Apri il menu principale

Guido Biagi

filologo bibliotecario e scrittore italiano
Guido Biagi

Guido Biagi (Firenze, 29 gennaio 1855Firenze, 6 gennaio 1925) è stato un bibliotecario, scrittore, storico e giornalista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Allievo del filologo e letterato Adolfo Bartoli, nel 1877, insieme ai poeti Severino Ferrari (amico di Pascoli) e Giovanni Marradi, e ad Alfredo Straccali, ad Ugo Brilli e a Luigi Gentile fondò un periodico "carducciano", dal titolo I nuovi goliardi, su cui apparvero anche inediti di Giovanni Pascoli.[1]

Laureatosi nel 1878, Guido Biagi sposò la sorella dell'editore Sansoni. Pubblicò Di Francesco Marucelli e del suo Mare magnum (1907) ed insieme al bibliotecario e amico Giuseppe Lando Passerini, un Indice del Codice diplomatico dantesco (1895-1898). Dal 1880 al 1882 fu assunto come bibliotecario alla Biblioteca nazionale centrale di Roma e dal 1882 al 1884 lavorò alla Biblioteca nazionale di Firenze. Diresse la Biblioteca Marucelliana dal 1886 al 1889 e, contemporaneamente, dal 1889 al 1923, la Biblioteca Riccardiana e la Biblioteca Mediceo Laurenziana. Libero docente di Discipline bibliografiche, presso l'Istituto di studi superiori di Firenze, è stato socio fondatore della "Società bibliografica italiana".[2]

Ebbe l'idea di un "Museo laurenziano del libro e della miniatura" - in cui esporre codici, miniature, esemplari di scrittura paleografica, papiri egiziani, stampe e autografi - che restava aperto tutti i giorni ed era gratuito. Biagi fu scelto come membro della Giunta consultiva per le biblioteche, presso il ministero della Pubblica Istruzione. Ferdinando Martini lo volle come suo capo gabinetto, dal 1884 al 1885 e negli anni 1892-1893. Guido Biagi fondò nel 1888 e diresse per il resto della sua vita la "Rivista delle biblioteche e degli archivi".

 
Guido Biagi, Men and manners of old Florence (1909) 01)

A Firenze organizzò le "Pubbliche letture sulla vita italiana nei secoli", che si svolsero dal 1889, prima a palazzo Ginori e poi a Palazzo Medici Riccardi, e le "Lecturae Dantis", che avvenivano ad Orsanmichele. A Firenze fu eletto presidente della "Società Leonardo da Vinci di Firenze"[3] - che organizzava presentazioni di libri, incontri su argomenti di scienze e mostre d'arte contemporanea - divenne accademico e bibliotecario dell'Accademia della Crusca e dal 1885 direttore letterario della casa editrice Sansoni, per la collana "Biblioteca scolastica dei classici italiani". Da conversazioni fra Guido Biagi e altri intellettuali nacque a Firenze l'idea di creare uno spazio idoneo per scambi di idee fra la cultura inglese e quella italiana: nel 1917 ebbe dunque vita il British Institute of Florence. Biagi è stato anche socio fondatore della Società Dantesca Italiana.

Con stile lieve, scorrevole ed arguto scrisse rievocazioni storiche, tra cui Un'etera romana: Tullia d'Aragona (1897), Gli ultimi giorni di P. B. Shelley: con nuovi documenti (1892) e, postumo, un ameno racconto di vita fiorentina, intitolato Fiorenza, fior che sempre rinnovella (1925), con copertina disegnata dal pittore Guido Colucci. Pubblicò opere di critica e di aneddotica letteraria (1923), note di storia dell'arte e del costume e i Papiers inédites di Napoleone I (1895).

Come giornalista, collaborò ad Athenaeum di Londra, a Il Marzocco, a La Rassegna settimanale, a Il Fanfulla, a Il Capitan Fracassa, al Corriere della Sera (La lettura), al Don Chisciotte, alla Rassegna settimanale, alla Nuova Antologia, a La Voce e perfino al Giornale dei bambini e al Corriere dei piccoli.

OpereModifica

 
Guido Biagi, Men and manners of old Florence (1909) 02
  • Il viaggio di nozze della Principessa di Sultzbach, Firenze, 1883
  • Aneddoti letterari, Milano, 1887
  • Giunte e correzioni inedite alla bibliografia dantesca del De Batines, Firenze, 1888
  • Ore calde: Racconti, Firenze, 1891
  • Gli ultimi giorni di P. B. Shelley: con nuovi documenti, 1892
  • Napoléon inconnu, 1895
  • La vita privata dei fiorentini antichi, Firenze, 1896 (The private life of the Renaissance florentines, 1896)
  • Un'etera romana: Tullia d'Aragona, 1897
  • Spigolature Savonaroliane, Firenze, 1898
  • Beltà moderna. Alla torre dei Medici, Roma, 1899
  • Per la storia del libro in Italia nei secc. XV e XVI, Firenze, 1900
  • In Val di Nievole: guida illustrata, Firenze, 1901
  • Per una legge sulle biblioteche, Roma, 1906
  • Di un esemplare dell'edizione di Jesi della "Divina Commedia" appartenuta a Ugo Foscolo, Firenze, 1907
  • La renaissance en Italie: l'architecture et la décoration, Paris, 1911
  • La camera del magnifico Lorenzo nel palazzo di Careggi, Firenze, 1912
  • Il carattere umanistico di Antonio Sinibaldi fiorentino, Milano, 1922
  • Passatisti, Firenze, 1923
  • Fiorenza, fior che sempre rinnovella, 1925

CurateleModifica

  • Le novelle antiche dei codici panciatichiano-palatino 138 e laurenziano-gaddiano 193 con una introduzione sulla storia esterna del testo del Novellino, Firenze, 1880
  • La Divina Commedia con illustrazioni di Jan van der Straet (Ioannes Stradanus) riprodotte dall'originale mediceolaurenziano, Firenze, 1893
  • Chi è? Annuario biografico italiano con cenni sommari delle persone piu note del parlamento, dell'esercito, dell'armata, della magistratura, del clero, delle pubbliche amministrazioni, dell'insegnamento, della letteratura, dell'arte, dell'industria e del commercio, Roma, 1908
  • Lo Zibaldone boccaccesco mediceo-Murenziano, Firenze, 1915
  • La Divina Commedia, nella figurazione artistica e nel secolare commento, Torino, 1924
  • Lorenzo de' Medici, Canti carnascialeschi secondo l'unico esemplare riccardiano e di Bernardo Giambullari, Milano, 1925
  • Il Tommaseo scolastico: riduzione e integrazione del dizionario della lingua italiana di Niccolò Tommaseo, Torino, 1926

ArchivioModifica

Alla Biblioteca Marucelliana è stato creato il "Fondo Biagi Guido - Passerini Giuseppe Lando", contenente documentazione dal 1901 al 1922, oltre a 4 lettere dal 1847 al 1850. Vi sono lettere, cartoline, biglietti, telegrammi, inviati a Guido Biagi e Giuseppe Lando Passerini, quando erano presidente e cancelliere della "Associazione amici dei monumenti in Firenze". Inoltre, ci sono giornali, fotografie, opuscoli, appunti. Tra i mittenti: Fabio Bargagli Petrucci, Francesco Ciseri, Enrico Corradini, Renato Fucini, Luigi Gioli, Adolfo Orvieto, Pio Rajna, Domenico Trentacoste.[4]

NoteModifica

  1. ^ Questo sodalizio è ricordato, in versi: Severino Ferrari, Versi-Il Mago, a cura di L. De Mauri, Sonzogno, 1928, p. 16.
  2. ^ Guido Biagi, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 19 marzo 2018.
  3. ^ Essa nacque a dicembre 1902, per volontà di tre amici: Angiolo Orvieto, Guido Biagi e Giulio Fano.
  4. ^ Biagi Guido - Passerini Giuseppe Lando, su SIUSA Sistema informativo degli archivi di Stato. URL consultato il 19 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • Carlo Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani dal sec. XIV al XIX, Firenze, L. S. Olschki, 1933, pp. 96 e 615, SBN IT\ICCU\IEI\0067117.
  • Guido Mazzoni, Ottocento, in Un cinquantennio di studi sulla letteratura italiana, 1886-1936. Saggi raccolti a cura della Società filologica romana e dedicati a Vittorio Rossi, Firenze, G. C. Sansoni, 1937, pp. 1344 e 1393, SBN IT\ICCU\MIL\0333349.
  • Pino Fasano, Guido Biagi, Dizionario Biografico degli Italiani[, 1967
  • Marino Parenti, G. C. Sansoni: editore in Firenze, Firenze, Landi, 1955, SBN IT\ICCU\IEI\0009418.
  • Giorgio De Gregori, Simonetta Buttò, Per una storia dei bibliotecari italiani del XX secolo: dizionario bio-bibliografico 1900-1990, Roma, Associazione italiana biblioteche, 1999, pp. 34-37, SBN IT\ICCU\VEA\0109153.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27159674 · ISNI (EN0000 0001 1047 382X · SBN IT\ICCU\MODV\098293 · LCCN (ENnr90003746 · GND (DE116161132 · BNF (FRcb12442971f (data) · BAV ADV10184684