Apri il menu principale

Greg Walsh

musicista e produttore discografico inglese
Greg Walsh
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereMusica elettronica
Periodo di attività musicaleanni 1970 – in attività
Sito ufficiale

Greg Walsh (...) è un musicista e produttore discografico inglese.

Indice

BiografiaModifica

Greg Walsh nasce come musicista polistrumentale (piano, trombone, percussioni e di musica elettronica in generale), collaborando con artisti come Gary Glitter, Alvin Stardust, The Bay City Rollers, Hello, Mud e Sweet. Successivamente la sua carriera prosegue come tecnico del suono: in questo ambito partecipa ad eventi celebri come le sessioni jazz del trio di Dudley Moore o il live di The Wall per i Pink Floyd[1].

Nel 1974 vince l'Award del New Musical Express per il singolo New York, New York di Gerrard Kenny. Il suo primo disco di platino lo ottenne con il singolo Boogie Nights degli Heatwave, al quale seguirono successi come Knock on Wood di Amii Stewart o Dancing With The Captain e Heaven On The Seventh Floor di Paul Nicholas. Sempre come ingegnere inizia a lavorare in Italia con Lucio Battisti per l'album Una donna per amico.

Successivamente Walsh inizia la sua carriera di produttore lavorando per il primo album da solista di Nona Hendryx dopo la separazione dai Labelle, conoscendo un buon successo con il singolo You're The Only One That I Ever Needed. Con il gruppo inglese Landscape inizia le sue sperimentazioni di musica elettronica. Altro lavoro di Walsh fu l'album Paris dei Dollar. In Italia, Walsh torna per produrre con Lucio Battisti l'album E già, il primo dopo la separazione di Battisti da Mogol.

Ha lavorato anche con Tina Turner, Amii Stewart, Ron, Ornella Vanoni, Mango, Adriano Pappalardo, Gianluca Grignani.

Attualmente Walsh dirige la casa discografica Arkrecords ed il servizio di download di contenuti digitali Arkade.

Partecipazioni con artisti italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ Welcome to the Machine - the story of Pink Floyd's live sound: part 3, su pinkfloydfan.net. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2008).

Collegamenti esterniModifica