulla traiettoria, poco prima dell'entrata nella zona dell'ex campo di baseball, di Valtteri Bottas, che deve così abortire il primo tentativo veloce. Col secondo tentativo Sebastian Vettel ottiene la sua cinquantesima pole position, davanti a Verstappen e Hamilton.[16] La direzione di gara decide poi di non penalizzare Verstappen, che mantiene la prima fila.[17] Al termine delle prove la Red Bull Racing sostituisce la power unit di Daniel Ricciardo, che così è penalizzato di 20 posizioni sulla griglia di partenza.[18] A seguito dei problemi tecnici riscontrati nelle qualifiche, anche la Scuderia Toro Rosso deve sostituire diverse componenti della power unit di Brendon Hartley, che così è penalizzato di 20 posizioni, sempre sulla griglia di partenza.[19]

RisultatiModifica

Nella sessione di qualifica[20] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'17"665 1'16"870 1'16"488 1
2 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'17"630 1'16"524 1'16"574 2
3 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'17"518 1'17"035 1'16"934 3
4 77   Valtteri Bottas   Mercedes 1'17"578 1'17"161 1'16"958 4
5 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 1'18"148 1'17"534 1'17"238 5
6 31   Esteban Ocon   Force India-Mercedes 1'18"336 1'17"827 1'17"437 6
7 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-TAG Heuer 1'18"208 1'17"631 1'17"447 16[18]
8 27   Nico Hülkenberg   Renault 1'18"322 1'17"792 1'17"466 7
9 55   Carlos Sainz Jr.   Renault 1'18"405 1'17"753 1'17"794 8
10 11   Sergio Pérez   Force India-Mercedes 1'18"020 1'17"868 1'17"807 9
11 19   Felipe Massa   Williams-Mercedes 1'18"570 1'18"099 N.D. 10
12 18   Lance Stroll   Williams-Mercedes 1'18"902 1'19"159 N.D. 11
13 28   Brendon Hartley   Toro Rosso 1'18"683 senza tempo N.D. 17[19]
14 14   Fernando Alonso   McLaren-Honda 1'17"710 senza tempo N.D. 18[5]
15 2   Stoffel Vandoorne   McLaren-Honda 1'18"578 senza tempo N.D. 19[5]
16 9   Marcus Ericsson   Sauber-Ferrari 1'19"176 N.D. N.D. 12
17 94   Pascal Wehrlein   Sauber-Ferrari 1'19"333 N.D. N.D. 13
18 20   Kevin Magnussen   Haas-Ferrari 1'19"443 N.D. N.D. 14
19 8   Romain Grosjean   Haas-Ferrari 1'19"473 N.D. N.D. 15
Tempo limite 107%: 1'22"944
NQ 10   Pierre Gasly   Toro Rosso senza tempo N.D. N.D. 20[21]

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

GaraModifica

ResocontoModifica

Alla partenza Max Verstappen attacca Sebastian Vettel alla prima curva, i due si toccano; Lewis Hamilton cerca di approfittarne, ma a sua volta, è toccato da Vettel. Verstappen, indenne, è primo, mentre sia Vettel che Hamilton, sono costretti a box. Il tedesco deve sostituire il musetto, mentre il britannico cambia solo gli pneumatici, anche se dovrà correre l'intero Gran Premio col diffusore danneggiato.

Alle spalle di Verstappen si piazzano Valtteri Bottas, Esteban Ocon, Nico Hülkenberg, Carlos Sainz Jr., Sergio Pérez e Kimi Räikkönen. Anche Sainz è costretto a una sosta ai box, al secondo giro, che lo fa retrocedere nelle ultime posizioni. Al quinto giro si ritira Daniel Ricciardo, per un problema al turbo.

Vettel inizia la sua rimonta, e, al dodicesimo giro, rischia un altro contatto, questa volta con Felipe Massa, nella lotta per il quindicesimo posto. Poco prima anche Fernando Alonso e Romain Grosjean, in corsa per l'undicesima posizione, avevano rischiato un incidente.

Al giro 18 c'è la sosta per Pérez, seguito, due giri dopo, dal compagno di team, Ocon. Al giro 21 Verstappen doppia Hamilton, che ha delle difficoltà a passare Sainz. Al ventitreesimo passaggio sosta anche per Nico Hülkenberg, che rientra in gara davanti a Sergio Pérez, ma poco dopo è costretto al ritiro.

La gara è sempre comandata da Max Verstappen, davanti a Bottas, Räikkönen, Lance Stroll, poi Ocon, Kevin Magnussen e Sergio Pérez. Al trentesimo giro Pérez passa il danese. Un giro dopo Brendon Hartley è costretto ad abbandonare il gran premio col motore in fiamme. Viene stabilita la Virtual safety Car. Ne approfittano, per il cambio gomme, tra gli altri, Verstappen, Bottas, Räikkönen, Stroll oltre che Vettel e Hamilton. Alla ripartenza Ocon si trova davanti a Stroll.

Al trentasettesimo giro Sebastian Vettel è settimo, dopo aver passato anche Magnussen. Il tedesco conquista il sesto posto, dopo aver passato il pilota di casa, Pérez, al giro 50. Quattro giri e il pilota della Ferrari passa anche Stroll; infine, al giro 57, ha la meglio anche su Esteban Ocon, e si piazza quarto, alle spalle del compagno di team, Räikkönen. Un giro prima Lewis Hamilton era entrato in zona punti, diventando poi nono al giro 67, dopo aver avuto la meglio, a seguito di un acceso duello, su Fernando Alonso.

Max Verstappen vince, per la terza volta in carriera. Kimi Räikkönen, terzo, ottiene il novantesimo podio nel mondiale. Solo i primi quattro piloti chiudono a pieni giri. Lewis Hamilton, col nono posto, ottiene la certezza matematica del quarto titolo mondiale.[22] Per la quarta volta il titolo piloti viene deciso dal Gran Premio del Messico, l'ultima nel 1968, col mondiale assegnato a Graham Hill.[23]

RisultatiModifica

I risultati del Gran Premio[24] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-TAG Heuer 71 1h36'26"552 2 25
2 77   Valtteri Bottas   Mercedes 71 +19"678 4 18
3 7   Kimi Räikkönen   Ferrari 71 +54"007 5 15
4 5   Sebastian Vettel   Ferrari 71 +1'10"078 1 12
5 31   Esteban Ocon   Force India-Mercedes 70 +1 giro 6 10
6 18   Lance Stroll   Williams-Mercedes 70 +1 giro 11 8
7 11   Sergio Pérez   Force India-Mercedes 70 +1 giro 9 6
8 20   Kevin Magnussen   Haas-Ferrari 70 +1 giro 14 4
9 44   Lewis Hamilton   Mercedes 70 +1 giro 3 2
10 14   Fernando Alonso   McLaren-Honda 70 +1 giro 18 1
11 19   Felipe Massa   Williams-Mercedes 70 +1 giro 10
12 2   Stoffel Vandoorne   McLaren-Honda 70 +1 giro 19
13 10   Pierre Gasly   Toro Rosso 70 +1 giro 20
14 94   Pascal Wehrlein   Sauber-Ferrari 69 +2 giri 13
15 8   Romain Grosjean   Haas-Ferrari 69 +2 giri 15
Rit 55   Carlos Sainz Jr.   Renault 59 Sterzo 8
Rit 9   Marcus Ericsson   Sauber-Ferrari 55 Motore 12
Rit 28   Brendon Hartley   Toro Rosso 30 Motore 17
Rit 27   Nico Hülkenberg   Renault 24 ERS 7
Rit 3   Daniel Ricciardo   Red Bull Racing-TAG Heuer 5 Turbo 16

Classifiche mondialiModifica

NoteModifica

  1. ^ Giusto Ferronato, Messico, Hamilton campione. GP a Verstappen, Raikkonen 3° e Vettel 4° (La Gazzetta dello Sport), 29 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  2. ^ Ecco tutte le combinazioni con cui Hamilton diventa campione in Messico, su it.motorsport.com, 26 ottobre 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  3. ^ Gomme per il Messico, Mercedes più aggressiva, su gazzetta.it, 17 ottobre 2017. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) FORMULA 1 GRAN PREMIO DE MÉXICO 2017, su formula1.com. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  5. ^ a b c Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne penalizzati rispettivamente di 20 e 35 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Adam Cooper, McLaren: Alonso e Vandoorne sostituiscono il motore Honda, su it.motorsport.com, 26 ottobre 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  6. ^ Roberto Chinchero, GP del Messico: la gara di F.1 si farà per ripartire dopo il terremoto, su it.motosport.com, 21 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  7. ^ Giacomo Rauli, Toro Rosso annuncia: in Messico correranno Gasly e Hartley, su it.motorsport.com, 23 ottobre 2017. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  8. ^ Giacomo Rauli, Marko annuncia: "Kvyat non correrà più per la Toro Rosso nel 2017", su it.motorsport.com, 25 ottobre 2017. URL consultato il 25 ottobre 2017.
  9. ^ a b Franco Nugnes, Città del Messico, Libere 1: Bottas detta il passo. Le Red Bull davanti alle Rosse, su it.motorsport.com, 27 ottobre 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  10. ^ Franco Nugnes, Città del Messico, Libere 2: Ricciardo a sorpresa è davanti ad Hamilton, su it.motorsport.com, 27 ottobre 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  11. ^ Adam Cooper, Magnussen dovrà passare un controllo medico FIA prima della FP3, su it.motorsport.com, 28 ottobre 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  12. ^ Franco Nugnes, Città del Messico, Libere 3: Verstappen record, Vettel terzo a un decimo, su it.motorsport.com, 28 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  13. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  14. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  15. ^ Sessione di prove libere del sabato, su formula1.com.
  16. ^ (FR) D. Thys, F1 - Mexico : Vettel arrache la pole position !, su nextgen-auto.com, 28 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  17. ^ Roberto Chinchero, Verstappen graziato: nessun provvedimento per aver bloccato Bottas, su it.motorsport.com, 28 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  18. ^ a b Daniel Ricciardo penalizzato di 20 posizioni in griglia, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Penalità per Ricciardo e Hartley, su italiaracing.net, 29 ottobre 2017. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  19. ^ a b Brendon Hartley penalizzato di 20 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. (FR) Mexique 2017- Grille de départ, su statsf1.com. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  20. ^ Sessione di qualifica, su formula1.com.
  21. ^ Pierre Gasly non prende parte alle qualifiche. È comunque ammesso al via della gara da parte dei commissari. Penalizzato di 20 posizioni sulla griglia di partenza, per aver sostituito diverse componenti della power unit.
  22. ^ Mexico City - La cronaca-Hamilton campione, Verstappen domina, su italiaracing.net, 29 ottobre 2017. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  23. ^ (FR) Statistiques Grands Prix-Décisif-Pilotes, su statsf1.com. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  24. ^ Gara, su formula1.com.

Altri progettiModifica

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2017
                                       
   

Edizione precedente:
2016
Gran Premio del Messico
Edizione successiva:
2018
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