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Gundemaro

sovrano visigoto
Gundemaro
Gundemaro.jpg
Statua di Gundemaro, nel Parco del Retiro di Madrid, in un luogo popolarmente detto Paseo de las estatuas[1]
Re dei Visigoti
In carica 610 - 612
Predecessore Viterico
Successore Sisebuto
Altri titoli duca di Narbona
Morte Toledo, 621

Gundemaro dei Visigoti, Gundemaro, anche in spagnolo ed in portoghese, Gundemar, in catalano (... – Toledo, marzo 612), è stato Re dei Visigoti dal 610 al 612.

OrigineModifica

Nobile visigoto della fazione cattolica, duca di Narbona.

BiografiaModifica

Nel 610, il re dei visigoti, Viterico, fu assassinato a Toledo, durante un banchetto, e dopo che il suo corpo era stato ignominiosamente trascinato per le vie della città, i nobili della fazione cattolica, artefici dell'omicidio (molto probabilmente guidati da Gundemaro stesso)[2], elessero re il duca di Narbona, Gundemaro. Gundemaro continuò la politica di amicizia con i re Franchi d'Austrasia, Teodeberto II, e di Neustria, Clotario II. A questo fine inviò grandi somme di denaro a sostegno della politica contro il re dei Franchi di Burgundia Teodorico II, rispettivamente fratello e cugino dei primi due. Comunque dimostrò sempre molta ostilità nei confronti di Brunilde, nonna e consigliera del re Teodorico.

Nei suoi due anni di regno ingaggiò due guerre: una contro i Baschi, sempre irrequieti e l'altra contro i Bizantini, per espellerli dalla penisola iberica.

Nel 611, ci fu un tentativo di ripristinare l'alleanza a quattro, che era stata ideata da Viterico; il piano, però non andò a buon fine per la morte dello stesso Gundemaro.

Infatti morì a Toledo, di morte naturale, tra febbraio e marzo del 612. Dopo alcune ribellioni e una guerra civile, gli succedette Sisebuto, un uomo di cultura.

DiscendentiModifica

Di Gundemaro non si conosce alcun discendente.

NoteModifica

  1. ^ La statua di Gundemaro è una delle statue di monarchi spagnoli commissionate per la decorazione del Palazzo reale di Madrid durante il regno di Ferdinando VI. L'idea iniziale era di usarle per adornare la cornice del palazzo; scolpite da Giovanni Domenico Olivieri (1706–1762) e Felipe de Castro (1711–1775), non furono mai collocate nelle posizioni per cui erano state scolpite, ma furono piazzate in altri luoghi della città: Plaza de Oriente, parco del Retiro, porta di Toledo. Alcune furono posizionate in altre città.
  2. ^ (EN) Dinastie dei Visigoti

BibliografiaModifica

  • Rafael Altamira, La Spagna sotto i Visigoti, in Storia del mondo medievale, vol. I, 1999, pp. 743-779.

Voci correlateModifica

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