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HMS Antrim
Almirante Cochrane
CHILE-DLH-12-5.JPG
La nave dopo il passaggio alla marina cilena
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Flag of Chile.svg
Tipocacciatorpediniere
ClasseClasse County
In servizio conNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Flag of Chile.svg Armada de Chile
Ordine5 gennaio 1965
CostruttoriUpper Clyde Shipbuilders
CantiereGovan, Regno Unito
Impostazione20 gennaio 1966
Varo19 ottobre 1967
Entrata in servizio14 luglio 1970
Radiazione7 dicembre 2006
Destino finalevenduta per la demolizione nel dicembre 2011
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard: 5.540 t
a pieno carico: 6.200 t
Lunghezza159 m
Larghezza16 m
Pescaggio6,1 m
Propulsionesistema COSAG con due turbine a vapore da 30.000 shp e quattro turbine a gas da 30.000 shp
Velocità30 nodi (56 km/h)
Autonomia3.500 miglia nautiche a 28 nodi
Equipaggio470
Armamento
Artiglieria2 cannoni (dal 1975 uno) Mk I-V da 113 mm (torri singole)
due mitragliere da 20 mm Oerlikon
Siluri6 tubi lanciasiluri (due impianti tripli)
Missiliun impianto per 24 missili Sea Slug
due impianti per otto missili Sea Cat (IAI Barak dal 1996)
un impianto per 4 missili Exocet (dal 1975)
Mezzi aereihangar e piattaforma per un elicottero Westland Wessex

dati tratti da [1]

voci di cacciatorpediniere presenti su Wikipedia

Lo HMS Antrim (pennant number D18) fu un cacciatorpediniere della Royal Navy britannica, appartenente alla classe County.

Entrata in servizio nel luglio 1970, l'unità partecipò alla guerra delle Falkland rimanendo danneggiata a causa di una bomba lanciata da aerei argentini. Nel 1984 fu venduta alla Marina militare cilena con cui entrò in servizio sotto il nome di Almirante Cochrane; l'unità servì fino alla sua radiazione nel dicembre 2006, per poi essere avviata alla demolizione nel dicembre 2011.

Indice

StoriaModifica

 
La nave nel 1976 durante esercitazioni NATO nel Mediterraneo

Impostata nei cantieri della Upper Clyde Shipbuilders di Govan in Scozia il 20 gennaio 1966, la nave fu varata il 19 ottobre 1967 con il nome di Antrim in onore dell'omonima contea dell'Irlanda del Nord; madrina del varo fu la moglie dell'allora ministro della difesa britannico Roy Mason. Entrò in servizio il 14 luglio 1970, e dopo una serie di prove al largo di Glasgow fu ufficialmente accettata nella Royal Navy il 23 novembre seguente dopo una breve cerimonia a Portsmouth; dopo varie missioni addestrative nel Mare del Nord, nel gennaio 1972 l'unità fu inviata a Gibilterra per prendere parte a una lunga crociera addestrativa da un capo all'altro del Mediterraneo conclusasi poi con il ritorno in patria nel settembre seguente[2]. L'unità continuò poi con missioni di routine e di addestramento nel Mare del Nord e nel Mediterraneo, compresa una visita a Stoccolma nel 1976 come rappresentante della Royal Navy al matrimonio del re di Svezia[3]; a metà anni 1970 subì alcuni lavori di ammodernamento che comportarono lo sbarco di una delle torri singole di artiglieria per fare posto a un lanciatore a quattro celle per missili antinave Exocet.

Nel 1982 l'unità fu assegnata all'operazione Corporate, la riconquista britannica delle isole Falkland da poco occupate dall'Argentina. Il 15 aprile 1982 lo Antrim, insieme alle fregate HMS Plymouth e HMS Brilliant, al rompighiaccio HMS Endurance e alla nave cisterna RFA Tidespring, si separò dalla task force principale per condurre l'operazione Paraquet, la riconquista dell'isola di Georgia del Sud: il 22 aprile[4] l'elicottero Westland Wessex dello Antrim recuperò dal ghiacciaio Fortuna una squadra da ricognizione dello Special Air Service rimasta bloccata dopo che i due elicotteri della Tidespring si erano schiantati a causa delle pessime condizioni meteo, mentre il 25 aprile il mezzo contribuì alla localizzazione e alla cattura del sommergibile argentino ARA Santa Fe; lo Antrim fornì poi supporto di fuoco ai Royal Marines sbarcati a Grytviken, assistendo quindi alla resa della guarnigione argentina[5].

Riunito alla Task Force principale, lo Antrim fu poi assegnato alla protezione delle forze britanniche sbarcate nella Baia di San Carlos alle Falkland, venendo coinvolto nella battaglia di San Carlos: il 21 maggio il cacciatorpediniere fu attaccato da aerei IAI Dagger della Fuerza Aérea Argentina, e fu colpito da una bomba di 450 chilogrammi che tuttavia non esplose; i danni riportati costrinsero comunque lo Antrim a rimanere fuori uso per qualche giorno[6].

 
La nave nel 1995 dopo il passaggio alla marina cilena

Rientrato nel Regno Unito alla fine della guerra, lo Antrim fu radiato dalla Royal Navy e venduto alla Armada de Chile il 22 giugno 1984 entrando in servizio con i nuovi proprietari sotto il nome di Almirante Cochrane (in onore dell'ammiraglio Thomas Cochrane, comandante della marina cilena durante la guerra d'indipendenza dalla Spagna). Durante il servizio con i cileni l'unità fu sottoposta a vari lavori di modifica e ammodernamento: nel 1994 il lanciatore per missili Sea Slug fu sbarcato per permettere un allargamento del ponte di volo e una ricostruzione dell'hangar, mentre nel 1996 il suo impianto di missili Sea Cat fu rimpiazzato con uno di più moderni IAI Barak. L'unità fu infine radiata dal servizio attivo il 7 dicembre 2006; posto in riserva nella base navale di Talcuahano, nel febbraio 2010 lo scafo finì arenato a seguito di uno tsunami scatenato da un terremoto: riportato a galla, l'11 dicembre 2011 fu infine venduto per la demolizione e rimorchiato in Cina per essere smantellato[7].

NoteModifica

  1. ^ (EN) County Class Destroyers - Ship Design and Technical Data, su countyclassdestroyers.co.uk. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) HMS Antrim (Novembre 1970 - September 1972) (PDF), su axfordsabode.org.uk. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  3. ^ (EN) HMS Antrim (1976) (PDF), su axfordsabode.org.uk. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  4. ^ Mare e picozza: una vita al freddo, su nauticareport.it. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  5. ^ Anderson 2010, p. 36.
  6. ^ Anderson 2010, p. 47.
  7. ^ (EN) County Class Destroyers - Ships History, su countyclassdestroyers.co.uk. URL consultato l'11 gennaio 2015.

BibliografiaModifica

  • Duncan Anderson, La guerra delle Falkland, RBA Italia/Osprey Publishing, 2010, ISSN 2039-1161 (WC · ACNP).

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