Apri il menu principale
HMS Effingham
HMS Effingham.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
TipoIncrociatore pesante
ClasseHawkins
ProprietàNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
IdentificazioneD98
CantierePortsmouth
Impostazione6 aprile 1917
Varo8 giugno 1921
Entrata in servizio2 luglio 1925
Destino finaleAffondata al largo di Bodø, Norvegia
Caratteristiche generali
Dislocamento9.750
Stazza lorda12.190 tsl
Lunghezza184 m
Larghezza18 m
Propulsione1938: Dieci caldaie
Turbine Brown Curtis
70.000 Shp
Velocità31 nodi (57,4 km/h)
Autonomia5.400 mn a 14 nodi (10.000 km a 26 km/h)
Equipaggio690 (pace) 800 (guerra)
Note
MottoFoy pour devoir
voci di incrociatori presenti su Wikipedia

L'HMS Effingham è stato un incrociatore pesante Classe Hawkins della Royal Navy. Entrò in servizio a Portsmouth nel 1925, essendone stata sospesa per alcuni anni la costruzione dopo la fine della Prima guerra mondiale nel 1918. Fu l'ultima nave della sua classe ad entrare in servizio. Prese il nome da Lord Howard di Effingham, uno dei comandanti della flotta che sconfisse l'Invincibile Armada nel 1587.

Servizio attivoModifica

Anni Venti e TrentaModifica

Tra il 1925 e il 1932 servì come nave ammiraglia dello Squadrone dell'Estremo Oriente, prima di diventare, al suo ritorno in patria, nave ammiraglia della riserva.

Tra il 1937 e il 1938 subì un radicale processo di modernizzazione che ne cambiò anche l'aspetto. Le caldaie vennero ridotte da 12 a 10 e un fumaiolo venne eliminato. L'armamento principale venne cambiato in nove pezzi da 6 pollici in installazioni singole. Ricevette anche quattro cannoni antiaerei in installazioni singole, modificati ulteriormente nel 1939 in due installazioni doppie. I tubi lanciasiluri vennero rimossi e venne impiantata una gru per la movimentazione dell'aereo da ricognizione, che però non venne mai imbarcato per la mancata installazione della catapulta. Modernizzazioni simili erano state previste anche per altre due navi della stessa classe, la Frobisher e la Hawkins ma allo scoppio della Seconda guerra mondiale vennero prima rimandate e poi cancellate per trasferire le risorse necessarie su nuove classi di navi.

Servizio durante la Seconda guerra mondiale e affondamentoModifica

Dopo essere tornata in servizio l'Effingham servì nel teatro Nordamericano e successivamente nelle Indie Orientali. Allo scoppio della guerra partecipò a missioni di pattuglia nell'Atlantico Settentrionale al largo dell'Islanda. Successivamente trasportò due milioni di Sterline in oro ad Halifax, in Canada. Tornando in patria partecipò alla caccia alle corsare tedesche nelle acque della Norvegia durante lo svolgimento della Campagna Norvegese. In questo periodo venne attaccata da un sottomarino tedesco senza essere colpita, continuando quindi nei suoi compiti di bombardamento delle posizioni tedesche sulle colline attorno a Narvik fino a maggio, quando prese parte alla scorta di un convoglio diretto a Bodø.

Il 17 maggio, navigando ad una velocità di 23 nodi colpì uno scoglio[1] a solo un'ora dalla sua destinazione finale. L'ostacolo era ben conosciuto e segnato sulle carte ma per un caso un tratto della matita del navigatore aveva coperto proprio l'ostacolo sulla rotta della nave. Nell'incidente nessuno rimase ferito e il relitto venne affondato il 21 maggio con un siluro del cacciatorpediniere di scorta, il Matabele dopo la rimozione di tutti i documenti importanti e dell'equipaggiamento facilmente rimovibile. La nave rimase parzialmente visibile sul pelo dell'acqua e venne recuperata e demolita nel 1945 dopo la fine della guerra da Høvding Skipsopphugging. Sul luogo dell'affondamento rimasero quindi poche parti della nave più difficilmente recuperabili.

Durante il suo breve servizio nel conflitto ricevette due Battle Honours:

  • Atlantic 1939-1940
  • Norway 1940

NoteModifica

  1. ^ Churchill, p. 779.

BibliografiaModifica

  • Winston Churchill, La seconda guerra mondiale : L'addensarsi della tempesta, 6ª edizione, Milano, Arnoldo Mondadori, 1960. ISBN non esistente

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica