Guglielmo III del Monferrato

Guglielmo III degli Aleramici (9701042), figlio di Ottone I degli Aleramici e nipote di Aleramo, fu marchese del Monferrato dal 991 alla morte.

Guglielmo III del Monferrato
Marchese del Monferrato
(fino al 998 con lo zio Anselmo I)
Stemma
Stemma
In carica991
1042
PredecessoreOttone I
SuccessoreOttone II
Nascita970
Morte1042
DinastiaAleramici
PadreOttone I degli Aleramici
MadreNome sconosciuto
ConsorteWaza
FigliEnrico
Ottone

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Guglielmo III era figlio primogenito di Ottone I degli Aleramici. Egli storiograficamente è il terzo Guglielmo, poiché i precedenti due personaggi omonimi, Guglielmo I e Guglielmo II, furono rispettivamente il padre di Aleramo e il figlio di Aleramo.

GiovinezzaModifica

Poco si sa di lui. Molti documenti dell'epoca ne attestano l'intervento per la costruzione di un monastero presso Spigno. In un altro testo invece, redatto intorno al 1014, Guglielmo e il fratello Riprando donarono molti beni all'Abbazia di Fruttuaria. Tra il 991 e il 1002 anche la chiesa di Acqui Terme ricevette alcune donazioni da parte dei marchesi. Guglielmo in tal modo perseguiva la politica religioso-familiare incominciata da Aleramo e che verrà portata avanti anche dai suoi successori.

Nei Miracula sancti Bononii si ricorda anche la moglie di Guglielmo, Waza, la quale, viene citata mentre è intenta a pregare sulla tomba di San Bononio, abate nell'Abbazia di Lucedio.

PoliticaModifica

Guglielmo III abbandonò la politica filo-imperiale della sua famiglia per intervenire nelle lotte comunali dell'Italia degli inizi dell'XI secolo: partecipò ad un'alleanza anti-imperiale, cui aderirono anche Uberto il Rosso e Olderico Manfredi II, marchese di Torino, alla cui testa stava Leone, vescovo di Vercelli.

Tra gli alleati presto nacquero dei disguidi che li portarono a combattersi aspramente tra loro stessi. Leone attaccò Santhià, ove risiedeva Guglielmo III, quest'ultimo per vendicarsi dell'attacco del vescovo, assediò Vercelli, che poi venne data alle fiamme. In un trattato di pace tra Guglielmo III e Olderico Manfredi II, venne concessa in moglie la figlia di questi Adelaide al figlio di Guglielmo, Enrico.

Quando tutti gli alleati si furono appacificati con il Sacro Romano Impero, Guglielmo III continuò a combattere ma le cose per lui si misero evidentemente male: l'imperatore Enrico III il Nero distrusse la sua fortezza in Valle Orba.

MorteModifica

Guglielmo III morì nel 1042, probabilmente prima del 29 gennaio, quando Enrico, figlio di Guglielmo, lo cita in un atto in cui dona alcune terre alla chiesa di Torino.

DiscendenzaModifica

Dal matrimonio con la moglie Waza nacquero due figli:

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