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Henry B. Walthall

Henry B. Walthall, nome completo Henry Brazeale Walthall (Contea di Shelby, 16 marzo 1878Monrovia, 17 giugno 1936), è stato un attore statunitense.

Molto noto a inizio Novecento come attore teatrale, passato al cinema diventò famoso soprattutto per il ruolo del colonnello Cameron ne La nascita di una nazione, il controverso capolavoro di D.W. Griffith. Nella sua carriera, Walthall apparve in più di 320 film[1].

Indice

BiografiaModifica

Dopo aver intrapreso gli studi in legge all'Howard College, Walthall li abbandonò dopo appena sei mesi per inseguire la sua vera passione, quella per il mondo del teatro. Nel 1901, si trasferì a New York dove trovò lavoro a Broadway. La sua interpretazione nel 1906 di Burt Williams, uno dei personaggi di The Great Divide, lavoro teatrale di William Vaughn Moody[2], riscosse un grande successo, facendo sì che il suo nome diventasse molto conosciuto non solo nel giro dei teatri di Broadway, ma anche tra il grande pubblico. Fino al 1908, restò a recitare in teatro.

Nel 1908, le sue doti recitative vengono apprezzate anche dal grande schermo e Walthall fa il suo debutto nella pellicola Rescued from an Eagle's Nest a fianco di un giovane attore che presto diventerà uno dei più grandi registi dell'epoca: D.W. Griffith. Tra i due nacque subito un connubio artistico che si formalizzerà a partire dal 1909, quando Walthall - per volere di Griffith - venne messo sotto contratto dalla Biograph. L'attore entrò a far parte in maniera stabile del team artistico che lavorava con Griffith e che comprendeva attori quali Owen Moore, Kate Bruce, Jack e Mary Pickford. Quando poi il regista lasciò la Biograph, Walthall lo seguì agli studi californiani della Reliance-Majestic.

 
Nel ruolo di Ben Cameron

Dato che all'epoca le pellicole prodotte avevano la durata di uno o, eccezionalmente, due rulli, la brevità dei film agevolava la quantità dei titoli che uscivano dalle case di produzione; Griffith e Walthall girarono insieme circa un centinaio di pellicole, fra le quali la più celebre resta Nascita di una nazione del 1915, dove l'attore ottenne la parte più importante della sua carriera, quella del colonnello Ben Cameron. Protagonista maschile del kolossal di Griffith, Walthall nel film recitò a fianco di Lillian Gish e Mae Marsh. La sua interpretazione del controverso personaggio, un ufficiale confederato, veterano di guerra, che sarà tra i fondatori del Ku Klux Klan, lo fece diventare uno tra gli attori più famosi del cinema e gli darà, negli anni seguenti, l'occasione di avere parti da protagonista in numerosi film.

Sempre nel 1915, Walthall interpretò anche il ruolo di Edgar Allan Poe nella pellicola biografica The Raven, dove fu diretto da Charles Brabin. La sua carriera continuò con parti di rilievo per tutti gli anni venti: in The Plastic Age, del 1925, ebbe come partner Clara Bow e Gilbert Roland. Nel 1926, fu tra gli attori protagonisti di The Scarlet Letter di Victor Sjöström, dove il ruolo di Hester Prynne era sostenuto da Lillian Gish.

Per merito dell'esperienza acquisita in teatro, la carriera di Walthall non soffrì a causa dell'avvento del sonoro e l'attore continuò a lavorare fino alla sua morte, nel 1936, all'età di 58 anni.

Vita privataModifica

Walthall si sposò due volte. La prima con l'attrice teatrale Isabel Fenton da cui divorziò nel 1917 dopo dieci anni di matrimonio. La seconda, con l'irlandese Mary Charleson (1890-1961), anche lei attrice cinematografica con la quale aveva lavorato alla Essanay di Chicago prima che la società chiudesse i battenti. Dal matrimonio nacque una figlia, Patricia Walthall (16 marzo 1918), pure lei attrice. La coppia si era sposata nel 1918 e il matrimonio durò fino alla morte di Walthall, nel 1936, avvenuta per aver contratto una grave forma di influenza[1].

RiconoscimentiModifica

All'attore è stata dedicata una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 6201 di Hollywood Boulevard.

Galleria d'immaginiModifica

FilmografiaModifica

Di seguito sono elencati i film girati da Henry B. Walthall.

1908Modifica

1909Modifica

1910Modifica

1911Modifica

1912Modifica

1913Modifica

1914Modifica

1915Modifica

1916Modifica

1917Modifica

1918Modifica

1919Modifica

1920/1921Modifica

1922Modifica

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1925Modifica

1926Modifica

1927Modifica

1928Modifica

1929Modifica

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1933Modifica

1934Modifica

1935Modifica

1936Modifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (EN) Ray Stuart Immortals of the Screen, Bonanza Books, New York 1965

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN12517746 · ISNI (EN0000 0001 1946 7004 · LCCN (ENn85185122 · GND (DE1011655764 · BNF (FRcb14237715b (data)