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BiografiaModifica

Gustave Césaire Garaud fu un pittore di paesaggi di eccellente tecnica ma di impostazione serenamente tradizionale, nel senso che i vari movimenti pittorici del post-impressionismo di fine secolo non lo dirottarono dalla visione ormai "classica" e comunemente acquisita della pittura paesaggistica. Fu allievo di François-Louis Français e, dopo gli studi, espose al Salon dal 1878 al 1914. Nel 1881 ottenne una menzione d'onore per due opere: "Bord du Gapeau près de Montrieux" e "Les Pins de Notre-Dame sous Fenouillet", acquistati dallo Stato per il Museo d'arte di Tolone. Nel 1889, invece, ricevette delle medaglie di terza classe con i quadri "L'Écluse", "Bords de la Sarthe" e "Le Soir dans l'Orne". Nel 1893, infine, fu gratificato da due medaglie di seconda classe per "L'Yvette à Dampierre" e "Dans les bois".

Garaud aprì un suo atelier a Parigi in rue Notre-Dame-des-Champs e poté quindi dividere la sua attività fra la Provenza, dove era nato, Parigi e la Bretagna. Realizzò quindi soprattutto opere che ritraevano paesaggi della Provenza, dell'Île-de-France, della Corsica e della Bretagna.
Egli godette certamente di una discreta fama di pittore paesaggista, cosa che gli permise di organizzare delle mostre al Circolo Volney nell'aprile del 1891 e nel giugno del 1900.

Viaggiò anche, recandosi in Asia e, in particolare, in Indocina. Ispirandosi a questi viaggi illustrò diversi libri che trattavano di Estremo Oriente, fra cui il testo di A. Bouinais e A. Paulus sull' L'Indochine française contemporaine : Cochinchine, Cambodge, Tonkin et Annam.[2]

Gustave Garaud lavorò altresì alla decorazione di alcuni palazzi privati a Parigi e dintorni, ma terminò la sua carriera a Nizza, dove aprì uno studio nel quale organizzava e teneva corsi di disegno.
Morì nel 1914 a Tolone all'età di 70 anni.

Opere nelle collezioni pubblicheModifica

Elenco parziale

  • La Roche-sur-Yon, Museo municipale : Vieux Pont sur la Rance, 1890.
  • Le Havre, Museo d'arte moderna André Malraux : Bords de la Juine[3]
  • Le Puy-en-Velay, Museo Crozatier : Bords de la Viosne, matinée en Valmondois, effet du matin[4]
  • Parigi, Museo del Louvre, Dipartimento di arti grafihe :
    • Baie de Douarnenez, disegno a inchiostro nero.[5]
    • Rivière entre les arbres, sur un banc de sable une femme lisant, carboncino - lapis bruno - sovrassegni in bianco.[6]
    • Ruisseau entre des arbres et du feuillage, carboncino su carta grigio-beige e sovrassegni bianchi.[7]
    • Femme regardant un jeune garçon marchant dans un ruisseau, disegno a inchiostro nero.[8]
    • Vallée vue d'une hauteur avec, à droite, un village, carboncino su carta blu.[9]
  • Péronne, Museo Alfred-Danicourt : Les Cascades à Cernay la ville, carboncino.[10]
  • Tolone, Museo d'arte di Tolone :
    • Autoportrait
    • Bord de rivière, (1882), olio su tela.[11].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ « Le Pays de Nice et ses Peintres au XIXe siècle », nota dell'Accademia Nizzarda.
  2. ^ A. Bouinais e A. Paulus, L'Indochine française contemporaine, Parigi, Challame, 1885., due voll.
  3. ^ Base Joconde 07200000704.
  4. ^ Base Joconde 000PE031456.
  5. ^ Louvre, baie de Douarnenez.
  6. ^ Louvre, Rivière.
  7. ^ Louvre, Ruisseau.
  8. ^ Louvre, femme.
  9. ^ Louvre, Vallée.
  10. ^ Base Joconde 08150001604 - Les Cascades à Cernay.
  11. ^ Jean-Roger Soubiran e altri. On line, Le musée a cent ans., Museo di Tolone, 1989, ISBN 2-905076-29-1.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN220594543 · ISNI (EN0000 0003 6061 3370 · BNF (FRcb148940091 (data) · WorldCat Identities (EN220594543