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Harald V
H.M. Kong Harald taler (10308347696)- edit.jpg
Il re nel 2013
Re di Norvegia
In carica dal 17 gennaio 1991 (28 anni)
Incoronazione 23 giugno 1991
Predecessore Olav V
Erede Haakon di Norvegia
Nascita Skaugum, Akershus, 21 febbraio 1937 (82 anni)
Casa reale Glücksburg[1]
Padre Olav V
Madre Marta di Svezia
Consorte Sonja Haraldsen
Figli Principessa Martha Louise
Haakon, Principe della Corona
Religione Chiesa di Norvegia
Firma Harald V of Norway Signature.svg

Harald V di Norvegia (Skaugum, 21 febbraio 1937) è il re di Norvegia dal 1991, terzo figlio di Olav V (1903 - 1991) e della principessa Marta di Svezia (1901 - 1954). È il primo re di Norvegia ad essere nato nel paese dai tempi di re Olav IV Haakonsson (1370 - 1387). Alla nascita era secondo nella linea di successione dopo suo padre. Nel 1940, a seguito dell'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale, la famiglia reale andò in esilio. Harald trascorse parte della sua infanzia in Svezia e negli Stati Uniti. Tornò in Norvegia nel 1945 e successivamente studiò presso l'Università di Oslo, l'Accademia militare di Norvegia e al Balliol College dell'Università di Oxford.

Nel 1957, alla morte del nonno, re Haakon VII, Harald divenne principe ereditario. Appassionato sportivo, rappresentò il suo paese nelle competizioni di vela alle Olimpiadi di Tokyo 1964, Città del Messico 1968 e Monaco di Baviera 1972 e più tardi divenne patrono della Federazione Internazionale della Vela. Nel 1968 sposò la borghese Sonja Haraldsen. Inizialmente tale matrimonio fu contrastato a causa dello status di comune cittadina della Haraldsen. La coppia ebbe due figli, Martha Louise e Haakon, l'erede al trono.

Indice

Primi anni di vita e formazioneModifica

NascitaModifica

Il principe Harald nacque nella residenza di Skaugum, presso Akershus, il 21 febbraio 1937 e venne battezzato nella cappella reale del Palazzo reale di Oslo il 31 marzo successivo da monsignor Johan Lunde. I suoi padrini furono: i suoi nonni paterni, re Haakon VII e la regina Maud; i nonni materni, Carlo, duca di Västergötland e Ingeborg di Danimarca; suo zio materno Leopoldo III del Belgio; suo cugino re Giorgio VI del Regno Unito; la sua prozia paterna, la regina Mary del Regno Unito e la sua cugina di secondo grado, la principessa Ingrid di Svezia. I suoi genitori avevano già due figlie, Ragnhild e Astrid.

Seconda guerra mondialeModifica

Nel 1940 l'intera famiglia reale dovette fuggire da Oslo a causa della dell'invasione tedesca. Fu ritenuto più sicuro dividere la famiglia. Il re e il principe ereditario Olav rimasero in Norvegia e la principessa ereditaria fuggì in Svezia con i tre figli. Questa partì la notte del 10 aprile ma, anche se svedese di nascita, ebbe problemi alla stazione di confine. Secondo la principessa Astrid e altri che erano presenti, riuscirono a passare solo dopo che il conducente minacciò di speronare il cancello. Altre fonti non descrivono la fuga in modo così drammatico.[2] Tuttavia, quando il re e il principe ereditario avevano consultato il ministro degli esteri svedese Christian Günther chiedendo se potevano dormire una notte in Svezia senza essere internati, gli fu negato.[2]

Harald trascorse i giorni successivi a Sälen prima di muoversi verso la residenza del duca di Västergötland a Frötuna il 16 aprile. Il 26 aprile il gruppo si trasferì a Drottningholm, presso Stoccolma. Re Gustavo V era contento di aver una relazione amichevole con i suoi ospiti norvegesi ma il tema della guerra in Norvegia non era da sollevare in sua presenza. Tuttavia, i politici svedesi influenti, tra cui il ministro della giustizia Karl Gustaf Westman volevano che la principessa Marta e il principe Harald ritornassero in Norvegia in modo tale che i tedeschi potessero proclamare Harald re.[2][3] Dopo che il sovrano e il principe ereditario lasciarono la Norvegia il 7 giugno sentirono che la Svezia non fosse il posto migliore per il resto della famiglia e iniziarono a pianificare un trasferimento negli Stati Uniti. Il 17 agosto la principessa Marta e i suoi figli partirono per gli Stati Uniti da Petsamo, in Finlandia, a bordo della nave da trasporto dell'esercito statunitense American Legion.[2]

Harald, sua madre e le sorelle vissero Washington durante la guerra,[4] mentre re Haakon VII e il principe ereditario Olav rimasero a Londra con il governo norvegese in esilio. Uno degli eventi degni di nota della permanenza di Harald negli Stati Uniti fu la sua partecipazione in piedi dietro a Franklin Delano Roosevelt quando questi prestò giuramento per il suo quarto mandato sul portico sud della Casa Bianca nel 1945. Tali esperienze infantili si riflettono in una traccia di accento americano quando Harald parla inglese.[5] Il libro di Doris Kearns Goodwin No Ordinary Time: Franklin and Eleanor Roosevelt and the Home Front in World War II contiene un quadro dell'allora principe Harald che gioca con Fala, il cane del presidente, sul prato nord della Casa Bianca nel 1944.

Harald visitò le truppe norvegesi negli Stati Uniti. Il principe fece anche delle visite al di fuori degli Stati Uniti. Si recò al nord per visitare il personale norvegese alla base di addestramento "Little Norway" nell'Ontario, in Canada. Dal 1943 frequentò la White Hall Country School. Tornò in Norvegia con la sua famiglia alla fine della guerra nel 1945.

Ritorno in patriaModifica

Nell'autunno del 1945 si iscrisse al terzo grado della Smestad Skole; fu il primo membro della famiglia reale a frequentare la scuola pubblica. Nel 1954 sua madre morì di tumore e quattro anni più tardi, nel 1958, morì anche la sua nonna materna, Ingeborg di Danimarca. Nel 1955 si diplomò alla scuola cattedrale di Oslo e nell'autunno dello stesso anno iniziò a frequentare l'Università di Oslo. In seguito frequentò la scuola per aspiranti ufficiali di cavalleria a Trandum a cui seguì l'iscrizione presso l'Accademia militare norvegese in cui si laureò nel 1959.

Nel 1960 entrò nel Balliol College dell'Università di Oxford dove studiò storia, economia e politica.[5] Quando era studente a Oxford fu un appassionato atleta e suo insegnante di canottaggio fu il suo compagno di studi ed amico Nick Bevan, uno dei più celebri allenatori della scuola britannica di canottaggio. Nel 1960 fece il suo primo viaggio ufficiale all'estero: visitò gli Stati Uniti in occasione dell cinquantesimo anniversario della Fondazione scandinavo-americana.

Età adultaModifica

Regno di Norvegia
Glücksburg

Haakon VII
Figli
Olav V
Harald V
Modifica

Il 27 settembre 1957 Harald partecipò al suo primo Consiglio di Stato e il 21 febbraio dell'anno successivo prestò giuramento sulla Costituzione della Norvegia. Nello stesso anno fu per la prima volta reggente in assenza del re.

Alla morte del padre, il 17 gennaio 1991, Harald succedette al trono norvegese. Dopo 648 anni, è il primo monarca a essere nato in Norvegia; l'ultimo era stato Olaf IV. Harald V è il sesto re di Norvegia a portare questo nome e il primo dopo 855 anni. Gli altri cinque re che hanno portato il suo nome sono Harald Bellachioma, Harald Mantogrigio, Harald Dente Azzurro, Harald Hardrada e Harald Gille. Harald Dente Azzurro non è in genere conteggiato nella lista dei sovrani norvegesi.

Dato che la cerimonia di incoronazione venne abolita con un emendamento costituzionale nel 1908, re Harald V giurò in Parlamento il 21 gennaio 1991 e ricevette la solenne benedizione nella cattedrale di Trondheim il 23 giugno seguente.

Il re presiede il Consiglio di Stato al Palazzo reale di Oslo ogni venerdì. Ha anche incontri settimanali con il Primo ministro e il ministro degli esteri. Riceve inviati stranieri e apre il Parlamento ogni ottobre. Secondo la Costituzione norvegese, nomina il Governo. Dal 1884 in Norvegia è in vigore il parlamentarismo e il Governo deve avere la fiducia del Parlamento. Il re nomina il leader della coalizione di maggioranza capo dell'Esecutivo. Quando la situazione parlamentare non è chiara il sovrano consulta il presidente del Parlamento e riceve il Primo ministro. Viaggia molto in tutta la Norvegia e compie visite ufficiali in altri Paesi.

Per due volte all'inizio del XXI secolo non è stato in grado di esercitare le sue funzioni di monarca a causa di problemi di salute: dal dicembre del 2003 a metà aprile del 2004 per un carcinoma della vescica e dall'aprile ai primi di giugno del 2005 per stenosi aortica. In entrambe le occasioni il principe ereditario Haakon Magnus ha servito come reggente.

Fino al 2012, il re di Norvegia è stato, secondo la costituzione, il capo formale della Chiesa di Norvegia. Con la riforma costituzionale del 21 maggio 2012 il re non è più il capo formale della Chiesa ma è ancora necessario che sia di religione evangelica luterana. Tale riforma è entrata in vigore il 1º gennaio 2017.

Nel 2015 è diventato il primo monarca regnante a visitare l'Antartide, avendo visitato la dipendenza norvegese della Terra della Regina Maud.[6]

Matrimonio e discendenzaModifica

La sua relazione con la borghese Sonja Haraldsen cominciò nel 1959 e restò segreta, per via delle sue origini comuni, sino al 1968, quando l'allora principe ereditario minacciò di rinunciare a tutti i diritti regali per sposarsi con Sonja.[7] Dopo essersi consultato col governo, re Olav V (1903-1991) acconsentì le nozze, che ebbero luogo il 29 agosto dello stesso anno presso la cattedrale di Oslo.[8][9]

Harald e Sonja hanno due figli:

SportModifica

Harald di Glücksburg
Nazionalità   Norvegia
Vela  
Palmarès
Giochi olimpici 0 0 0
Mondiali 1 2 2
Europei 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 2005

Velista appassionato,[12] Harald ha rappresentato la Norvegia nelle competizioni di vela alle Olimpiadi di Tokyo 1964,[13] Città del Messico 1968[5] e Monaco di Baviera 1972. A quelli di Tokyo del 1964 fu portabandiera nella cerimonia di apertura.

Nel 1994 il re e suo figlio Haakon Magnus aprirono i Giochi olimpici invernali di Lillehammer. Il sovrano aprì i giochi, mentre il principe ereditario accese il braciere olimpico, rendendo omaggio sia al re che al defunto nonno. Il sovrano rappresentò la Norvegia alle cerimonie di apertura dei Giochi di Torino 2006 e Pechino 2008. Non era presente invece alla cerimonia di apertura dei Giochi di Vancouver 2010. Era presente il principe ereditario. Il re e la regina invece assistettero ai giochi.

Nei Campionato del Mondo con il suo equipaggio di vela vinse le medaglie di bronzo nel 1988, d'argento nel 1982 e d'oro nel 1987. Nel luglio del 2005 il re e il suo equipaggio a bordo della barca a vela reale Fram XV vinsero l'oro ai Campionati Europei in Svezia. Ai mondiali del 2007 il sovrano si classificò sesto.[14]

Nel 2016 re Harald V ha gareggiato con una squadra di vela ai Campionati del Mondo di Toronto, sul lago Ontario.[15] Il re è arrivato secondo nella categoria flotta classica.[16] La stampa canadese lo ha soprannominato "re-marinaio" dopo la pubblicazione di una sua fotografia che lo ritrae al timone dello yacht "Sira".[17]

AscendenzaModifica

Harald V di Norvegia Padre:
Olav V di Norvegia
Nonno paterno:
Haakon VII di Norvegia
Bisnonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Luisa di Svezia
Trisnonno paterno:
Carlo XV di Svezia
Trisnonna paterna:
Luisa dei Paesi Bassi
Nonna paterna:
Maud di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Edoardo VII del Regno Unito
Trisnonno paterno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna paterna:
Vittoria del Regno Unito
Bisnonna paterna:
Alessandra di Danimarca
Trisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Madre:
Marta Sofia di Svezia
Nonno materno:
Carlo di Svezia
Bisnonno materno:
Oscar II di Svezia
Trisnonno materno:
Oscar I di Svezia
Trisnonna materna:
Giuseppina di Leuchtenberg
Bisnonna materna:
Sofia di Nassau
Trisnonno materno:
Guglielmo di Nassau
Trisnonna materna:
Paolina di Württemberg
Nonna materna:
Ingeborg di Danimarca
Bisnonno materno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonno materno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonna materna:
Luisa d'Assia-Kassel
Bisnonna materna:
Luisa di Svezia
Trisnonno materno:
Carlo XV di Svezia
Trisnonna materna:
Luisa dei Paesi Bassi

OnorificenzeModifica

Onorificenze norvegesiModifica

  Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
— 1955
  Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese al Merito
  Sovrano dell'Ordine Famigliare Reale di Re Harald V
  Medaglia di Sant'Olav
  Medaglia per il servizio nella difesa con alloro
  Medaglia commemorativa per il centenario della casa reale
— 18 novembre 2005
  Medaglia commemorativa di Haakon VII
— 1º ottobre 1957
  Medaglia del giubileo d'oro di Haakon VII
— 18 novembre 1955
  Medaglia commemorativa per il centesimo anniversario della nascita di Haakon VII
— 3 agosto 1972
  Medaglia commemorativa di Olav V
— 30 gennaio 1991
  Medaglia del giubileo d'argento di Olav V
— 21 settembre 1982
  Medaglia commemorativa per il centesimo anniversario della nascita di Olav V
— 2 luglio 2003
  Medaglia per il servizio nella difesa con tre stelle
  Medaglia del servizio nazionale
  Distintivo d'Onore Krigsdeltakerforbundet
  Distintivo d'Onore della Croce Rossa Norvegese
  Medaglia per gli ufficiali in riserva
  Medaglia d'oro al merito della Società Navale
  Medaglia commemorativa d'oro della Norwegian Shooting Society
  Distintivo d'Onore in oro al merito della Società Militare di Oslo
  Medaglia Holmenkollen (Foreningen til Skiidrettens Fremme)
— 2007

Onorificenze straniereModifica

  Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
— 6 marzo 2018[18]
  Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1964
  Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— [19]
  Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— 29 agosto 2006
  Collare dell'Ordine al merito (Cile)
— 27 marzo 2019[20]
  Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Tomislavo (Croazia)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 21 febbraio 1958
  Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)
— 28 ottobre 1991
  Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 1998
  Collare dell'Ordine della Stella bianca (Estonia)
— 2 settembre 2014
  Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
— 1961
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
  Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania
— 18 aprile 1994
  Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
  Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania)
  Cavaliere di Gran Croce decorato con Collare dell'Ordine del Falcone (Islanda)
— 25 maggio 1955[21]
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 21 giugno 1965[22][23]
  Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 19 ottobre 2001[24]
  Cavaliere di gran stella dell'Ordine della grande stella di Iugoslavia
  Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Viesturs (Lettonia)
— 12 marzo 2015[25]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— 1998
  Gran Collare dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— 5 aprile 2011[26]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo)
  Medaglia commemorativa delle nozze di Giovanni di Lussemburgo e Giuseppina Carlotta del Belgio
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi)
  Commendatore dell'Ordine dell'Arca d'Oro (Paesi Bassi)
  Medaglia dell'Incoronazione di Beatrice dei Paesi Bassi
— 30 aprile 1980
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 9 marzo 1995
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
— 5 novembre 1980[27]
  Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 13 febbraio 2004[27]
  Gran Collare dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo)
— 26 maggio 2008[27]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
— 1964
  Medaglia del centenario della Casa Reale Greca
— 30 marzo 1963
  Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
— 2001
  Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
— [28]
  Royal Victorian Chain (Regno Unito)
  Collare dell'Ordine della Stella di Romania
— 1999[29]
  Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia Croce Bianca (Slovacchia)
— 26 ottobre 2010[30]
  Ordine per meriti eccezionali (Slovenia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 12 aprile 1982[31]
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 21 aprile 1995[32]
  Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 30 giugno 2006[33]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)
— 1998[34]
  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 10 aprile 1958
  Medaglia commemorativa del novantesimo genetliaco di Gustavo V (Svezia)
— 21 maggio 1948
  Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 30 aprile 1996
  Medaglia del giubileo di rubino di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 15 settembre 2013
  Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Thailandia)
— [35]
  Ordine di Stato della Repubblica di Turchia
— 2013[36]
  Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese
— 2002

Onorificenze di organizzazioni internazionaliModifica

  Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale)
— 1994

NoteModifica

  1. ^ The Royal Family, su royalcourt.no. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  2. ^ a b c d Hegge, Per Egil; Harald V, En biografi; N.W. Damm & Søn AS; 2006.
  3. ^ Kidnapper Foiled?, in Time, 2 settembre 1940. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  4. ^ Non-Political Campaign, in Time Magazine, 9 settembre 1940, p. 2. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  5. ^ a b c "Those Apprentice Kings and Queens Who May – One Day – Ascend a Throne," New York Times. 14 November 1971.
  6. ^ King Harald visits Antarctic namesake, in The Local, 11 febbraio 2015. URL consultato il 15 febbraio 2015.
    Sun shines for king in Antarctica, su newsinenglish.no, 11 febbraio 2015. URL consultato il 15 febbraio 2015.
    King Harald begins Antarctic visit, in The Norway Post, NRK/Aftenposten, 11 febbraio 2015. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  7. ^ (EN) Matthew Bell, Why the Norwegians have the most fun royals in the world, in The Telegraph, 13 maggio 2017. URL consultato il 28 settembre 2017.
  8. ^ (EN) Her Majesty Queen Sonja - Biography, su The Royal House of Norway. URL consultato il 28 settembre 2017.
  9. ^ (EN) The Royal Wedding in 1968, su The Royal House of Norway. URL consultato il 28 settembre 2017.
  10. ^ (EN) Her Highness Princess Märtha Louise - Biography, su The Royal House of Norway. URL consultato il 28 settembre 2017.
  11. ^ (EN) His Royal Highness Crown Prince Haakon - Biography, su The Royal House of Norway. URL consultato il 26 settembre 2017.
  12. ^ Victory by Design, in Time Magazine, 27 settembre 1963, p. 1. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  13. ^ HP-Time.com, in Time Magazine, 26 giugno 1964, p. 2. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  14. ^ Sandefjords Blad on the King's performance in the World Championship Template:No icon Retrieved 10 September 2007. [collegamento interrotto]
  15. ^ (EN) King Harald of Norway in Canada to participate in sailing World Championships – Royal Central, su royalcentral.co.uk. URL consultato il 30 maggio 2017.
  16. ^ North American Eight Metre Association (PDF), su static1.squarespace.com.
  17. ^ (EN) Norway's sailor king: Why Harald V has been sleeping on a yacht moored on Toronto's waterfront, in National Post. URL consultato il 30 maggio 2017.
  18. ^ https://www.kongehuset.no/artikkel.html?tid=27940&sek=27011/
  19. ^ Belga Pictures, State visit of Norway in Belgium, May 2003, Group photo Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive., Harald V & Paola Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive., Albert II & Sonja Archiviato il 13 luglio 2012 in Archive.is.
  20. ^ https://www.kongehuset.no/artikkel.html?tid=27940&sek=27011/
  21. ^ Islanda Archiviato il 10 giugno 2015 in Internet Archive.
  22. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  23. ^ Foto con onorificenza.
  24. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  25. ^ https://www.vestnesis.lv/op/2015/55.11/
  26. ^ Lithuanian Presidency, Lithuanian Orders searching form
  27. ^ a b c Portuguese presidential website, Orders search form
  28. ^ hellomagazine.com, http://www.hellomagazine.com/profiles/king-harald-v-of-norway/.
  29. ^ Tabella degli insigniti
  30. ^ Dal sito della Presidenza della Repubblica
  31. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  32. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  33. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  34. ^ Elenco dei premiati dell'anno 1998.
  35. ^ Biografia
  36. ^ Official State visit of Norway (Photo of Order of State and Order of St. Olaf) (JPG), Precidency of Republic of Turkey, 5 novembre 2013. URL consultato l'11 novembre 2013.

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