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Gran Premio di Monaco 2019

Monaco Gran Premio di Monaco 2019
1003º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 6 di 21 del Campionato 2019
Monte Carlo Formula 1 track map.svg
Data 26 maggio 2019
Nome ufficiale LXXVII Grand Prix de Monaco
Luogo Circuito di Monte Carlo
Percorso 3,337 km / 2,073 US mi
Circuito cittadino
Distanza 78 giri, 260,286 km/ 161,734 US mi
Clima Nuvoloso con pioggia leggera
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito Lewis Hamilton Francia Pierre Gasly
Mercedes in 1'10"166 Red Bull Racing-Honda in 1'14"279
(nel giro 72)
Podio
1. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
2. Germania Sebastian Vettel
Ferrari
3. Finlandia Valtteri Bottas
Mercedes

Il Gran Premio di Monaco 2019 è stata la sesta prova della stagione 2019 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, tenutasi domenica 26 maggio sul circuito di Monte Carlo a Monaco, è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al settantasettesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto all'arrivo il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari e il suo compagno di scuderia, il finlandese Valtteri Bottas.

L'olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-Honda è penalizzato di cinque secondi sul tempo di gara per essere stato rimandato in pista non in condizioni di sicurezza dopo un pit stop; giunto secondo al traguardo scala in quarta posizione.

VigiliaModifica

Sviluppi futuriModifica

Viene annunciato il rientro nel calendario mondiale, a partire dalla stagione 2020, del Gran Premio d'Olanda, da correre sul tradizionale circuito di Zandvoort. Questo circuito ha ospitato ben 30 edizioni di gran premi validi, quale prova del campionato mondiale, tra il 1952 e il 1985.[1]

Aspetti tecniciModifica

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta l'opzione di gomme C3 (hard), C4 (medium) e C5 (soft), le più morbide mescole disponibili.[2]

È prevista una sola zona in cui i piloti possono attivare il DRS, posta lungo il rettifilo dei box. Il detection point, ovvero il punto per la determinazione del distacco tra i piloti, necessario per consentire l'uso del dispositivo, è stabilito dopo la curva 16.[3]

L'Alfa Romeo e la Haas passano all'utilizzo della power unit evoluta della Ferrari, già utilizzata dalla scuderia di Maranello da qualche gara.[4]

Aspetti sportiviModifica

Kimi Räikkönen disputa il suo trecentesimo gran premio nel mondiale di Formula 1, considerando anche le presenze nei gran premi di Stati Uniti 2005 e Malesia 2017 in cui, pur qualificato, non ha preso parte alla gara. Il finlandese è il quinto pilota a raggiungere questo traguardo dopo Rubens Barrichello, Fernando Alonso, Michael Schumacher e Jenson Button.[5]

La Federazione Internazionale dell'Automobile indica l'ex pilota di Formula 1 Mika Salo come commissario aggiunto per la gara. Il finlandese ha già svolto in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio d'Azerbaigian.[6]

Il presidente non esecutivo della Mercedes, il tre volte campione del mondo Niki Lauda, scompare il 20 maggio, dopo una lunga degenza. Non solo la sua scuderia, ma tutto il mondo della Formula 1 ricorda in questa gara il pilota austriaco.[7][8]

ProveModifica

ResocontoModifica

Lewis Hamilton è il più rapido della prima sessione del giovedì. Il britannico ha preceduto di meno di un decimo Max Verstappen e Valtteri Bottas. Alle spalle dei primi tre si sono posizionate le due Ferrari e l'altro pilota della Red Bull Racing, Pierre Gasly. Il rilievo cronometrico è stato di poco inferiore a quello della corrispondente sessione del 2018: i piloti si sono infatti lamentati per il poco grip della pista, in larga parte riasfaltata.

Verstappen è stato anche protagonista di un lungo al Mirabeau, prima di essere spinto in pista dai commissari, a causa del malfunzionamento della retromarcia. Anche Robert Kubica è stato autore di un testacoda, al Casino, riuscendo però a non danneggiare la sua vettura in maniera grave. Nel corso della sessione la direzione di gara ha esposto la bandiera nera alle due Haas: il mancato funzionamento della telemetria non consentiva alla scuderia di comunicare coi piloti, che così è stata costretta a chiedere l'intervento della direzione di gara, per chiedere ai piloti di riprendere la via dei box, per la riparazione. Ha potuto compiere solo pochi giri Carlos Sainz Jr., per un problema alla batteria del sistema ibrido della power unit della sua monoposto.[9]

Hamilton si è confermato anche nella sessione pomeridiana. In questo caso il campione del mondo ha preceduto il compagno di team Bottas, staccato di meno di un decimo. Il tempo di Hamilton è di soli tre decimi più alto del record della pista, ancora non sufficientemente gommata. Più staccati gli altri piloti, con Sebastian Vettel, terzo, a oltre 7 decimi dal tempo del primo. Il tedesco della Ferrari ha preceduto Pierre Gasly e Alexander Albon, mentre ha chiuso sesto Verstappen, limitato ai box per lungo tempo a causa di un danneggiamento alla parte inferiore della vettura, su cui è stato sostituito anche un radiatore dell'ERS.

Charles Leclerc è stato solo decimo. Il monegasco ha rovinato, con un errore in frenata, il suo tentativo veloce, con gomme più morbide.[10]

Il monegasco si riprende per la sessione del sabato, in cui ottiene il miglior tempo, davanti alle due Mercedes e alle due Red Bull Racing. Leclerc è risultato particolarmente brillante nella parte centrale del tracciato, in cui ha ottenuto un parziale di tre decimi migliore di quello delle vetture anglo-tedesche.

L'altro pilota della Ferrari, Vettel, ha colpito invece le barriere alla staccata della Sainte-Dévote, dopo circa venti minuti dall'inizio della sessione. Nell'incidente si è rotta anche la sospensione anteriore sinistra. A seguito dell'accaduto la direzione di gara ha stabilito la virtual safety car: Leclerc è stato posto sotto indagine per non aver rispettato la velocità limitata, durante tale regime, ma non è stato punito dai commissari, che hanno considerato la sua velocità non pericolosa. Leclerc è stato comunque oggetto di una reprimenda.[11]

Antonio Giovinazzi ha chiuso col sesto tempo, mentre l'altra Alfa Romeo di Kimi Räikkönen è salita fino al nono posto.[12]

RisultatiModifica

Nella prima sessione del giovedì[13] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'12"106 47
2 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-Honda 1'12"165 +0"059 35
3 77   Valtteri Bottas   Mercedes 1'12"178 +0"072 43

Nella seconda sessione del giovedì[14] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'11"118 41
2 77   Valtteri Bottas   Mercedes 1'11"199 +0"081 48
3 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'11"881 +0"763 42

Nella sessione del sabato mattina[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 16   Charles Leclerc   Ferrari 1'11"265 26
2 77   Valtteri Bottas   Mercedes 1'11"318 +0"053 27
3 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'11"478 +0"213 27

QualificheModifica

ResocontoModifica

All'inizio delle qualifiche Sebastian Vettel prende il comando della graduatoria, prima di essere battuto da Max Verstappen. L'altra Red Bull, quella di Pierre Gasly, è seconda, prima di essere preceduta da Daniil Kvjat. Charles Leclerc sale poi al terzo posto. Antonio Giovinazzi è posto sotto indagine, per aver ostacolato Nico Hülkenberg, mentre Lewis Hamilton scala in testa alla classifica dei tempi.

Verstappen si migliora (1'11"597) così come Kevin Magnussen che rimonta a due decimi, così come Gasly, con le due Mercedes non molto lontane. Poco dopo Bottas abbassa il limite in 1'11"562, 35 millesimi davanti a Verstappen e 87 meglio di Hamilton. Vettel è solo decimo, a sette decimi da Bottas e con soli sette decimi di margine dall'eliminazione. I tempi migliorano, tanto che il tedesco si ritrova nella zona dei non qualificati. Solo all'ultimo tentativo Vettel fa segnare il miglior tempo, mentre risulta eliminato Leclerc che non è stato rimandato in pista nei minuti finali della sessione. Oltre al monegasco non passano in Q2 anche le due Racing Point e le due Williams.

Nella seconda fase Bottas fa segnare subito il nuovo record del tracciato (1'10"701); il finlandese precede Hamilton, staccato di quattro decimi, mentre Gasly è ad un secondo, così come Vettel. Verstappen e Kvjat salgono al terzo e quarto posto. Carlos Sainz Jr. prende la quinta piazza, davanti a Ricciardo, Gasly e Hülkenberg. Sebastian Vettel risale quarto, prima che Verstappen limi ancora il record della pista, con 1'10"618. Kvjat si conferma quinto, non migliorandosi, mentre il compagno della Toro Rosso Albon coglie il sesto tempo. Poco dopo Magnussen si pone quinto. Gli eliminati nella Q2 sono Hülkenberg, Norris, Grosjean e le due Alfa Romeo.

Valtteri Bottas abbassa ancora, in Q3, il record del tracciato, con 1'10"252. Dopo il primo tentativo Vettel chiude con 1'10"947, lasciando a due decimi Pierre Gasly. L'altro pilota Red Bull, Verstappen, ferma i cronometri sull'1'10"641, con il terzo settore il più veloce in assoluto. Hamilton effettua un errore alla chicane, ed è costretto ad un nuovo giro veloce. Il campione del mondo chiude con 1'10"483, due decimi più lento di Bottas.

Nell'ultimo tentativo Vettel sfiora le barriere alle Piscine, non migliorando i suoi tempi, così come Verstappen. Chi migliora è Hamilton, che ottiene la sua ottantacinquesima pole position, la seconda a Monaco. La prima fila è monopolizzata dalla Mercedes, per la sessantaduesima volta nel mondiale, eguagliando il record di McLaren, Williams e Ferrari. In seconda fila si classificano Verstappen e Vettel.[16][17]

Al termine delle qualifiche Pierre Gasly e Antonio Giovinazzi sono penalizzati di tre posizioni in griglia di partenza e di un punto sulla Superlicenza, per aver ostacolato rispettivamente Romain Grosjean e Nico Hülkenberg, nel corso delle qualifiche.[18]

RisultatiModifica

Nella sessione di qualifica[19] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 1'11"542 1'10"835 1'10"166 1
2 77   Valtteri Bottas   Mercedes 1'11"562 1'10"701 1'10"252 2
3 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-Honda 1'11"597 1'10"618 1'10"641 3
4 5   Sebastian Vettel   Ferrari 1'11"434 1'11"227 1'10"947 4
5 10   Pierre Gasly   Red Bull Racing-Honda 1'11"740 1'11"457 1'11"041 8[18]
6 20   Kevin Magnussen   Haas-Ferrari 1'11"865 1'11"363 1'11"109 5
7 3   Daniel Ricciardo   Renault 1'11"767 1'11"543 1'11"218 6
8 26   Daniil Kvjat   Scuderia Toro Rosso-Honda 1'11"602 1'11"412 1'11"271 7
9 55   Carlos Sainz Jr.   McLaren-Renault 1'11"872 1'11"608 1'11"417 9
10 23   Alexander Albon   Scuderia Toro Rosso-Honda 1'12"007 1'11"429 1'11"653 10
11 27   Nico Hülkenberg   Renault 1'12"097 1'11"670 N.D. 11
12 4   Lando Norris   McLaren-Renault 1'11"845 1'11"724 N.D. 12
13 8   Romain Grosjean   Haas-Ferrari 1'11"837 1'12"027 N.D. 13
14 7   Kimi Räikkönen   Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'11"993 1'12"115 N.D. 14
15 99   Antonio Giovinazzi   Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'11"976 1'12"185 N.D. 18[18]
16 16   Charles Leclerc   Ferrari 1'12"149 N.D. N.D. 15
17 11   Sergio Pérez   Racing Point-BWT Mercedes 1'12"233 N.D. N.D. 16
18 18   Lance Stroll   Racing Point-BWT Mercedes 1'12"846 N.D. N.D. 17
19 63   George Russell   Williams-Mercedes 1'13"477 N.D. N.D. 19
20 88   Robert Kubica   Williams-Mercedes 1'13"751 N.D. N.D. 20
Tempo limite 107%: 1'16"434

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

GaraModifica

ResocontoModifica

Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio per la scomparsa dell'ex pilota austriaco Niki Lauda, vincitore di tre titoli mondiali.

Il via è regolare, con Lewis Hamilton che mantiene il comando della gara, mentre Valtteri Bottas resiste all'attacco di Max Verstappen; seguono poi Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen, Pierre Gasly, Carlos Sainz Jr. e le due Toro Rosso. I primi quattro riescono subito a creare un certo margine rispetto al resto del plotone.

Partito dalle retrovie, Charles Leclerc passa prima, al tornantino, Lando Norris, poi al settimo giro, alla Rascasse anche Romain Grosjean. Due giri dopo il monegasco cerca di effettuare la stessa manovra su Nico Hülkenberg, ma le due vetture si toccano. Il ferrarista si gira e perde due posizioni; successivamente tocca le barriere e buca la gomma posteriore destra, ed è costretto ad un cambio gomme. Anche il tedesco della Renault è costretto ad una sosta ai box, mentre la direzione di gara decide di inviare in pista la safety car, per consentire la pulizia della pista dai detriti lasciati dal pneumatico di Leclerc.

Sfruttano la pausa i primi quattro della graduatoria; all'uscita dai box Verstappen sembra poter sopravanzare Bottas: le due vetture vengono a contatto, col finlandese che è costretto a fermarsi anche nel giro successivo, per montare un nuovo treno di gomme. Il vantaggio sugli altri piloti è tale che il finnico rimane quarto. La classifica vede sempre al comando Hamilton, che ha optato per gomme medie, davanti a Verstappen, Vettel e Bottas (tutti e tre con gomme di tipo hard). Seguono Gasly, Sainz Jr., Kvjat, Albon e Grosjean.

Dopo il rientro della vettura di sicurezza riprende la gara. Al giro 15 c'è un contatto tra Robert Kubica e Antonio Giovinazzi, alla Rascasse. Poco dopo si ritira Leclerc, col fondo della vettura troppo danneggiato.

La direzione di gara decide di penalizzare di 5 secondi Max Verstappen per essere stato rimandato in pista non in condizioni di sicurezza dopo un pit stop, con conseguente contatto avvenuto con Bottas nella pit lane. Dopo la sosta Hamilton non riesce a creare un vero margine sull'olandese della Red Bull Racing, staccato di pochi decimi. Al giro 30 si ferma anche Carlos Sainz Jr., che scala in ottava posizione. Un giro dopo è il turno per Daniil Kvjat. Al trentottesimo giro Lance Stroll, undicesimo, va lungo al Loews: cerca di approfittarne Kimi Räikkönen, che però non trova lo spazio sufficiente.

Due giri dopo il canadese della Racing Point effettua il suo pit stop, così come Alexander Albon. Scala quinto Grosjean, che monta ancora le gomme soft che aveva alla partenza. Al quarantaseiesimo giro si ferma Kimi Räikkönen, che ha creato alle sue spalle un trenino di diverse monoposto. Quattro giri dopo c'è la sosta per Grosjean.

Nella parte finale di gara Verstappen sembra poter mettere pressione su Hamilton, che si lamenta per la precarietà dei suoi pneumatici. Al giro 62 Pierre Gasly effettua la seconda sosta, per montare gomme soft, e cercare così di ottenere il punto bonus per il giro veloce, avendo un largo margine sul sesto posto.

Verstappen cerca, in un paio di occasioni, l'attacco al tornantino, che però viene ben chiuso da Hamilton. Al giro 75 l'olandese rompe gli indugi e attacca il campione del mondo, all'uscita del tunnel. La sua monoposto tocca quella del britannico, che però resiste in testa, e conquista la sua settantasettesima vittoria e il centoquarantesimo podio. Max Verstappen, secondo al traguardo, è penalizzato di 5 secondi, e scala perciò quarto, alle spalle di Sebastian Vettel e Valtteri Bottas. Si spezza così la striscia di 5 doppiette consecutive per la Mercedes. All'arrivo i tre piloti sul podio indossano un cappellino rosso, in onore di Niki Lauda.[20]

RisultatiModifica

I risultati del Gran Premio[21] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 44   Lewis Hamilton   Mercedes 78 1h43'28"437 1 25
2 5   Sebastian Vettel   Ferrari 78 +2"602 4 18
3 77   Valtteri Bottas   Mercedes 78 +3"162 2 15
4 33   Max Verstappen   Red Bull Racing-Honda 78 +5"537[22] 3 12
5 10   Pierre Gasly   Red Bull Racing-Honda 78 +9"946 8 11
6 55   Carlos Sainz Jr.   McLaren-Renault 78 +53"454 9 8
7 26   Daniil Kvjat   Scuderia Toro Rosso-Honda 78 +54"574 7 6
8 23   Alexander Albon   Scuderia Toro Rosso-Honda 78 +55"200 10 4
9 3   Daniel Ricciardo   Renault 78 +1'00"894 6 2
10 8   Romain Grosjean   Haas-Ferrari 78 +1'01"034[22] 13 1
11 4   Lando Norris   McLaren-Renault 78 +1'06"801 12
12 11   Sergio Pérez   Racing Point-BWT Mercedes 77 +1 giro 16
13 27   Nico Hülkenberg   Renault 77 +1 giro 11
14 20   Kevin Magnussen   Haas-Ferrari 77 +1 giro[22] 5
15 63   George Russell   Williams-Mercedes 77 +1 giro 19
16 18   Lance Stroll   Racing Point-BWT Mercedes 77 +1 giro[22] 17
17 7   Kimi Räikkönen   Alfa Romeo Racing-Ferrari 77 +1 giro 14
18 88   Robert Kubica   Williams-Mercedes 77 +1 giro 20
19 99   Antonio Giovinazzi   Alfa Romeo Racing-Ferrari 76 +2 giri 18
Rit 16   Charles Leclerc   Ferrari 16 Foratura 15

Pierre Gasly riceve un punto addizionale per aver segnato il giro più veloce della gara.

Classifiche mondialiModifica

Decisioni della FIAModifica

Al termine della gara, la FIA commina diverse penalizzazioni a diversi piloti, tutti penalizzati di cinque secondi sul tempo di gara: Max Verstappen per un unsafe release dopo un pit stop. Giunto secondo all'arrivo scala in quarta posizione. Romain Grosjean per aver superato la linea bianca all'uscita dei box. Giunto nono all'arrivo scala di una posizione. Inoltre, subiscono entrambi una sottrazione di due punti sulla Superlicenza. Kevin Magnussen e Lance Stroll per aver tagliato una curva e tratto del vantaggio: il danese, giunto dodicesimo all'arrivo, scala in quattordicesima posizione, mentre la posizione d'arrivo del canadese non cambia. Sia il danese che il canadese, perdono un punto dalla Superlicenza.[22]

NoteModifica

  1. ^ Jacopo Rubino, Nel 2020 torna il GP d'Olanda, ufficiale l'accordo con Zandvoort, su italiaracing.net, 14 maggio 2019. URL consultato il 21 maggio 2019.
  2. ^ Simone Valtieri, F1, Pirelli: scelte le mescole per Montecarlo, su motorbox.com. URL consultato il 20 maggio 2019.
  3. ^ (EN) FORMULA 1 GRAND PRIX DE MONACO 2019, su formula1.com. URL consultato il 20 maggio 2019.
  4. ^ Jonathan Noble, Alfa Romeo e Haas passano alla Spec 2 della power unit Ferrari, su it.motorsport.com, 23 maggio 2019. URL consultato il 23 maggio 2019.
  5. ^ Kimi Räikkönen - Gran Premi disputati, statsf1.com, 24 giugno 2018. URL consultato il 24 giugno 2019.
  6. ^ (EN) Monaco Grand Prix – Event&Timing Information, su fia.com, 21 maggio 2019. URL consultato il 21 maggio 2019.
  7. ^ Giacomo Rauli, Mercedes ricorda Lauda con la scritta "Danke Niki" sul muso e una stella rossa, su it.motorsport.com, 23 maggio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  8. ^ (FR) A. Combralier, ‘Ta disparition laisse un immense vide’ : les hommages à Lauda affluent de toutes parts, su motorsport.nextgen-auto.com, 21 maggio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  9. ^ Franco Nugnes, Monaco, Libere 1: Hamilton davanti con la Mercedes, ma Verstappen è a un soffio, su it.motorsport.com, 23 maggio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  10. ^ Franco Nugnes, Monaco, Libere 2: Hamilton fa volare le Mercedes, poi c'è Vettel staccato, su it.motorsport.com, 23 maggio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  11. ^ Franco Nugnes, Ferrari: solo una reprimenda per Leclerc per non aver rispettato la VSC, su it.motorsport.com, 25 maggio 2019. URL consultato il 25 maggio 2019.
  12. ^ Franco Nugnes, Monaco, Libere 3: Leclerc fa volare la Ferrari mentre Vettel la sbatte!, su it.motorsport.com, 25 maggio 2019. URL consultato il 25 maggio 2019.
  13. ^ Prima sessione di prove libere del giovedì
  14. ^ Seconda sessione di prove libere del giovedì
  15. ^ Sessione di prove libere del sabato
  16. ^ (FR) Emmanuel Touzot, Hamilton en pole devant Bottas à Monaco, Ferrari en déroute, su motorsport.nextgen-auto.com, 25 maggio 2019. URL consultato il 25 maggio 2019.
  17. ^ (FR) STATISTIQUES CONSTRUCTEURS-Grands Prix-Premières lignes verrouillées, su statsf1.com. URL consultato il 25 maggio 2019.
  18. ^ a b c Pierre Gasly e Antonio Giovinazzi penalizzati di tre posizioni sulla griglia di partenza, per aver ostacolato rispettivamente Romain Grosjean e Nico Hülkenberg in qualifica. Emmanuel Touzot, Formula 1, penalizzazione per Antonio Giovinazzi a Montecarlo: la Direzione Gara fa un favore a… Leclerc, su sportfair.it, 25 maggio 2019. URL consultato il 25 maggio 2019.
  19. ^ Sessione di qualifica
  20. ^ Massimo Costa, Montecarlo - La cronaca-Hamilton e Verstappen, che spettacolo, su italiaracing.net, 26 maggio 2019. URL consultato il 26 maggio 2019.
  21. ^ Risultati del Gran Premio
  22. ^ a b c d e Max Verstappen, Romain Grosjean, Kevin Magnussen e Lance Stroll penalizzati di cinque secondi sul tempo di gara: l'olandese per un unsafe release dopo un pit stop. Giunto secondo all'arrivo scala in quarta posizione; il francese per aver superato la linea bianca all'uscita dei box. Giunto nono all'arrivo scala di una posizione; il danese e il canadese per aver tagliato una curva e tratto del vantaggio: il primo, giunto dodicesimo all'arrivo, scala in quattordicesima posizione, mentre la posizione d'arrivo del secondo non cambia.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2019
                                         
   

Edizione precedente:
2018
Gran Premio di Monaco
Edizione successiva:
2020
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