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Habitación en Roma

film del 2010 diretto da Julio Medem
Stanza 422
Room in rome.jpg
Natasha Yarovenko ed Elena Anaya in una scena
Titolo originaleHabitación en Roma
Lingua originaleinglese,
spagnolo,
russo
Paese di produzioneSpagna
Anno2010
Durata109 min
Rapporto2,35 : 1
Generedrammatico, erotico, sentimentale
RegiaJulio Medem
SoggettoJulio Medem
SceneggiaturaJulio Medem
ProduttoreJulio Medem,
Alvaro Longoria
Casa di produzioneMorena Films in associazione con Alicia Produce, Intervenciones Novo Film 2006, Wild Bunch, con la partecipazione di TVE, Canal+
FotografiaAlex Catalán
MontaggioJulio Medem
MusicheJocelyn Pook
ScenografiaMontse Sanz
CostumiCarlos Díez
TruccoSusana Sánchez
Interpreti e personaggi

Habitación en Roma è un film del 2010 scritto e diretto da Julio Medem, liberamente basato sul film cileno En la cama del 2005. È noto anche con il titolo internazionale, in inglese, Room in Rome.

TramaModifica

Durante la notte tra il 20 e il 21 giugno, Alba (Elena Anaya), una turista spagnola di circa 30 anni a Roma, porta una giovane turista russa, Natasha (Natasha Yarovenko) nella sua camera d'albergo. I dettagli di come si sono incontrate in discoteca sono lasciati vaghi. Una volta nella stanza, Natasha all'inizio è piuttosto riluttante, insistendo sulla sua eterosessualità, ma Alba, chiaramente più esperta, gestisce abilmente l'esitazione di Natasha. Lusingata e tentata da Alba, Natasha risponde alle sue avances sessuali, ma continua a sostenere di essere eterosessuale e di non aver mai fatto sesso con una donna. Alba ribatte affermando di essere lesbica e di non aver mai fatto sesso con un uomo.

Alba e Natasha prima si spogliano e vanno a letto, ma Natasha è ancora molto nervosa. Alba suggerisce che prima si stendano fianco a fianco e si tocchino casualmente l'una con l'altra. Lo fanno fino a quando Alba diventa così rilassata che si addormenta. Natasha si alza tranquillamente dal letto, si veste e lascia la stanza, chiedendosi cosa sarebbe successo se fosse rimasta e avesse consumato la sua curiosità e attrazione per Alba. Nella fretta di andarsene, Natasha si lascia il cellulare in camera e la suoneria sveglia Alba. Natasha torna per chiedere ad Alba il suo cellulare, ma è riluttante a rientrare nella stanza. Quando passa il cameriere di turno, Max, Alba afferra Natasha e la riporta nella stanza. Mentre parla della posizione dell'hotel di Natasha e guarda una vecchia mappa di Roma, Alba continua a flirtare con Natasha con il suo corpo nudo. Natasha presto soccombe alla sua attrazione e curiosità verso Alba, portandola a spogliarsi rapidamente di nuovo e a gettarsi letto dove lei e Alba fanno sesso per la prima volta.

Nelle successive 10 ore, Alba e Natasha si avvicinano l'una all'altra mentre Natasha diventa più rilassata e a suo agio con il corpo di Alba. Le due donne si raccontano le loro storie, interrompendosi periodicamente per illustrare le loro case con immagini su Internet, parlano delle opere d'arte nella stanza d'albergo ed esplorano i loro corpi nudi attraverso il sesso. Alba racconta per la prima volta come sua madre l'abbia abbandonata quando era una bambina e finì per essere custodita da un ricco arabo in Arabia Saudita, mentre Natasha in seguito condivide la storia del padre violento e della carriera della sorella gemella come storica dell'arte.

Alla fine, le due donne si dicono la verità. Natasha rivela che il suo vero nome è Dasha, che proviene da una famiglia benestante che vive vicino a Mosca e che in realtà è una tennista professionista in vacanza, e deve sposarsi la settimana successiva in Russia con un uomo. La sorella gemella di Natasha, Sasha, modella e attrice in carriera, la telefona almeno due volte per chiederle dove si trovi e quali siano i piani del matrimonio. Alba rivela quindi di essere un ingegnere meccanico a Roma per lavoro e di vivere con una donna a San Sebastián, in Spagna. Alba mostra a Natasha un video di se stessa e della sua compagna, di nome Edurne, con due bambini piccoli, un ragazzo e una ragazza, di origine basca. Alba dice anche che il bambino è morto di recente in un incidente domestico.

All'alba, Natasha e Alba fanno colazione insieme, servite dall'allegro Max. Discutono di abbandonare i loro partner e di vivere insieme a Roma, ma entrambe sembrano rendersi conto che ciò non è possibile. Mentre Alba dice a Natasha che si sente innamorata di lei, Natasha diventa più difensiva e insiste sul fatto che la sua attrazione per Alba deriva solo dall'attrazione e dalla curiosità verso lo stesso sesso, ma non attraverso l'amore. Dopo aver fatto sesso per l'ultima volta e poi aver appeso il lenzuolo bianco su un pennone del balcone della stanza come ricordo, le due amanti alla fine decidono di separarsi, tornando alle loro vite precedenti in Russia e Spagna. Entrambe concordano di lasciare chiuso nella stanza il ricordo della loro notte di passione. Nella scena finale, dopo aver lasciato l'albergo e essersi allontanate l'uno dall'altro, Natasha chiama Alba e corre verso di lei per mostrare le sue abilità nella corsa, lasciando in dubbio se si lasceranno davvero o se si ricongiungeranno.

Produzione e distribuzioneModifica

Le riprese del film sono state effettuate a Madrid e Roma dal 26 gennaio al 27 febbraio 2009.[1] La versione originale del film è in lingua inglese, con alcuni dialoghi in spagnolo, italiano, russo e basco.[1] Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche spagnole il 7 maggio 2010, dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival del cinema di Malaga il 24 aprile 2010.[2]

CriticaModifica

"Due attrici dal fisico che un tempo si sarebbe definito statuario e per gran parte del tempo completamente nude e una stanza d'albergo in cui utilizzare un computer. Questo è quanto basta a Julio Medem per imbastire una storia dall'impianto teatrale... Non sfugge però a due elementi che mettono a rischio la tenuta complessiva della narrazione. La musica e le canzoni finiscono con il rivelarsi (una in particolare) ripetitive e talvolta decisamente prive di un valore significante. C'è poi lo stereotipo sull'italianità che da un giovane regista si potrebbe anche sperare fosse stato superato. Così vengono messe in bocca al cameriere Enrico Lo Verso, ....battute su cetrioli caldi... e gli si fanno cantare arie d'opera o canzoni d'epoca come neanche gli acchiappa turisti di Piazza Navona farebbero più. " [3]

NoteModifica

  1. ^ a b (ES) Ficha técnica, su juliomedem.org. URL consultato il 20-1-2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2010).
  2. ^ (ES) Noticias, su juliomedem.org. URL consultato il 20-1-2011 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2010).
  3. ^ MYmovies.it, Room in Rome, su MYmovies.it. URL consultato il 14 luglio 2018.

Collegamenti esterniModifica