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Grosso guaio a Chinatown

film del 1986 diretto da John Carpenter
Grosso guaio a Chinatown
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Una scena della pellicola
Titolo originaleBig Trouble in Little China
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Hong Kong
Anno1986
Durata100 minuti
Rapporto2,35:1
Genereazione, commedia, fantastico, avventura
RegiaJohn Carpenter
SceneggiaturaGary Goldman, David Z. Weinstein e W.D. Richter
ProduttoreLarry J. Franco
Casa di produzione20th Century Fox
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaDean Cundey
MontaggioSteve Mirkovich, Mark Warner, Edward A. Warschilka
Effetti specialiRichard Edlund, Screaming Mad George
MusicheJohn Carpenter, Alan Howarth, Tommy Lee Wallace, Nick Castle
ScenografiaJohn J. Lloyd
CostumiApril Ferry
TruccoSteve Johnson e Ken Chase
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China) è una pellicola cinematografica del 1986, diretta da John Carpenter; è interpretato da Kurt Russell e Kim Cattrall, e mescola elementi da commedia con quelli delle pellicole di arti marziali.

Nell'idea originale degli sceneggiatori, la pellicola avrebbe dovuto essere ambientato nel vecchio West e avere per protagonista il classico cowboy senza passato che arriva in città e libera la ragazza dalle grinfie del malvagio stregone Lo Pan. Riportata ai giorni nostri e condita di elementi orientaleggianti inediti per il cinema del periodo, la pellicola si è rivelata un insuccesso commerciale incassando negli USA solo 11 milioni di $, forse anche per via della strategia pubblicitaria utilizzata dalla produzione (che diede maggior risalto alla promozione di Aliens - Scontro finale, uscito nelle sale sedici giorni dopo).

In seguito è diventato una pellicola di culto grazie al suo successo in videocassetta e ai passaggi televisivi.

TramaModifica

Il rozzo camionista americano Jack Burton e il suo giovane amico cinese Wang Chi si recano all'aeroporto di San Francisco per prendere la fidanzata di Wang, Mao Jin; all'aeroporto, Mao Jin viene rapita da una banda di teppisti cinesi chiamati i Signori della Morte, che la portano a Chinatown con l'intenzione di venderla come schiava sessuale.

Jack e Wang cercano di seguire i rapitori entrando nei quartieri di Chinatown e restano bloccati in un violento scontro tra i Chang Sing e i Wing Kong: questi hanno interrotto il corteo funebre del defunto capo dei Chang Sing, scatenando la battaglia. Lo scontro viene interrotto dall'arrivo delle Tre Bufere, tre potentissimi guerrieri-maghi: Tuono, Pioggia e Fulmine; questi si schierano in favore dei Wing Kong, decimando e disperdendo i Chang Sing coi i loro poteri sovrannaturali, mentre Jack e Wang si mettono in salvo dopo un incontro ravvicinato con David Lo Pan, il malvagio e tenebroso capo mandarino dei Wing Kong. Il camion di Jack viene invece rubato dai Signori della Morte, che sono in realtà al servizio dei Wing Kong.

Jack e Wang si rifugiano nel ristorante di quest'ultimo, Il Drago dello Stagno Nero, e fanno conoscenza con l'avvocatessa americana Gracie Law (incontrata brevemente all'aeroporto poco prima del rapimento di Mao Jin), Eddie Lee (un amico di Wang) e il saggio illusionista Egg Shen, che lavora come guidatore di corriere per turisti a Chinatown. Il gruppo pianifica di infiltrarsi in un bordello, dove si crede che si trovi Mao Jin. Jack, in incognito, si reca nell'edificio, ma all'ultimo istante Mao Jin viene portata via dalle Tre Bufere; i tre maghi portano Mao Jin nel covo dei Wing Kong, al cospetto di Lo Pan. Jack e Wang si inoltrano nel palazzo dopo essersi salvati da un ascensore che si riempiva d'acqua e aver attraversato l'Inferno dei Peccatori a testa in giù, ma i due vengono scovati da Pioggia che, dopo averli torturati, li lega su alcune sedie a rotelle e li porta al cospetto di Lo Pan, ora sotto le spoglie di un decrepito vecchio disabile. Eddie, Gracie e Margo (l'amica reporter di Gracie) provano a infiltrarsi, ma vengono catturati da Tuono.

Jack e Wang, ancora legati sulle sedie, vengono ricondotti nella loro cella. Wang racconta a Jack che Lo Pan era un tempo un principe guerriero che, entrato in conflitto col primo Imperatore Cinese, subì da questi una maledizione: sarebbe stato condannato dal dio Ching Dai a diventare una sorta di ghoul e avrebbe rotto la maledizione solo sposando una ragazza dagli occhi verdi, per poi sacrificarla all'Imperatore. In seguito i due prigionieri riescono a liberarsi dalle sedie ma, sentendo arrivare Tuono, si rimettono ai loro posti; dopo un breve scontro con il mago, Jack e Wang si incontrano con Eddie e insieme creano un diversivo per liberare Gracie e Margo. Ma proprio quando stanno uscendo dal palazzo, Gracie viene catturata da un mostro e portata da Lo Pan. Vedendo come Mao Jin e Gracie siano in grado di domare la Lama rovente e che ambedue hanno gli occhi verdi, Lo Pan decide di sposare entrambe: sacrifcherà poi Gracie all'Imperatore e terrà con sé Mao Jin per i propri "piaceri terreni".

Dopo aver scoperto il rapimento di Gracie, Jack, Wang, Egg Shen e i membri superstiti dei Chang Sing si inoltrano nel palazzo di Lo Pan per salvare le due donne, dovendo affrontare i bizzarri e pericolosi ostacoli del covo; poco prima di attaccare il quartier generale di Lo Pan, Egg Shen fa bere a Jack e al gruppo una pozione per renderli invincibili. Durante le nozze di Lo Pan, il gruppo apre una scatenata battaglia contro le forze del male nel corso della quale Wang sconfigge Pioggia dopo uno spericolato duello all'arma bianca, coreografato come gli scontri del Wuxiapa (il genere 'cappa e spada' cinese, in cui i protagonisti dei combattimenti quasi 'volano').

Lo Pan fugge dalla battaglia con Mao Jin e Tuono, ma i tre vengono raggiunti da Jack, Gracie e Wang. Mentre Wang trattiene a stento Tuono, Jack riesce a uccidere Lo Pan scagliandogli un pugnale nella testa (la prima e unica volta in cui una sua azione si rivela decisiva) e salva Mao Jin. Tuono, roso dal disonore per non aver salvato il suo padrone, si gonfia ed esplode in mille pezzi per la frustrazione. Il gruppo viene ostacolato da Fulmine, ma viene salvato da Egg Shen, che elimina l'ultima Bufera facendogli cadere addosso una statua di Buddha, che lo schiaccia. Il gruppo ritrova il furgone di Jack e fugge dal palazzo. Alla fine, Wang si sposa con Mao Jin; Egg Shen parte per una vacanza in Europa; tra Margo ed Eddie nasce del tenero; e Jack preferisce ripartire col suo furgone, senza sapere che all'interno si è nascosto lo stesso mostro che precedentemente aveva rapito Gracie.

DistribuzioneModifica

La pellicola venne lanciata al cinema il 2 luglio 1986; il primo fine settimana incassò la somma di 2,7 milioni di dollari su un totale di 11,1 milioni guadagnati nel solo Nord America. Ciò andò contro le previsioni iniziali, che prevedevano incassi di 25 milioni di dollari.

Edizione italianaModifica

La versione italiana è stata doppiata in modo da far pronunciare al personaggio di Jack Burton la frase «Sì, e l'uomo saggio ama usare l'ombrello quando piove!» («Yeah, and a wise man has enough sense to get in out of the rain!»). In originale, tuttavia, essa viene pronunciata da Egg Shen.

Citazioni e riferimentiModifica

  • Nella pellicola Carpenter effettua almeno due citazioni palesi al film di Tsui Hark Zu: Warriors From the Magic Mountain. Carpenter da sempre fan delle star delle arti marziali del cinema hong kong "Jackie Chan, Sammo Hung e Yuen Biao", ha voluto omaggiare questi ultimi due protagonisti del citato film.
  • Lo Pan è stato ispirazione per lo stregone Shang Tsung nel videogioco Mortal Kombat, così come la bufera “Fulmine” ha ispirato il personaggio di Raiden, facente parte dello stesso franchise di videogame.
  • Le tre bufere sono state ispirate dai tre assassini della serie tv Samurai (1973).
  • Nella versione originale della pellicola, quando Egg Shen offre a Jack Burton una rivoltella, la battuta è: "You'll feel like Dirty Harry", malamente resa con: "Ti sentirai un uomo arsenale"; il dialogo originale fa riferimento al personaggio interpretato da Clint Eastwood nella serie di pellicole che in Italia è nota come quella dell'ispettore Harry Callaghan.

MerchandisingModifica

VideogiochiModifica

Nel 1986 è stato sviluppato un videogioco per Amstrad CPC, Commodore 64 e ZX Spectrum basato sulle vicende del film.

FumettiModifica

Nel 2014 viene pubblicata una serie regolare a fumetti dal titolo Big Trouble in Little China[1]. La casa editrice è la statunitense Boom!Studios e l'opera vede ai testi lo stesso John Carpenter coadiuvato dal pluripremiato cartoonist Eric Powell (noto per la serie The Goon), mentre i disegni sono affidati a Brian Churilla[1]. La storia è il sequel ufficiale del film ed è il primo nuovo soggetto originale tratto dal lungometraggio[1]. Le vicende sono infatti ambientate nel 1986 e riprendo le avventure di Jack Burton proprio dal cliffhanger del film quando sul Pork Chop Express di Jack si scopre esserci un demone-scimmia[1].

Nel 2017 John Carpenter torna a realizzare un nuovo sequel a fumetti, sempre pubblicato dai Boom!Studios[2]. Si tratta di una miniserie che racconta l'ultima avventura di Jack Burton e viene proposta come l'epilogo della saga[2]. Il titolo è Big Trouble in Little China: Old Man Jack e vedi ai testi lo stesso Carpenter, coadiuvato da Anthony Burch, mentre i disegni sono affidati a Jorge Corona[2]. La storia si svolge nel 2020 e vede come protagonista un sessantenne Jack Burton, costretto a tornare in azione per sconfiggere una minaccia che potrebbe causare un'apocalisse (denominata Hellpocalypse)[2]. Carpenter si ispira alla celebre storia Old Man Logan pubblicata tra il 2008 e il 2009 (e vari sequel/spin-off), creata da Mark Millar e Steve McNiven per la Marvel Comics. A questa si è a sua volta ispirata la 20th Century Fox per realizzare il film Logan del 2017, terzo film dedicato al mutante Wolverine e ambientato in un possibile futuro dell'universo Marvel.

Action FiguresModifica

Nel corso degli anni sono state immesse sul mercato anche una serie di action figure, più o meno fedeli nella riproduzione, dedicate ai personaggi del film. Tra di esse sono tuttavia da annoverare quelle composte da un set di 6 personaggi (Jack Burton, Lo Pan, Egg Shen, Wang Chi, Lightning e Chinese Wild Man) importate in pochissime copie anche in Italia e prodotte nel 2002 dall'americana N2Toys. Le action, oltre ad essere "ufficializzate" dalla stessa casa produttrice del film, la Twenty Century Fox, ritraggono fedelmente e nei particolari i personaggi principali della pellicola e sono diventati in breve tempo veri e propri oggetti "da collezione" per gli appassionati.

I sei soggetti rappresentano l'unica serie dedicata alla pellicola di Carpenter nonostante sulle loro confezioni sia chiaramente indicato che ne sarebbe stata pubblicata una seconda; cosa, purtroppo, mai avvenuta. Ciò ha tuttavia permesso, a questa prima ed unica serie, di guadagnare un alto valore commerciale venendo valutata tra gli appassionati, negli Stati Uniti, anche diverse centinaia di dollari mentre in Europa e soprattutto in Italia, dove sono di difficilissima reperibilità, il loro valore può arrivare a sfiorare il migliaio di euro. Negli anni successivi sono state introdotte sul mercato anche altre action figure, come quelle prodotte per la serie "Funko Pop" rappresentanti anch'esse i soggetti principali del film. Questi tuttavia sono rappresentati in stile "caricaturale" manga, con teste volutamente abnormi e corpi minuscoli. Le action in questione sono, contrariamente alle prime, di facile reperibilità e dal costo di acquisto ridotto.

CuriositàModifica

  • Anche se Kurt Russell era il protagonista scelto da John Carpenter, lo studio aveva suggerito Jack Nicholson o Clint Eastwood e solo quando i due attori rifiutarono Carpenter fu in grado di ingaggiare Russell.
  • Questo è il quarto dei cinque film che Carpenter e Russell hanno girato insieme. Gli altri sono Elvis, Il re del rock (1979), 1997: Fuga da New York (1981), La cosa (1982) e Fuga da Los Angeles (1996).
  • Questo è l'ultimo film che Carpenter ha realizzato in collaborazione con la 20th Century Fox a causa dei vari dissidi che il regista ebbe durante la produzione con l'allora capo dello studio Lawrence Gordon che interferì costantemente con il film fino alla sua data di uscita. I due successivi film di Carpenter, Il signore del male (1987) ed Essi Vivono (1988), sono stati realizzati in modo indipendente tramite Alive Cinema senza interferenze esterne e distribuiti dalla Universal Pictures.
  • John Carpenter dichiarò che Carter Wong, che interpreta "Tuono", aveva lavorato come istruttore di arti marziali per la polizia di Hong Kong. Wong era stato anche una star di molti film di Kung fu ad Hong Kong e Taiwan ed aveva conosciuto Bruce lee. Wong era esperto sia di Kung fu che di tae kwan do .
  • Kurt Russell aveva una brutta influenza durante la scena che segue quella nel bordello, il sudore sul suo corpo è reale e causato dalla febbre.
  • Jackie Chan era stato la prima scelta di Carpenter per il ruolo di Wang Chi ma il produttore Lawrence Gordon, dopo aver visto le sue performance in Chi tocca il giallo muore (1980) e Protector (1985) era contrario perché l'inglese di Chan non era abbastanza buono. Carpenter ha insistito per avere Chan reduce dal successo di Police Story (1985). Chan poi rifiutò e venne scelto Dennis Dun.
  • Carpenter ha immaginato il film come uno "scenario inverso rispetto ai tradizionali film d'azione che di solito hanno un protagonista caucasico aiutato da una spalla di diversa etnia": Jack Burton, nonostante la sua spavalderia, è costantemente raffigurato come piuttosto maldestro mentre Wang Chi risulta altamente specializzato e competente.
  • Secondo Carpenter, l'apertura del film con Egg Shen (Victor Wong) nell'ufficio dell'avvocato fu aggiunta su richiesta dei dirigenti della 20th Century Fox al fine di rendere il personaggio di Kurt Russell (Jack Burton) più eroico. Lo studio proprio non riusciva a concepire Jack Burton come una "spalla".
  • Le spose di Lo Pan dovevano avere gli occhi verdi ma sia Kim Cattrall che Suzee Pai avevano gli occhi scuri. Entrambe hanno usato lenti a contatto colorate. Ciò è molto evidente nella versione ad alta definizione.
  • Nella scena del matrimonio in cui Lo Pan punge Miao Yin con un grosso ago, James Hong punse realmente Suzee Pai e la sua reazione nell'indietreggiare è data dal dolore provato.
  • La canzone finale è scritta e cantata da Coupe de Villes, una band formata dallo stesso John Carpenter, Nick Castle e Tommy Lee Wallace (regista della seconda unità del film). Anche in questo suo film Carpenter ha composto l'intera colonna sonora strumentale.
  • Kurt Russell rifiutò il ruolo di Connor MacLeod in Highlander - L'ultimo immortale (1986) per girare questo film.
  • Il camion guidato da Jack, il "Pork Chop Express", è un Freightliner FLC 120.
  • Russell non era inizialmente interessato al film perché sentiva che c'erano un certo numero di modi diversi per approcciarsi al personaggio ma non sapeva se ci fosse un modo che sarebbe risultato abbastanza interessante. Dopo aver parlato con Carpenter e leggendo la sceneggiatura un paio di volte comprese il personaggio e capì che gli sarebbe piaciuta l'idea di interpretare "un eroe che ha tanti difetti. Jack nel film non è un eroe a tutto tondo. Questo ragazzo è un vero e proprio sbruffone. Si dà un sacco di arie, è molto sicuro di sé, ma in realtà è un casinista". Russell aggiunse che Jack si riteneva una specie di Indiana Jones ma le circostanze lo mettevano sempre in situazioni troppo grandi per lui.
  • Russell ha sempre pensato che il film sarebbe stato duro da vendere: "Questo è un film difficile da vendere, perché è difficile da spiegare. È una miscela di storia reale della Chinatown di San Francisco miscelata con leggenda e tradizione cinese. È roba bizzarra".
  • Uno degli effetti speciali più difficili da realizzare fu il bulbo oculare galleggiante che fungeva da spia per Lo Pan. È stato animato da diversi burattinai e decine di cavi per controllare le sue espressioni.
  • La prima versione della sceneggiatura venne scritta da due esordienti, Gary Goldman e David Z. Weinstein. Goldman era stato ispirato da una nuova ondata di film di arti marziali che avevano ogni sorta di bizzarri effetti speciali, girati in un contesto di misticismo orientale e sensibilità moderna. In origine i due avevano scritto un western ambientato nel 1880 con Jack Burton come un cowboy che approda in città. Goldman e Weinstein immaginarono così di combinare elementi di fantasia cinesi con il western. Durante l'Estate del 1982 presentarono lo script che fu acquistato con la richiesta però di una riscrittura. Anche la seconda versione non piacque ed i due, dopo aver rifiutato di ambientare il film in epoca odierna abbandonarono il progetto. Lo studio reclutò allora lo scrittore W.D. Richter per riscrivere ampiamente la sceneggiatura poiché sentiva che il selvaggio West e gli elementi fantasy non funzionavano insieme. Lo sceneggiatore, infatti, modernizzò il tutto. Quasi tutto della sceneggiatura originale fu scartato tranne la storia di Lo Pan. Richter si rese conto che "ciò di cui aveva bisogno non era una riscrittura ma una revisione completa. Era una sceneggiatura terribile. Questo accade spesso quando gli script vengono acquistati e non c'è alcuna intenzione di utilizzare gli scrittori originali". Richter scrisse il suo progetto in 10 settimane. Lo sceneggiatore Goldman lo contattò e gli suggerì di non lavorare al progetto. Richter gli rispose: "Mi dispiace, lo studio non vuole andare avanti con voi ragazzi ma se io abbandono non cambierà nulla, assumeranno solo qualcun altro". La Fox non voleva neanche accreditare Goldman e Weinstein come co-sceneggiatori ed eliminò i loro nomi dai comunicati stampa, che riportavano così Richter come unico sceneggiatore. Nel Marzo del 1986 la Writers Guild of America stabilì che un credito "scritto da" sarebbe andato a Goldman e Weinstein basandosi sul sistema del credito di sceneggiatura WGA che protegge gli scrittori originali. Tuttavia Richter ottenne un credito "adattamento di" per il suo lavoro sulla sceneggiatura. Carpenter era deluso dal fatto che Richter avesse ottenuto un giusto credito di sceneggiatura solo grazie alla sentenza. Anche lui aveva contribuito alle riscritture di Richter, le quali comprendevano il rafforzamento del ruolo dell'avvocato Gracie ed il suo collegamento a Chinatown, la rimozione di alcune sequenze d'azione a causa delle restrizioni di budget e l'eliminazione di materiale ritenuto offensivo per i sino-americani.
  • Carpenter aveva visto Dennis Dun in L'Anno del Dragone (1985) di Micheal Cimino e lo aveva apprezzato. Il regista lo incontrò due volte prima di affidargli il ruolo di Wang Chi che l'attore ebbe solo pochi giorni prima dell'inizio delle riprese.[3]

RemakeModifica

In un'intervista del 2015 Dwayne Johnson dichiarò che interpreterà il protagonista nel remake del film. Ashley Miller e Zack Stentz scriveranno l'adattamento dello script originale. Alla produzione del progetto, tra gli altri, lo stesso Johnson, che da sempre annovera Grosso guaio a Chinatown tra i suoi film preferiti.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b c d AA.VV., Previews n.307, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, aprile 2014, p.285
  2. ^ a b c d AA.VV., Previews n.355, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, aprile 2018, p.296
  3. ^ Grosso guaio a Chinatown compie 30 anni, su Cineblog.it. URL consultato il 9 luglio 2016.
  4. ^ Dwayne Johnson farà il remake di Grosso guaio a Chinatown!

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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