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Gratacasolo

frazione del comune italiano di Pisogne

Geografia fisicaModifica

Posto 4 km a nord-est di Pisogne.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
 
Scorcio
 
Chiesa di San Zenone

Era presente un tempo una rocca. Vi erano delle cave di arenaria rossa.

Citato in un accordo l'11 maggio 1200 tra i Federici ed alcuni comuni della valle entro cui erano avvenute risse.[1]

Il 6 marzo 1206 la famiglia Avogadro riceve dal vescovo di Brescia l'investitura della corte di Cemmo, , Pisogne e Gratacasolo.[2]

Nel 1242 è infeudato da Gherardo Brusati, che lo cederà nel 1331 a Zenone detto Martoglio Federici.[1]

Nel 1676 vi è una disastrosa inondazione che distrusse i forni del ferro. Altra terribile fu quella dei 1850.[3]

Feudatari localiModifica

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Avogadro 1206 - 1242
Brusati 1242 - 1331
Federici 1331 - ?

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Le chiese di Gratacasolo sono:[4]

  • Chiesa di San Zenone.

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Gratacasolo è Mòc, Co de èrs.

NoteModifica

  1. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - II, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 501.
  2. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 28, ISBN 88-343-0333-4.
  3. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - II, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 502.
  4. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 630.

BibliografiaModifica

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - II, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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