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Groppo
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipotorpediniera di scorta
ClasseCiclone
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CostruttoriNavalmeccanica
CantiereCantiere navale di Castellammare di Stabia
Impostazione18 giugno 1941
Varo19 aprile 1942
Entrata in servizio31 agosto 1942
Destino finaleaffondata durante un bombardamento aereo il 25 maggio 1943
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard 1160 t
carico normale 1652 t
pieno carico 1800 t
Lunghezza87,75 m
Larghezza9,9 m
Pescaggio3,77 m
Propulsione2 caldaie
2 turbine Tosi
potenza 16.000 HP
2 eliche
Velocità26 nodi (48 km/h)
Autonomia2800 miglia nautiche a 14 nodi
800 miglia nautiche a 22 nodi
Equipaggio7 ufficiali, 170 tra sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento
  • 2 pezzi da 100/47 mm
  • 10 mitragliere da 20/70 mm
  • 4 tubi lanciasiluri da 533 mm
  • 4 lanciabombe di profondità
  • attrezzature per il trasporto e la posa di 20 mine

dati presi principalmente da Warships 1900-1950, Regiamarina e Trentoincina

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La Groppo è stata una torpediniera di scorta della Regia Marina.

StoriaModifica

Moderna unità appartenente alla classe Ciclone, progettata appositamente per scortare convogli lungo le insidiate rotte per il Nordafrica, la torpediniera entrò in servizio nell'estate del 1942 ed operò intensamente in compiti di scorta sulle rotte tra Italia, Libia e Tunisia.

Verso le 9.30 del 20 novembre 1942 la Groppo ed un'altra torpediniera, la Perseo, lasciarono Biserta di scorta a due motonavi convertite in trasporti truppe, la Puccini e la Viminale, in navigazione di rientro verso l'Italia[1]. Poco dopo l'una e mezza del pomeriggio di quel giorno il convoglio fu assalito da quattro cacciabombardieri statunitensi: gli aerei mitragliarono le navi italiane, uccidendo un uomo e ferendone altri sei sul Viminale, ma senza provocare danni rilevanti[1].

 
Il sommergibile britannico Utmost, affondato dal Groppo il 25 novembre 1942

Alle 14.30 del 30 novembre la Groppo salpò da Napoli per scortare in Tunisia il convoglio «B» (piroscafi Arlesiana, Achille Lauro, Campania, Menes e Lisboa) insieme alle torpediniere Sirio, Orione e Pallade; alla scorta furono successivamente aggregati anche la torpediniera Uragano (alle 17.10 del 1º dicembre) e la X Squadriglia Cacciatorpediniere (Maestrale, Grecale ed Ascari, aggiuntisi alle 19.35 dello stesso giorno), ma il convoglio fu comunque fatto rientrare alla notizia dell'uscita in mare della Forza Q britannica (incrociatori leggeri Aurora, Sirius ed Argonaut, cacciatorpediniere canadesi Quiberon e Quentin), che poi, nella notte del 2 dicembre, intercettò e distrusse il convoglio «H», che invece era stato fatto proseguire[1].

Il 25 novembre la Groppo individuò e bombardò con le proprie cariche di profondità il sommergibile britannico Utmost, in navigazione di rientro a Malta dopo una missione: l'unità britannica, colpita, affondò con tutto l'equipaggio nel punto 38º31' N e 12º01' E, una quarantina di miglia ad est/nordest di Capo San Vito siculo[2][3].

Il 15 gennaio 1943 la Groppo e le torpediniere Uragano e Clio stavano scortando il piroscafo Emma, quando questi fu silurato dal sommergibile britannico Splendid ed affondò nel punto 40º25' N e 13º56' E[4].

Il 4 maggio 1943 la Groppo ed un'altra torpediniera, la Calliope, salparono da Napoli per scortare a Tunisi il piroscafo Sant'Antonio: si trattava del penultimo convoglio fatto partire per la Tunisia[1]. Le tre navi rientrarono tuttavia in Italia senza raggiungere la propria destinazione (Tunisi fu occupata dalle truppe alleate il 7 maggio 1943)[1].

Il 25 maggio dello stesso anno la torpediniera era ormeggiata a Messina quando la città fu devastata da 100 bombardieri della 9º e 12º USAAF: furono colpito sia gli obiettivi (porto, navi e scalo ferroviario) sia la città, con numerose vittime civili[5]; tra le navi colpite vi fu anche la Groppo, che affondò nelle acque del porto[6].

Il relitto della Groppo giace ancora sul fondale. [7].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Giorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La Marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, pp. 542-544-556
  2. ^ Allied Warships of WWII - Submarine HMS Utmost - uboat.net
  3. ^ HMS Utmost, submarine
  4. ^ Allied Warships of WWII - Submarine HMS Splendid - uboat.net
  5. ^ Copia archiviata (PDF), su rcslibri.corriere.it. URL consultato il 25 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  6. ^ Trentoincina
  7. ^ Gli Avvisi e le Torpediniere della Regia Marina
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