Harry Potter (personaggio)

personaggio immaginario della saga di Harry Potter
Harry James Potter
Harry Potter PMS.jpg
Daniel Radcliffe interpreta Harry nell'adattamento cinematografico
UniversoHarry Potter
Lingua orig.Inglese
SoprannomeIl Prescelto, Il Ragazzo Che È Sopravvissuto, Il Bambino Sopravvissuto
AutoreJ. K. Rowling
Interpretato da
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaGodric's Hollow
Data di nascita31 luglio 1980
ProfessioneStudente, poi Auror
Affiliazione

« Harry aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri e occhi verde chiaro. Portava un paio di occhiali rotondi, tenuti insieme con un sacco di nastro adesivo per tutte le volte che Dudley lo aveva preso a pugni sul naso. L'unica cosa che a Harry piaceva del proprio aspetto era una cicatrice molto sottile sulla fronte, che aveva la forma di una saetta. »

(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale)

Harry James Potter è un personaggio del Mondo Magico, l'universo immaginario fantasy creato dalla scrittrice inglese J.K. Rowling. È il protagonista dell'omonima serie di libri. È un mago, nato a Godric's Hollow il 31 luglio 1980 da James Potter e Lily Evans. Inoltre Sirius Black è il suo padrino.

Indice

Biografia del PersonaggioModifica

AntefattiModifica

La Profezia di Sibilla CoomanModifica

Nel 1980, durante il suo colloquio con Albus Silente per la cattedra di Divinazione, Sibilla Cooman profetizza l'arrivo del bambino che avrebbe avuto il potere di sconfiggere Lord Voldemort:[1]

«Ecco giungere il solo col potere di sconfiggere l'Oscuro Signore... nato da chi lo ha tre volte sfidato, nato sull'estinguersi del settimo mese... l'Oscuro Signore lo designerà come suo eguale, ma egli avrà un potere a lui sconosciuto... e l'uno dovrà morire per mano dell'altro, perché nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive... il solo col potere di sconfiggere l'Oscuro Signore nascerà all'estinguersi del settimo mese...»[2]

Severus Piton, allora Mangiamorte, riesce ad origliare la prima parte della Profezia e la riporta all'Oscuro Signore.[3] Ci sono due bambini a cui potrebbe riferirsi: Neville, figlio di Frank e Alice Paciock, ed Harry, figlio di James e Lily Potter.[4] Voldemort però pensa si tratti di Harry poiché Mezzosangue come lui, con la convinzione quindi che si sarebbe potuto rivelare una minaccia maggiore.[5]

La clandestinità dei Potter e Il Custode SegretoModifica

Piton è, però, da sempre innamorato di Lily, ed implora il Signore Oscuro di risparmiarle la vita, ma egli sembra sordo alle sue suppliche. Preso dalla disperazione, cambia totalmente fronte ed avverte Silente dell'interpretazione che Voldemort ha dato alla Profezia affinché prenda le dovute precauzioni per proteggere Lily.

Durante la clandestinità dei Potter, Voldemort è sempre inspiegabilmente informato dei loro spostamenti; l'Ordine della fenice allora comincia a pensare che tra di loro ci sia una spia.[6] Quindi Silente propone a Lily e James di nominarlo Custode Segreto della loro ubicazione a Godric's Hollow ricorrendo all'Incanto Fidelius[7] (grazie al quale, un determinato segreto diviene accessibile attraverso una sola persona).[8] James accetta l'idea, ma insiste affinché quel ruolo venga assegnato a Sirius.[9]

Col tempo Sirius inizia a coltivare il sospetto che il traditore all'interno dell'Ordine sia Remus Lupin, ed inoltre si rende conto di essere stato una scelta troppo ovvia da parte di James: allora i Potter lo sostituiscono con Peter Minus all'insaputa di Silente e di tutti i membri dell'Ordine. Ma Peter Minus è proprio la spia che da un anno passa informazioni al Signore Oscuro.

La fine di Voldemort e Il Bambino SopravvissutoModifica

Così, la sera del 31 Ottobre 1981, l'Oscuro Signore fa irruzione in casa dei Potter[10] e, dopo aver ucciso James, offre comunque a Lily la possibilità di farsi da parte per esaudire il desiderio di Piton. La donna rifiuta e muore interponendosi tra lui ed Harry. A questo punto Voldemort scaglia l'Anatema che Uccide sul piccolo, ma inspiegabilmente gli si ritorce contro e ne viene inevitabilmente disintegrato.[11] Nasce in quell'istante la leggenda de "Il Bambino Sopravvissuto".[12]

Completamente ignaro di quanto appena accaduto, Sirius decide di andare a trovare Minus, ma il suo nascondiglio è vuoto. Corre dai Potter e trova la casa distrutta: i cadaveri di Lily e James sono tra le rovine; il piccolo Harry però sta bene, è nelle mani di Rubeus Hagrid, che è andato a prenderlo su istruzioni di Silente (Hagrid non sa che Sirius è considerato il Custode Segreto dei Potter).[13] In quanto padrino di Harry, Sirius se ne vuole fare carico, ma Hagrid gli spiega che Silente ha già deciso affinché vada a stare dalla sorella di Lily.[14] Dopo aver capito di dover accettare l'idea, Sirius gli affida la sua Motocicletta Volante così che porti via il piccolo.

Il Sacrificio di Lily e la Protezione di SilenteModifica

Silente, infatti, è l'unico ad aver intuito che l'incolumità di Harry è stata difesa unicamente dall'amore e dal sacrificio della madre, la cui scelta di porsi tra Voldemort e il figlio ha difatti lasciato sul piccolo una potentissima protezione che nessuno poteva prevedere.[15] Affinché la Protezione continui a fare effetto fino al compimento della maggiore età (17) è dunque necessario che Harry vada a vivere sotto lo stesso tetto di un consanguineo della madre. Per questo, il Preside si trova costretto ad affidarlo agli zii Babbani: Petunia Evans e Vernon Dursley.

Inoltre prende accordi con la loro vicina di casa (la Maganò Arabella Figg) affinché lo tenga sempre informato sull'infanzia di Harry.[16]

L'inganno di Peter Minus e Sirius Black ad AzkabanModifica

Nel frattempo Sirius è partito alla caccia di Minus e, considerando che né Silente né altri membri dell'Ordine erano stati informati dello scambio di ruolo, ora tutti credono che il traditore sia lui. Quando finalmente riesce a stanarlo e si trovano l'uno contro l'altro, Minus fa saltare in aria la strada per fingere la propria morte (provocando quella di dodici Babbani). Grazie alle capacità di Animagus, poi, assume le sue sembianze di topo e sparisce nelle fogne, ma prima si taglia un dito e lo lascia sul luogo dell'esplosione come unico testamento del suo corpo polverizzato.

Sirius viene incolpato al suo posto e, senza alcun tipo di processo, riceve una condanna a vita da scontare presso la prigione di Azkaban: accusato di essere un Mangiamorte al servizio di Lord Voldemort; di aver rivelato le informazioni che hanno causato l'assassinio dei Potter; della strage che ha coinvolto la morte di Peter Minus e dei dodici Babbani.

IniziModifica

L'infanzia di HarryModifica

Harry cresce all'oscuro di tutto, senza neanche sapere di essere un mago. Da dieci anni crede di aver perduto i genitori e riportato la cicatrice sulla fronte a causa di un incidente d'auto. Ed è costretto a subire i maltrattamenti degli zii da cui è costantemente punito e mortificato. Non ha nessuna foto di Lily e James e non gli è concesso fare domande su di loro. Privato di ogni sorta di gioco e di svago, vive nel ripostiglio del sottoscala e possiede solo larghi indumenti di seconda mano, tutti appartenuti al viziatissimo e prepotente cugino Dudley. Inoltre, proprio a causa dell'influenza che il cugino esercita contro di lui sui compagni di scuola, Harry non è mai riuscito a farsi degli amici. È, dunque, un bambino molto infelice.

L'esilio di VoldemortModifica

Nel frattempo, in questi dieci anni, Voldemort ha vissuto come relitto in una foresta dell'Albania. È uno spirito dannato, sospeso tra la vita e la morte, ed è costretto ad impossessarsi dei corpi degli animali che trova sul suo cammino (soprattutto serpenti).[17] Nessuno dei Mangiamorte ha mai tentato di rintracciarlo, in compenso, ultimamente, nella foresta ha incontrato il prof. Quirinus Raptor. Il Signore Oscuro è riuscito a piegarlo al suo volere e a persuaderlo affinché rubi la Pietra Filosofale per lui,[18] così che possa assumere un corpo nuovo.[19]

La Pietra FilosofaleModifica

Il caso vuole che il giorno designato per commettere il furto alla Gringott sia proprio il 31 Luglio, ovvero il compleanno di Harry e, cioè, quando arriva a Diagon Alley con Hagrid per la prima volta, solo poche ore dopo aver scoperto di essere un mago. Così Raptor trova la camera blindata vuota, perché difatti la Pietra è stata appena prelevata da Hagrid[20] su ordine di Silente.[21] La Pietra viene nascosta ad Hogwarts e, durante l'anno scolastico, Raptor sviluppa diversi tentativi per impossessarsene, ma Silente gli mette Piton addosso e questi non gli dà respiro.[22] Al termine del terzo trimestre, però, Raptor riesce ad intrufolarsi nelle stanze che la nascondono.[23] Harry cerca di sabotare il furto, ma finisce suo prigioniero.[24] Il professore gli ordina di riflettersi nello Specchio delle Brame ed improvvisamente la Pietra compare nella tasca del ragazzo.[25] Raptor, allora, si sfila il turbante dal capo e svela il volto del Signore Oscuro, che vive nel suo corpo in stato parassitario.[26]

La Protezione di LilyModifica

Harry scappa per difendere la Pietra, e Raptor lo attacca.[27] Al primo contatto con la pelle del ragazzo, però, le sue dita gli si riempiono di vesciche e i palmi delle mani gli si bruciano.[28] Harry non capisce, ma approfitta di questo potere prima che il professore possa scagliargli contro qualche Maleficio: gli afferra la faccia, poi il braccio, e Raptor si piega in due per il dolore.[29] Tra le urla di sofferenza del professore, giunge finalmente Silente ed inspiegabilmente Harry sviene tra le braccia del Preside; lo spirito di Voldemort abbandona il corpo di Raptor che si accascia senza vita.[30] Al suo risveglio, Silente gli spiega che la Pietra s'è materializzata nella sua tasca in quanto non aveva nessuna intenzione di usarla.[31] E gli rivela, inoltre, della potente Protezione da cui è coperto: quella che Lily aveva lasciato su di lui la notte del 31 Ottobre dell'81 e che, contro Raptor, si era ripresentata perché posseduto dall'Oscuro Signore.[32]

Il Legame con VoldemortModifica

Ciò che ancora non è chiaro è perché Harry fosse svenuto al contatto con Raptor. O perché la cicatrice gli bruciasse quando si trovava davanti a Voldemort.[33] Ancora meno chiaro è perché sia stato scelto dalla bacchetta che condivide il nucleo con quella del Signore Oscuro,[34] o perché il Cappello Parlante avesse seriamente preso in considerazione di smistarlo in Serpeverde.[35] È di nuovo da Silente, però, che arriva la risposta, quando scopre che può parlare coi serpenti[36] (attributo prettamente legato all'Oscuro Signore, al suo ramo materno e al loro patriarca Salazar Serpeverde):[37] lui infatti crede che Voldemort abbia trasferito alcuni dei suoi poteri ad Harry la notte in cui gli lasciò la cicatrice.[38]

Il Diario di Tom RiddleModifica

Il Preside, però, si rende realmente conto della gravità della cosa solo quando Harry spiega la riapertura della Camera dei Segreti con Il diario di Tom Riddle e con l'influenza che quell'oggetto aveva avuto su Ginny Weasley.[39] Difatti Silente inizia a coltivare il forte sospetto che l'immortalità del Signore Oscuro sia garantita dalla pratica degli Horcrux (secondo la quale, mediante l'omicidio, un mago assume la facoltà di spezzare la propria anima e di conservarne i frammenti all'interno di un oggetto o di un essere vivente).

SviluppiModifica

Il Ritorno di Voldemort e il Prior IncantatioModifica

Due anni più tardi, Peter Minus si ricongiunge all'Oscuro Signore ed Harry inizia ad avere strani incubi che li riguardano. Mesi dopo, il sangue di Harry viene "preso con la forza" da Minus stesso, per attuare un malvagio rituale volto proprio alla resurrezione del suo Padrone. Voldemort così risorge e, da quel momento, quello che scorre nelle sue vene è il sangue di Harry. Ora giova anche lui della protezione di Lily, e può finalmente attaccare il ragazzo senza rischiare autolesioni. Quello che non sa è che un legame tra lui ed Harry esiste già da quasi tredici anni, di conseguenza, è del tutto ignaro della gemellanza tra le loro bacchette. Lo scopre durante il loro scontro, quando si genera il Prior Incantatio (le bacchette che condividono lo stesso nucleo infatti non possono nuocersi fatalmente).

La Battaglia per la ProfeziaModifica

Al ritorno di Voldemort, Piton è stato richiamato dal Marchio Nero come gli altri Mangiamorte e Silente lo ha spinto tra le fila del Nemico affinché gli faccia da spia. Nel frattempo, il Signore Oscuro ha reclutato i Dissennatori e liberato i suoi vecchi seguaci detenuti ad Azkaban.

Ora vuole ascoltare per intero la Profezia di Sibilla Cooman, e vuole ascoltarla di persona. Una profezia, però, può essere prelevata dagli scaffali dell'Ufficio Misteri solo da chi n'è coinvolto e lui preferisce non esporsi di persona per approfittare del fatto che il mondo non creda ancora al suo ritorno. Quindi sfrutta il legame psichico che ha capito di avere con Harry per tendergli una trappola al fine di fargli prelevare la Profezia, e poi estorcere dai Mangiamorte. Harry abbocca e si precipita all'Ufficio Misteri ma, durante la Battaglia, la sfera viene involontariamente rotta da Neville Paciock e nessuno riesce ad ascoltarne il contenuto.[40]

Poche settimane dopo, Voldemort fa rapire Garrick Olivander per capire come comportarsi inanzi alla complicazione della gemellanza tra la sua bacchetta e quella di Harry.

L'Anello di Orvoloson Gaunt e La Pietra della ResurrezioneModifica

Dall'altra parte, Silente è da qualche tempo in cerca degli Horcrux. Tra le rovine della vecchia baracca dei Gaunt trova un Anello protetto da molteplici artifici. Quando riesce ad entrarne in possesso si accorge di una piccola pietra accatasta al suo interno: si tratta della Pietra della Resurrezione, l'unico dei Doni della Morte a non essere sotto il suo controllo. Quando infila l'Anello al dito però scatta un'ulteriore Maledizione che, come un veleno, comincia ad infettare il suo corpo. Piton gli limita l'infezione alla mano, ma a Silente resta ormai poco da vivere. Dopo qualche tempo estrae la Pietra, la conserva, e distrugge l'Anello con la Spada di Godric Grifondoro.

Il Voto Infrangibile di PitonModifica

Nel frattempo Draco Malfoy viene arruolato tra i Mangiamorte, e Voldemort gli affida il compito di assassinare Silente in quanto è l'unico vero ostacolo tra lui e la presa del potere. La morte di Silente in realtà è già stata decisa dall'infezione rilasciata dall'Anello, per cui, quando Piton gli rivela i piani dell'Oscuro Signore, Il Preside lo incarica solamente di commettere l'omicidio al posto di Draco: così che il suo cadavere non sia soggetto ad umiliazioni e che l'anima del giovane resti immacolata.

Parallelamente, ignara dell'accordo tra loro, Narcissa Malfoy implora Piton di proteggere Draco nel momento in cui si troverà di fronte a Silente. Così gli chiede un Voto Infrangibile, e Piton s'impegna ad uccidere il Preside nel caso Draco dovesse fallire.

Gli HorcruxModifica

Lo stesso anno, Silente spinge Harry a persuadere il prof. Horace Lumacorno affinché condivida con lui un prezioso ricordo che rivelerebbe il numero esatto degli Horcrux creati da Voldemort. Scopre così che sono sei. Lui ed Harry hanno già distrutto il Diario di Tom Riddle e l'Anello di Orvoloson Gaunt, quindi ora in teoria gliene mancano quattro. Silente dà quasi per certo due di questi siano il Medaglione di Serpeverde e la Coppa di Tassorosso, ed è pronto a scommettere che gli altri siano il serpente Nagini ed un cimelio appartenuto a Grifondoro o a Priscilla Corvonero. Riguardo al Medaglione, crede persino di sapere dove si trovi. Così porta Harry con sé, ma quello che trovano è un falso, e contiene un biglietto in cui Regulus Black dichiara di aver rubato l'originale al fine di farlo distruggere.

La Prima Battaglia di HogwartsModifica

Nel frattempo Draco Malfoy introduce i Mangiamorte ad Hogwarts attraverso un Armadio Svanitore che crea un passaggio tra la Stanza delle Necessità e Magie Sinister. Draco riesce quindi a disarmare Silente e diventa, così, da quel momento, il legittimo ed ignaro proprietario della Bacchetta di Sambuco. Allora Piton uccide Silente come d'accordo, e il suo corpo precipita giù dalla Torre di Astronomia, lontano dalle mani dei Mangiamorte.

Del loro accordo non sa nessuno, nemmeno l'Ordine della Fenice e l'Esercito di Silente che, da quel momento, ritengono Piton un traditore.

La maggiore età e l'Eredità di SilenteModifica

Il 31 Luglio Harry diventerà maggiorenne, e la Protezione di Lily che lo lega a Privet Drive svanirà. L'Ordine quindi ne organizza il trasferimento quattro giorni prima, ma è costretto ad utilizzare Scope e Thestral perché, dal Ministero, Pius O'Tusoe ha impedito ogni altra forma di trasporto nella zona circostante, con l'inutile e paradossale pretesto di proteggere Harry.

Voldemort è al corrente dei piani dell'Ordine e li aspetta lungo il tragitto. Su consiglio di Olivander, impugna per l'occasione la bacchetta di Lucius Malfoy, ma non appena entra in contatto con quella di Harry, la bacchetta si spezza e il giovane riesce a raggiungere casa di Ted e Andromeda Tonks, dove lo attende una Passaporta che lo conduce alla Tana.

Il giorno del diciassettesimo compleanno di Harry, lui, Ron e Hermione ricevono gli oggetti ereditati da Silente: il Deluminatore per Ron,[41] Le fiabe di Beda il Bardo per Hermione[42] e, per Harry, il Boccino d'Oro catturato nella sua prima partita.[43] Inoltre per lui c'è anche la Spada di Godric Grifondoro, che però il Ministro della Magia Rufus Scrimgeour non può e non vuole consegnargli, in quanto importante oggetto storico.[44]

L'ascesa al potere di Lord VoldemortModifica

La sera dopo, Voldemort e i Mangiamorte uccidono Scrimgeour e s'impossessano del Ministero della Magia. Crollano così tutte le difese imposte sulle case legate all'Ordine, e Kingsley Shacklebolt invia il suo Patronus per avvertire la Tana che di lì a poco saranno attaccati.[45] Inoltre, il Signore Oscuro impone la Maledizione Tabù sul proprio nome (secondo la quale, chiunque pronunci quella parola rivelerebbe la propria posizione e annullerebbe le proprie difese).[46]

Nei giorni a seguire, Voldemort mette in piedi un governo fantoccio che affida alle mani di O'Tusoe: Harry diventa Indesiderabile n.1 in quanto Ricercato come persona informata sui fatti relativi alla morte di Albus SIlente;[47] avvia il Censimento dei Nati Babbani, che sono automaticamente destinati ad Azkaban;[48] Piton viene nominato preside di Hogwarts e vengono reclutati nel corpo insegnanti i Mangiamorte Amycus e Alecto Carrow.[49]

ConclusioniModifica

Il Medaglione di SerpeverdeModifica

Nel frattempo, Harry, Ron e Hermione hanno trovato rifugio a Grimmauld Place,[50] dove hanno appreso che Kreacher conservava il vero Medaglione di Serpeverde prima che gli venisse sottratto da Mundungus Fletcher.[51] Ora il Medaglione è nelle mani di Dolores Umbridge.[52]

La Pietra FilosofaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e la pietra filosofale.

Harry scopre di essere un mago (peraltro leggendario) il giorno del suo 11º compleanno, quando Hagrid fa irruzione dai Dursley e lo informa della vera morte dei suoi genitori e della sua iscrizione ad Hogwarts.

Sull'Hogwarts Express lega con Ron e fa le presentazioni con Hermione Granger.

Durante l'anno scolastico, Harry, Ron e Hermione scoprono che nei sotterranei di Hogwarts è nascosta la Pietra Filosofale, in grado di fornire ricchezza ed immortalità a chi la possiede. L'atteggiamento equivoco del professor Piton li induce a pensare che voglia appropriarsi della Pietra per resuscitare Voldemort.

Scendono nei sotterranei del castello per sabotare il furto, ma la persona che Harry trova davanti allo Specchio delle Brame è il professor Raptor. Improvvisamente la Pietra compare nella tasca di Harry e Raptor si sfila il turbante per mostrargli il volto del Signore Oscuro, che oramai vive nel suo corpo in stato parassitario.

Al primo contatto con la pelle di Harry, le dita di Raptor si riempiono di vesciche e i palmi delle mani gli si bruciano. Harry allora lo afferra e il professore si piega in due per il dolore. Finalmente giunge Silente, ed Harry sviene inspiegabilmente tra le sue braccia.

Al suo risveglio, il Preside gli spiega che la Pietra s'è materializzata nella sua tasca in quanto non avesse nessuna intenzione di usarla. Gli rivela, inoltre, della potente Protezione da cui è coperto da dieci anni: quella che Lily ha lasciato su di lui la notte del 31 Ottobre dell'81 e che, contro Raptor, si è ripresentata perché posseduto dall'Oscuro Signore.

La Camera dei SegretiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e la camera dei segreti.

Agli inizi dell'anno scolastico, Harry sente una voce che nessun altro è in grado di sentire. Al fine di capirne la fonte, giunge in un corridoio del Castello dove Mrs.Purr pende pietrificata e una scritta dice “La Camera dei segreti è stata aperta. Temete, nemici dell'erede!”.

Nei giorni seguenti, il prof. Cuthbert Rüf spiega di quest'ipotetica Camera dei Segreti, accessibile solo all'Erede di Salazar Serpeverde, dimora di un Mostro volto ad uccidere i Mezzosangue con lo scopo di epurare la scuola dai figli di Babbani.

Nei mesi vengono poi pietrificati diversi Mezzosangue, tra cui la stessa Hermione Granger. Infine, Ginny Weasley viene rapita, ma Harry scopre l'entrata della Camera e vi s'introduce con Ron per liberarla.

Si rende conto che l'Erede di Serpeverde è Lord Voldemort, e che un pezzo della sua anima conservato nel suo vecchio Diario ha manipolato Ginny per aizzare il Basilisco contro i Mezzosangue.

Fanny giunge in aiuto di Harry e gli consegna il Cappello Parlante dal quale si materializza la Spada di Godric Grifondoro. Harry riesce ad uccidere il Basilisco, poi distrugge il Diario con una zanna del Mostro ed infine libera Ginny.

Il Prigioniero di AzkabanModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.

Harry torna come ogni estate a Privet Drive. Lì, accidentalmente, lancia un incantesimo che fa gonfiare zia Marge, la sorella di zio Vernon, ospite a casa Dursley (che lo aveva pesantemente provocato), quindi decide di scappare, ben consapevole di aver infranto la legge: i maghi minorenni non possono praticare magie fuori dalla propria scuola. Grazie al Nottetempo, un autobus che costituisce un mezzo pubblico per maghi in difficoltà, arriva al Paiolo Magico, dove incontra il Ministro della Magia Cornelius Caramell, che chiude un occhio per il suo errore, e in seguito Hermione e Ron. Durante l'anno Harry riceve un regalo anonimo, una Firebolt (una scopa volante del modello più potente al mondo, infatti la sua scopa precedente era stata distrutta dopo una caduta causata dai Dissennatori durante una partita di Quidditch). Più tardi si scoprirà che la scopa è un regalo del padrino di Harry, Sirius Black.

Harry ha anche un nuovo insegnante di "Difesa contro le Arti Oscure", Remus Lupin, molto amico di James Potter con il quale, insieme a Sirius Black e Peter Minus, ha creato la Mappa del Malandrino. Durante quest'anno, proprio Sirius Black evaderà dal carcere di Azkaban, dove era stato rinchiuso ingiustamente in quanto ritenuto l'autore dell'omicidio di Peter Minus e di 12 Babbani, nonché per il tradimento dei genitori di Harry. Sirius incontra Harry, Ron, Hermione, il professor Lupin e Peter Minus (nelle sembianze di Crosta) nella Stamberga Strillante a Hogsmeade, dove racconta a Harry come lui abbia consigliato a suo padre di scegliere come custode segreto Peter, per salvare lui e la sua famiglia da Voldemort e di come sia stato Peter, e non lui, a tradire i suoi genitori. Peter Minus, infatti, aveva inscenato la sua morte dato che, come i suoi amici, è un Animagus, trasformandosi in topo e tagliandosi un dito, così che sembrasse il suo unico resto. Per 12 anni ha vissuto nascosto nella casa di Ron come Crosta. Harry decide di credergli, ma l'arrivo del professor Piton (che odiava Black e i suoi amici), rovina tutto; infatti Piton decide di portare l'evaso dai Dissennatori, per fargli prelevare l'anima attraverso il Bacio.

Tutto precipita. Usciti all'aperto si trovano in balia della luna piena: Lupin si trasforma in lupo mannaro e, per difendere gli altri, Sirius si trasforma in cane e iniziano una lotta feroce. Harry e i suoi amici, dopo una strenua lotta, vengono portati in infermeria, dove il professor Silente lascia intendere loro che, quella sera, lui e Hermione (Ron ha una gamba ferita dal morso di Sirius in versione canina) potrebbero salvare più di una vita innocente. Infatti, l'ippogrifo di Hagrid, Fierobecco, era stato condannato a morte per aver aggredito Draco Malfoy, che lo aveva provocato (cosa da non fare assolutamente a un ippogrifo). Così, grazie alla Giratempo di Hermione (regalatale dalla professoressa McGranitt per poter seguire più di 10 corsi), riescono a salvare Fierobecco e Sirius, che da quel giorno in poi si tiene in contatto con Harry via gufo.

Il Calice di FuocoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e il calice di fuoco.

Durante il quarto anno il preside di Hogwarts, Albus Silente, annuncia che in quell'anno si sarebbe tenuto un importantissimo evento: una competizione tra scuole di magia, chiamata Torneo Tremaghi. Parteciperanno tre scuole di magia: Hogwarts, Durmstrang e Beauxbatons. Un giudice imparziale (il Calice di Fuoco), sceglierà un ragazzo per ogni scuola.

I tre ragazzi si dovranno cimentare in tre differenti prove magiche ed il vincitore del Torneo Tremaghi vincerà la coppa Tremaghi e un premio di mille galeoni (monete usate nel mondo magico) oltre alla gloria eterna. Inaspettatamente, il Calice di Fuoco sceglie quattro ragazzi anziché tre: l'ultimo è proprio Harry, che non si era neppure iscritto (anche perché il Torneo era riservato a chi avesse già compiuto il diciassettesimo anno di età).

Così Harry è costretto, suo malgrado, a partecipare alla competizione: supera tutte e due le prime prove (la prima consiste nell'affrontare un drago, la seconda nel recuperare una persona cara dal fondo del lago) ma, alla fine della terza prova (che consiste nel trovare la coppa in un labirinto enorme), Harry e Cedric Diggory, l'altro campione di Hogwarts, arrivato insieme a lui per primo, vengono trasportati dalla stessa coppa Tremaghi, che quindi si scopre essere stata resa una Passaporta, in un cimitero nella cittadina di Little Hangleton, a centinaia di chilometri da Hogwarts.

Cedric viene ucciso da Peter Minus sotto ordine di Lord Voldemort. Minus, inoltre, con una pozione preparata usando un osso del padre di Voldemort, una sua mano e il sangue di Harry, fa ritornare il suo padrone in un corpo e al massimo dei suoi poteri: Lord Voldemort è risorto. Harry, infine, riuscirà miracolosamente a scappare, dopo un breve duello magico con il Signore Oscuro, riportando indietro con sé il cadavere di Cedric.

Una volta arrivato a Hogwarts, Harry riferisce ad Albus Silente l'accaduto e questi, insieme alla professoressa McGranitt, al professor Piton, a Sirius Black e ad altre persone, rimette in piedi una società contro Voldemort che aveva fondato anni prima, chiamata Ordine della Fenice. Poco dopo il suo ritorno a Hogwarts, Harry si troverà anche in pericolo in quanto quello che si spacciava per Alastor Moody, un potente e famosissimo Auror, assunto in quell'anno come insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure, altri non è che un Mangiamorte sotto mentite spoglie, grazie alla pozione Polisucco. Fortunatamente Silente e gli altri insegnanti si accorgono che qualcosa non quadra e corrono giusto in tempo in soccorso di Harry, fermando il criminale, pronto ad ucciderlo.

L'Ordine della FeniceModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e l'Ordine della Fenice.

Un anno più tardi Harry è solo, d'estate, ad annoiarsi a Privet Drive senza che (per ordine di Silente) gli giungano notizie dal mondo magico, e il suo disappunto si trasforma nella ribellione tipica dell'adolescenza.

All'improvviso, due Dissennatori arrivano da lui, sebbene si trovino in territorio Babbano, e per difendere se stesso e anche il cugino, che essendo Babbano non può vedere i Dissennatori ma può solo percepirne gli effetti, è costretto ad usare un incantesimo, l'Incanto Patronus. Il Ministero della Magia lo convoca quindi per un processo per aver usato la magia fuori da scuola pur essendo minorenne, dove si deve decidere se espellerlo da Hogwarts o no; verrà difeso da Silente (che però stranamente non lo guarda mai in faccia) e viene assolto dalle accuse nei suoi confronti. Torna ad Hogwarts, dopo essere stato a Grimmauld Place n°12, sede dell'Ordine della Fenice e casa di Sirius. Durante tutto l'anno Harry ha dei sogni premonitori che creano un legame tra lui e Lord Voldemort.

A Hogwarts deve sopportare i soprusi di Dolores Umbridge, sottosegretario anziano del Ministero, decisa a mettere a tacere le voci del ritorno di Voldemort, perché il Ministero nega che Voldemort sia ritornato, facendo sembrare Harry un bugiardo in cerca di attenzioni. Ormai sono poche le persone disposte a credergli e Harry fa molta fatica a confrontarsi con gli altri, compresi alcuni dei suoi vecchi amici come Seamus Finnigan. La Umbridge entra poi in contrasto con Albus Silente sui metodi educativi utilizzati e quando, nelle vesti di insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, si rifiuta di fargli apprendere la pratica per prepararli a quello che potrebbero incontrare fuori, Harry ed altri studenti decidono di organizzare una società segreta, l'Esercito di Silente (ES). Intanto, i suoi sentimenti per Cho Chang si fanno più forti; arriveranno a baciarsi sotto il vischio nella Stanza delle Necessità e a uscire insieme, ma finiscono per litigare dopo una serie di malintesi, tra cui l'ingiustificata gelosia di Cho nei confronti di Hermione.

Alla fine dell'anno scolastico, Harry, accompagnato dagli inseparabili amici Hermione e Ron, dalla sorella di quest'ultimo, Ginny, e da Luna Lovegood e Neville Paciock, viene attratto con l'inganno a Londra, al Ministero, in un posto chiamato Ufficio Misteri per prelevare la profezia che riguarda lui e Voldemort (la profezia può essere prelevata solo da colui per cui è stata creata). Qui Harry incontra Voldemort con molti dei suoi Mangiamorte, venuti per uccidere lui e tutti i suoi amici.

Harry scopre molte cose sul suo passato e, durante uno scontro tra una seguace di Lord Voldemort, Bellatrix Lestrange, e il padrino di Harry, venuto a soccorrerlo, Sirius (cugino della stessa Mangiamorte) perde la vita. Prima che venga distrutta per sempre, Harry ha modo di sentire tutta la profezia che lo riguarda e scopre così dell'inevitabile scontro mortale che dovrà avvenire un giorno tra lui e Lord Voldemort. L'unica cosa che lo aiuta è la vicinanza dei suoi migliori amici e dell'Ordine, e il fatto che dopo gli eventi che lo hanno coinvolto al Ministero, nessuno può più negare il fatto che Voldemort sia tornato, neanche il Ministro stesso.

Il Principe MezzosangueModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e il principe mezzosangue.

Al suo sesto anno, Harry prende lezioni private da Albus Silente riguardo alla vita passata di Tom Riddle e della sua famiglia.

In questo volume si parla d'amore e di morte: il protagonista si innamora, ricambiato, della giovane sorella di Ron, Ginny, che in realtà è segretamente cotta di lui da anni fin dal loro primo incontro, ed ottiene il permesso di frequentarla dal fratello stesso. Ron, dopo una breve storia con un'altra ragazza (Lavanda Brown), sembra cominciare a capire cosa prova per Hermione, palesemente attratta da lui.

Harry, sempre nello stesso libro, deve affrontare Draco Malfoy, divenuto probabilmente un Mangiamorte a tutti gli effetti. Il libro si conclude con il lutto della scuola per il preside, ucciso da Severus Piton.

Harry decide di non tornare per il suo settimo ed ultimo anno ad Hogwarts, ormai deciso a cercare e distruggere tutti i restanti Horcrux di Voldemort e di andare a fare una visita alle tombe dei suoi genitori a Godric's Hollow.

I Doni della MorteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e i Doni della Morte.

Nel settimo anno, Harry non si presenta a Hogwarts e in compagnia degli inseparabili Ron ed Hermione dà la caccia agli Horcrux di Lord Voldemort. Dopo lunghe ricerche e dopo essere scampato alla morte più di una volta, soprattutto grazie all'aiuto dei suoi amici e di Dobby (che poi morirà trafitto da un coltello lanciato da Bellatrix mentre Harry e i suoi amici si smaterializzano da villa Malfoy), Harry è comunque costretto a fare ritorno alla sua scuola perché sa per certo che lì è situato uno degli ultimi Horcrux. Successivamente, Voldemort prende d'assedio il castello e in seguito alla prima Battaglia di Hogwarts, chiede a Harry di andare nella Foresta Proibita per affrontarlo. Nel frattempo, Harry, uscito dal castello, assiste alla morte di Severus Piton (ucciso da Voldemort, convinto che sia lui il legittimo proprietario della bacchetta di Sambuco in quanto, l'anno prima, aveva ucciso Albus Silente); in fin di vita, Piton affida a Harry i suoi ultimi ricordi.

Visionandoli, Harry apprende che Silente sarebbe morto ugualmente per via di una maledizione e che il grande mago era d'accordo con Piton, al quale aveva chiesto come grande favore di ucciderlo quando fosse giunto il momento, così da ottenere la piena fiducia di Voldemort e impedire che fosse Draco a compiere un omicidio. Viene inoltre a sapere di essere egli stesso un Horcrux, sin dal giorno in cui, per la prima volta, Voldemort perse i suoi poteri (Harry è un Horcrux "involontario": il frammento di anima che si è attaccato a lui si è semplicemente strappato da Voldemort senza che egli se ne accorgesse o ne avesse intenzione alcuna) e che per annientare il signore oscuro dovrà egli stesso perdere la vita proprio per mano del suo nemico.

 
Simbolo dei Doni della Morte

Consapevole del suo destino, che accetta con enorme spirito di sacrificio, Harry si presenta davanti a Voldemort e subisce, senza nemmeno provare a reagire, l'Avada Kedavra di quest'ultimo, che tuttavia non lo uccide completamente ma colpisce ed elimina soltanto l'Horcrux di Voldemort che dimorava in lui. Harry, in uno stato di sospensione, vede un Voldemort in stato embrionale, inoffensivo (la parte di anima di Voldemort mutilata che si trovava dentro di lui) e incontra Silente, da cui si fa spiegare numerosi dettagli, per poi accettare di tornare fra i vivi per sconfiggere completamente Voldemort e proteggere e salvare le persone che ama.

Così, si finge morto, anche grazie all'aiuto di Narcissa, in cerca di suo figlio Draco, e Voldemort (non consapevole di tutto ciò) si appresta ad entrare a Hogwarts trionfante esibendo il cadavere del nemico sconfitto, tuttavia durante una battaglia tra i Mangiamorte e i superstiti dell'Esercito di Silente e dell'Ordine della Fenice Harry esce allo scoperto e affronta Voldemort nel duello finale. Voldemort ignora che la sua nuova bacchetta (la bacchetta di Sambuco rubata dalla tomba di Silente) non può ferire Harry, in quanto suo legittimo proprietario (in quanto Harry aveva disarmato in precedenza Draco Malfoy, il quale ne era il legittimo proprietario poiché aveva a sua volta disarmato Silente l'anno precedente, prima che venisse ucciso da Piton), quindi la maledizione mortale di Voldemort si ritorce contro egli stesso, uccidendolo e rendendolo come la creatura vista a King's Cross: del tutto inoffensivo. Sarà da quella notte che Harry e tutto il Mondo Magico vivranno finalmente in pace e in armonia.

Modifica

Dopo la morte di Lord Voldemort, Harry ha perso i poteri derivati dall'Horcrux del nemico, per cui ha cessato di parlare Serpentese e di provare dolore alla cicatrice sulla fronte, diventa Auror e in seguito, nel 2007, anche capo dell'ufficio Auror del Ministero.[53]

Quanto alla sua vita privata, Harry si è sposato con Ginny Weasley, la quale ha giocato, anche se per poco, nelle Holyhead Harpies, e dalla quale ha avuto tre figli: James Sirius (a cui dà il nome di suo padre e del suo padrino) che, da quanto si può capire, ha ereditato il carattere degli zii gemelli Fred (deceduto) e George, Albus Severus detto Al (a cui dà i nomi del preside e dell'insegnante di Hogwarts che più di una volta gli hanno salvato la vita e lo hanno aiutato a sconfiggere Voldemort) che è l'unico ad avere gli occhi di Lily e che eredita il carattere di Harry e Lily Luna (a cui dà il nome della propria madre nonché quello dell'amica Luna Lovegood) che somiglia di carattere alla madre in quanto impaziente di andare a Hogwarts.

È il padrino di Ted Remus Lupin detto Teddy, figlio dei grandissimi amici dei suoi genitori, Remus Lupin e Ninfadora Tonks, e i suoi figli (in particolare il primo) stringeranno un rapporto di grande amicizia con questo ragazzo; inoltre continua la sua grandissima amicizia con i compagni di mille avventure Ron e Hermione, dei quali diventerà anche cognato, in quanto si sposeranno e avranno due figli (Rose e Hugo). Si suppone che anche i suoi rapporti con Draco Malfoy siano migliorati: i due sono ben lontani dall'essere amici, ma si salutano con la dovuta educazione, e Hermione invita i suoi figli a non litigare subito con Scorpius Malfoy (il figlio di Draco); anche Ron, dopotutto è d'accordo, ma ciò non lo trattiene dell'incitare sua figlia Rose a superarlo in tutte le prove avendo lei "ereditato il cervello di sua madre".

CapacitàModifica

Sebbene sia cresciuto per i suoi primi undici anni di vita lontano dal mondo magico, Harry si dimostra desideroso e capace di imparare sin dal suo arrivo ad Hogwarts. Oltre a rivelarsi quasi subito un asso del Quidditch (in particolare nel ruolo di Cercatore), nel corso dei suoi anni a Hogwarts si rivela molto abile nelle materie più importanti:

  • Difesa Contro le Arti Oscure: Harry mostra il meglio di sé quando c'è da combattere, imparando in fretta a eseguire correttamente gli incantesimi difensivi, e acquisendo anche una certa destrezza nei movimenti; a tredici anni, compiendo un'impresa notevole per la sua età, impara a evocare un Patronus corporeo, magia estremamente avanzata; impara in poco tempo a contrastare la maledizione Imperius, fatto che richiede una notevole forza di volontà; per supplire alla mancanza di competenza della professoressa Umbridge, Harry fonda nel corso del suo quinto anno, a soli 15 anni quindi, l'Esercito di Silente, un club clandestino di Difesa Contro le Arti Oscure, nel quale Harry stesso ricopre il ruolo di insegnante; il suo unico tallone d'Achille in questo campo è l'Occlumanzia, della quale non ha proprio padronanza (a causa del rapporto negativo che ha con Piton, che gliel'avrebbe dovuta insegnare, e del fatto che quest'ultimo cessa di dare lezione al ragazzo); è anche piuttosto dotato nell'eseguire incantesimi non verbali, capacità che dimostra in un combattimento contro Draco Malfoy, nel quale pronuncia una sola formula, Sectumsempra, potente maledizione imparata senza nemmeno aver fatto pratica; così come non impara l'Occlumanzia, non riesce a imparare neanche la Legilimanzia, mentre impara a eseguire due maledizioni senza perdono: data la sua indole buona è poco dotato nell'uso della maledizione Cruciatus (vi riesce solo una volta, in cui era particolarmente adirato e desideroso di vendicarsi di chi gli aveva fatto del male), mentre la sua forte volontà gli conferisce un notevole talento nell'uso della maledizione Imperius (che usa due volte con molto successo). Il suo talento in questo campo è dimostrato anche dai risultati scolastici: al G.U.F.O., in Difesa contro le Arti Oscure, ottiene E, ovvero il massimo dei voti, mentre la sua migliore amica, Hermione (che aveva preso E in tutte le altre materie), ottiene O (il voto immediatamente inferiore).
  • Incantesimi: dopo aver avuto qualche difficoltà a ingranare, Harry mantiene sempre una media piuttosto alta. Dopo un iniziale scarso successo, ad esempio, impara in una sola notte a usare perfettamente un Incantesimo di Appello.
  • Trasfigurazione: dopo aver mantenuto una media appena accettabile per quattro anni, l'ambizione di diventare Auror (professione per cui è richiesto il massimo dei voti in numerose materie) spinge Harry a migliorare molto in questa materia, imparando a evanescere ed evocare correttamente gli oggetti. Non avendo, però, frequentato l'ultimo anno non impara le trasfigurazioni umane di livello avanzato.
  • Pozioni: il suo vero e proprio tallone d'Achille sin dal primo anno, nei primi cinque anni gli viene insegnata dal professor Piton, che lo tiene costantemente sotto pressione, e questo annichilisce il suo talento; Harry, guadagnandosi un G.U.F.O. Oltre Ogni Previsione in pozioni, il cui esame è tenuto non da Piton ma da un impiegato del Ministero della Magia, dimostra di cavarsela piuttosto bene senza l'ingombrante e angosciante presenza di Piton, e questo mostra che le sue capacità mostrano un'importante elemento psicologico. Anche con Lumacorno mostra il meglio: in questo caso grazie però soprattutto al libro di Pozioni che Piton aveva riempito di annotazioni; Harry riesce così tramite esso a preparare pozioni molto complicate, come il Distillato di Morte Vivente; il punto debole di Harry, come pozionista, è la scarsa immaginazione, che lo blocca quando c'è da fare qualcosa che va al di là del seguire semplicemente le istruzioni.
  • Materializzazione: Harry non ha particolare talento nel materializzarsi, tuttavia riesce a materializzarsi a Hogsmeade insieme a Silente senza molti problemi.

EdvigeModifica

 
Civetta simile a Edvige

Edvige (Hedwig) è la civetta bianca dagli occhi ambra che Hagrid regala ad Harry per il suo undicesimo compleanno. I due acquistano Edvige all'Emporio del Gufo a Diagon Alley. L'evento è narrato nel primo romanzo della saga, Harry Potter e la pietra filosofale.

Il nome di Edvige viene preso dal libro di Storia della Magia che Harry aveva iniziato a leggere durante gli ultimi giorni di permanenza dagli zii. Alla civetta viene dedicata poi dal compositore John Williams la stessa colonna sonora di tutti i film tratti dalla saga: Hedwig's Theme.

Edvige è usata principalmente come "gufo postino", poiché, come per i suoi simili, nel mondo della magia il suo compito principale è portare le lettere ai maghi sparsi per il mondo. Edvige si dimostra particolarmente abile ed efficiente come postino, non solo in grado di recapitare lettere e pacchi su cui sia omesso l'indirizzo del destinatario ma anche in grado di percorrere lunghi tragitti in brevissimo tempo. Ad esempio, nel 1993 ha attraversato mezza Europa per consegnare a Harry il regalo che Hermione Granger gli aveva spedito dalla Francia.[54]

Viene uccisa da Bellatrix Lestrange durante la battaglia con i Mangiamorte che ha luogo durante il trasferimento di Harry da casa Dursley a casa dei Weasley nel settimo libro Harry Potter e i Doni della Morte

CuriositàModifica

  • Il compleanno di Harry Potter coincide con quello dell'autrice della saga J. K. Rowling (entrambi nati il 31 luglio).
  • Il personaggio è omonimo dei protagonisti del film Troll, ma non ha nessuna correlazione con loro[55].

NoteModifica

  1. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 777, cap. 37 - La Profezia perduta
  2. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 777, cap. 37 - La Profezia perduta
  3. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 779, cap. 37 - La Profezia perduta
  4. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 778, cap. 37 - La Profezia perduta
  5. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 779, cap. 37 - La Profezia perduta
  6. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 175, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  7. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 174, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  8. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 175, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  9. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 175, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  10. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 16, cap. 1 - "Il Bambino Sopravvissuto"
  11. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 16/17, cap. 1 - "Il Bambino Sopravvissuto"
  12. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 18, cap. 1 - "Il Bambino Sopravvissuto"
  13. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 176, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  14. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Salani, 2000. pag. 176, cap. 10 - La Mappa del Malandrino
  15. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 773, cap. 37 - "La Profezia perduta"
  16. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 773, cap. 37 - "La Profezia perduta"
  17. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e il calice di fuoco. Salani, 2001. pag. 556, cap. 33 - I Mangiamorte
  18. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 276 , cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  19. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 278/279, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  20. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 74 , cap. 5 - "Diagon Alley"
  21. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 136 , cap. 8 - "Il maestro delle Pozioni"
  22. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 275 , cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  23. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 274, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  24. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 275, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  25. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 277, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  26. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 278, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  27. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 280, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  28. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 280, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  29. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 280/281, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  30. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 281, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  31. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 285, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  32. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 284, cap. 17 - "L'uomo dai due volti"
  33. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 122, cap. 7 - "Il Cappello Parlante"
  34. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 85, cap. 5 - "Diagon Alley"
  35. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 117, cap. 7 - "Il Cappello Parlante"
  36. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Salani, 1998. pag. 30/31, cap. 2 - "Vetri che scompaiono"
  37. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti. Salani, 1999. pag. 178, cap. 18 - "Il Club dei Duellanti"
  38. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti. Salani, 1999. pag. 299, cap. 18 - "Un premio per Dobby"
  39. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti. Salani, 1999. pag. 295, cap. 18 - "Un premio per Dobby"
  40. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Salani, 2003. pag. 745, cap. 35 - Oltre il velo
  41. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 121, cap. 7 - Il Testamento di Albus Silente
  42. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 122, cap. 7 - Il Testamento di Albus Silente
  43. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 123, cap. 7 - Il Testamento di Albus Silente
  44. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 125, cap. 7 - Il Testamento di Albus Silente
  45. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 152, cap. 8 - Il Matrimonio
  46. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 360, cap. 20 - Xenophilius Lovegood
  47. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 194, cap. 11 - La Mazzetta
  48. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 196, cap. 11 - La mazzetta
  49. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 211, cap. 12 - La magia è potere
  50. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 161, cap. 9 - Un nascondiglio
  51. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 180, cap. 10 - Il racconto di Kreacher
  52. ^ J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte. Salani, 2008. pag. 207, cap. 11 - La mazzetta
  53. ^ "Harry Potter" in Enciclopedia Harry Potter
  54. ^ "Edvige" in Enciclopedia Harry Potter
  55. ^ Troll (1986). URL consultato il 17 luglio 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN308752753 · LCCN (ENn2014027906 · GND (DE122613139
  Portale Harry Potter: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Harry Potter