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BiografiaModifica

Gli archivi dell'Accademia di belle arti di Anversa e più specificamente la Corporazione di San Luca documentano l'apprendistato presso Pieter van Lint negli anni a cavallo il 1688 - 1689 e ne attestano la sua presenza in patria fino al 1693. Nel marzo del 1699 parte da Anversa alla volta di Roma, città in cui rimarrà per circa sei anni[1]. Le notizie dell'Accademia di San Luca lo documentano quale collaboratore dello stesso maestro a Roma per la realizzazione degli affreschi della Cappella Cybo-Soderini della basilica di Santa Maria del Popolo.

La sua presenza è in seguito documentata in Calabria, dove sono presenti tele firmate e datate dal 1704 al 1706. A Napoli fu chiamato a sostituire Giuseppe Simonelli, morto poco dopo aver ricevuto l'incarico di dipingere la crociera della chiesa di Santa Caterina a Formiello. Nel capoluogo partenopeo risentì dell'influenza di Luca Giordano e ancora di Luigi Garzi e Paolo de Matteis.

Intorno al 1715, si trasferì a Palermo, allora fucina delle arti, e lì trovò il suo stile fondato sulla pittura fiamminga e nella tecnica dell'affresco, ma arricchito dalle sue recenti esperienze napoletane. La sua fama cominciò ad espandersi in tutto il territorio siciliano e fu chiamato a lavorare pressoché in tutta la Sicilia. Il suo talento fu molto apprezzato e così il cromatismo dei suoi dipinti.

Nel 1733 fu chiamato come esperto a dirimere la controversia sorta tra due pittori siciliani, Pietro Paolo Vasta e Venerando Costanzo, ove i due artisti si contendevano la decorazione a fresco dell'interno della cattedrale di Maria Santissima Annunziata di Acireale: il Borremans indicò il primo. A sua volta si trovò a vestire i panni del contendente, aggiudicandosi la decorazione degli interni del basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo sul concorrente Olivio Sozzi.

Ebbe per allievo Gaspare Serenari mentre il figlio Luigi, in seguito completò i cicli decorativi delle varie chiese, in particolar modo quelli di Caltanissetta nel 1747. Al nipote Guglielmo sono attribuite le estensioni dell'apparato ornamentale del duomo di Enna.

I suoi lavori possono essere ammirati in musei e chiese di tutta la Sicilia, tra i capolavori gli affreschi delle volte della chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, detta «la Martorana»

Il Borremans è sepolto nel complesso della chiesa di Santa Maria della Pace dell'Ordine dei frati minori cappuccini di Palermo.

OpereModifica

 
Storie di San Domenico, tondi intradossi altari bracci transetto, chiesa di Santa Caterina a Formiello, Napoli.
 
Scena mitologica.
 
Emblema dell'Ordine francescano con putti.
 
Nozze di Cana, Alcamo.

BelgioModifica

CalabriaModifica

CosenzaModifica

  • 1705, Disputa di Santa Caterina d'Alessandria con i filosofi, Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria, Visita dell'imperatrice Faustina a Santa Caterina d'Alessandria in carcere, Abbraccio tra l'imperatrice Faustina e Santa Caterina d'Alessandria, Miracolo della Ruota, Trasporto angelico del corpo di Santa Caterina d'Alessandria sul monte Sinai, ciclo di sei tele di cui due autografe, opere custodite nella Cappella di Santa Caterina d'Alessandria della chiesa di San Francesco d'Assisi.
  • 1705, Gloria di Santa Caterina d'Alessandria, dipinto su tela, opera presente sulla volta del presbiterio della chiesa di San Francesco d'Assisi.
  • XVIII secolo, Madonna col Bambino e Sant'Antonio da Padova, dipinto, opera custodita nel Tesoro dell'Arcivescovado.
  • 1704, Vita della Vergine, ciclo di tele autografe, opere documentate (distrutte da un incendio causato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale) nel santuario del Santissimo Crocifisso.

AltiliaModifica

  • XVIII secolo, Assunta, dipinto autografo, opera custodita nel duomo di Santa Maria Assunta.

Diano di SciglianoModifica

  • 1706, Assunta, dipinto su tela autografo, opera trafugata dalla chiesa dell'Assunta.

CampaniaModifica

NapoliModifica

  • 1707, Adorazione dei magi, tela autografa, opera commissionata per il Conservatorio di Sant'Eligio, documentata nella basilica della Santissima Annunziata Maggiore, oggi custodita nel Museo civico.
  • 1708 - 1709, decorazioni a fresco, opere realizzate nelle volte della chiesa di Santa Caterina a Formiello.
    • Storie della vita di San Domenico, tre ovali in ciascun intradosso dei cappelloni del transetto (Cappellone del Rosario a destra: San Domenico e la Vergine che placano l'ira del Redentore al centro, la Madonna appare a San Giovanni Evangelista e San Domenico che caccia gli infedeli ai lati; Cappellone di San Domenico a sinistra: Gloria di San Domenico nel tondo centrale, mentre ai lati sono San Domenico che brucia i libri eretici e San Domenico che riceve in sogno la Vergine.[2]),
    • Trionfo di Giuditta, volta coro.

SiciliaModifica

Provincia di AgrigentoModifica

AgrigentoModifica
AragonaModifica

Provincia di CaltanissettaModifica

CaltanissettaModifica
 
Affreschi volte della Cattedrale di Caltanissetta.
 
San Vito.
 
Disputa di Santa Caterina d'Alessandria.

Provincia di CataniaModifica

CataniaModifica

Provincia di EnnaModifica

EnnaModifica
Leonforte - chiesa di S. GiuseppeModifica
  • Il sogno di San Giuseppe, affresco, opera ubicata nell'abside centrale a destra dell'altare maggiore;
  • La fuga in Egitto, affresco, opera ubicata nell'abside a sinistra dell'altare maggiore;
  • La Gloria di San Giuseppe opera ubicata nel catino absidale interamente affrescato, insieme all'arco absdale, dall'autore fiammingo;
  • Il Transito di San Giuseppe, olio su tela, pala dell'altare Maggiore della chiesa di San Giuseppe.[3]
NicosiaModifica
 
Affresco nella chiesa di San Vincenzo Ferreri di Nicosia.
Piazza ArmerinaModifica
  • 1721, Ciclo, affreschi raffiguranti il Mistero dell'Eucaristia, la Nascita di Gesù, l'Adorazione dei pastori, il Battesimo di Gesù, la Crocifissione, l'Adorazione dei Magi e le Virtù, la Visione apocalittica di San Giovanni, scene di Vita di San Benedetto e riconoscimento della regola benedettina, Martirio di San Placido sulla volta, apparato decorativo pittorico realizzato nella chiesa di San Giovanni Evangelista.[5].

Provincia di MessinaModifica

PattiModifica
 
Adorazione dei Pastori, basilica cattedrale di San Bartolomeo di Patti.
 
Assunzione di Maria.
 
Affresco sulla volta della Basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo.
 
Gloria di San Vincenzo Ferreri, Nicosia.
 
Adorazione dei Magi, Martorana.
TindariModifica
Santa Lucia del MelaModifica

Provincia di PalermoModifica

BagheriaModifica
  • XVIII secolo, Ciclo, affreschi, opere documentate nelle volte del salone di Palazzo Butera - Branciforti.
CaccamoModifica
  • 1725, Annunciazione della Vergine, dipinto, opera custodita presso l'altare maggiore della chiesa della Santissima Annunziata.
CiminnaModifica
  • 1725, Gloria della Vergine fra arcangeli, Davide e Isaia, affreschi, opere documentate nell'Oratorio di San Francesco.
PalermoModifica
 
Trasverberazione del cuore di Santa Teresa nella Cappella di Santa Teresa d'Avila, chiesa di Santa Teresa alla Kalsa.
San Martino delle ScaleModifica

Provincia di SiracusaModifica

BuccheriModifica
  • 1728, Sant'Antonio Abate in estasi, San Vito con San Modesto e Santa Crescenza, olio su tele, pale d'altari, ubicate rispettivamente nella navata centrale e nella navata di destra della chiesa di Sant'Antonio Abate.
SiracusaModifica

Provincia di TrapaniModifica

AlcamoModifica
TrapaniModifica

NoteModifica

  1. ^ Claudio Gino Li Chiavi, L’apparato decorativo della chiesa di San Vincenzo Ferreri a Nicosia. Nuove acquisizioni documentarie. (PDF), in Archivio Storico della Sicilia Centro Meridionale, 8 - 9, Luglio - Giugno 2017 - 2018.
  2. ^ Scheda della chiesa dal sito ufficiale, su santacaterinaformiello.weebly.com. URL consultato il 26 giugno 2019.
  3. ^ La Chiesa di San Giuseppe è stata interamente restaurata nell'anno 2014.
  4. ^ Opere restaurate nel 2006 (Progettisti e D.L.: Filippo Costa e Salvatore Farinella). Foto della Gloria di S. Vincenzo Ferreri Nicosia: La chiesa di S. Vincenzo Ferreri e gli affreschi di G.Borremans (PDF), su nicosia-italia.xoom.it.PaPatti >
  5. ^ - VILLARI L., Storia ecclesiastica della città di Piazza Armerina, Messina, Analecta, 1988. - PICCOLO GALATI G., Di Guglielmo Borremans pittore fiammingo in Italia, 1670-1744, Viterbo, Agnesotti, 1997.
  6. ^ [1]
  7. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 156.
  8. ^ Gaspare Palermo Volume quarto, pp. 151.
  9. ^ Gaspare Palermo Volume quarto, pp. 176.
  10. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 357.
  11. ^ Gaspare Palermo Volume terzo, pp. 206.
  12. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 111.
  13. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 346.
  14. ^ Gaspare Palermo Volume terzo, pp. 229.
  15. ^ Pagina 24, Vincenzo Mortillaro, "Guida per Palermo e pei suoi dintorni del barone V. Mortillaro" [2], Tipografia del giorn. Letterario, Palermo, 1836.
  16. ^ Gaspare Palermo Volume quarto, pp. 128.
  17. ^ Gaspare Palermo Volume quarto, pp. 128 e 129.
  18. ^ Gaspare Palermo Volume primo, pp. 116.
  19. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 252.
  20. ^ [3]
  21. ^ Copia archiviata, su comune.trapani.it. URL consultato il 17 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2017).

BibliografiaModifica

Galleria d'immaginiModifica

     
Adorazione dei Magi, Fuga in Egitto, Adorazione dei Pastori, ritratti di Profeti con cartigli sui sovraporta,
Cappella Borremans del piano nobile del Palazzo Arcivescovile.

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