Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar

Duca di Sassonia-Weimar
Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar
1662 Wilhelm Ernst.jpg
Ritratto del duca Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar
Duca di Sassonia-Weimar
Stemma
In carica 15 maggio 1683 –
26 agosto 1728
con Giovanni Ernesto III (1683-1707)
con Ernesto Augusto I (1707-1728)
Predecessore Giovanni Ernesto II
Successore Ernesto Augusto I
Nascita Weimar, 19 ottobre 1662
Morte Weimar, 26 agosto 1728
Dinastia Wettin
Padre Giovanni Ernesto II di Sassonia-Weimar
Madre Cristina Elisabetta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Franzhagen
Consorte Carlotta Maria di Sassonia-Jena
Religione luteranesimo

Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar (Weimar, 19 ottobre 1662Weimar, 26 agosto 1728) fu Duca di Sassonia-Weimar.

Era il figlio maggiore del Duca Giovanni Ernesto II di Sassonia-Weimar e di Cristina Elisabetta di Holstein-Sonderburg.

Guglielmo Ernesto, Duca di Sassonia-Weimar

BiografiaModifica

Alla morte del padre, nel 1683, divenne duca regnante; ad ogni modo, preferì inaugurare una co-reggenza con il fratello minore, Giovanni Ernesto.

Dal momento che il fratello era divenuto alcolista, Guglielmo Erensto prese il pieno controllo del governo del ducato e divenne di fatto autocrate, lasciando a Giovanni Ernesto il titolo nominale di coreggente (Mitherr) sino alla sua morte, avvenuta nel 1707. Alla morte del fratello, chiamò quale suo coreggente suo nipote, Ernesto Augusto, ma come il padre, non ebbe poteri reali.

Di modo da assicurare i possedimenti di famiglia, sei settimane dopo la morte del padre, il (2 novembre 1683), Guglielmo Ernesto sposò ad Eisenach, Carlotta Maria di Sassonia-Jena, sua cugina e maggiore dei figli sopravvissuti di suo zio Bernardo. A quell'epoca il tutore di Carlotta e di suo fratello minore, il Duca Giovanni Guglielmo di Sassonia-Jena, era il Duca Giovanni Giorgio I di Sassonia-Eisenach, il loro unico zio sopravvissuto. Quando morì nel 1686, la tutela del Duca di Sassonia-Jena venne presa da Guiglielmo Ernesto, suo cugino e cognato.

Nel 1690 il Duca Giovanni Guglielmo di Sassonia-Jena morì senza eredi, e, per i diritti di sua moglie, Guglielmo Ernesto prese parte alla divisione del ducato con la linea di Sassonia-Eisenach. Alla fine di quell'anno, divorziò da Carlotta Maria dopo sette anni di matrimonio senza eredi.

Guglielmo Ernesto non si risposò mai e morì senza eredi; per questo, suo nipote Ernesto Augusto I, divenne il suo successore.

Il rapporto con BachModifica

Guglielmo Ernesto fu un fedele luterano; durante l'allenamento dei propri soldati, comandava semplicemente perché era compito di un regnante svolgere questa mansione, anche se avrebbe preferito leggere e commentare le letture luterane, che gli venivano invece lette in inverno attorno alle 20.00 e in estate attorno alle 21.00. Questa particolare tipologia di dottrina fu, ad esempio, particolarmente apprezzata da Johann Sebastian Bach. Il famoso compositore lavorò sin dal 1708 come Maestro ed organista a Weimar. Quando Johann Samuel Drese morì nel 1716, Bach tentò di ottenere il suo posto di Maestro di Cappella, ma Guglielmo Ernesto nominò invece l'incompetente figlio di Drese; furioso, Bach diede le proprie dimissioni dal servizio abituale. Infastidito dalla ritrosia del musicista, Guglielmo Ernesto fece rinchiudere Bach per quattro settimane in prigione, prima di accettare le sue dimissioni. Da queste caratteristiche deriva il fatto che molto spesso Guglielmo Ernesto, nelle biografie di Bach, compare come un governante autoritario.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giovanni di Sassonia-Weimar Giovanni Guglielmo di Sassonia-Weimar  
 
Dorotea Susanna di Wittelsbach-Simmern  
Guglielmo di Sassonia-Weimar  
Dorotea Maria di Anhalt Gioacchino Ernesto di Anhalt  
 
Eleonora di Württemberg  
Giovanni Ernesto II di Sassonia-Weimar  
Giovanni Giorgio I di Anhalt-Dessau Gioacchino Ernesto di Anhalt  
 
Agnese di Barby  
Eleonora Dorotea di Anhalt-Dessau  
Dorotea del Palatinato-Simmern  
 
 
Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar  
 
 
 
 
 
 
 
Cristina Elisabetta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Franzhagen  
 
 
 
 
 
 
 
 

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN10233499 · ISNI (EN0000 0000 0281 9184 · CERL cnp00275125 · GND (DE102282099 · BNF (FRcb16686527j (data) · WorldCat Identities (ENviaf-10233499
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