Hamad bin Isa Al Khalifa

sovrano bahreinita
Hamad bin Isa Al Khalifa
Hamad bin Isa Al Khalifa April 2016.jpg
Re Hamad bin Isa
Re del Bahrein
In carica dal 14 febbraio 2002 (18 anni)
Incoronazione 24 febbraio 2002
Predecessore Se stesso come emiro
Erede Salman bin Hamad Al Khalifa
Emiro del Bahrein
In carica 6 marzo 1999 –
14 febbraio 2002
Predecessore Isa bin Salman
Successore Se stesso come re
Altri titoli Sceicco
Nascita Riffa, 28 gennaio 1950 (70 anni)
Dinastia Al Khalifa
Padre Isa bin Salman Al Khalifa
Madre Hessa bint Salman Al Khalifa
Coniugi Shaikha Sabika bint Ibrahim Al Khalifa
Sheia bint Hasan Al-Khrayyesh Al-Ajmi
? bint Shaikh Faisal bin Muhammad bin Shuraim Al-Marri
? bint Jabor Al-Naimi
Figli Shaikh Salman
Shaikh ‘Abdu’llah
Shaikh Khalifa
Shaikh Nasser
Shaikh Khalid
Shaikh Faisal
Shaikh Sultan
Shaikha Najla’
Shaikha Hessa
Shaikha Noura
Shaikha Munira
Shaikha Rima
Religione Islam

Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa (in arabo: حمد بن عيسى آل خليفة‎ ; Riffa, 28 gennaio 1950) è l'attuale re del Bahrein (dal 2002), in precedenza (dal 1999) emiro.

BiografiaModifica

In gioventù ha frequentato la Leys School a Cambridge (Inghilterra), e successivamente alcuni college militari nel Regno Unito (a Sandhurst) e negli Stati Uniti (a Fort Leavenworth). Il 16 febbraio 1979 è stato nominato cavaliere dell'Ordine di San Michele e San Giorgio del Regno Unito.

Dopo essere succeduto a suo padre, Isa bin Salman Al Khalifa, come emiro, Ḥamad ha introdotto nel regno una serie di riforme politiche, tra cui il rilascio di tutti i prigionieri politici, la concessione di diritti politici alle donne (compreso il diritto di voto) e lo svolgimento di elezioni parlamentari.

Nel 2002 si è autoproclamato re del Paese. Nello stesso anno, ha preso posizione contro l'azione degli Stati Uniti nei confronti dell'Iraq.

Da sua moglie e cugina di primo grado, sceicca Sabika bint Ibrahim Al Khalifa, ha avuto sei figli: Salman bin Hamad bin Isa Al Khalifa il 21 ottobre 1969, sceicco ʿAbd Allāh il 30 giugno 1975, sceicco Khalīfa il 4 giugno 1977 e sceicca Najla il 20 maggio 1981. Il figlio più giovane del re, lo sceicco quindicenne Faysal bin Hamad Al Khalifa, è morto in un incidente stradale il 13 gennaio 2006.

Il re ha un grande interesse per la conservazione del patrimonio e si impegna inoltre in diverse attività e hobby, inclusi la falconeria, il golf, la pesca, il tennis e il calcio. Il suo profondo interesse per i cavalli arabi lo ha portato a organizzare le scuderie Amiri nel giugno 1977, che sono state successivamente registrate nell'Organizzazione mondiale dei cavalli arabi nel settembre 1978.

Il re è anche noto per avere ospitato nel 2006 Michael Jackson, dopo che il cantante si era autoesiliato dagli Stati Uniti a causa del processo per abusi ai danni di minori.

Onorificenze[1]Modifica

Onorificenze del BahrainModifica

  Gran maestro dell'ordine di Isa bin Salman Al Khalifa
  Gran maestro e collare dell'ordine di Khalifa
  Gran maestro dell'Ordine del Rinascimento del re Hamad
  Gran maestro dell'ordine di Ahmad il conquistatore
  Gran maestro dell'Ordine del coraggio militare
  Gran maestro e membro di I classe dell'ordine del Bahrein
  Gran maestro dell'Ordine di competenza

Onorificenze straniereModifica

  Membro di I classe dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
— 4 aprile 1967
  Collare dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
— 16 aprile 2010
  Collare dell'Ordine familiare reale della Corona del Brunei (Brunei)
— 3 maggio 2017[2]
  Cavaliere di gran croce dell'ordine del Dannebrog (Danimarca)
— 4 febbraio 2011
  Collare dell'ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti)
— 2 febbraio 2005
  Gran cordone dell'ordine della Repubblica (Egitto)
— 24 gennaio 1973
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito (Francia)
  Gran cordone dell'ordine della Stella di Giordania (Giordania)
— 1º febbraio 1967
  Gran cordone dell'Ordine supremo del Rinascimento (Giordania)
— 1º settembre 1972
  Collare dell'ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania)
— 4 novembre 1999
  Cavaliere di gran stella dell'ordine della Corona (Impero d'Iran)
— 28 aprile 1973, revocato
  Membro di I classe dell'ordine della Stella della Repubblica d'Indonesia (Indonesia)
— 8 ottobre 1977
  Membro di I classe dell'Ordine dei Due fiumi (Iraq)
— 22 febbraio 1969
  Gran Commendatore dell'Ordine famigliare reale di Johor (Johor)
  Membro di I classe dell'ordine del Grande conquistatore (Libia)
— 1º settembre 1979
  Membro dell'Ordine della Corona del reame (Malaysia)
— 2000
  Membro di classe eccezionale dell'ordine della Sovranità (Marocco)
— 16 ottobre 1970
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito (Mauritania)
— 1º aprile 1978
  Cavaliere di Gran Collare dell'Ordine dello Stato di Palestina (Palestina)
— 10 aprile 2017[3]
  Cavaliere comandante onorario dell'ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito)
— 15 febbraio 1979
  Cavaliere di gran croce dell'ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 4 dicembre 1981[4]
  Gran Cordone dell'Ordine della Repubblica (Tunisia)
— 27 giugno 2016
  Membro di I classe dell'ordine della Repubblica (Yemen)
— 25 marzo 2010

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Hamad bin Isa Al Khalifa Isa bin Ali Al Khalifa  
 
Haya bint Muhammad Al Khalifa  
Salman bin Hamad Al Khalifa  
una figlia di Salman bin Duaij Al Khalifa Salman bin Duaij Al Khalifa  
 
 
Isa bin Salman Al Khalifa  
Hamad bin Abdullah Al Khalifa Abdullah Al Khalifa  
 
 
Mouza bint Hamad Al Khalifa  
 
 
 
Hamad bin Isa Al Khalifa  
Ibrahim bin Khalid Al Khalifa Khalid bin Ali Al Khalifa  
 
 
Salman bin Ibrahim Al Khalifa  
Haya bint Salman Al Khalifa Salman bin Isa Al Khalifa Al Haj  
 
Aisha bint Ali Al Khalifa  
Hessa bint Salman Al Khalifa  
 
 
 
 
 
 
 
 

NoteModifica

  1. ^ Royal Ark, su royalark.net.
  2. ^ Borneo Bulletin Online: Sultan of Brunei confers highest state decoration to King of Bahrain., su borneobulletin.com.bn. URL consultato il 5 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2018).
  3. ^ HM King receives Palestinian President, su bna.bh.
  4. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF), su boe.es.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN61682080 · ISNI (EN0000 0000 5393 7236 · LCCN (ENn89207724 · GND (DE103457924X · BNF (FRcb13060570c (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n89207724