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Con la locuzione Guerra Cobra-Ferrari si indica la profonda rivalità sportiva nelle gare automobilistiche intercorsa tra il direttore sportivo statunitense Carroll Shelby e il costruttore italiano Enzo Ferrari per la conquista dell'International Championship for GT Manufacturers nei primi anni sessanta.

Carroll Shelby, un sanguigno ex-pilota texano che aveva ottenuto molti successi in Europa negli anni cinquanta correndo per la Allard, la Maserati e la Aston Martin (con quest'ultima aveva vinto la 24 Ore di Le Mans 1959 in coppia con Roy Salvadori), ebbe un'accesa discussione con Enzo Ferrari quando venne convocato a Maranello per discutere di un eventuale ingaggio. All'americano non piacquero i metodi dittatoriali del modenese e i termini dell'accordo propostogli, pertanto se ne andò sbattendo la porta. Anni dopo, quando nel maggio 1963 la Ford decise di contrapporsi alla Ferrari nelle competizioni in seguito alla mancata acquisizione dell'azienda modenese, Shelby si alleò con il colosso di Detroit per ottenere la sua rivincita personale nei confronti di Enzo Ferrari.

Nel corso delle stagioni sportive che seguirono, i due misero in campo tutte le loro risorse tecniche e le loro abilità politiche nei confronti della Federazione Internazionale dell'Automobile pur di prevalere sull'avversario.

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