Apri il menu principale
La rivalità tra Othniel Charles Marsh (a sinistra) e Edward Drinker Cope (a destra) ha provocato la guerra delle ossa

La guerra delle ossa, nota anche come la grande corsa dei dinosauri, fu un periodo di intensa e spietata competizione nella ricerca e scoperta di fossili in un periodo della storia americana contrassegnato da un'accesa rivalità tra Edward Drinker Cope (dell'Accademia di Scienze Naturali di Filadelfia) e Othniel Charles Marsh (del Peabody Museum of Natural History dell'Università Yale). Ognuno dei due paleontologi usò metodi subdoli per cercare di superare gli altri nel campo, utilizzando la corruzione, il furto e la distruzione delle ossa. Ogni scienziato cercò anche di rovinare la reputazione del suo rivale e di tagliare i suoi finanziamenti, servendosi di attacchi nelle pubblicazioni scientifiche.

La loro ricerca di fossili li portò a ovest verso ricchi letti ossei in Colorado, Nebraska e Wyoming. Dal 1877 al 1892 entrambi i paleontologi usarono la loro ricchezza e la loro influenza per finanziare le loro spedizioni e procurarsi dai cacciatori di fossili servizi e ossa di dinosauri. Alla fine della guerra delle ossa, entrambi gli uomini esaurirono i loro fondi alla ricerca della supremazia paleontologica. Cope e Marsh furono rovinati finanziariamente e socialmente dai loro tentativi di superarsi e disonorarsi a vicenda ma diedero importanti contributi alla scienza e al campo della paleontologia e fornirono un notevole materiale per ulteriori ricerche (entrambi gli scienziati lasciarono molte casse di fossili non aperte dopo la loro morte). Gli sforzi dei due uomini portarono alla scoperta e alla descrizione di oltre 136 nuove specie di dinosauri. Gli effetti della guerra delle ossa portarono ad un aumento delle conoscenze sulla vita preistorica e suscitarono l'interesse del pubblico per i dinosauri, portando a continui scavi fossili in Nord America nei decenni successivi. Molti libri storici e adattamenti di fantasia sono stati pubblicati su questo periodo di intensa attività di ricerca dei fossili.

StoriaModifica

AntefattiModifica

All'inizio, il rapporto tra Cope e Marsh fu amichevole. Si incontrarono a Berlino nel 1864 e trascorsero diversi giorni insieme. Si diedero persino il nome a delle specie l'un l'altro. Con il passare del tempo le loro relazioni si deteriorarono, in parte a causa della loro forte personalità. Cope era noto per essere combattivo e aveva un temperamento rapido; Marsh era più lento, più metodico e introverso. Entrambi erano litigiosi e diffidenti. Le loro differenze si estendevano anche nel campo scientifico, poiché Cope fu un convinto sostenitore del Neo-lamarckismo mentre Marsh sosteneva la teoria dell'evoluzione attraverso la selezione naturale di Charles Darwin. Come affermò un osservatore: "Il patrizio Edward potrebbe aver considerato Marsh non un vero gentiluomo. L'accademico Othniel probabilmente considerava Cope non un vero professionista".

Cope e Marsh provenivano da contesti molto diversi. Cope nacque in una famiglia ricca e influente quacchera a Philadelphia. Sebbene suo padre volesse che suo figlio si dedicasse al lavoro agricolo, Cope si distinse come naturalista. Nel 1864, già membro dell'Accademia di scienze naturali, Cope divenne professore di zoologia all'Haverford College e si unì alle spedizioni di Ferdinand Vandeveer Hayden verso ovest. Al contrario Marsh sarebbe cresciuto povero, figlio di una famiglia in difficoltà di Lockport nello stato di New York, se non fosse stato per il contributo di suo zio, il filantropo George Peabody. Marsh convinse lo zio a costruire il Peabody Museum of Natural History, ponendo Marsh a capo del museo. Insieme all'eredità ricevuta da Peabody alla sua morte nel 1869, Marsh godette di una situazione economica favorevole (anche se, in parte a causa della visione severa di Peabody sul matrimonio, Marsh sarebbe rimasto uno scapolo per tutta la vita).

 
La versione "testa nella estremità sbagliata" del Elasmosaurus platyurus di Cope

In una occasione, i due scienziati intrapresero una spedizione di raccolta di fossili alle cave di marna di Cope nel New Jersey, dove William Parker Foulke aveva scoperto l'esemplare olotipo di Hadrosaurus foulkii, descritto dal paleontologo Joseph Leidy. (con il quale Cope aveva studiato anatomia comparativa); questa fu una delle prime scoperte di dinosauri americani e le cave erano ancora ricche di fossili. Anche se i due si separarono amichevolmente, Marsh corruppe segretamente i gestori delle cave per indirizzare a lui, invece che a Cope, i futuri ritrovamenti fossili. I due cominciarono ad attaccarsi su riviste e pubblicazioni e le loro relazioni personali si deteriorarono. Marsh umiliò Cope sottolineando che la sua ricostruzione del plesiosauro Elasmosaurus platyurus era sbagliata, con la testa collocata dove avrebbe dovuto essere collocata la coda (o almeno così ha affermato, 20 anni dopo; fu Leidy a pubblicare la correzione). Cope, a sua volta, iniziò a raccogliere in quello che Marsh considerava la sua zona privata di ricerca ossea in Kansas e Wyoming, danneggiando ulteriormente il loro rapporto.

1872–1877: Le prime spedizioniModifica

Negli anni settanta del XIX secolo, gli interessi professionali di Cope e Marsh si rivolsero verso l'Occidente americano con la scoperta di grandi reperti fossili. Utilizzando la sua influenza a Washington, Cope ottenne una posizione nell'United States Geological Survey guidato da Ferdinand Vandeveer Hayden. Mentre la posizione non offrì nessun stipendio, offrì a Cope una grossa opportunità per raccogliere fossili e pubblicare i suoi ritrovamenti. Il talento di Cope per la scrittura drammatica si addiceva ad Hayden, il quale aveva bisogno di fare una buona impressione con le indagini ufficiali. Nel giugno 1872 Cope partì per il suo primo viaggio con l'intenzione di osservare da solo i letti ossei del Wyoming. Ciò causò una spaccatura tra Cope, Hayden e Leidy. Leidy era contento di ricevere molti dei fossili della collezione di Hayden fino a quando Cope non si unì all'indagine e da quel momento Cope iniziò a cercare fossili nel territorio di Leidy. Hayden cercò di appianare le cose con Leidy con una lettera:

(EN)

«I asked him not to go into that field, that you were going there. He laughed at the idea of being restricted to any locality and said he intended to go whether I aided him or not. I was anxious to secure the cooperation of such a worker as an honor to my corps. I could not be responsible for the field he selected in as much as I pay him no salary and a portion of his expenses. You will see therefore that while it is not a pleasant thing to work in competition with others it seems almost a necessity. You can sympathize.»

(IT)

«Gli ho chiesto di non andare in quel campo, che ci stavi andando tu. Ha riso all'idea di essere limitato a qualsiasi luogo e ha detto che intendeva andarci, che io lo aiutassi o meno. Ero desideroso di ottenere la collaborazione di un tale lavoratore come un onore per il mio gruppo. Non potevo essere responsabile per il campo che aveva scelto in quanto non gli pagavo lo stipendio e una parte delle sue spese. Vedi quindi che mentre non è una cosa piacevole lavorare in concorrenza con altri, sembra quasi una necessità. Puoi comprendere.»

((EN) Keith Stewart Thomson, The Legacy of the Mastodon: The Golden Age of Fossils in America, Yale University Press, 2008, p. 217, ISBN 9780300151848.)

Cope portò con sé la sua famiglia fino a Denver mentre Hayden cercò di impedire a Cope e Leidy di prospezionare nella stessa area. A seguito di un suggerimento del geologo Fielding Bradford Meek, Cope intese anche indagare le segnalazioni di ossa che Meek aveva trovato vicino alla Black Buttes Station e alla ferrovia. Cope trovò il sito e alcuni resti scheletrici di un dinosauro da lui nominò Agathaumas sylvestris. Credendo di avere il pieno sostegno di Hayden e dell'indagine, Cope si recò a Fort Bridger in giugno, ma scoprì che gli uomini, i vagoni, i cavalli e le attrezzature che si aspettava non erano lì. Cope mise insieme a proprie spese un gruppo, composto da due corrieri, un cuoco e una guida, insieme a tre uomini di Chicago che erano interessati a studiare con lui. Come si scoprì, due uomini di Cope erano di fatto alle dipendenze di Marsh. Quando il paleontologo rivale scoprì che i suoi stessi uomini stavano prendendo i soldi di Cope si infuriò. Mentre gli uomini cercarono di assicurare a Marsh che erano ancora i suoi uomini (uno di loro suggerì di aver accettato il lavoro per allontanare Cope da buoni fossili), la pigrizia di Marsh nel pretendere accordi e pagamenti potrebbe averli spinti a cercare un altro lavoro. Il viaggio di Cope condusse la spedizione in un territorio aspro che solo Hayden aveva preso in esame e scoprì decine di nuove specie. Nel frattempo uno degli uomini di Marsh inviò accidentalmente parte del suo materiale a Cope. Quando ricevette i fossili, Cope li rispedì a Marsh, ma furono danneggiati ulteriormente i loro rapporti.

 
Marsh ( dietro e al centro), circondato da assistenti armati per la sua spedizione del 1872. Marsh trascorse poco tempo sul campo, generalmente delegando questi compiti ai suoi collaboratori.

Qualsiasi apparenza di cordialità tra Cope e Marsh finì nel 1872 e nella primavera del 1873 ne seguì un'aperta ostilità. Allo stesso tempo Leidy, Cope e Marsh stavano facendo grandi scoperte di antichi rettili e mammiferi nei letti ossei occidentali. I paleontologi avevano l'abitudine di fare affrettati telegrammi verso est per descrivere i loro ritrovamenti, pubblicando resoconti più completi solo dopo il ritorno dai viaggi. Tra i nuovi esemplari descritti c'erano Uintatherium, Loxolophodon, Eobasileus cornutus, Dinoceras e Tinoceras. Il problema era che molti di questi reperti non erano diversi l'uno dall'altro; infatti, Cope e Marsh sapevano che alcuni dei fossili che stavano raccogliendo erano già stati trovati dagli altri. Come risultò, molti dei nomi di Marsh erano validi mentre nessuno di Cope lo era. Marsh mise anche le nuove specie in un nuovo ordine di mammiferi, Cinocerea. Cope fu umiliato e incapace di fermare i cambiamenti del suo rivale. Pubblicò invece un ampio studio analitico in cui propose un nuovo piano di classificazione per i mammiferi dell'Eocene, in cui scartò il genere di Marsh a favore del proprio. Marsh rimase saldo e continuò a sostenere che tutti i nomi di Cope per i Dinocerata erano sbagliati.

 
Marsh e il lakota Nuvola Rossa a New Haven nel Connecticut, 1880 circa.

Mentre gli scienziati discutevano sulle classificazioni e sulla nomenclatura, ritornarono ancora in occidente per altri fossili. Marsh fece il suo ultimo viaggio sostenuto da Yale nel 1873, con un grosso gruppo di tredici studenti che lo accompagnavano, protetto da un gruppo di soldati che volevano fare una dimostrazione di forza alla tribù Sioux. A causa dei timori per le sue spedizioni più lussuose e costose degli anni passati, Marsh fece pagare gli studenti per conto proprio e il viaggio costò a Yale solo 1857,50 dollari, molto meno dei 15.000 dollari (oltre 200.000 dollari in valuta moderna) che Marsh aveva sostenuto per la spedizione precedente. Questa spedizione sarebbe risultata l'ultima di Marsh: per il resto della guerra delle ossa, Marsh preferì ricorrere ai servizi degli operatori locali. Sebbene avesse abbastanza ossa da studiarne per anni, il desiderio dello scienziato di saperne di più cresceva. In quella stagione la raccolta di ossa era ancora più prolifica di quanto non lo fosse nel 1872, anche se la tendenza di Marsh a dedicarsi alla formazione dei propri collezionisti significava che a Bridger il suo rivale era "persona non grata". Stanco di lavorare sotto Hayden Cope trovò un lavoro a pagamento con l'United States Army Corps of Engineers ma fu limitato da questa organizzazione federale; mentre Cope dovette partecipare alle indagini, Marsh poteva raccogliere ovunque gli piacesse.

L'attenzione dei due scienziati si rivolse al territorio del Dakota a metà degli anni settanta, in cui la scoperta dell'oro nelle Black Hills aumentò le tensioni con gli Stati Uniti dei nativi americani. Marsh, desideroso dei fossili trovati in quella regione, fu coinvolto nella politica esercito-indiana. Per ottenere l'appoggio del capo Nuvola Rossa dei Sioux per la ricerca, Marsh promise di pagare Nuvola Rossa per i fossili raccolti e che sarebbe tornato a Washington per fare pressione a loro nome per il loro ingiusto trattamento. Alla fine, Marsh uscì dal campo e secondo i suoi stessi resoconti (forse romanticizzati) accumulò carretti di fossili e si ritirò poco prima dell'arrivo di un gruppo ostile Minneconjou. Marsh, da parte sua, fece pressione sul Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti d'America e sul Presidente Ulysses S. Grant a nome di Nuvola Rossa, ma le sue motivazioni potrebbero essere state quelle di farsi un nome contro l'impopolare amministrazione di Grant. Nel 1875 sia Cope che Marsh sospesero la loro attività di raccolta, sentendosi in difficoltà finanziarie e dovendo catalogare i ritrovamenti arretrati, ma nuove scoperte li avrebbero riportati ad Occidente prima della fine del decennio.

1877–1892: Le scoperte di Como BluffModifica

Nel 1877 Marsh ricevette una lettera da Arthur Lakes, insegnante a Golden in Colorado. Lakes riferì di aver fatto escursioni in montagna vicino alla città di Morrison, quando lui e il suo amico, H. C. Beckwith, scoprì enormi ossa incassate nella roccia. Lakes consigliò inoltre che le ossa erano "apparentemente una vertebra e un omero di qualche gigantesco sauriano". In attesa della risposta di Marsh, Lakes scavò altre ossa "colossali" e le inviò a New Haven. Poiché Marsh fu lento a rispondere, Lakes inviò anche un carico di ossa a Cope.

 
La formazione Morrison a Como Bluff nel Wyoming

Quando Marsh rispose a Lakes, pagò al cercatore 100 dollari, invitandolo a mantenere il segreto delle scoperte. Apprendendo che Lakes corrispose con Cope, Marsh mandò il suo raccoglitore di campo Benjamin Mudge a Morrison per assicurarsi i servizi di Lakes. Marsh pubblicò una descrizione delle scoperte di Lakes sull'American Journal of Science il 1º luglio, e prima che Cope potesse pubblicare la propria interpretazione dei reperti, Lakes gli scrisse che le ossa dovevano essere spedite a Marsh, un grave insulto a Cope.

Una seconda lettera arrivò da ovest, questa volta indirizzata a Cope. Lo scrittore O. W. Lucas era un naturalista che stava raccogliendo piante vicino a Cañon City quando si imbatté in un assortimento di ossa fossili. Dopo aver ricevuto più campioni da Lucas, Cope concluse che i dinosauri erano grandi erbivori, constatando con gioia che l'esemplare era più grande di qualsiasi altro precedentemente descritto, inclusa i ritrovamenti di Lakes. Avendo appreso dei ritrovamenti di Lucas, Marsh incaricò Mudge e un ex studente, Samuel Wendell Williston, di creare una sua cava vicino Cañon. Sfortunatamente per Marsh, apprese da Williston che Lucas stava trovando le ossa migliori e si rifiutava di lasciare Cope per lavorare per Marsh. Marsh ordinò a Williston di tornare a Morrison, dove la piccola cava di Marsh crollò e quasi uccise i suoi assistenti. Questo intoppo avrebbe prosciugato il rifornimento osseo di Marsh da ovest, se non fosse per il ricevimento di una terza lettera.

 
Schizzo dei membri della spedizione di Arthur Lakes a Como Bluff

All'epoca delle scoperte di Lakes, la First Transcontinental Railroad stava per essere realizzata in un'area remota del Wyoming. La lettera di Marsh arrivava da due uomini che si identificarono come Harlow e Edwards, lavoratori della Union Pacific Railroad. I loro veri nomi erano William Harlow Reed (nato nel 1848, morto nel 1915) e William Edwards Carlin.[1] I due uomini affermarono di aver trovato un gran numero di fossili a Como Bluff e avvertirono che c'erano altri nella zona "alla ricerca di queste cose". Williston, appena arrivato sfinito nel Kansas dopo il crollo della miniera di Morrison, fu rapidamente inviato da Marsh a Como Bluff. Il suo ex allievo gli inviò un telegramma, confermando la grande quantità di ossa e che erano gli uomini di Cope a curiosare nella zona. Preoccupato di ripetere gli stessi errori commessi con Lakes, Marsh inviò rapidamente dei soldi ai due nuovi cacciatori di ossa e li spinse a inviare altri fossili. Williston fece un accordo preliminare con Carlin e Reed (che non erano stati in grado di incassare l'assegno di Marsh a causa del fatto che era stato emesso con i loro pseudonimi) ma Carlin decise che si sarebbe diretto a New Haven per trattare direttamente con Marsh. Marsh stipulò un contratto che prevedeva un compenso mensile fisso con la possibilità di ulteriori bonus per Carlin e Reed, a seconda dell'importanza dei ritrovamenti. Marsh si riservò anche il diritto di inviare i propri "sovrintendenti" per supervisionare lo scavo se necessario e consigliò agli uomini di cercare di tenere Cope fuori dalla zona. Nonostante un incontro faccia a faccia, Carlin non riuscì a negoziare condizioni migliori da Marsh. Il paleontologo si procurò i servizi di Carlin e Reed. L'investimento di Marsh nella regione del Como Bluff produsse presto ricchi risultati. Mentre i collezionisti di Marsh si diressero verso est per l'inverno, Reed inviò a Marsh carichi di ossa su rotaia per tutto il 1877. Marsh descrisse e diete il nome a dinosauri come lo Stegosaurus, l'Allosaurus e l'Apatosaurus nel numero di dicembre 1877 dell'American Journal of Science.

Nonostante le precauzioni di Marsh per non mettere in guardia il suo rivale, la notizia delle scoperte si diffuse rapidamente. Questo fu dovuto almeno in parte al fatto che Carlin e Reed contribuirono alla diffusione delle voci. Fecero trapelare informazioni al Laramie Daily Sentinel che pubblicò un articolo sui ritrovamenti nell'aprile 1878 che esagerava sul prezzo che Marsh aveva pagato per le ossa, forse per aumentare i prezzi e la domanda. Marsh, nel tentativo di rimediare alla fuoriuscita di notizie, apprese da Williston che Carlin e Reed erano stati visitati da un uomo che apparentemente lavorava per Cope con il nome di "Haines". Dopo aver appreso delle scoperte del Como Bluff, Cope inviò nella zona "ladri di dinosauri" per tentare di rubare con discrezione i fossili di Marsh. Durante l'inverno del 1878 il malumore di Carlin per l'invio saltuario di pagamenti da parte di Marsh raggiunge il limite e iniziò a lavorare per Cope.

Cope e Marsh utilizzarono il loro patrimonio personale per finanziare le spedizioni ogni estate per poi passare l'inverno pubblicando le loro scoperte. Piccoli gruppi di cacciatori di fossili su carri trainati da muli o su treni mandavano letteralmente tonnellate di fossili verso est. Gli scavi paleontologici durarono quindici anni, dal 1877 al 1892. Gli operai sia di Cope che di Marsh soffrirono le avversità dovute al tempo, così come il sabotaggio e le ostruzioni da parte degli operai dell'altro scienziato. Reed venne escluso dalla stazione ferroviaria di Como da Carlin e fu costretto a trascinare le ossa lungo il bluff e a trasportare gli esemplari sui binario del treno nel freddo pungente. Cope diede ordine a Carlin di allestire la propria cava a Como Bluff, mentre Marsh mandò Reed a spiare il suo ex amico. Mentre la quarta cava di Reed si prosciugò, Marsh ordinò a Reed di ripulire i frammenti ossei dalle altre cave. Reed riferì di aver distrutto tutte le ossa rimanenti per tenerle lontane da Cope. Preoccupato che degli estranei stessero entrando nelle cave di Reed, Marsh mandò Lakes a Como per assistere agli scavi e nel giugno 1879 visitò lui stesso Como. Anche Cope visitò le sue cave in agosto. Anche se gli uomini di Marsh continuarono ad aprire nuove cave e a scoprire altri fossili, i rapporti tra Lakes e Reed si deteriorarono con le rispettive offerte di dimissioni in agosto. Marsh cercò di calmare i due inviando ciascuno alle estremità opposte delle cave ma dopo essere stato costretto ad abbandonare una cava durante una tempesta di neve gelida, Lakes si dimise e ritornò all'insegnamento nel 1880. La partenza di Lakes non alleviò le tensioni tra gli uomini di Marsh; il rimpiazzo di Lake, un ferroviere chiamato Kennedy, ritenne che non dovesse fare rapporto a Reed e gli scontri tra i due portarono gli altri lavoratori di Marsh a dimettersi. Marsh cercò di separare Kennedy e Reed e mandò Frank, il fratello di Williston, a Como nel tentativo di mantenere la pace. Frank Williston finì per lasciare l'impiego di Marsh e stabilirsi con Carlin. Gli scavi di Cope a Como iniziarono a vacillare e i rimpiazzi di Carlin presto abbandonarono del tutto il lavoro.

 
L'illustrazione di Marsh del 1896 delle ossa di Stegosaurus, un dinosauro da lui descritto e nominato nel 1877.

Con il progredire degli anni ottanta del XIX secolo gli uomini di Cope e Marsh affrontano una forte concorrenza tra loro e da parte di terzi interessati alle ossa. Il professore Alexander Emanuel Agassiz dell'Università di Harvard inviò i propri rappresentanti in occidente, mentre Carlin e Frank Williston formarono una società per vendere i fossili al miglior offerente. Reed se ne andò e divenne pastore di pecore nel 1884 e le cave a Como di Marsh cedettero poco dopo la sua partenza. Nonostante queste battute d'arresto, in quel momento Marsh aveva più cave operative di Cope, il quale, che all'inizio degli anni ottanta del XIX secolo aveva più ossa di quante ne potesse ospitare in una sola casa, era rimasto indietro nella corsa ai dinosauri.

Le scoperte di Cope e Marsh furono accompagnate da clamorose accuse di furto di operai e fossili, spionaggio e corruzione. I due uomini erano così protettivi dei loro siti di scavo che distrussero fossili più piccoli o danneggiati per evitare che cadessero nelle mani dei loro rivali e riempirono i loro scavi di terra e rocce. Nel 1879, mentre ispezionava le sue cave a Como, Marsh esaminò i reperti recenti e ne segnò alcuni per la distruzione. In un'occasione le squadre rivali degli scienziati si affrontarono l'un l'altra lanciando pietre.

Controversie personali e anni successiviModifica

Mentre Cope e Marsh si contendevano i fossili nell'ovest americano, fecero anche del loro meglio per rovinare la reputazione professionale dell'altro. Umiliato dal suo errore nel ricostruire il plesiosauro. Elasmosaurus platyurus, Cope cercò di insabbiare il suo errore acquistando ogni copia che poteva trovare della rivista in cui era stato pubblicato. Marsh nel frattempo si assicurò di pubblicizzare la storia. La rapida e prodigiosa produzione di pubblicazioni scientifiche di Cope fece sì che Marsh non avesse difficoltà a trovare errori occasionali per cui criticare Cope. Marsh stesso non era infallibile; mise il cranio sbagliato su uno scheletro di Apatosaurus e lo dichiarò un nuovo genere, Brontosaurus.

Alla fine degli anni ottanta del XIX secolo l'attenzione del pubblico sui combattimenti tra Cope e Marsh si affievolì. Grazie a John Wesley Powell, capo dell'United States Geological Survey, e ai contatti di Marsh con i ricchi e potenti di Washington, Marsh fu posto a capo dell'indagine governativa e fu felice di essere fuori dai riflettori sensazionalisti. Cope era molto meno benestante, avendo speso la maggior parte del suo denaro acquistando The American Naturalist, e aveva difficoltà a trovare lavoro grazie agli amici di Marsh nel settore dell'istruzione superiore e al suo stesso temperamento. Cope iniziò a investire in oro e argento nell'occidente e sfidò le zanzare della malaria e le intemperie alla ricerca di fossili. A causa delle difficoltà nel settore minerario e della mancanza di sostegno da parte del governo federale, la situazione finanziaria di Cope peggiorò costantemente al punto che la sua collezione di fossili fu il suo unico bene prezioso. Marsh, nel frattempo, allontanò anche i suoi fedeli assistenti, tra cui Williston, rifiutandosi di condividere le sue scoperte e per via del suo programma di pagamento continuamente lento e poco frequente.

La possibilità di Cope di sfruttare le debolezze di Marsh arrivò nel 1884 quando il Congresso iniziò a investigare gli atti del rilevamento geologico. Cope diventò amico di Henry Fairfield Osborn, allora professore di anatomia presso l'Università di Princeton. Osborn era per molti versi simile a Marsh, lento e metodico, ma si sarebbe dimostrato un'influenza dannosa su Marsh. Cope cercò lavoratori scontenti che si esprimessero contro Powell e l'indagine. In quel momento, Powell e Marsh riuscirono a respingere con successo le accuse di Cope, le cui accuse non raggiunsero la stampa tradizionale. Osborn sembrava riluttante a intensificare la sua campagna contro Marsh, così Cope si rivolse a un altro alleato che fu menzionato a Osborn, un "giornalista di New York", William Hosea Ballou. Nonostante le battute d'arresto nel tentativo di estromettere Marsh dalla presidenza dell'Accademia nazionale delle scienze, Cope ebbe un enorme aumento di risorse economiche dopo che l'Università della Pennsylvania gli offrì un lavoro di insegnamento. Poco dopo si presentò la possibilità per Cope di sferrare un colpo critico a Marsh.

Nel corso degli anni Cope tenne un dettagliato diario di errori e misfatti che Marsh e Powell avevano commesso; gli sbagli e gli errori dei due uomini furono messi per iscritto e conservati in un cassetto della scrivania di Cope. Ballou pianificò la prima serie di articoli in quella che sarebbe diventata una serie di dibattiti sui giornali tra Marsh, Powell e Cope. Mentre la comunità scientifica conosceva da tempo la rivalità di Marsh e Cope, il pubblico si rese conto della vergognosa condotta dei due uomini quando il New York Herald pubblicò un articolo intitolato "Scientists Wage Bitter Warfare". Secondo la scrittrice Elizabeth Noble Shor, la comunità scientifica è stata eccitata dalla vicenda:

(EN)

«Most scientists of the day recoiled to find that Cope's feud with Marsh had become front-page news. Those closest to the scientific fields under discussion, geology and vertebrate paleontology, certainly winced, particularly as they found themselves quoted, mentioned, or misspelled. The feud was not news to them, for it had lurked at their scientific meetings for two decades. Most of them had already taken sides.»

(IT)

«La maggioranza degli scienziati di allora si sorprese a scoprire che la faida di Cope con Marsh era diventata una notizia di prima pagina. Coloro che erano più vicini ai campi scientifici in discussione, geologia e paleontologia dei vertebrati, di sicuro trasalì, soprattutto perché si sono trovati citati, menzionati o erroneamente scritti. La faida non era una novità per loro, perché era rimasta in disparte alle loro riunioni scientifiche per due decenni. La maggior parte di loro aveva già preso posizione.»

((EN) Elizabeth Noble Shor, The Fossil Feud Between E. D. Cope and O. C. Marsh, Exposition Press, 1974, ISBN 9780682479417.)

Negli articoli di giornale Cope attaccò Marsh per plagio e cattiva gestione finanziaria e attaccò Powell per i suoi errori di classificazione geologica e l'utilizzo improprio dei fondi stanziati dal governo. Marsh e Powell furono in grado di pubblicare la propria versione della storia, presentando le proprie accuse contro Cope. Gli articoli di Ballou furono scarsamente ricercati, scritti e letti e lo stesso Cope si accorse di un articolo del The Philadelphia Inquirer che suggeriva che i fiduciari dell'Università della Pennsylvania avrebbero chiesto a Cope di dimettersi se non avesse fornito le prove delle sue accuse contro Marsh e Powell. Lo stesso Marsh mantenne viva la storia dell'Herald con una accesa replica ma alla fine di gennaio la storia svanì da tutti i giornali e poco cambiò tra i rivali.

Non fu convocata alcuna udienza congressuale per indagare sulla cattiva distribuzione dei fondi da parte di Powell e né Cope né Marsh furono ritenuti responsabili dei loro errori ma alcune delle accuse di Ballou contro Marsh vennero collegate all'Indagine. Di fronte al sentimento anti-sondaggio infiammato dalla siccità occidentale e dalla preoccupazione per le acquisizioni di fattorie occidentali abbandonate, Powell si ritrovò ad essere oggetto di un più ampio esame da parte dell'House Appropriations Committee. Spinto all'azione dalla stravaganza di Marsh con i fondi dell'indagine, il Comitato per gli stanziamenti chiese che il bilancio dell'Indagine fosse descritto in dettaglio. Quando il suo stanziamento venne tagliato nel 1892, Powell inviò un severo telegramma a Marsh chiedendo le sue dimissioni, sia personali che finanziarie. Contemporaneamente molti degli alleati di Marsh andarono in pensione o morirono, diminuendo la sua reputazione scientifica. Cope ottenne una posizione nel Texas Geological Survey. Avendo ancora risentito degli attacchi personali inflittagli durante l'affare "Herald", Cope non sfruttò questo cambiamento di fortuna per sferrare attacchi personali. La fortuna di Cope continuò ad aumentare per tutto gli 1890, in quanto fu promosso a professore di Zoologia e fu eletto presidente della American Association for the Advancement of Science nello stesso anno in cui Marsh si dimise da capo dell'Accademia delle Scienze. Alla fine del decennio, la fortuna di Cope iniziò a peggiorare nuovamente quando Marsh riacquistò parte del suo prestigio guadagnandosi la Cuvier Medal, il più alto riconoscimento paleontologico.

La rivalità tra Cope e Marsh durò fino alla morte di Cope nel 1897, anno in cui entrambi gli uomini furono rovinati finanziariamente. Cope soffrì di una malattia debilitante negli ultimi anni e dovette vendere parte della sua collezione di fossili e affittare una delle sue case per far quadrare i conti. Marsh a sua volta dovette ipotecare la sua abitazione e chiedere uno stipendio con cui vivere a Yale. Cope lanciò un'ultima sfida prima della sua morte. Il suo cranio fu donato alla scienza affinché il suo cervello potesse essere misurato, sperando che il suo cervello fosse più grande di quello del suo avversario (all'epoca si riteneva che le dimensioni del cervello fossero una misura di intelligenza). Marsh non accettò mai la sfida e il cranio di Cope è ancora conservato all'Università della Pennsylvania.[2]

EreditàModifica

 
Un Allosaurus quasi completo (American Museum of Natural History #5753) scoperto dai cacciatori di fossili di Cope a Como Bluff nel 1879. Il ritrovamento non fu scoperto fino a dopo la morte di Cope.

Giudicando in base ai numeri assoluti, Marsh "vinse" la guerra delle ossa. Entrambi gli scienziati fecero scoperte di immenso valore scientifico ma, mentre Cope scoprì un totale di 56 nuove specie di dinosauri, Marsh ne scoprì 80. Nelle ultime fasi della guerra delle ossa, Marsh aveva semplicemente più uomini e denaro a sua disposizione rispetto a Cope, il quale aveva inoltre una gamma molto più ampia di interessi paleontologici, mentre Marsh si occupava quasi esclusivamente di rettili e mammiferi fossilizzati.

Molte delle scoperte di Cope e Marsh sono tra le più note specie di dinosauri, incluse specie di Triceratops, Allosaurus, Diplodocus, Stegosaurus, Camarasaurus and Coelophysis bauri. Le loro scoperte complessive hanno definito l'allora nascente campo della paleontologia (prima delle scoperte di Cope e Marsh, c'erano solo nove specie di dinosauri denominate in Nord America). Alcune delle loro idee, come la tesi di Marsh secondo cui gli uccelli discendono dai dinosauri, sono state accolte mentre altre sono considerate di scarso o nullo valore scientifico. La guerra delle ossa ha anche portato alla scoperta dei primi scheletri completi e all'aumento della popolarità dei dinosauri tra il grande pubblico. Come ha affermato il paleontologo Robert Bakker: "I dinosauri provenienti da Como Bluff non hanno solo riempito i musei ma anche gli articoli di riviste, i libri di testo e la mente della persone".

Nonostante i loro risultati, la guerra delle ossa ebbe un effetto negativo non solo sui due scienziati ma anche sui loro colleghi e sull'intero campo di ricerca. L'ostilità pubblica tra Cope e Marsh danneggiò per decenni la reputazione della paleontologia americana in Europa. Inoltre l'uso di dinamite e il sabotaggio da parte dei dipendenti di entrambi gli scienziati potrebbero aver distrutto o seppellito centinaia di resti fossili potenzialmente importanti. Joseph Leidy abbandonò i suoi scavi più metodologici in Occidente, non riuscendo a tenere il passo con la temeraria ricerca di ossa di Cope e Marsh. Leidy si stancò anche del continuo litigio tra i due uomini, con il risultato che il suo ritiro dal campo emarginò la sua stessa eredità; dopo la sua morte, Osborn non trovò nemmeno una sola citazione dell'uomo nelle opere di entrambi i due rivali. Nella fretta di superarsi a vicenda, Cope e Marsh assemblarono a caso le ossa delle loro scoperte. Le loro descrizioni di nuove specie, basate sulle loro ricostruzioni, portarono a confusione e malintesi che durarono per decenni dopo la loro morte.

Uno scavo effettuato tra il 2007 e il 2008 in diversi siti di Cope e Marsh suggerisce che il danno perpetrato dai due paleontologi è stato inferiore a quanto riportato. Utilizzando le pitture sul campo di Lakes i ricercatori del Morrison Natural History Museum hanno scoperto che Lakes non aveva effettivamente dinamizzato le cave più produttive del Colorado; al contrario Lakes ha appena colmato il sito. Il direttore del museo Matthew Mossbrucker teorizzò che Lakes diffondeva la menzogna "perché non voleva che la competizione si tenesse nella cava, facendo giochi mentali con la banda di Cope".[3]

MediaModifica

LetteraturaModifica

  • Il romanzo I cercatori di ossa (Dragon Teeth), pubblicato postumo nel 2017, racconta la guerra delle ossa attraverso le esperienze di un personaggio di fantasia, William Johnson, che diviene apprendista sia di Marsh che di Cope, compiendo una propria scoperta storica.
  • Il romanzo per giovani adulti di Kenneth Oppel, Every Hidden Thing (2016), racconta la storia dei figli immaginari di Cope e Marsh mentre vivono la loro avventura in stile Romeo e Giulietta nel bel mezzo della guerra delle ossa.
  • Oltre ad essere al centro di testi storici e paleontologici, la guerra delle ossa è il soggetto del romanzo grafico di Jim Ottaviani Bone Sharps, Cowboys, and Thunder Lizards: A Tale of Edward Drinker Cope, Othniel Charles Marsh, and the Gilded Age of Paleontology (2005); Bone Sharps è un'opera di finzione storica in quanto Ottaviani presenta il personaggio di Charles R. Knight a Cope per motivi di trama e altri eventi sono stati riorganizzati.

TelevisioneModifica

  • La guerra delle ossa è una delle tre storie raccontate nell'episodio New Jersey della serie della Comedy Central Drunk History. Cope è interpretato da Tony Hale e Marsh da Christopher Meloni, con Mark Proksch come narratore ubriaco.

NoteModifica

  1. ^ William Harlow Reed, su Yale Peabody Museum of Natural History, 2 dicembre 2010. URL consultato il 5 agosto 2019 (archiviato il 4 agosto 2019).
  2. ^ Si discute sul fatto che il cranio conservato all'Università sia di Cope; l'Università ha dichiarato di credere che il vero cranio sia andato perduto negli anni '70, anche se Robert Bakker ha affermato che le fratture dei capelli sul cranio e i rapporti del coroner attestano l'autenticità del cranio.
  3. ^ (EN) Genevieve Rajewski, Where Dinosaurs Roamed, su Smithsonian, maggio 2008. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato il 7 agosto 2019).

BibliografiaModifica

  • Joseph Leidy, Remarks on Elasmosaurus platyurus, in Academy Of Natural Sciences, vol. 22, 8 marzo 1870, pp. 9–10. URL consultato il February 2, 2009.
  • James Penick Jr., Professor Cope vs. Professor Marsh, in American Heritage, vol. 22, nº 5, agosto 1971.
  • (EN) Elizabeth Noble Shor, The fossil feud between E. D. Cope and O. C. Marsh, Exposition Press, 1974, ISBN 9780682479417.
  • Henry Fairfield Osborn, Cope: Master Naturalist : Life and Letters of Edward Drinker Cope, With a Bibliography of His Writings (Biologists and Their World), Arno Press, 1978, ISBN 0405107358, OCLC 3869832.
  • (EN) Edwin Harris Colbert, The Great Dinosaur Hunters and Their Discoveries, Courier Corporation, 1º gennaio 1984, ISBN 9780486247014.
  • John Noble Wilford, The Riddle of the Dinosaur, New York, Knopf Publishing, 1985, ISBN 978-0-394-74392-9.
  • (EN) David Norman, Dinosaur!, Prentice Hall, 1º settembre 1991, ISBN 9780132181402.
  • Douglas J. Preston, Dinosaurs in the Attic - An Excursion into the American Museum of Natural History, St. Martin's Press, 1994, ISBN 0312104561, OCLC 30308747.
  • (EN) Mark Norell, Eugene S. Gaffney e Lowell Dingus, Discovering dinosaurs in the American Museum of Natural History, Knopf, 1995, ISBN 9780679433866.
  • (EN) Richard P. Harmond, Biographical Dictionary of American and Canadian Naturalists and Environmentalists, Greenwood Publishing Group, 1997, ISBN 9780313230479.
  • (EN) David Rains Wallace, The Bonehunters' Revenge: Dinosaurs, Greed, and the Greatest Scientific Feud of the Gilded Age, Houghton Mifflin Harcourt, 1999, ISBN 9780618082407.
  • (EN) James Orville Farlow e M. K. Brett-Surman, The Complete Dinosaur, Indiana University Press, 1999, ISBN 9780253213136.
  • (EN) Mark Jaffe, The Gilded Dinosaur: The Fossil War Between E.D. Cope and O.C. Marsh and the Rise of American Science, Crown, 2000, ISBN 9780517707609.
  • (EN) James S. Trefil, The Nature of Science: An A-Z Guide to the Laws and Principles Governing Our Universe, Houghton Mifflin Harcourt, 2003, ISBN 9780618319381.
  • Patrick Nelson Limerick e Claudia Puska, Making the Most of Science in the American West (PDF), in Report from the Center (Center of the American West), nº 5, 2003.
  • Feedback, in New Scientist, nº 2533, 4 gennaio 2006, p. 64.
  • (EN) Bruce Elliott Johansen e Matthew Morgan, Silenced!: Academic Freedom, Scientific Inquiry, and the First Amendment Under Siege in America, Greenwood Publishing Group, 2007, p. 45, ISBN 9780275996864.
  • Genevieve Rajewski, Where Dinosaurs Roamed, in Smithsonian, vol. 39, nº 2, maggio 2008, pp. 20–26.
  • (EN) Keith Stewart Thomson, The Legacy of the Mastodon: The Golden Age of Fossils in America, Yale University Press, 2008-10, ISBN 9780300151848.
  • (EN) Anthony J. Martin, Introduction to the Study of Dinosaurs, Wiley, 12 marzo 2009, ISBN 9781444309119.
  • Bill Bryson, Science Red in Tooth and Claw, in Breve storia di (quasi) tutto, Guanda, 24 luglio 2014, ISBN 9788823509702.
  • (EN) Lowell Dingus, King of the Dinosaur Hunters: The Life of John Bell Hatcher and the Discoveries that Shaped Paleontology, Pegasus Books, 4 dicembre 2018, ISBN 9781681779300.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Dinosauri: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Dinosauri