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Guerra dei Farrapos
MuseuJulio11.jpg
Farrapos all'assalto
Data20 settembre 1835 - 1º marzo 1845
LuogoSud del Brasile
EsitoVittoria brasiliana
Fine della Repubblica Riograndese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
22.000 soldati[1]14.000 soldati[1]
Complessivamente, perirono 20.000 persone[1]
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Per guerra dei Farrapos o rivoluzione farroupilha o Decenio Eroico si intende indicare l'intera serie dei combattimenti avvenuti sia in Rio Grande do Sul che nella regione di Santa Catarina (e parzialmente in Uruguay) tra la Repubblica Riograndense e l'Impero del Brasile.

Indice

Etimologia del nomeModifica

L'origine del nome e da rintracciare nel fatto che le file dei ribelli erano soprattutto formate dai gaucho, i commercianti, la piccola borghesia, gli intellettuali che gli imperiali chiamano con disprezzo «farrapos», ovvero straccioni. Per questo la guerra per l'indipendenza del Rio Grande è passata alla storia con il nome di guerra dei Farrapos o rivoluzione farroupilha.

Moventi della rivoluzioneModifica

La ragione della rivolta si ritrova sia negli eccessivi oneri fiscali a cui il Rio Grande è soggetto, sia nel disinteresse del governo centrale nei confronti dello sviluppo delle industrie locali e dell'esportazione di pellame.

Guerra dei FarraposModifica

Il 20 settembre 1835 i liberali, comandati dal ricco proprietario terriero e colonnello dell'esercito imperiale Bento Gonçalves da Silva, conquistano Porto Alegre, sede del governo della provincia, che si trasferisce a Rio Grande. Un anno dopo gli imperiali rioccupano Porto Alegre e si impadroniscono della fascia costiera, controllandola con una flotta comandata dall'ammiraglio inglese John Pascoe Greenfell. I riograndesi da quel momento assedieranno il capoluogo (fino al 1841) e combatteranno nelle zone interne. Il 16 settembre 1836 i rivoluzionari vincono sugli imperiali a Seival e proclamano l'indipendenza della repubblica riograndese.

Solo pochi giorni dopo, all'inizi di ottobre, sono nuovamente sconfitti nell'isola di Fanfa, dove Gonçalves viene catturato con cinquecento uomini. Nonostante sia in mano nemica, il 6 novembre a Piratinim, capitale provvisoria della Repubblica, viene eletto Presidente costituzionale. Tra gli uomini catturati con lui c'è l'italiano Livio Zambeccari, allontanatosi dall'Italia dopo i moti del 1821. È un carbonaro con simpatie mazziniane che nel 1834 a Porto Alegre aveva iniziato la pubblicazione del giornale O Republicano. Secondo lo storico Domenico Bartolotti sarebbero «suoi alcuni infiammanti proclami di Bento Gonçalves; come pure egli ideò e compose il vessillo della nuova repubblica». Dalla prigione di Santa Cruz Zambeccari è in contatto con Rossetti, che gli propone di affidare a Garibaldi un incarico per la guerra di corsa, da intraprendere lungo le coste del Brasile in nome della repubblica riograndese. L'idea, per la quale i ribelli avevano iniziato ad ingaggiare corsari di diverse nazionalità, era quella di danneggiare il commercio marittimo per portare la rivolta all'attenzione delle grandi potenze europee.

Fine della guerraModifica

La Repubblica Riograndense nel corso della guerra aveva subito enormi perdite. L'ultimo combattimento della guerra dei Farrapos è avvenuto in territorio uruguaiano. Il 29 dicembre 1844 le forze imperiali comandate dal colonnello Vasco Alvez Pereira sconfiggono le truppe riograndensi. Dopo di ciò è necessaria una negoziazione di pace. La pace viene firmata nella località di Ponche Verde tra il barone di Caxias e il comandante David Canabarro. Grande assente è il leader ribelle Bento Gonçalves.

CinematografiaModifica

Nel 2004 Garibaldi, l'eroe dei due mondi, nota anche con il nome di La casa delle sette donne, telenovela prodotta in Brasile nel 2003 da Rede Globo, composta da 60 episodi (53 in italia) da 50 minuti circa ciascuno.

Nel 2012 Anita Garibaldi, fiction mini serie (2 puntate) per la televisione (RAI1), di Claudio Bonivento, con cast Valeria Solarino e Giorgio Pasotti. Musiche di Amedeo Minghi.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Érika Garibaldi, Gaetano Massa, Garibaldi nell'a America Meridionale; Rio Grande do Sul. Roma, Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi; 1988. (Quaderni Storiografici, 2)
  • Ivar Hartmann, Aspectos da Guerra dos Farrapos . Feevale, Novo Hamburgo, 2002. Edizione electronica - (PT)

Voci correlateModifica

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