Héctor Cúper

allenatore di calcio ed ex calciatore argentino
Héctor Cúper
Héctor Cúper.jpg
Cúper nel 2018
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra RD del Congo RD del Congo
Termine carriera 1992 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1976-1977Ferro Carril Oeste5 (0)
1977-1978Ind. Rivadavia7 (2)
1978-1988Ferro Carril Oeste425 (26)
1988-1992Huracán132 (8)
Nazionale
1984Argentina Argentina8 (0)
Carriera da allenatore
1992-1995Huracán
1995-1997Lanús
1997-1999Maiorca
1999-2001Valencia
2001-2003Inter
2004-2006Maiorca
2007Betis
2008Parma
2008-2009Georgia Georgia
2009-2011Arīs Salonicco
2011Racing Santander
2011-2013Orduspor
2013-2014Al-Wasl
2015-2018Egitto Egitto
2018-2019Uzbekistan Uzbekistan
2021-RD del Congo RD del Congo
Palmarès
Coppa Africa.svg Coppa d'Africa
Argento Gabon 2017
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 maggio 2021

Héctor Raúl Cúper (Chabás, 16 novembre 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore, commissario tecnico della nazionale democratica congolese.

È soprannominato el hombre vertical ("l'uomo tutto d'un pezzo").[1]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Difensore centrale, trascorse buona parte della sua carriera agonistica nel Ferro Carril Oeste, in cui militò nella stagione 1976-1977 e dal 1978 al 1988. Nel mezzo disputò una stagione al Independiente Rivadavia. Infine giocò quattro anni nell'Huracán. Con il Ferro Carril Oeste conquistò due titoli nazionali (1982 e 1984).

NazionaleModifica

Riuscì anche a guadagnarsi la convocazione nella Nazionale Argentina allora guidata da César Menotti, con cui disputò 8 partite ufficiali.

AllenatoreModifica

Esordi in ArgentinaModifica

Prima di attaccare le scarpette al chiodo venne acquistato dall'Huracán, di cui fu giocatore dal 1989 al 1993 ed allenatore dal 1993 al 1995. Alla guida dell'Huracán arrivò secondo del torneo di Clausura 1994, perdendo l'ultima partita contro l'Independiente, in una gara in cui bastava un pareggio per laurearsi campione. Nel 1995 prese le redini del Lanús, con cui vinse il suo primo trofeo in panchina la Coppa CONMEBOL nel 1996.

Mallorca e ValenciaModifica

Nell'estate 1997 venne richiesto da numerose squadre ma ad aggiudicarselo fu il Mallorca. Le stagioni in Spagna contribuirono a creare il soprannome di "eterno secondo", considerati i numerosi titoli di vicecampione in più tornei. Perse infatti una finale di coppa nazionale e una di Coppa delle Coppe, contro la Lazio nel 1999.[2] La stagione era iniziata con la vittoria della Supercoppa, ai danni del Barcellona: condusse anche la formazione isolana ad uno storico terzo posto, miglior piazzamento in campionato della sua storia.[3][4]

Dal 1999 al 2001 guidò il Valencia, vincendo un'altra Supercoppa ma perdendo 2 finali consecutive di Champions League contro Real Madrid e Bayern Monaco.[5][6]

InterModifica

Il buon comportamento con le squadre iberiche, pur non confermato dai risultati, attirò l'interesse dell'Inter per cui firmò il 4 giugno 2001 un biennale da quasi 8 miliardi l’anno.[7][8] Alla prima stagione in nerazzurro raggiunse le semifinali di Coppa UEFA[9], sfiorando inoltre lo scudetto: in testa all'ultima giornata, la squadra perse clamorosamente contro la Lazio e finì in terza posizione.[10]

In occasione dei preliminari per la Champions League 2002-03, festeggiò le 50 panchine.[11] Il precampionato venne però scosso dalla diatriba con Ronaldo, che sostenne la loro incompatibilità fino ad ottenere la cessione al Real Madrid.[12] La stagione 2002-03 lo vide ancora giungere ad un passo dal traguardo, con il secondo posto in campionato ed un'altra semifinale europea.[13] Sul fronte del campionato furono decisivi i punti persi negli scontri diretti, mentre l'eliminazione in coppa fu ad opera del Milan per la regola dei gol in trasferta: la partita di ritorno coincise con la 100ª alla guida dell'Inter.[14] Fu confermato dal presidente Massimo Moratti[15], che lo esonerò tuttavia nell'autunno successivo (nonostante una storica vittoria sull'Arsenal, sempre in coppa)[16] per il difficile avvio in campionato.[17] Il contratto fu rescisso nell'ottobre 2003, a 3 mesi dalla scadenza naturale,[18] e Cúper venne sostituito da Alberto Zaccheroni.

Mallorca e Real BetisModifica

Il 31 ottobre 2004 dopo un anno senza allenare, alla decima giornata della Liga torna alla guida del Mallorca, che in quel momento navigava nelle zone basse della classifica.[19] Viene eliminato ai sedicesimi di finale della Coppa del Re dal Lanzarote per 2-1. Riesce ad ottenere la salvezza arrivando al diciassettesimo posto in campionato a due punti dalla zona retrocessione. L'annata successiva fu negativa e nonostante i molti acquisti arrivati per suo volere viene subito eliminato al terzo turno nella Coppa del Re dal Alcoyano per 4-1. Il 14 febbraio 2006 decide di dimettersi dopo che la squadra si trovava all'ultimo posto in campionato.[20]

Dopo essere stato vicino al diventare l'allenatore della Stella Rossa,[21] il 16 luglio 2007 viene nominato tecnico del Real Betis Siviglia.[22] Il 3 dicembre all’indomani della sconfitta interna per 2-0 contro l’Atlético Madrid e dagli scarsi risultati ottenuti nelle prime 14 giornate di campionato viene sollevato dall’incarico. Lascia la squadra al penultimo posto in campionato dopo aver totalizzato 2 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte.[23]

ParmaModifica

 
Cúper sulla panchina del Parma nel 2008

L’11 marzo 2008 viene ufficializzato la sua nomina come tecnico del Parma in sostituzione dell'esonerato Domenico Di Carlo.[24][25] Gli emiliani sotto la sua gestione fanno solo nove punti e due sporadiche vittorie contro Palermo (2-1)[26] e Genoa (1-0)[27] che fa sprofondare la squadra in zona retrocessione. Il 12 maggio ad una giornata dal termine del campionato e una sconfitta per 3-1 contro la Fiorentina (la quinta in dieci partite), viene sollevato dall'incarico e viene sostituito da Andrea Manzo, l'allenatore della squadra Primavera.[28][29] Senza Cuper, il Parma perderà l'ultima partita contro l'Inter e andrà in Serie B dopo 18 anni di Serie A.[30]

Nazionale georgianaModifica

Il 1º agosto 2008 viene nominato commissario tecnico della Georgia. Esordisce nell’amichevole vinta per 2-1 contro il Galles. Partecipa alle qualificazioni per il Mondiale 2010 trovando nel suo girone l'Italia di Lippi.[31] Il 2 novembre 2009 dopo 3 pareggi e 7 sconfitte nelle eliminatorie, rassegna in anticipo le dimissioni.[32]

Aris SaloniccoModifica

Il 3 novembre viene nominato tecnico dell'Aris Salonicco in sostituzione dell’esonerato Mazinho, prende la squadra al quarto posto in campionato.[33] Artefice di un buon campionato: impressionante la vittoria sui rivali dell'Olympiakos di Enzo Maresca, inoltre blocca sullo 0-0 il Panathīnaïkos vincitore del titolo. Riesce a portare la squadra alla finale della Coppa di Grecia, sconfiggendo in semifinale il Kavala, dell'ex cagliaritano Fanīs Katergiannakīs. In finale trova il Panathīnaïkos ed è ancora una sconfitta. Conclude al 5º posto del Campionato di calcio greco, qualificandosi per i play-off. Il 18 gennaio 2011 si dimette, dopo una serie di prestazioni in campionato che hanno portato l'Aris a 22 punti di distanza dalla capolista. Sulla panchina dei greci aveva eliminato in Europa League i campioni in carica dell'Atletico Madrid, qualificandosi per i sedicesimi di finale.[34]

Racing SantanderModifica

Il 29 giugno 2011 è ufficializzato il suo ritorno nella Liga viene assunto come nuovo allenatore del Racing Santander.[35][36] Cinque mesi più tardi, il 29 novembre, si dimette visti i ripetuti risultati negativi (ultimo la sconfitta a Maiorca) della squadra, fanalino di coda della Liga con 9 punti in 13 partite (una sola vittoria all'attivo).[37] Unico risultato di rilievo nell'avventura col Racing lo 0-0 casalingo contro il Real Madrid di José Mourinho che poi a fine anno sarà campione di Spagna con la cifra record di 100 punti.

Orduspor e Al-WaslModifica

Il 20 dicembre viene ingaggiato dall'Orduspor, club che milita nella massima serie turca.[38] Arriva al tredicesimo posto in campionato ottenendo la salvezza e nella Coppa di Turchia viene eliminato al terzo turno dal Samsunspor. Viene confermato per la stagione seguente. Viene eliminato al quarto turno della Coppa di Turchia dal Göztepe. Il 13 aprile 2013 all’indomani della sconfitta contro il Trabzonspor viene sollevato dall'incarico, complice la posizione di bassa classifica della sua squadra.[39] Chiude la sua esperienza dopo aver ottenuto 14 vittorie, 18 pareggi e 18 sconfitte.

Il 14 novembre viene nominato tecnico dell'Al-Wasl, militante nella prima divisione emiratina.[40] È stato il secondo tecnico argentino dopo Diego Armando Maradona.[41] L'avventura in Medio Oriente però non è esaltante el hombre vertical il 4 marzo 2014 rescinde consensualmente il contratto dopo aver ottenuto solo 4 vittorie e 2 pareggi in 16 partite.[42]

Nazionale egiziana, uzbeka e democratica congoleseModifica

Il 2 marzo 2015 viene annunciata la sua nomina a commissario tecnico della nazionale egiziana.[43] Vincendo il girone, raggiunge la qualificazione alla Coppa d'Africa 2017, competizione in cui arriva in finale. Nell'atto conclusivo del torneo la nazionale egiziana viene sconfitta in rimonta dal Camerun per 2-1.

Sotto la sua guida i Faraoni centrano una storica qualificazione al campionato mondiale di Russia 2018, risultato che non riusciva dal mondiale di Italia '90.[44] L'Egitto viene inserito nel gruppo A insieme alla Russia padrona di casa, l'Uruguay e l'Arabia Saudita.[45] Nella fase a gironi la nazionale egiziana non rispetterà le attese dei propri sostenitori, anche a causa del proprio giocatore più importante Mohamed Salah, che verrà impiegato a mezzo servizio per via di un infortunio patito un mese prima della competizione durante la finale di Champions con il Liverpool. Dopo aver perso la prima partita per 1-0 al 90º minuto per via di un gol di José Gimenez di testa su calcio d'angolo contro l'Uruguay (senza Salah in campo),[46] l'Egitto perde anche la seconda partita contro la Russia venendo matematicamente eliminato nel proprio girone (1-3).[47] Nell'ultima partita contro i sauditi, i nordafricani capitolano ancora (1-2), chiudendo all'ultimo posto del girone con 0 punti e annuncia le sue dimissioni da tecnico.[48]

Il 2 agosto 2018 viene chiamato ad allenare la nazionale uzbeka, che conduce agli ottavi di finale della Coppa d'Asia 2019, venendo eliminato ai rigori dall'Australia.[49] Rimane in carica fino al 23 settembre 2019, giorno in cui viene esonerato a seguito della sconfitta contro la Palestina.[50]

Il 13 maggio 2021 viene chiamato ad allenare la nazionale democratica congolese.[51]

ControversieModifica

Nell'ottobre del 2011 Cúper viene iscritto nel registro degli indagati per il presunto coinvolgimento in un giro di scommesse e, interrogato a novembre[52], inizialmente si dice estraneo alla vicenda.[52][53] Invece gli inquirenti ipotizzano che alcuni membri appartenenti ad un clan di Castellammare di Stabia abbiano dato all'allenatore 200.000 euro in cambio di indicazioni su quattro partite relative alla stagione 2006-2007 (due del campionato spagnolo e due del campionato argentino) su cui scommettere.[54][55]

StatisticheModifica

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 17 ottobre 2017. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1997-1998   Maiorca PD 38 16 12 10 CR 11 6 2 3 - - - - - - - - - - 49 22 14 13 44,90
1998-1999 PD 38 20 6 12 CR 4 2 1 1 CdC 9 3 5 1 SS 2 2 0 0 53 27 12 14 50,94
1999-2000   Valencia PD 38 18 10 10 CR 2 1 0 1 UCL 19 10 4 5 SS 2 1 1 0 61 30 15 16 49,18
2000-2001 PD 38 18 9 11 CR 2 1 1 0 UCL 19 10 6 3 - - - - - 59 29 16 14 49,15
Totale Valencia 76 36 19 21 4 2 1 1 38 20 10 8 2 1 1 0 120 59 31 30 49,17
2001-2002   Inter A 34 20 9 5 CI 1 0 1 0 CU 12 6 3 3 - - - - - 47 26 13 8 55,32
2002-2003 A 34 19 8 7 CI 2 0 0 2 UCL 18 8 7 3 - - - - - 54 27 15 12 50,00
lug.-ott. 2003 A 6 2 3 1 CI UCL 2 2 0 0 - - - - - 8 4 3 1 50,00 Eson.
Totale Inter 74 41 20 13 3 0 1 2 32 16 10 6 - - - - 109 57 31 21 52,29
nov. 2004-2005   Maiorca PD 29 9 7 13 CR 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 30 9 7 14 30,00 Suben., 17º
2005-feb. 2006 PD 23 4 7 12 CR 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 24 4 7 13 16,67 Eson.
Totale Maiorca 128 49 32 47 17 8 3 6 9 3 5 1 2 2 0 0 156 62 40 54 39,74
lug.-dic. 2007   Real Betis PD 14 2 5 7 CR 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 14 2 5 7 14,29 Eson.
mar.-giu. 2008   Parma A 10 2 3 5 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 10 2 3 5 20,00 Suben., eson.
nov. 2009-2010   Aris Salonicco SL 21+6 9+2 5+2 7+2 CG 6 3 2 1 - - - - - - - - - - 33 14 9 10 42,42 Suben., 5º
2010-gen. 2011 SL 18 7 2 9 CG 1 0 1 0 UEL 10 5 3 2 - - - - - 29 12 6 11 41,38 Eson.
Totale Aris Salonicco 45 18 9 18 7 3 3 1 10 5 3 2 - - - - 62 26 15 21 41,94
lug.-nov 2011   Racing Santander PD 14 1 6 7 CR 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 14 1 6 7 &&7,14 Eson.
dic. 2011-2012   Orduspor SL 18 6 7 5 TK 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 19 6 8 5 31,58 Suben., 13º
2012-apr. 2013 SL 29 6 11 12 TK 3 2 0 1 - - - - - - - - 32 8 11 13 25,00 Eson.
Totale Orduspor 47 12 18 17 4 2 1 1 - - - - - - - - 51 14 19 18 27,45
nov. 2013-mar. 2014   Al Wasl UAE 13 3 3 7 CdP 3 1 0 2 - - - - - - - - - - 16 4 3 9 25,00 Eson.
Totale carriera 513 289 109 115 62 40 6 16 89 44 28 17 4 3 1 0 662 354 142 166 53,47

Nazionale egizianaModifica

Statistiche aggiornate al 7 luglio 2021.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Egitto   2 marzo 2015 25 giugno 2018 42 21 8 13 53 32 +21 50,00

Nazionale egiziana nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2015   Egitto Qual. Coppa d'Africa 2017 1º nel Gruppo G, qualificato 2 2 0 0 100,00& 8 1 +7
2016 3 2 1 0 66,67 4 1 +3
2016 Qual. Mondiale 2018 1º nel Gruppo E, qualificato 4 3 0 1 75,00 8 2 +6
2017 4 2 1 1 50,00 4 3 +1
Gen.-Feb. 2017 Coppa d'Africa 2017 6 3 2 1 50,00 5 3 +2
Giu. 2017 Qual. Coppa d'Africa 2019 nel Gruppo J 1 0 0 1 &&0,00 0 1 -1
Ago. 2017 Qual. Campionato delle Nazioni Africane 2018 2 0 1 1 &&0,00 2 4 -2
2018 Mondiale 2018 4º nel Gruppo A 3 0 0 3 &&0,00 2 6 -4
Dal 2015 al 2018 Amichevoli 15 7 3 5 46,67 18 11 +7
Totale Egitto 40 19 8 13 47,50 51 32 +19

Panchine da commissario tecnico della nazionale egizianaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-6-2015 Cairo Egitto   2 – 0   Guinea Equatoriale Amichevole Basem Morsi
Trezeguet
Cap: E.Meteab
8-6-2015 Alessandria d'Egitto Egitto   2 – 1   Malawi Amichevole Ahmed Hassan Mekky
Mohamed El-Gabbas
Cap: A. Fathi
14-6-2015 Alessandria d'Egitto Egitto   3 – 0   Tanzania Qual. Coppa d'Africa 2017 Ramy Rabia
Basem Morsi
Mohamed Salah
Cap: M.El-Gabbas
6-9-2015 Ndjamena Ciad   1 – 5   Egitto Qual. Coppa d'Africa 2017 3 Basem Morsi
Mohamed Salah
Mahmoud Kahraba
Cap: H.Emam
11-10-2015 Abu Dhabi Egitto   3 – 0   Zambia Amichevole 2 Ahmed Hassan
Amr Gamal
Cap: M.Abdel-Shafy
14-11-2015 Ndjamena Ciad   1 – 0   Egitto Qual. Mondiali 2018 - Cap: A.Hegazy
17-11-2015 Alessandria d'Egitto Egitto   4 – 0   Ciad Qual. Mondiali 2018 Mohamed Elneny
Abdallah Said
2 Ahmed Hassan
Cap: H.Ghaly
27-1-2016 Aswan Egitto   0 – 1   Giordania Amichevole - Cap: H.Ghaly
29-1-2016 Aswan Egitto   2 – 0   Libia Amichevole Ali Gabr
Basem Morsi
Cap: I.Salah
27-2-2016 Alessandria d'Egitto Egitto   2 – 0   Burkina Faso Amichevole 2 Abdallah Said Cap: H.Ghaly
25-3-2016 Kaduna Nigeria   1 – 1   Egitto Qual. Coppa d'Africa 2017 Mohamed Salah Cap: A.Said
29-3-2016 Alessandria d'Egitto Egitto   1 – 0   Nigeria Qual. Coppa d'Africa 2017 Ramadan Sobhi Cap: A.Said
4-6-2016 Dar-es-Salaam Tanzania   0 – 2   Egitto Qual. Coppa d'Africa 2017 2 Mohamed Salah Cap: E.El-Hadary
30-8-2016 Alessandria d'Egitto Egitto   1 – 1   Guinea Amichevole Trezeguet Cap: E.El-Haddary
6-9-2016 Soweto Sudafrica   1 – 0   Egitto Amichevole - Cap: A.Said
9-10-2016 Brazzaville Rep. del Congo   1 – 2   Egitto Qual. Mondiali 2018 Mohamed Salah
Abdallah Said
Cap: E.El-Haddary
13-11-2016 Alessandria d'Egitto Egitto   2 – 0   Ghana Qual. Mondiali 2018 Mohamed Salah (rig.)
Abdallah Said
Cap: E.El-Haddary
8-1-2017 Cairo Egitto   1 – 0   Tunisia Amichevole Marwan Mohsen Cap: A. Fathi
17-1-2017 Port-Gentil Mali   0 – 0   Egitto Coppa d'Africa 2017 - 1º turno - Cap: A. Fathi
21-1-2017 Port-Gentil Egitto   1 – 0   Uganda Coppa d'Africa 2017 - 1º turno Abdallah Said Cap: E.El-Haddary
25-1-2017 Port-Gentil Egitto   1 – 0   Ghana Coppa d'Africa 2017 - 1º turno Mohamed Salah Cap: E.El-Haddary
29-1-2017 Port-Gentil Egitto   1 – 0   Marocco Coppa d'Africa 2017 - Quarti di finale Mahmoud Kahraba Cap: E.El-Haddary
1-2-2017 Libreville Burkina Faso   1 – 1
(3 - 4 dtr)
  Egitto Coppa d'Africa 2017 - Semifinale Mohamed Salah Cap: E.El-Haddary
5-2-2017 Libreville Egitto   1 – 2   Camerun Coppa d'Africa 2017 - Finale Mohamed Elneny Cap: E.El-Haddary
28-3-2017 Alessandria d'Egitto Egitto   3 – 0   Togo Amichevole Mahmoud Kahraba
Ahmed El Sheikh
Mohamed Elneny
Cap: S.Ekramy
12-6-2017 Rades Tunisia   1 – 0   Egitto Qual. Coppa d'Africa 2019 - Cap: A. Fathi
13-8-2017 Alessandria d'Egitto Egitto   1 – 1   Marocco Qual. Campionato delle Nazioni Africane 2018 Ahmed El Sheikh (rig.)
18-8-2017 Rabat Marocco   3 – 1   Egitto Qual. Campionato delle Nazioni Africane 2018 autorete
31-8-2017 Kampala Uganda   1 – 0   Egitto Qual. Mondiali 2018 - Cap: E.El-Haddary
5-9-2017 Alessandria d'Egitto Egitto   1 – 0   Uganda Qual. Mondiali 2018 Mohamed Salah Cap: E.El-Haddary
8-10-2017 Alessandria d'Egitto Egitto   2 – 1   Rep. del Congo Qual. Mondiali 2018 2 Mohamed Salah 1 (rig.) Cap: E.El-Haddary
12-11-2017 Kumasi Ghana   1 – 1   Egitto Qual. Mondiali 2018 Shikabala Cap: S.Ekramy
23-3-2018 Zurigo Portogallo   2 – 1   Egitto Amichevole Mohamed Salah Cap: A. Fathi
27-3-2018 Zurigo Grecia   1 – 0   Egitto Amichevole - Cap: A.Elmohamady
25-5-2018 Kuwait City Kuwait   1 – 1   Egitto Amichevole Ayman Ashraf Cap: S.Ekramy
1-6-2018 Bergamo Egitto   0 – 0   Colombia Amichevole - Cap: A. Fathi
6-6-2018 Bruxelles Belgio   3 – 0   Egitto Amichevole - Cap: E.El-Haddary
15-6-2018 Yekaterinburg Egitto   0 – 1   Uruguay Mondiali 2018 - 1º turno - Cap: A. Fathi
19-6-2018 San Pietroburgo Russia   3 – 1   Egitto Mondiali 2018 - 1º turno Mohamed Salah (rig.) Cap: A. Fathi
25-6-2018 Volgograd Arabia Saudita   2 – 1   Egitto Mondiali 2018 - 1º turno Mohamed Salah Cap: A. Fathi
Totale Presenze 40 Reti 51
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Egitto
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-5-2017 Cairo Egitto   1 – 0   Yemen Amichevole Hesham Mohamed
5-6-2017 Cairo Egitto   1 – 0   Libia Amichevole Wagih Abdel Hakim
Totale Presenze 2 Reti 2

Nazionale uzbekaModifica

Statistiche aggiornate al 7 luglio 2021.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Uzbekistan   2 agosto 2018 25 settembre 2019 16 7 3 6 19 16 +3 43,75

Nazionale uzbeka nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
Gen. 2019   Uzbekistan Coppa d'Asia 2019 Ottavi di finale 4 2 1 1 50,00 7 3 +4
2019 Qual.Mondiale 2022 nel Gruppo D 1 0 0 1 &&0,00 0 2 -2
Dal 2018 al 2019 Amichevoli 11 5 2 4 45,45 12 11 +1
Totale Uzbekistan 16 7 3 6 43,75 19 16 +3

Panchine da commissario tecnico della nazionale uzbekaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-9-2018 Tashkent Uzbekistan   1 – 1   Siria Amichevole Marat Bikmaev (rig.) Cap: I.Nesterov
11-9-2018 Tashkent Uzbekistan   0 – 1   Iran Amichevole - Cap: O Akhmedov
13-10-2018 Tashkent Uzbekistan   2 – 0   Corea del Nord Amichevole 2 Marat Bikmaev Cap: O Akhmedov
16-10-2018 Tashkent Uzbekistan   2 – 0   Qatar Amichevole Odil Akhmedov
Marat Bikmaev
Cap: O Akhmedov
15-11-2018 Gdańsk Uzbekistan   0 – 0   Libano Amichevole - Cap: A.Ismailov
20-11-2018 Brisbane Uzbekistan   0 – 4   Corea del Sud Amichevole - Cap: A.Ismailov
9-1-2019 Sharjah Uzbekistan   2 – 1   Oman Coppa d'Asia 2019 - 1º turno Odil Akhmedov
Eldor Shomurodov
Cap: O Akhmedov
13-1-2019 Dubai Turkmenistan   0 – 4   Uzbekistan Coppa d'Asia 2019 - 1º turno 2 Eldor Shomurodov
Javokhir Sidikov
Jaloliddin Masharipov
Cap: O Akhmedov
17-1-2019 Al Ain Giappone   2 – 1   Uzbekistan Coppa d'Asia 2019 - 1º turno Eldor Shomurodov Cap: I.Nesterov
21-1-2019 Al Ain Australia   0 – 0 dts
(4 - 2 dtr)
  Uzbekistan Coppa d'Asia 2019 - Ottavi di finale - Cap: O Akhmedov
22-3-2019 Nanning Uzbekistan   0 – 3   Uruguay Amichevole - Cap: O Akhmedov
25-3-2019 Nanning Cina   0 – 1   Uzbekistan Amichevole Eldor Shomurodov Cap: A.Ismailov
2-6-2019 Antalya Turchia   2 – 0   Uzbekistan Amichevole - Cap: O Akhmedov
7-6-2019 Tashkent Uzbekistan   4 – 0   Corea del Nord Amichevole Odil Akhmedov (rig.)
Temurkhuja Abdukholiqov
Igor Sergeev
Dostonbek Tursunov
Cap: O Akhmedov
11-6-2019 Tashkent Uzbekistan   2 – 0   Siria Amichevole 2 Eldor Shomurodov Cap: O Akhmedov
5-9-2019 Al-Ram Palestina   2 – 0   Uzbekistan Qual. Mondiali 2022 - Cap: O Akhmedov
Totale Presenze 16 Reti 19

Nazionale congoleseModifica

Statistiche aggiornate al 7 luglio 2021.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
RD del Congo   21 maggio 2021 in carica 4 0 3 1 3 4 −1 &&0,00

Nazionale congolese nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2021   RD del Congo Qual.Mondiale 2022 nel Gruppo J 2 0 2 0 &&0,00 2 2 0
Dal 2021 Amichevoli 2 0 1 1 &&0,00 1 2 -1
Totale Repubblica democratica del Congo 4 0 3 1 0,00 3 4 -1

Panchine da commissario tecnico della nazionale congoleseModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-6-2021 Radès Tunisia   1 – 0   RD del Congo Amichevole - Cap: M.Tisserand
11-6-2021 Radès RD del Congo   1 – 1   Mali Amichevole Ben Malango Cap: M.Tisserand
2-9-2021 Kinshasa RD del Congo   1 – 1   Tanzania Qual. Mondiali 2022 Dieumerci Mbokani
Cap: M.Tisserand
6-9-2021 Cotonou Benin   1 – 1   RD del Congo Qual. Mondiali 2022 Dieumerci Mbokani
Cap: M.Tisserand
Totale Presenze 4 Reti 3

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Ferro Carril Oeste: Nacional 1982, Nacional 1984

AllenatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Maiorca: 1998
Valencia: 1999
Competizioni internazionaliModifica
Lanús: 1996

NoteModifica

  1. ^ Gino Bacci, Storia del calcio italiano, Milano, Ecosport, 2006, p. 324.
  2. ^ Gianni Mura, Lazio regina di coppa Una stagione da ricordare, su repubblica.it, 20 maggio 1999.
  3. ^ Giorgio Lo Giudice e Stefano Fiorucci, Vezzali, un trionfo tira l'altro Vince anche da studentessa, in La Gazzetta dello Sport, Palma di Maiorca, 9 luglio 1999.
  4. ^ Don Balón Awards Rsssf.com
  5. ^ Champions League, l'ottava volta del Real Madrid, su repubblica.it, Parigi, 24 maggio 2000.
  6. ^ Champions, finale infinita la spunta il Bayern ai rigori, su repubblica.it, Milano, 24 maggio 2001.
  7. ^ Cuper ha firmato!, su tuttomercatoweb.com.
  8. ^ Enrico Currò, Cuper come Helenio Herrera Vinceremo tutto contro tutti, in Sport - la Repubblica, Milano, 16 luglio 2001, p. 36.
  9. ^ Inter, inutile rimonta Promosso il Feyenoord, su repubblica.it, Rotterdam, 11 aprile 2002.
  10. ^ Enrico Currò, GLI SCONFITTI, in Prima pagina - la Repubblica, Roma, 6 maggio 2002, p. 18.
  11. ^ L'Inter trova la Champions e dimentica Ronaldo, su repubblica.it, Milano, 27 agosto 2002.
  12. ^ Ronaldo, Nesta, Crespo girandola di trasferimenti, su repubblica.it, Milano, 31 agosto 2002.
  13. ^ Nedved devastante la Juventus vola, su repubblica.it, Torino, 2 marzo 2003.
  14. ^ Al Milan basta un pareggio per conquistare la finale, su repubblica.it, Milano, 13 maggio 2003.
  15. ^ Cuper, Mancini e Capello cercasi allenatore giusto, su repubblica.it, Milano, 24 maggio 2003.
  16. ^ Inter, impresa all'Highbury tre reti e Arsenal travolto, su repubblica.it, Londra, 17 settembre 2003.
  17. ^ Gaetano De Stefano, Via Cuper, l'Inter a Zaccheroni, su gazzetta.it, Milano, 19 ottobre 2003.
  18. ^ Cuper rescinde contratto con Inter In vista la Fiorentina o il Mallorca, su repubblica.it, Milano, 26 ottobre 2004.
  19. ^ Cuper trova squadra firma con il Maiorca, su archiviostorico.gazzetta.it, gazzetta.it, 31 ottobre 2004.
  20. ^ Cuper si dimette, su it.eurosport.com, 14 febbraio 2006.
  21. ^ Stella Rossa Cuper in pole, su archiviostorico.gazzetta.it, gazzetta.it, 18 marzo 2007.
  22. ^ Cuper-Betis è ufficiale, su archiviostorico.gazzetta.it, gazzetta.it, 17 luglio 2007.
  23. ^ Calcio, Betis: esonerato Cuper, su it.eurosport.com, eurosport.it, 3 dicembre 2007.
  24. ^ Cuper-Parma: ora è fatta, su gazzetta.it.
  25. ^ Ufficiale: Cuper a Parma, su tuttomercatoweb.com.
  26. ^ Doppio Budan e tanto cuore il Parma di Cuper vince alla prima, su repubblica.it. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  27. ^ Il Parma supera il Genoa e continua a sperare, su repubblica.it. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  28. ^ Ufficiale: Parma, Cuper esonerato, su tuttomercatoweb.com.
  29. ^ Clamoroso ribaltone al Parma. Esonerato Cuper, in panchina Manzo, su qn.quotidiano.net. URL consultato il 18 luglio 2018.
  30. ^ Parma-Inter 0-2: nerazzurri campioni, su inter.it. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  31. ^ Valerio Gualerzi, Georgia, più forti del dolore "L'Italia è l'avversario giusto", su repubblica.it, Udine, 9 settembre 2008.
  32. ^ Georgia, Cuper si dimette, su tuttomercatoweb.com.
  33. ^ Ufficiale: Cuper all'Aris Salonicco, su tuttomercatoweb.com.
  34. ^ Cúper si dimette dalla panchina dell'Aris Salonicco Fcinternews.it
  35. ^ Héctor Cúper nuevo entrenador del Racing, su realracingclub.es.
  36. ^ Ufficiale: Racing Santander, Héctor Cuper nuovo tecnico, su tuttomercatoweb.com.
  37. ^ Ufficiale: Racing Santader, rescissione contrattuale per Cuper, su tuttomercatoweb.com.
  38. ^ Ufficiale: Cuper firma con l'Orduspor, su tuttomercatoweb.com.
  39. ^ Orduspor'da Hector Cuper dönemi sona erdi, su kralspor.ensonhaber.com.
  40. ^ (ES) Jon Espiga, Héctor Cúper presentado como nuevo entrenador del Al-Wasl F.C., su planetafichajes.net. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  41. ^ Ian Hawkey, Hector Cuper opposite side of coin from Diego Maradona, in thenational.ae, 14 novembre 2013. URL consultato il 18 agosto 2014.
  42. ^ (EN) Al Wasl part ways with Hector Cuper after brief, disappointing tenure, su thenational.ae, 4 marzo 2014.
  43. ^ Hector Cuper c.t. d'Egitto: il ritorno dell'hombre vertical, su gazzetta.it, 14 marzo 2015. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  44. ^ Da Fawzi a Russia 2018 con Salah, Egitto al Mondiale dopo 28 anni, su calcio.fanpage.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  45. ^ Sorteggi Mondiali di Russia 2018, la Germania trova Svezia, Messico e Corea del Sud, su lastampa.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  46. ^ Mondiali, Egitto-Uruguay 0-1: Gimenez beffa Cuper nel finale. Salah in panchina, su gazzetta.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  47. ^ Tris all’Egitto, per la Russia ottavi blindati, su sport.sky.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  48. ^ Ufficiale: Hector Cuper lascia la panchina dell'Egitto, su tuttomercatoweb.com.
  49. ^ (EN) Australia beat Uzbekistan on penalties: Asian Cup 2019, last 16, su AS.com, 21 gennaio 2019. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  50. ^ (EN) Ahmed El Ramady, Uzbekistan sack former Egypt head coach Hector Cuper, su kingfut.com, 23 settembre 2019. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  51. ^ (FR) HECTOR CUPER RAUL, LE NOUVEAU SELECTIONNEUR DE LA RDC | Fédération Congolaise de Football Association - Site Officiel, su fecofa-rdc.com, 13 maggio 2021. URL consultato il 13 maggio 2021.
  52. ^ a b Matteo Massi, Calcioscommesse, su Cuper l'ombra dei clan, su qn.quotidiano.net, 20 gennaio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  53. ^ Cuper choc: 200mila euro per truccare quattro partite?, su gazzetta.it, 19 gennaio 2012.
  54. ^ Luca Romano, Calcio scommesse, indagato Hector Cuper Avrebbe "segnalato" alla camorra 4 partite, in Il Giornale, 29 ottobre 2011. URL consultato il 7 luglio 2012.
  55. ^ Scommesse, indagato Cuper "Rapporti con la camorra", in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2011. URL consultato il 7 luglio 2012.

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