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Guido
Signore di Lusignano[1]
Conte de La Marche
Conte d'Angoulême
Stemma
In carica 1303 - 1308
Predecessore Ugo XIII
Successore tornarono alla corona di Francia
Nascita dopo il 1260
Morte 1309 circa
Luogo di sepoltura chiesa dei Frati Predicatori, Poitiers
Dinastia Lusignano
Padre Ugo XII
Madre Giovanna di Fougères

Guido I di Lusignano (dopo il 12601309 circa) è stato un nobile francese fu signore di Couhé e di Peyrat dal 1282 circa e poi, signore di Lusignano, conte di La Marche e d'Angoulême, dal 1303 alla sua morte.

Indice

OrigineModifica

Secondo Pierre de Guibours, detto Père Anselme de Sainte-Marie o più brevemente Père Anselme, Guido era il figlio maschio secondogenito del signore di Lusignano, conte di La Marche e d'Angoulême, conte di Porhoët e signore di Fère-en-Tardenois, Chilly e Longjumeau, Ugo XII di Lusignano e di Giovanna di Fougères[2], che, secondo il Chronicon Savigniacense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber II, Collectio Veterum,era figlia ed erede del signore di Fougères, Rodolfo III[3].
Ugo XII di Lusignano, ancora secondo Père Anselme, era il figlio maschio primogenito del signore di Lusignano, conte di La Marche e d'Angoulême, Ugo XI di Lusignano e della contessa di Porhoët e signora di Fère-en-Tardenois, Chilly e Longjumeau, Iolanda di Bretagna[4], che, come ci conferma la Mémoires pour servir de preuves à l’histoire ecclesiastique et civile de Bretagne, Tome I, era figlia di Pietro I di Bretagna ed Alice di Thouars[5].

BiografiaModifica

Nel luglio del 1270, suo padre, Ugo XII, si imbarcò, al seguito del re di Francia, Luigi IX il Santo, per l'ottava crociata, che si diresse su Tunisi a cui fumesso l'assedio [6]; le forze assedianti furono colpite da un'epidemia di febbre e di dissenteria[6]; Ugo morì poco dopo il suo re che morì il 25 agosto[6]; secondo Père Anselme, Ugo morì nel 1282 e fu sepolto nell'abbazia di La Couronne, Charente[2].
Gli succedette nei titoli di Lusignano, La Marche e Angoulême, il figlio primogenito, Ugo, come Ugo XIII[2], sotto la tutela della madre, Giovanna di Fougères.

Nel 1283, suo fratello, Ugo XIII, fece un primo testamento in cui, in mancanza di discendenza, designava come suo successore Guido, ed in caso di morte di Guido lo zio (fratello di suo padre), anche lui di nome Guido[7].
Nel 1297, Ugo cambiò il testamento, diseredando il fratello, non solo dai suoi titoli, ma da tutti i suoi possedimenti, in quanto si era schierato coi suoi nemici[8].

Suo fratello, Ugo XIII, morì, senza discendenza, nel 1303[8]; la notizia viene riportata anche dal Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[9].
Guido, contrariamente alla volontà del fratello, Ugo XIII, gli succedette nei titoli di Lusignano, La Marche e Angoulême[2].

Col documento n° XXII, del 13 aprile 1308, del CHARTRIER DE PONS, CHARTES DE LA MAISON DE PONS, Guido (ego Guido de Luzigram, comes Marcharum et Angolismi), in assenza di discendenza diretta nominò suo erede il nipote, Elia Rudell[10].

Guido morì, l'anno successivo, e col documento n° LXXXIV dell'ottobre 1309, dei Documents historiques, bas-latins, provençaux et français, Tome I, il re di Francia, Filippo IV il Bello, rendeva note le ultime volontà testamentarie di Guido, che rendeva alla corona i suoi titoli, chiedendo di essere sepolto nella chiesa dei Frati Predicatori di Poitiers[11].
Col documento n° LXXXV dell'agosto 1310, dei Documents historiques, bas-latins, provençaux et français, Tome I, il re di Francia, Filippo IV il Bello, garantiva le signorie di Couhé e di Peyrat, alla sorella di Guido, Giovanna di Lusignano[12].

DiscendenzaModifica

Di Guido non si conosce alcuna discendenza[13][14].

NoteModifica

  1. ^ La signoria di Lusignano, era costituita da proprietà attorno ad un castello nel Poitou, nei pressi di Lusignano, ed il signore era vassallo del conte di Poitiers.
  2. ^ a b c d (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tome III, La Marche, par. XII, pag 80
  3. ^ (LA) Chronicon Savigniacense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber II, Collectio Veterum, anno MCCLIII, pag. 320
  4. ^ (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tome III, La Marche, par. XI, pag 80
  5. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l’histoire ecclesiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCXXXVI, colonna 111
  6. ^ a b c Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in <<Storia del mondo medievale>>, vol. V, cap. XX, pag. 863
  7. ^ (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tome III, La Marche, par. XIII, pagg 80 e 81
  8. ^ a b (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tome III, La Marche, par. XIII, pag 81
  9. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, pag 589
  10. ^ (LA) CHARTRIER DE PONS, CHARTES DE LA MAISON DE PONS, doc. XXII
  11. ^ (LA) Documents historiques, bas-latins, provençaux et français, Tome I, doc. LXXXIV, pagg. 203 -205
  12. ^ (LA) Documents historiques, bas-latins, provençaux et français, Tome I, doc. LXXXV, pagg. 205 e 206
  13. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : COMTES d'ANGOULÊME et de la MARCHE (LUSIGNAN) - GUY de la Marche
  14. ^ (EN) Genealogy : Lusignan 2 - Guy

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • (FR) Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tome III.
  • E. F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, in <<Storia del mondo medievale>>, vol. VI, cap. V, 1999, pp. 198–234
  • Charles Petit-Dutaillis, "Luigi IX il Santo", cap. XX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 729–864
  • Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 411–444.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica