Hester Panim

Hester Panim (in ebraico: הֶסְתֵר פָּנִים?, Volto Nascosto) è un termine ricorrente nella teologia ebraica, usato in ambiti quali l'esegesi della Torah e la teologia dell'Olocausto.[1] Letteralmente, il termine significa il Volto Nascosto [di Dio], e si riferisce generalmente all'occultamento della Divina Provvidenza, ma non alla sua assenza.[2] Proviene dalla frase del Deuteronomio 31:17:

(HE)

«וְחָרָה אַפִּי בוֹ בַיּוֹם-הַהוּא וַעֲזַבְתִּים וְהִסְתַּרְתִּי פָנַי מֵהֶם, וְהָיָה לֶאֱכֹל, וּמְצָאֻהוּ רָעוֹת רַבּוֹת, וְצָרוֹת; וְאָמַר, בַּיּוֹם הַהוּא, הֲלֹא עַל כִּי-אֵין אֱלֹהַי בְּקִרְבִּי, מְצָאוּנִי הָרָעוֹת הָאֵלֶּה»

(IT)

«In quel giorno, la mia ira si accenderà contro di loro; io li abbandonerò, nasconderò loro il mio volto e saranno divorati. Molti mali e molte calamità cadranno loro addosso; e in quel giorno diranno: "Questi mali non ci hanno forse colpito perché il nostro Dio non è più in mezzo a noi?"»

(Deuteronomio 31:17)

Il concetto di Hester Panim trasmette l'immagine di Dio che nasconde il Suo volto, occultandosi al popolo d'Israele. Dio nasconde il Suo volto al popolo ebraico durante l'Olocausto; Dio nasconde il Suo volto durante la distruzione del Secondo Tempio; Dio nasconde il Suo volto durante la schiavitù d'Egitto. Secondo il pensiero ebraico, esistono due differenti spiegazioni per cui Dio debba scegliere di nascondersi all'essere umano. La prima interpretazione include il concetto del popolo ebraico che viene punito, e la seconda è una "spiegazione misteriosa" che vede la scomparsa di Dio come una lezione positiva per gli ebrei.[3]

InterpretazioniModifica

Svègliati, perché dormi, Signore?
Dèstati, non ci respingere per sempre.
Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?

(Salmi 44:24-25)

Prima interpretazioneModifica

La punizione fu la causa dell’Hester Panim, “l'occultamento del Volto”. L'ira di Dio fu provocata e pertanto Egli si ritirò in silenzio divino, nascondendo il Suo volto dal mondo.[3] L'Olocausto fa una causa dell'assenza di Dio dal mondo, idea suggerita da Deuteronomio 31:17-18,

«In quel giorno, la mia ira si accenderà contro di loro; io li abbandonerò e nasconderò loro la mia faccia, e saranno divorati. Molti mali e molte calamità cadranno loro addosso; e in quel giorno diranno: "Questi mali non ci sono forse caduti addosso perché il nostro Dio non è in mezzo a noi?". In quel giorno io nasconderò certamente la mia faccia a motivo di tutto il male che hanno fatto, rivolgendosi ad altri dèi.»

La frase "la mia ira si accenderà contro di loro" esprime l'intenzione divina di punire. Il popolo ebraico soffrì perché agì contro il volere di Dio e suscitò la Sua ira. La susseguente frase, "saranno divorati. Molti mali e molte calamità cadranno loro addosso” illustra l'Olocausto. Collegando insieme le due idee, il passo sottolinea la nozione che l'Olocausto fu una punizione causata dall'assenza di Dio.[4]

Seconda interpretazioneModifica

Nell'ebraismo, la seconda interpretazione di Hester Panim è una lezione religiosa che Dio desidera trasmettere occultandosi al popolo ebraico. Ciò viene illustrato come una "indifferenza divina per il destino dell'essere umano".[3] È considerata una caratteristica divina. In contrasto con la prima interpretazione, questa immagine definisce Hester Panim come una scelta di Dio, indipendentemente dalle azioni dell'uomo. Dio non reagisce alle azioni umane, esercita invece una divina "qualità dell'essere".[3][4]

Il profeta Isaia interpretò la volontà di Dio di salvare il Suo popolo, occultandosi. Isaia afferma che colui che comprende le intenzioni di Dio Gli sarà fedele e ha "fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto" (Isaia 8:17). L'interpretazione di Hester panim da parte di Isaia è come un test, una prova. Il fedele è messo alla prova, a cercare il significato dell'azione divina.[5] Se il fedele intende le Sue intenzioni, ottiene una più profonda comprensione e fiducia in Dio.[6][7]

NoteModifica

  1. ^ David J. Wolpe, "Hester Panim in Modern Jewish Thought" Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive., Modern Judaism, Vol. 17, nr. 1, febbraio 1997, pp. 25-56.
  2. ^ Il capitolo Tikuney Zohar, 69 parla esplicitamente del "Ruach haTZaPhuN" che, tradotto in spirito occulto, è espressione del termine ebraico-aramaico con medesima radice
  3. ^ a b c d "Judaism and the Holocaust: Hester Panim", su RICE University.URL consultato 24 giugno 2015
  4. ^ a b Yehuda Turetsky, "Hester Panim: Between Exile and Redemption", Yeshivah University, YU Torah Online PDF.
  5. ^ Rebe Najmán de Breslov, Meditación, Fuerza Interior y Fe, Breslov Research Institute, 3 luglio 2001
  6. ^ Ute Steyer, " A Different Interpretation of Hester Panim", sul sito di Hebrew Union College (http://huc.edu).
  7. ^ Gunter Stemberger, Il Midrash, EDB, 2013, pp. 148-149.

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Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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  1. ^ Panim, un singolarissimo plurale. Volto di volti e volti del volto umano nella Bibbia ebraica e in alcuni testi midrashici, Morfino Mauro Maria.