Harz

catena montuosa tedesca

Coordinate: 51°45′N 10°30′E / 51.75°N 10.5°E51.75; 10.5

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Harz
Harz map.png
Mappa della catena montuosa
ContinenteEuropa
StatiGermania Germania
Cima più elevataBrocken (1.141 m s.l.m.)
Lunghezza95 km
Larghezza35 km
Superficie2000 km²

Lo Harz è una catena montuosa nella Germania settentrionale. Si trova sul confine tra i Länder della Bassa Sassonia e della Sassonia-Anhalt, ed è quindi la più settentrionale delle catene montuose tedesche. Il nome "Harz" viene da una parola dell'alto tedesco medio che significa "foresta".

CaratteristicheModifica

 
Veduta da Grossen Knollen (Turm).
 
La Valle dell'Oker.

Lo Harz si estende per circa 100 km con asse diretto da NO a SE con una larghezza che raggiunge circa i 35 km. Il rilievo montuoso è costituito da un nucleo granitico rivestito da scisti paleozoici. Si distinguono: a NO, l’Alto Harz, culminante a 1142 m nel Brocken; a SE, il Basso Harz, un ripiano inferiore a 600 m s.l.m. È ricco di boschi e di giacimenti minerari. La montagna del Brocken è situata nella parte occidentale della catena montuosa, mentre la montagna più alta della parte orientale è il Wurmberg (971 m).

La parte occidentale è chiamata Oberharz ed è caratterizzata da ampie foreste di abeti, mentre la parte orientale, detta Unterharz, è ricoperta di foreste decidue frammiste a prati.

StoriaModifica

I primi insediamenti urbani sullo Harz, come la città di Goslar, si svilupparono nel Medioevo: in tempi antichi le dense foreste rendevano la regione inaccessibile. Tuttavia la catena montuosa fu frequentata fino dal III secolo a.C da tribù celtiche e in seguito da tribù germaniche, come i Cherusci. Nel De Bello Gallico[1] di Cesare, si nomina la Foresta Ercinia, regione al di là del Reno e del Danubio. Il nome Ercinia richiama etimologicamente il nome tedesco Harz. Nell'opera del geografo Tolomeo l'Harz invece viene identificato come Μηλίβοκον (Mēlíbokon). Durante il III secolo d.C. nelle colline adiacenti al massiccio montuoso fu combattuta la battaglia di Harzhorn fra l'esercito romano e le tribù germaniche.[2] Fu solo nel X secolo che i re di Sassonia presero possesso delle montagne e le usarono come terreno di caccia. Nel 968 depositi d'argento vennero scoperti nei pressi della città di Goslar. Nei secoli seguenti vennero aperte miniere lungo tutta la catena. Il benessere della regione declinò dopo che questi giacimenti furono esauriti, all'inizio del XIX secolo. I paesi vennero abbandonati per un breve periodo, ma la prosperità tornò con il turismo. Tra il 1945 e il 1990 l'Harz venne diviso tra la Germania Ovest e la Germania Est. Oggi l'Harz rappresenta una meta di turismo molto popolare, sia per gli escursionisti estivi, che per gli amanti degli sport invernali.

Flora e faunaModifica

Lo Harz è in parte tutelato, attraverso il Parco nazionale dell'Harz che si estende fra la Bassa Sassonia e la Sassonia-Anhalt.In queste area è tutelato un ambiente silvestre montano, caratterizzato da una flora e fauna tipicamente centro europea e con un habitat costituito da foreste di conifere e da zone acquitrinose. Sull'Harz nascono molti fiumi, come l'Ilse e l'Oker.

Sul massiccio montuoso abbiamo una varietà di paesaggi, che vanno dai boschi di abete rosso fino ad alcune zone umide, costituite da stagni e paludi. Queste zone acquitrinose sono fra i migliori esempi di paludi centro europee ancora ad oggi conservatesi integramente: la loro formazione risale infatti a circa 10.000 anni fa. Per quanto riguarda le varietà boschive, fino ad un'altezza di 700 metri, il paesaggio è dominato da faggete. Seguono, fra un'altezza di 800 e 1000 metri, i boschi di abete rosso arricchiti anche dalla presenza di numerose betulle e salici.

Fra gli animali più caratteristici di questo territorio troviamo il gallo cedrone, il gatto selvatico e la lince.

La lince rappresenta l'animale simbolo dello Harz. Purtroppo per molti tempo non sono esistiti più esemplari allo stato brado: l'ultimo avvistamento risale al 1818. Dal 1999 esiste un progetto di reintroduzione di questo animale nel suo habitat naturale. Ad oggi grazie a politiche di tutela questa popolazione felina vive all'interno di precise riserve naturaliste tutelate dell'Harz. Dal 2002 alcuni esemplari di lince sono nate allo stato brado. Invece il gatto selvatico, anch'esso per molto tempo scomparso, dal 2018 è nuovamente presente nel territorio dell'Harz.[3]

Fra gli altri mammiferi si annovera la presenza del cervo rosso, del capriolo, del cinghiale e anche del muflone. Il muflone, un tipico ovino selvatico dell'area mediterranea, è stato introdotto nel 1906 da un mercante di Amburgo. Ad oggi la popolazione del muflone dell'Harz si aggira intorno ai 1500 esemplari.

 
Lince dell'Harz

Località dello HarzModifica

Fiumi dello HarzModifica

Galleria d'immaginiModifica

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NoteModifica

  1. ^ Cesare, De bello gallico, VI, 25.1.
  2. ^ Michael Geschwinde & Petra Lönne, La spedizione dimenticata, in rivista Archeo, attualità dal passato, N.332 di Ottobre 2012, pp. 30-37.
  3. ^ https://www.haz.de/Nachrichten/Der-Norden/Wildkatzen-Babys-tappen-in-Foto-Falle-im-Harz

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN248953270 · LCCN (ENsh85059224 · GND (DE4023568-3 · BNF (FRcb119514080 (data)