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Esecuzione di György Dózsa

György Dózsa de Makfalva (in romeno Gheorghe Doja; Dalnic, 1470 circa – Timișoara, 20 luglio 1514) è stato un condottiero ungherese.

Appartenente alla piccola nobiltà della Transilvania, guidò la rivolta dei villici del 1514 che ne porta il nome. Il papa Leone X organizzò una crociata anti-ottomana e decine di migliaia di contadini si fecero avanti pur di sfuggire al regime feudale delle campagne. Di fronte alla prospettiva di perdere una grande parte della manodopera i nobili si rifiutarono di rifornire questo esercito, vessando nel contempo le famiglie dei crociati, che non erano disposti a rientrare. Dopo i primi incidenti e la revoca della spedizione l'armata a tal fine organizzata si trasformò in una schiera di rivoltosi sul territorio dell'Ungheria e della Transilvania, sotto il comando di György Dózsa. Inizialmente vittorioso a Cenad e Nădlac, dopo il tentativo non riuscito di conquistare Timişoara Dózsa venne catturato per ordine del conte János Zápolya (futuro re d'Ungheria), torturato e condannato a morte.

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