Hentaigana

Kanji

Kana

Utilizzato nel

Braille

Rōmaji

Ateji

Punteggiatura

Gli hentaigana (変体仮名? lett. "varianti di kana") sono dei caratteri fonetici che rappresentano delle more, utilizzati per la lingua giapponese, varianti storiche dell'attuale hiragana e katakana. Sono in gran parte residui storici del man'yōgana, laddove molti kanji potevano essere usati per rappresentare lo stesso suono. Gli hentaigana furono in altre parole il frutto della stessa semplificazione del man'yōgana – che spesso avveniva attraverso l'uso di forme corsive – che diede alla luce i sillabari hiragana e katakana (ma soprattutto il primo) nelle forme che conosciamo oggi.

Gli hentaigana erano usati in maniera abbastanza interscambiabile con i loro equivalenti dello standard contemporaneo fino agli inizi del '900, quando si impose l'uso di un solo segno hiragana per mora. Sono inclusi nell'Unicode a partire dalla versione 10.0.0.[1]

Uso contemporaneoModifica

Hentaigana sono generalmente reputati obsoleti, ma alcuni usi marginali rimangono, come ad esempio nelle insegne di alcuni tipi di esercizi commerciali. Hentaigana sono spesso usati in alcuni documenti formali, ad esempio nei certificati di arti marziali giapponesi, in documenti di gruppi religiosi, e in generale sono usati oggi per dare un tocco arcaico al testo.

Lista incompletaModifica

  i)   e)   o)   ka, gi)

  ki, gi)   ko, go)   shi, ji)   su, zu)

  ta, da)   na)   no)   ha, ba)

  yu)   re)   ro)   wa)

 
Alfabeto giapponese, comprensivo di Hiragana, Katakana e "Imatto-canna", una forma di Hentaigana. Da Denis Diderot, Encyclopédie, XVIII secolo.
 
Una Ristorante di soba nella cui insegna sono usati hentaigana. La parola kisoba è scritta, da destra verso sinistra, con 生 ki,, con lo hentaigana derivato dal man'yōganaso e ba (者 ha con ゛ [dakuten]). Gli ultimi due sono trovati nella tabella che segue. Il testo nero verticale a sinistra è composto dagli hentaigana 奈 na, ga (可 ka con ゛), e dal kanji (ma anche hentaigana)wi.

Consultare ancheModifica

NoteModifica

  1. ^ Unicode 10.0.0, su unicode.org, 20 giugno 2017. URL consultato il 20 giugno 2017.

RiferimentiModifica

  • 伊地知, 鉄男 (1966). 仮名変体集. 新典社.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàNDL (ENJA01140544