Guglielmo I di Namur

nobile francese
Guglielmo I
Namur Arms.svg
Marchese di Namur
In carica 1337 –
1391
Predecessore Filippo III
Successore Guglielmo II
Nome completo Guglielmo di Dampierre
Nascita 1324
Morte Namur, 1º ottobre 1391
Sepoltura chiesa dei Francescani di Namur
Dinastia Casa dei Dampierre
Padre Giovanni I
Madre Maria d'Artois
Coniugi Giovanna di Beaumont
Caterina di Savoia-Vaud
Figli Guglielmo
Giovanni
Maria, di secondo letto
Religione cattolica

Gugliemo I di Namur, detto il Ricco (in francese Guillaume Ier de Namur, dit le Riche) (1324  – Namur, 1º ottobre 1391), fu marchese di Namur dal 1337 alla sua morte.

OrigineModifica

Secondo la Histoire du comté de Namur, Guglielmo era il figlio maschio quintogenito del Marchese di Namur, Giovanni I e della sua seconda moglie[1], Maria d'Artois[2], che, secondo la Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, era figlia di Bianca di Bretagna[3], moglie di, moglie di Filippo d'Artois[4].
Giovanni I di Namur secondo la Chronique normande du XIVe siècle, era il figlio primogenito del Conte di Fiandra e Marchese di Namur, Guido I e della sua seconda moglie, la marchesa di Namur, Isabella[5], che, secondo la Histoire généalogique de la maison royale de Dreux (Paris), Luxembourg, era figlia del conte di Lussemburgo, di La Roche e di Arlon, Enrico V e della moglie, Margherita di Bar[6] (1220 - 1275), che ancora secondo la Histoire généalogique de la maison royale de Dreux (Paris), Luxembourg, era figlia di Enrico II di Bar conte di Bar e di Filippa di Dreux[7], discendente (pronipote) dal re Luigi VI di Francia, figlia di Roberto II di Dreux e di Yolanda di Coucy[8].

BiografiaModifica

Suo padre, Giovanni, era al suo secondo matrimonio; dal 1308, secondo la Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, in quell'anno era rimasto vedovo della prima moglie, Margherita di Clermont[1], che, non gli aveva dato figli.

Suo padre, Giovanni I, morì a Parigi, nel 1330[2]; secondo il Nécrologe de l'abbaye de Floreffe, Giovanni (Johannis de Flandria comitis Namurcensis) morì il 10 febbraio (IV Id Feb)[9].
Suo fratello, Giovanni, figlio maschio primogenito, gli succedette come Giovanni II[10].

Suo fratello, Giovanni II, decise di prendere parte alla guerra contro i popoli idolatri della Prussia[11], dove non arrivò, poiché morì durante il viaggio[11], nel mese di aprile del 1335.
Essendo Giovanni II senza discendenza, Guido, maschio secondogenito, gli succedette come Guido II[10].

Guido fu marchese di Namur per meno di un anno, in quanto, nel mese di marzo del 1336, partecipando ad un torneo subì una ferita che lo condusse alla morte[11].
Essendo Guido II senza discendenza gli succedette il fratello, Filippo[10]; secondo la Opera diplomatica et historica, tomus primus di Auberti Miraei, Filippo gli succedette, per espressa volontà testamentaria di Guido[12]; in una nota aggiuntiva spiega che Filippo, il quartogenito, gli succedette in quanto il terzogenito, Enrico, era già morto (Henrico jam defuncto)[13].

Sempre la Opera diplomatica et historica, tomus primus di Auberti Miraei, riporta che Filippo avrebbe voluto raggiungere il cognato, Magnus IV Eriksson[13], monarca del Regno di Svezia, re di Norvegia e re di Skåne, marito di sua sorella Bianca[14] (1316 † 1363), ma che poi preferì recarsi in Terra Santa[13], dove non giunse in quanto decedette a Famagosta nell'isola di Cipro[13], dove fu sepolto dai francescani[13]; secondo la Histoire du comté de Namur, Filippo, sbarcato a Cipro, ebbe un comportamento inaccettabile tanto che fu massacrato con trenta suoi compagni, dagli abitanti di Famagosta[11].
A Filippo III succedette Guglielmo[13], di soli tredici anni[15].

A soli quindici anni si schierò col re d'Inghilterra, Edoardo III partecipò con ardimento all'assedio di Cambrai all'inizio della guerra dei cento anni[15].

Grazie ai patrimoni della madre e delle due mogli, Guglielmo acquistò feudi e territori per ingrandire il marchesato di Namur e nonostante i suoi impegni militari, il marchesato di Namur conobbe, durante il suo regno, un periodi di pace, turbato solo nel 1351, con una rivolta dei tessitori, scoppiata in sua assenza, poi domata e i colpevoli in un primo tempo furono condannati all'esilio; ma Guglielmo poi verso la fine del 1352, concesse il perdono[16].

Guglielmo favorì lo sviluppo dell'industria mineraria e della lavorazione del metallo e modernizzò la legislazione per favorire i commerci[17].

La situazione finanziaria però non era florida: nel 1356, sua madre, Maria, secondo il documento nº 74 del Cartulaire de la commune de Namur, tome II dovette garantire per un prestito ricevuto da Guglielmo[18], e, con secondo documento, il nº 75, Guglielmo riconosce di aver ricevuto la somma di 6.000 fiorini[19].
Nel 1359 però, a causa dei debiti, la sua terza moglie, Caterina di Savoia-Vaud, dovette vendere al conte Amedeo VI di Savoia ogni suo diritto sul Vaud, per una cifra di 160.000 fiorini d'oro[20].

Il 18 gennaio 1362 ricevette dall'Imperatore Carlo IV il vassallaggio diretto dall'Impero e non più tramite lo Hainaut, rinnovando poi l'omaggio al nuovo imperatore, Venceslao di Lussemburgo, nel 1388[21].

Negli ultimi anni si dedicò a rinforzare le difese e a ripristinare il castello di Namur[22].
Guglielmo I, dopo una vita passata a combattere si spense serenamente nel suo letto, a Namur, il 1º ottobre 1391 e fu tumulato presso la chiesa dei Francescani di Namur[22].
Gli succedette il figlio maschio primogenito, Guglielmo, come Guglielmo II[23].

Matrimoni e discendenzaModifica

Il 13 febbraio 1348 Guglielmo aveva sposato, in prime nozze, Giovanna di Beaumont (1323 - 1350), contessa di Soissons, figlia di Giovanni di Beaumont (1288 - 1356) e di Margherita di Soissons, contessa de Soissons, dalla quale ebbe un solo figlio, di cui non ci è pervenuto il nome[24]:

  • figlio, deceduto in tenera età.

Rimasto vedovo, Guglielmo, nel marzo del 1352, sposò, in seconde nozze, la Baronessa del Vaud, Caterina di Savoia-Vaud[25], figlia del Barone di Vaud, Luigi II (Luigi era citato come suo erede nel suo testamento del padre[26]) e della moglie, Isabella di Châlon[27], che secondo la Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France era figlia di Giovanni I di Châlons (1259 † 1316), signore d'Arlay e di Margherita († dopo il 1300)[27], figlia del Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, Ugo IV di Borgogna e della sua seconda moglie Beatrice di Champagne[27].
Caterina era al suo terzo matrimonio, avendo sposato, in prime nozze, il 1º ottobre 1330, il Signore di Milano, Azzone Visconti (al quale non diede figli), che, secondo il Rerum Italicarum scriptores, era figlio del Signore di Milano e vicario imperiale, Galeazzo I e di Beatrice d'Este[28], ed, in seconde nozze, secondo la Chronique des comtes d’Eu, nell'ottobre del 1340, il Connestabile di Francia, conte di Eu e di Guînes, Rodolfo II di Brienne[29] (al quale non diede figli), figlio di Rodolfo II di Brienne e Giovanna di Mello[29].Guglielmo da Caterina ebbe tre figli[24][30]:

NoteModifica

  1. ^ a b (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, anno MCCCVII, Pagg 597 e 598
  2. ^ a b (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pag. 127
  3. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, anno MCCCVII, Pag 598
  4. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XX, Gesta Philippi Tertii Francorum Regis, pagina 500
  5. ^ (FR) #ES Chronique normande du XIVe siècle, pag. 1
  6. ^ (FR) #ES Histoire généalogique de la maison royale de Dreux (Paris), Luxembourg, pagg. 92 e 93
  7. ^ (FR) #ES Histoire généalogique de la maison royale de Dreux (Paris), Luxembourg, pag. 89
  8. ^ (FR) #ES Histoire généalogique de la maison royale de Dreux (Paris), Luxembourg, pagg. 89 e 90
  9. ^ (LA) #ES Nécrologe de l'abbaye de Floreffe, pagg. 33 e 34
  10. ^ a b c (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pagg. 127 e 128
  11. ^ a b c d (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pag. 128
  12. ^ (LA) #ES Opera diplomatica et historica, tomus primus, caput CXI, pagg. 322 e 323
  13. ^ a b c d e f (LA) #ES Opera diplomatica et historica, tomus primus, caput CXI, pag. 323, nota 1
  14. ^ (EN) Queens and Queenship in Medieval Europe, Pagg 54 e 55
  15. ^ a b (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pag. 129
  16. ^ (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pagg. 130 - 133
  17. ^ (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pagg. 134 - 136
  18. ^ (FR) #ES Cartulaire de la commune de Namur, tome II, doc. 74, pagg. 27 - 34
  19. ^ (FR) #ES Cartulaire de la commune de Namur, tome II, doc. 75, pagg. 34 - 36
  20. ^ Caterina di Savoia Signora di Vaud nell'Enciclopedia Treccani
  21. ^ (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pag. 139
  22. ^ a b (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pag. 144
  23. ^ (FR) #ES Histoire du comté de Namur, pag. 145
  24. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de NAMUR 1263-1421 (DAMPIERRE) - GUILLAUME de Namur
  25. ^ (FR) #ES Catherine de Savoie
  26. ^ (IT) Sezione Corte -> Testamenti de' sovrani, e principi della Real Casa di Savoia in Materie politiche per rapporto all'interno (Inventario n. 104) fascicoli 1-8 -> Testamenti -> Mazzo 2.1 -> Fascicolo 5
  27. ^ a b c (FR) #ES Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France, pagg. 84 e 85
  28. ^ (LA) #ES Rerum Italicarum scriptores. volume 16, capitolo VII, colonna 313
  29. ^ a b (FR) #ES Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 23, Chronique des comtes d’Eu, pag 447
  30. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 5 - Guillaume I "le Riche"
  31. ^ (FR) #ES Cartulaire de la commune de Namur, doc. 105, pag 143
  32. ^ (FR) #ES Cartulaire de la commune de Namur, doc. 113, pag 178

BibliografiaModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica