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Gyula Andrássy il Vecchio

politico ungherese
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Gyula Andrássy
Benczur-andrassy gyula.jpg

Primo ministro del Regno d'Ungheria
Durata mandato 17 febbraio 1867 – 14 novembre 1871
Capo di Stato Francesco Giuseppe I
Predecessore Bertalan Szemere
Successore Menyhért Lónyay

Ministro degli esteri dell'Austria-Ungheria
Durata mandato 14 novembre 1871 – 8 ottobre 1879
Predecessore Friedrich Ferdinand von Beust
Successore Heinrich Karl von Haymerle

Dati generali
Firma Firma di Gyula Andrássy

Il conte Gyula Andrássy de Csíkszentkirály et Krasznahorka (Košice, 3 marzo 1823Volosca, 18 febbraio 1890) fu uno statista ungherese, che fu primo ministro d'Ungheria (1867–1871) e successivamente come ministro degli esteri dell'Austria-Ungheria (1871–1879). Andrássy era un conservatore; la sua politica estera guardò ad espandere l'impero in Europa sud-orientale, preferibilmente con il sostegno britannico e tedesco, e senza alienarsi la Turchia. Vedeva la Russia come il principale avversario a causa delle sue politiche espansionistiche verso l'area slava e ortodossa. Diffidava dei movimenti nazionalisti slavi considerati una minaccia all'impero multietnico.

BiografiaModifica

Figlio del conte Károly Andrássy ed Etelka Szapáry, nacque a Košice (attualmente in Slovacchia), Regno d'Ungheria. Figlio di padre liberale che apparteneva all'opposizione politica, in un'epoca in cui l'opposizione al governo era molto pericolosa, Andrássy in età molto precoce si gettò nelle lotte politiche del giorno, adottando in via preliminare il lato patriottico.

CarrieraModifica

Parteggiò per il movimento nazionale magiaro; inviato dal governo rivoluzionario di Kossuth (1849) in missione a Costantinopoli, non ebbe riconosciuto dalla Porta il carattere diplomatico e si rifugiò a Londra; l'Austria lo condannò a morte nel 1851.

Graziato poi nel 1857 tornò in patria e fu eletto alla Dieta (1869). Collaborò con l'Imperatrice Elisabetta, assumendo la parte principale nelle trattative che condussero al Compromesso austroungarico del 1867 e divenne presidente del consiglio ungherese dal 1867 al 1871.

Per mantenere la supremazia dei magiari in Ungheria si accordò con i tedeschi, opponendosi ai tentativi d'introdurre in Austria il federalismo, e col Bismarck premendo su Friedrich Ferdinand von Beust per ottenere che la monarchia rimanesse neutrale durante la Guerra franco-prussiana. Succedette al Beust come presidente del ministero comune e ministro degli Esteri della monarchia (novembre 1871 -aprile 1879). Si adattò alla politica del Bismarck: l'Austria-Ungheria, con lui, rinunciò a immischiarsi nelle questioni tedesche e, per quanto avversasse la Russia, accettò l'alleanza dei Tre imperatori; durante la crisi orientale del 1875-1878 accettò di rimanere neutrale nella guerra russo-turca, ottenendo il consenso russo all'occupazione militare austriaca della Bosnia ed Erzegovina, diritto riconosciuto dal trattato di Berlino.

Non riuscì a ingrandire la Serbia per metterla in contrasto con la Russia da un lato e la Croazia dall'altro, né ad opporsi al risveglio delle nazionalità balcaniche. La sua politica causò tuttavia malcontento, onde poco dopo si indusse a ritirarsi.

FamigliaModifica

Da sua moglie, la contessa Katinka Kendeffy, che egli sposò a Parigi nel 1856, il conte Andrássy ebbe due figli maschi, e una femmina, Ilona (1858-1952).

Entrambi i figli maschi si distinsero come statisti. Il maggiore, Tivadar Andrássy (1857-1905), fu eletto vicepresidente della Camera Bassa del parlamento ungherese nel 1890. Il più giovane, Gyula (1860-1929), ebbe anch'egli una carriera politica di successo.

Il conte Gyula Andrássy ebbe quattro nipoti:

  • Ilona (1886–1967) vedova di guerra del conte Pál Esterházy (1883–1915), si risposò con il conte József Cziráky.
  • Borbála (1890–1968), che sposò il marchese György Pallavicini.
  • Katinka (1892–1985), "la contessa rossa", che sposò il premier conte Mihály Károlyi.
  • Klára (1898–1941), era una rivoluzionaria comunista, che sposò il nobile ed industriale ungherese principe Károly Odescalchi, loro figlio era Pál[1].

Secondo la leggenda comune, il conte Andrássy ebbe una storia d'amore di lunga durata con Elisabetta, imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria, nota come Sissi, moglie dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria-Ungheria. Alcune voci malevole sostennero che il conte Andrássy fosse il vero padre della sua ultimogenita. Non vi è alcuna prova di questo, e la diceria potrebbe essersi sviluppata grazie alla devozione di entrambi verso l'Ungheria, la sua cultura e i suoi costumi nazionali.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Obituary: Prince Paul Odescalchi, in Daily Telegraph.

BibliografiaModifica

  • (EN) Luigi Albertini, The Origins of the War of 1914 (Oxford University Press), 1952., vol. I
  • (EN) Burns, Charles Kellar Jr. "The Balkan Policy of Count Gyula Andrássy" (PhD dissertation; abstract in Dissertation Abstracts International (1980) 41#2 pp 764–765.
  • (EN) Decsy, János. Prime Minister Gyula Andrássy's Influence on Habsburg Foreign Policy: During the Franco-German War of 1870–1871 Columbia University Press, New York (1979), 177 pp
  • (DE) Diószegi, István; Friedrich, Albrecht. Bismarck und Andrássy: Ungarn in der Deutschen Machtpolitik in der 2. Halfte des 19. Jahrhunderts (1999), 512 pp
  • (EN) Langer, William L. European Alliances and Alignments: 1871–1890 (2ª ed. 1950)
  • (EN) Menczer, Béla. "Count Julius Andrássy, 1823–90," History Today (1969) 19#12 pp 823–831.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Andrássy beszédei (HU) Discorsi di Andrássy, editi da Béla Léderer (Budapest, 1891)
  • Memoir (HU) da Benjamin Kállay (Budapest, 1891)
  • Eulogy (HU) nell'Akadémiai Értesítő, Évfolyam (annuale) 14 (Budapest, 1891)
  • Gróf Andrássy Gyula beszédeinek gyűjteménye (HU) Collezione dei discorsi di Conte Gyula Andrássy, da Manó Kónyi (Budapest, 1891)
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Controllo di autoritàVIAF (EN51697843 · ISNI (EN0000 0001 1443 8300 · LCCN (ENn91056007 · GND (DE118502875 · BNF (FRcb11941132t (data) · CERL cnp00542430 · WorldCat Identities (ENn91-056007