Apri il menu principale

Grigorovich I-Z

aereo da caccia stabilimento Nr (???)
Grigorovich I-Z
Descrizione
Tipoaereo da caccia
Equipaggio2
ProgettistaURSS OKB Grigorovič
CostruttoreURSS GAZ n.39
URSS GAZ n.135
Data primo voloestate 1931
Data ritiro dal servizio1936
Utilizzatore principaleURSS VVS
Esemplari73
Altre variantiGrigorovich PI-1
Grigorovich IP-1
Dimensioni e pesi
Grigorovich I-ZW three-view silhouette.png
Tavole prospettiche
Lunghezza7,65 m
Apertura alare11,50 m
Superficie alare19,60
Peso a vuoto1 320 kg
Peso carico1 648 kg
Propulsione
Motoreun radiale Shvetsov M-22
Potenza480 CV (353 kW)
Prestazioni
Velocità max258 km/h a 0 m s.l.m.
239 km/h in quota
Velocità di crociera212 km/h
Velocità di salita358 m/min
Autonomia600 km
Tangenza7 000 m
Armamento
Mitragliatriciuna PV-1 calibro 7,62 mm
Cannoni2 APK-4 calibro 76,2 mm

i dati sono estratti da Уголок неба [1] integrati dove indicato

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Grigorovich I-Z (in caratteri cirillici Григорович И-Z), noto anche come I-ZET (in cirillico И-ЗЕТ) fu un aereo da caccia monomotore a ala bassa progettato dall'OKB 84 diretto da Dmitrij Pavlovič Grigorovič e sviluppato in Unione Sovietica negli anni trenta.

Caratterizzato da un'insolita configurazione offensiva, basata, oltre che su una mitragliatrice PV-1 calibro 7,62 mm, su due cannoni senza rinculo APK calibro 76,2 mm, venne prodotto in piccola serie ed utilizzato dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'aeronautica militare sovietica, dove rimase operativo negli anni successivi valutato anche nel ruolo di caccia parassita nell'ambito del Progetto Zveno.

Pur non avendo riscontro della sue efficacia in operazioni di guerra, il suo progetto venne riutilizzato per lo sviluppo del più avanzato Grigorovich IP-1.

Storia del progettoModifica

 
Il prototipo, caratterizzato dalla cappottatura del motore "a stella".
 
Un Grigorovich I-Z mentre si stacca da un Tupolev TB-3 nell'ambito del Progetto Zveno.

Durante gli anni trenta, con lo sviluppo di materiali sempre più sofisticati, leggeri e resistenti, la tecnologia aeronautica applicata agli aerei da combattimento aveva aumentato sensibilmente la loro resistenza in caso di attacco, tanto che le dotazioni offensive utilizzate fino ad allora dai caccia non garantivano più l'abbattimento degli avversari. Al contrario di quanto venne fatto in occidente, dove per sopperire al problema iniziarono a sviluppare delle torrette con elementi binati, in Unione Sovietica si preferì la soluzione di un armamento di grosso calibro, specificatamente un cannone senza rinculo, che se utilizzato su caccia di piccole dimensioni riuscendo ad avvicinarsi a sufficienza poteva infliggere danni fatali.

L'armamento più adatto allo scopo fu riconosciuto nelle ricerche di Leonid Vasil'evič Kurchevskij, il quale nello stesso periodo aveva sviluppato i DRP, che adattandoli alle esigenze dell'impiego aeronautico vennero ribattezzati APK. Questi furono oggetto di studio nell'applicazione di nuovi progetti da parte di diversi uffici di progettazione, tra i quali il TsKB-39 (ЦКБ-39, Tsentralioe Konstruktorskoe Byuro, Ufficio centrale di costruzione) di Chodynka, Mosca, che sotto la responsabilità di Grigorovič che avviò lo sviluppo di un modello atto ad equipaggiarsene identificato come I-Zet (И-зет).

Il prototipo venne portato in volo per la prima volta nell'estate 1931.

UtilizzatoriModifica

NoteModifica

  1. ^ Григорович И-Z in Уголок неба.

BibliografiaModifica

  • (EN) World Aircraft Information Files, London, Bright Star Publishing, pp. File 895 Sheet 12.
  • (EN) Lennart Andersonn, Soviet Aircraft and Aviation 1917-1941, Naval Inst Pr, febbraio 1995, ISBN 0-85177-859-3.
  • (RU) V.B. Shavrov, History of aircraft construction in the USSR (Istoriya Konstruktsij Samoletov v SSSR.), Vol 1-2, Moskva, Mashinostroenie, 1994, ISBN 5-217-02528-X.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, London, Studio Editions, 1989, p. 441, ISBN 0-517-10316-8.

PubblicazioniModifica

  • (RU) И-Z А.Л. Григоровича, in Мировая Авиация (Mockba, DeAgostini), nº 143.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica