Grotte di Scurati

(Reindirizzamento da Grotta Mangiapane)
Grotte Scurati
Monte Cofano Grotta Scurati 0084.JPG
Panoramica della grotta Mangiapane
Civiltàpreistorica
Utilizzoabitazioni
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneCustonaci
Altitudinecirca 60 m s.l.m.
Dimensioni
Altezzacirca 70
Scavi
Date scavi1870, 1925, 2000
ArcheologoGuido Dalla Rosa, Raymond Vaufrey, Sebastiano Tusa
Amministrazione
EnteSoprintendenza per i Beni culturali ed ambientali di Trapani, Associazione culturale Museo vivente
Visitabile
Mappa di localizzazione

Coordinate: 38°05′35.89″N 12°40′15.14″E / 38.093303°N 12.670872°E38.093303; 12.670872

Le Grotte di Scurati sono un antico insediamento preistorico e un geosito speleologico. Sorgono in prossimità della frazione di Scurati del comune di Custonaci, in provincia di Trapani. Accoglie al suo interno un piccolo borgo di case, abitato dal 1819 fino alla metà del '900.[1]

Panoramica delle grotte

Indice

Gli scaviModifica

I primi studi archeologici sono stati condotti dal marchese Guido Dalla Rosa nel 1870 e dal paleontologo francese Raymond Vaufrey nel 1925. All'interno sono state trovate tracce di presenza umana (utensili di selce, graffiti) risalenti al Paleolitico superiore. Gli ultimi scavi sono stati effettuati dalla Soprintendenza dei beni culturali di Trapani sotto la direzione di Sebastiano Tusa.[2]

Le grotteModifica

Si tratta complessivamente di nove grotte: .[3] Alcune si trovano all'interno della riserva naturale orientata Monte Cofano.

  • Mangiapane,
  • Buffa,
  • del Crocifisso,
  • Rumena,
  • Miceli,
  • Cufuni,
  • della clava,
  • Maria Santissima,
  • Abisso del Purgatorio

Grotta MangiapaneModifica

Nella grotta Mangiapane, la più grande, alta circa 70 metri, larga 13 e profonda 50, è chiamata anche Grotta degli Uffizi. Tra i numerosi reperti preistorici, sono stati ritrovati denti e ossa di animali, selci lavorate, ossidiana e pitture rupestri tuttora conservati presso il museo Pepoli e il Museo Etno Antropologico di Parigi. Secondo alcuni studi apparterrebbe all'epigravettiano finale[4].

Era abitata fino agli anni '50 e apparteneva alla famiglia Mangiapane.

Nella grotta sono stati girati alcuni episodi della serie televisiva Il commissario Montalbano.

Il presepe viventeModifica

Dal 1983 si svolge nel periodo natalizio la manifestazione denominata "Presepe vivente di Custonaci - La Natività e i Mestieri Tradizionali".[5]

Si tratta di un presepe vivente in cui rivivono le tradizioni contadine e artigianali di quel territorio, e che coinvolge tutti gli abitanti del paese. Vi prendono parte circa 160 persone[6]. Per questo nel 2006 è stato riconosciuto nel Registro Eredità Immateriali della Sicilia.

Grotta RumenaModifica

Ubicata nell’omonima contrada a circa 100 metri s.l.m., la grotta Rumena è stata esplorata da Raimond Vaufrey nel 1925, che la definì una delle più belle del territorio. Numerose concrezioni e selci di varia natura sono state ritrovate al suo interno. La grotta si presenta con una sala a forma di forno, larga 3 metri e profonda circa 13 metri. Fu usata come fortificazione durante le invasioni saracene. [7].

La Grotta Rumena 1 è stata riconosciuta nel 2015 geosito di tipo speleologico di rilevanza mondiale, dall'assessorato Territorio e ambiente della Regione Siciliana e la gestione affidata al comune [8].

NoteModifica

Altri progettiModifica