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BiografiaModifica

Nacque nel 1944 a Nový Jičín, che all'epoca e per ancora pochi mesi con il nome Neutitschein era parte della Germania. Dopo studi di sociologia e giornalismo, frequentò la scuola di cinema Film- und Fernsehakademie Berlin.[1]

Si mise in evidenza alla fine degli anni '60 con un cortometraggio di tipo sperimentale, Nicht löschbares Feuer, che attaccava frontalmente la guerra del Vietnam. A partire dagli anni '70 affiancò all'impegno nel cinema d'avanguardia il lettorato universitario, l'attività giornalistica per la rivista Filmkritik di cui fu direttore, la regia televisiva e teatrale, la scrittura di drammi radiofonici. Fu inoltre sceneggiatore per film altrui, in particolare collaborando abitualmente con il regista Christian Petzold.[1]

Nel suo cinema politico, provocatorio e spesso anti-narrativo, Farocki esplorò diverse tecniche espressive di avanguardia, come videoarte e video installazione.[1] Nel 2015, la Biennale di Venezia lo omaggiò con l'esposizione Atlante di Harun Farocki.[2]

Filmografia parzialeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Hans-Michael Bock, Tim Bergfelder, The Concise Cinegraph: Encyclopaedia of German Cinema, Berghahn Books, 2009, pp. 116-7, ISBN 0-85745-565-6.
  2. ^ Elio Grazioli, Harun Farocki. Pensare con gli occhi, su Doppiozero, 7 aprile 2018. URL consultato il 9 settembre 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN14943226 · ISNI (EN0000 0001 2121 7346 · LCCN (ENn98066757 · GND (DE119157152 · BNF (FRcb13595313p (data) · WorldCat Identities (ENn98-066757