Guglielmo VIII d'Assia-Kassel

Guglielmo VIII d'Assia-Kassel
Wilhelm8hessenkassel.jpg
Langravio d'Assia-Kassel
In carica 1751 –
1760
Predecessore Federico I
Successore Federico II
Nascita Kassel, 10 marzo 1682
Morte Rinteln, 1º febbraio 1760
Casa reale Assia-Kassel
Padre Carlo I d'Assia-Kassel
Madre Amalia di Curlandia
Consorte Dorotea Guglielmina di Sassonia-Zeitz
Figli Carlo
Federico
Maria Amalia
Religione calvinismo

Guglielmo VIII d'Assia-Kassel (Kassel, 10 marzo 1682Rinteln, 1º febbraio 1760) fu Langravio d'Assia-Kassel dal 1751 alla sua morte.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Guglielmo VIII egli era il sesto figlio del langravio Carlo I d'Assia-Kassel, e di sua moglie, Amalia di Curlandia, figlia del duca Jacob Kettler.

Dopo aver compiuto i propri studi con tutori privati, compì un Grand Tour toccando tappe importanti in Europa tra cui a Ginevra e Parigi.

La carriera militareModifica

Intraprese giovanissimo la carriera militare entrando assieme al fratello maggiore Carlo (1680-1702), al servizio della Repubblica delle Sette Province Unite. Sotto la tutela personale dello stadtholder suo cugino, Guglielmo III d'Orange, nel 1702 entrò in un reggimento di dragoni e prese parte con esso alla guerra di successione spagnola.

Nel 1709 divenne luogotenente generale e quattro anni dopo governatore di Breda. Dal 1723 fu governatore di Maastricht e nel 1727 divenne generale di cavalleria dell'esercito olandese. Nel 1747 era titolare del comando di dieci reggimenti suddivisi tra l'esercito olandese e quello assiano.

La reggenzaModifica

 
Guglielmo d'Assia-Kassel in un ritratto del 1729 ad opera di Herman Hendrik de Quiter il Giovane

Dopo che suo fratello maggiore, Federico, venne incoronato re di Svezia nel 1720 e suo padre morì nel 1730, Guglielmo divenne de facto il reggente del trono del langraviato d'Assia-Kassel. Suo fratello, infatti, in quanto primogenito, mantenne sia la carica di sovrano di Svezia che il trono dell'Assia-Kassel, ma non potendo amministrare correttamente entrambi i domini decise di concedere al fratello minore Guglielmo la carica di reggente in suo nome sulle terre del principato paterno.

Quando Federico I di Svezia morì senza eredi nel 1751, Guglielmo venne chiamato a succedergli al trono d'Assia-Kassel col nome di Guglielmo VIII.

Durante i ventun'anni della sua reggenza, Guglielmo poté governare abbastanza liberamente e venne chiamato a prendere decisioni importanti in nome del fratello, oltre ad inserirsi nella politica internazionale. Egli era amico personale sia di re Federico II di Prussia, sia dell'imperatore Carlo VII; prese parte nel 1742 alla guerra di successione austriaca, concordando a Francoforte sul Meno con Carlo VII la messa a disposizione di 3000 soldati armati a sue spese nella sua lotta contro Maria Teresa d'Austria, a condizione che il territorio dell'Assia-Kassel mantenesse la neutralità nel corso del conflitto.

Cinque anni dopo, con lo scoppio della Guerra dei Sette anni, Guglielmo aderì all'alleanza stipulata tra Prussia e Gran Bretagna. Il territorio dell'Assia-Kassel divenne un'importante campo di battaglia e venne più volte occupato dalla Francia con conseguenze devastanti sull'economia locale che si trovò pesantemente piagata dai gravami della guerra in corso. Per far fronte alle esigenze belliche, ampliò l'esercito dell'Assia-Kassel sino a 24.000 unità, una cifra enorme di uomini armati rispetto agli abitanti locali, decisione che ebbe altrettante pesanti conseguenze economiche sulle già gravate casse statali.

Il governoModifica

 
Guglielmo VIII d'Assia-Kassel in un ritratto di Anton Wilhelm Tischbein

Quando ottenne il trono paterno alla morte del fratello maggiore, Guglielmo VIII aveva ormai quasi settant'anni ed era ormai un governante navigato, ma da subito si imposero delle problematiche sul futuro del suo principato.

Il suo unico figlio maschio sopravvissutogli e successore designato, Federico, infatti, aveva deciso nel 1749 di convertirsi al cattolicesimo, il che portò a dei dissapori all'interno della famiglia oltre che a dei dubbi sulla futura reggenza dello stato, il quale era per costituzione di religione calvinista. Pur perseguendo il principio di legittima successione e riconoscendo la necessità di mantenere la religione protestante sul principato di Assia-Kassel, condizioni che Federico accettò dal genitore, nulla poté però essere fatto per assicurargli la successione alla contea principesca di Hanau che, per disposizioni precise dell'ultimo discendente di questa casata, Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg, sarebbe rimasta nelle mani della casata d'Assia solo a patto che il trono locale fosse retto da un principe protestante. Per questo motivo, nel 1754, Guglielmo VIII costrinse il figlio Federico a firmare la rinuncia al trono per la contea di Hanau, ponendo a primo in linea di successione il proprio figlio, Guglielmo (sotto la tutela della madre, Maria di Hannover), il quale era cresciuto ed aveva mantenuto la fede protestante. Sempre nel 1754, decise di firmare l'introduzione di leggi specifiche che proibivano durante il suo regno il culto cattolico in tutto lo stato dell'Assia-Kassel, come pure esse prevedevano il divieto assoluto per quanti professassero la fede cattolica di entrare nei ranghi dell'amministrazione di stato.

Amante delle arti, durante il suo regno Guglielmo iniziò la costruzione del Palazzo di Wilhelmsthal dove raccolse la propria collezione di opere d'arte, incluse molte opere di Rembrandt e Rubens. Fondò la Gemäldegalerie Alte Meister di Kassel e fu patrono di artisti come Johann Heinrich Tischbein il Vecchio e Johann August Nahl.

Morì il 1º febbraio 1760, a 78 anni di età.

Matrimonio e figliModifica

Sposò, il 27 settembre 1717, Dorotea Guglielmina (1691-1743), figlia del duca Maurizio Guglielmo di Sassonia-Zeitz.
La coppia ebbe tre figli:

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Regno di Polonia)

BibliografiaModifica

  • R. Dietrich, Die Landesverfassung in dem Hanauischen. Die Stellung der Herren und Grafen in Hanau-Münzenberg aufgrund der archivalischen Quellen, Hanauer Geschichtsverein, Hanau 1996, ISBN 3-9801933-6-5.
  • B. Schnackenburg: Landgraf Wilhelm VIII. von Hessen-Kassel, Gründer der Kasselerer Gemäldegalerie in Kassel im 18. Jahrhundert, Kassel 2000. p. 71–87.
  • Wolf von Both e Hans Vogt, Landgraf Wilhelm VIII. von Hessen-Kassel. Ein Fürst der Rokokozeit, Monaco di Baviera, 1964
  • F. C. T. Piderit: Geschichte der Haupt- und Residenzstadt Kassel. p. 304 e seguenti.

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