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Hieracium pilosella

EtimologiaModifica

Il nome generico (Hieracium) deriva dalla parola greca hierax o hierakion (= sparviere, falco). Il nome specifico, già generico (pilosella) deriva dal latino "pilosus" (significa "peloso") e si riferisce all'aspetto piuttosto pubescente di queste piante.[1] Il nome specifico (officinarum = officinale) indica che si tratta di una pianta medicinale (o con presunte proprietà medicinali).[2]
Il nome scientifico della pianta è stato definito per la prima volta dal botanico francese Sébastien Vaillant (1669-1722) nella pubblicazione ""Der Königliche Akademie der Wissenschaften in Paris Anatomische, Chymische und Botanische Abhandlungen - 5: 703. 1754" del 1754.[3]

DescrizioneModifica

 
Il portamento

Queste piante possono raggiungere una altezza compresa tra 5 – 25 cm (massimo 40 cm). La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e hanno le foglie disposte a formare una rosetta basale. Sono inoltre provviste di lattice (i vasi latticiferi sono anastomizzati).[4][5]

RadiciModifica

Le radici sono secondarie da rizoma.

FustoModifica

  • Parte ipogea: la parte sotterranea consiste in un rizoma allungato con stoloni epigei erbacei lunghi fino a 10 – 20 cm; il portamento degli stoloni è più o meno ascendente; sono fogliosi ma non possiedono radici.
  • Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta, semplice (monocefala - raramente è forcuta); la pubescenza è formata da setole e peli stellati, meno frequenti sono i peli ghiandolari.

FoglieModifica

 
Le foglie basali

Le foglie, disposte in modo alternato, sono basali (raccolte in una rosetta basale) con lamina a forma da strettamente lanceolata a obovata o oblanceolato-spatolata colorata di verde scuro nella parte superiore (per abbondanti setole) e bianco niveo (per densissimi peli stellati) nella parte inferiore. Le foglie degli stoloni sono grandi la metà o anche meno. Dimensione delle foglie: larghezza 1 cm; lunghezza 4 – 5 cm.

InfiorescenzaModifica

 
Il capolino

Le infiorescenze sono composte da un unico capolino piatto e peduncolato. La pubescenza del peduncolo è formata da setole e peli stellati, meno frequenti sono i peli ghiandolari. Il capolino è formato da un involucro composto da brattee (o squame) disposte su una sola serie (mancano quelle esterne), all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. Le squame dell'involucro, disposte lungo una spirale, hanno delle forme lineari (0,5 – 2 mm o meno di lunghezza) con apice acuto o acuminato e orli feltrosi o nudi; il colore è da grigio-verde a nerastro, raramente biancastro; la pubescenza è formata da setole e peli stellati, meno frequenti sono i peli ghiandolari. Il ricettacolo è nudo (ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori). Diametro del capolino: 1,5 - 2,5 cm. Lunghezza dell'involucro: 8 – 12 mm.

FioreModifica

 
I fiori ligulati

I fiori sono tutti del tipo ligulato[6] (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e zigomorfi.

  • Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[7]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla è colorata di giallo-intenso, a volte con striature rosse nella parte inferiore.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[8] Le antere alla base sono acute.
  • Gineceo: lo stilo giallo (o più o meno scuro) è filiforme e peloso sul lato inferiore; gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. La superficie stigmatica è interna.[9]
  • Fioritura: da maggio a ottobre.

FruttiModifica

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, bruno-scuri o nerastri, a forma colonnare-obconica, sono ristretti alla base (e ingrossati all'apice), mentre la superficie (liscia o appena rugosa) è provvista di 10 coste terminati nella parte alta con un dentello. Il pappo è formato da setole semplici, color bianco sporco, disposte su una sola serie, tutte sottili e della stessa lunghezza. Lunghezza dell'achenio: 1,5 – 2 mm.

RiproduzioneModifica

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitatModifica

 
Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale[10] – Distribuzione alpina[11])

FitosociologiaModifica

Dal punto di vista fitosociologico questa specie appartiene alla seguente comunità vegetale:[11]

Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
Classe: Festuco-Brometea

SistematicaModifica

La famiglia di appartenenza della Pilosella officinarum (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale e comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[12] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[13]). All'interno della famiglia il genere Pilosella fa parte della sottofamiglia Cichorioideae (una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae); mentre Cichorieae è una delle 7 tribù della sottofamiglia, e la sottotribù Hieraciinae è una dell 11 sottotribù di Cichorieae.[14] P. officinarum appartiene a un genere estremamente polimorfo con maggioranza di specie apomittiche. Di questo genere sono descritte circa 250 specie principali[15], delle quali circa 150 e più sono presenti nella flora spontanea italiana.[16] Altre fonti ne contano fino a 3000 (tra specie sessuali e specie apomittiche).[17]
Il basionimo per questa specie è: Hieracium pilosella L..[18]
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 36.[19]

PolimorfiaModifica

La specie di questa voce fa parte di un gruppo collettivo apomittico (ma sono comprese anche specie normalmente sessuali) comprendente oltre 600 specie (Zahn per la sola Pilosella officinarum descrive ben 624 sottospecie - molte delle quali attualmente sono considerate sinonimi) delle quali almeno un centinaio fanno parte della flora spontanea del territorio italiano. In questo gruppo sono state individuate specie "disploidi" (in particolare si hanno casi di diploidia, tetraploidia, pentaploidia e esaploidia). Di questo gruppo alcuni taxon sono sottospecie o varietà di P. officinarum, altri sono considerati "intermediari" (o impropriamente ibridi in quanto queste specie essendo apomittiche non si incrociano e quindi non danno prole feconda) con altre specie. A causa di ciò si pongono dei problemi di sistematica quasi insolubili e per avere uno sguardo d'insieme su questa grande variabilità può essere necessario assumere un diverso concetto di specie. Nella "Flora d'Italia" sono proposte due nuove unità tassonomiche: (1) gruppo-cardinale (insieme di forme elementari di singole serie evolutive come le specie o le agamospecie con proprie combinazioni di caratteri morfologici); (2) gruppo-intermediario (insieme di specie o agamospecie che riuniscono i caratteri morfologici di due o più gruppi-cardinali).[4]
Una trattazione, forse un po' datata (Zahn, 1922), distingue una dozzina di gruppi, ognuno dei quali può comprendere anche alcune decine di sottospecie (molte delle quali attualmente sono considerate semplici sinonimi) distinte dal colore e tipo dei peli, dalle dimensioni del capolino, dalla forma delle foglie, dalla distribuzione dei peli sulle squame dell'involucro, ecc. Qui di seguito è data una breve descrizione di questi gruppi in forma di chiave analitica:[4]

  • la parte superiore delle foglie è verde-scura con singoli peli allungati; la parte inferiore è bianco-nivea per densissimi peli stellati;
    • le squame dell'involucro sono densamente pelose (Gruppo Tricholepida);
      • Gruppo Anadenia: le squame sono bianco-tomentose quasi prive di peli ghiandolari.
      • Gruppo Oligadenia: le squame sono densamente pelose e scarsamente ghiandolose
      • Gruppo Pleiadenia: le squame sono ugualmente ricoperte da moltissimi peli semplici e peli ghiandolari.
        • Gruppo Pleiotricha: come Pleiadenia in più i capolino sono grossi.
        • Gruppo Heterotricha: come Pleiadenia in più i capolini sono piccoli o medi.
    • sulle squame i peli ghiandolari sono densi, mentre quelli semplici sono sparsi o assenti (Gruppo Adenolepida);
      • Gruppo Oligotricha: sulle squame i peli semplici sono pochi.
      • Gruppo Atricha: sulle squame sono presenti solamente peli ghiandolari (quelli semplici sono assenti).
        • Gruppo Macradenia: come Atricha; i peli ghiandolari sono allungati.
        • Gruppo Malacotricha: come Atricha; i peli ghiandolari sono allungati e molli e i capolini sono grossi.
        • Gruppo Micradenia: come Atricha; i peli ghiandolari sono molto brevi e i capolini sono piccoli.
  • anche la parte superiore è bianco-nivea;
    • Pilosella officinarum subsp. velutina (Hegetschw.) H. P. Fuchs, 1980

SottospecieModifica

Per questa specie attualmente sono riconosciute come valide solamente 3 sottospecie, tutte sono presenti nella flora spontanea italiana. Il seguente elenco indica per ogni sottospecie l'Autore con l'anno di pubblicazione e la distribuzione euro-mediterranea:[20][21][22]

Sottospecie Autore e anno Distribuzione euro-mediterranea
officinarum Europa (compresa l'Anatolia e la Transcaucasia)
trichosoma (Peter) P.D.Sell & C.West (non tutte le checklist riconoscono la validità di questa sottospecie)
velutina (Hegetschw.) H. P. Fuchs, 1980 Francia, Spagna e Russia


In particolare la subsp. velutina si distingue dalla specie principale in quanto anche la parte superiore delle foglie è ricoperta da fitti peli stellati, grigio-verdi o biancastri.

Intermediari (o ibridi)Modifica

La specie di questa voce include numerose agamospecie ed ibridi più o meno stabili (anche con riproduzione sessuata). Sandro Pignatti nella Flora d'Italia descrive alcuni intermediari, presenti in Italia, con altri gruppi (P. hoppeana, P. peleteriana e altri):[4]

Intermedio: la specie con la quale si ibrida è Pilosella hoppeana (Schult.) F. W. Schultz & Sch. Bip., 1862
Descrizione: (P. hypeurya è più simile a P. officinarum che a P. hoppeana)
fusto: gli stoloni sono brevi e ingrossati;
foglie: le foglie sono più ravvicinate e più grandi;
involucri: sono ricoperti spesso da peli ghiandolosi e le squame sono più larghe (1,3 - 2,3 mm) con apici ottusi;
Distribuzione: in Italia è una specie rara e si trova nelle Alpi e negli Abruzzi; nel resto dell'Europa è presente soprattutto al sud.[23]
Intermedio: la specie con la quale si ibrida è Pilosella peleteriana (Mérat) F. W. Schultz & Sch. Bip., 1862
Descrizione: P. longisquama è simile a P. hypeurya e differisce per la mancanza di peli ghiandolosi e per la presenza dell'apice acuminato delle squame dell'involucro.
Distribuzione: si trova raramente nelle Alpi occidentali; nel resto dell'Europa è presente sia nell'area mediterranea occidentale che al nord.[24]
Intermedio: la specie con la quale si ibrida è Pilosella saussureoides Arv.-Touv., 1873
Descrizione: (P. subtardans è più simile a P. saussureoides che a P. officinarum)
fusto: gli stoloni sono più sottili e allungati;
infiorescenza: lo scapo è più alto e slanciato; l'involucro è lungo 11 - 13 mm e privo di peli ghiandolari.
Distribuzione: in Italia è molto rara e si trova solamente nelle Alpi Marittime; in Europa è presente in Francia e Spagna; si trova anche nel Marocco.[25]

SinonimiModifica

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[20]

  • Hieracium albofloccosum (Nägeli & Peter) Prain
  • Hieracium kemulariae Üksip
  • Hieracium melanops (Peter) J.Weiss
  • Hieracium paradoxum Kem.-Nath.
  • Hieracium pilosella L.
  • Hieracium pilosella subsp. aclados Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. acuminatissimum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. albofloccosum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. albomicans Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. albulae Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. amauron Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. angustellum (Norrl.) Hamb.
  • Hieracium pilosella subsp. angustissimum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. angustius Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. argenticapillum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. argentisetum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. athesinum Dalla Torre & Sarnth.
  • Hieracium pilosella subsp. atripileolum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. australe Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. averianum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. barbisquamum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. brachiadenum Belli
  • Hieracium pilosella subsp. brachymelanops Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. brachytrichodes Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. brachytrichum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. brevipes Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. bruennense Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. calabrum N.Terracc.
  • Hieracium pilosella subsp. cingulatum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. circumvelatum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. coloratulum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. dasycephaloides Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. dasycephalum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. dasyphyton
  • Hieracium pilosella subsp. dilatatum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. ermineum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. euroalpinum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. euronotum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. euryphyllum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. fulviflorum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. grisellum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. herabdotum
  • Hieracium pilosella subsp. holoskense Rehmann
  • Hieracium pilosella subsp. kiebleri Käser & Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. impexum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. inalpestre Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. inalpestriforme Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. legendrei Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. leucosphaericum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. leucotegeum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. linearilanceum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. megaladenium Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. melanocephalum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. melanocomum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. melanops Peter
  • Hieracium pilosella subsp. micradenium Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. micradenophorum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. microcephaloides Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. microcephalum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. micropachylodes Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. minuticeps Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. minutissimum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. multisquamum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. mediofurcum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. nigrescens (Fr.) Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. nigrovirescens K.Malý & Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. nivescens Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. obscurisquamum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. pachyanthoides Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. pachyanthum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. pachycephaloides Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. parviflorum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. parvulum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. pedemontanum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. pernigrescens Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. pervirescens Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. plantaginiforme Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. pravipes Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. prenitense Hayek & Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. pseudobellidiforme Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. pseudomelanops Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. rigidipilum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. rigidistolonum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. sedunorum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. sericeum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. sericomastix K.Malý & Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. serpens (Nägeli & Peter) Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. stenodes Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. stenomacrum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. stenophyllophorum K.Malý & Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. stenophyllum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. subcaulescens Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. subglobulatum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. submacranthum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. submelanops Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. subobscurellum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. subparviflorum Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. subvirescens Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. subvirescenticeps Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. subvulgare (Nägeli & Peter) Zahn
  • Hieracium pilosella subsp. tenuistolonum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. transalpinum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. trichocephalum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. tricholepioides Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. tricholepium Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. trichophorum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. trichoscapum Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. trichosoma Peter
  • Hieracium pilosella subsp. urnigerum (Norrl.) Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. varium Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. virescens (Fr.) Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. vulgare (Tausch) Nägeli & Peter
  • Hieracium pilosella subsp. zagrabiense Nägeli & Peter
  • Hieracium tricholepium (Nägeli & Peter) Prain
  • Hieracium trichosoma (Peter) J.Weiss
  • Pilosella angustella Norrl.
  • Pilosella melanops (Peter) Dostál
  • Pilosella micradeniophorum (Zahn) Dostál
  • Pilosella officinarum subsp. micradenia (Nägeli & Peter) P.D.Sell & C.West
  • Pilosella officinarum subsp. tricholepia (Nägeli & Peter) P.D.Sell & C.West
  • Pilosella tricholepia (Nägeli & Peter) Dostál
  • Pilosella urnigera Norrl.

UsiModifica

 
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:[26]

  • astringente (limita la secrezione dei liquidi);
  • colagoga (facilita la secrezione biliare verso l'intestino);
  • diaforetica (agevola la traspirazione cutanea);
  • diuretica (facilita il rilascio dell'urina);
  • espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali);
  • tonica (rafforza l'organismo in generale).

NoteModifica

  1. ^ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 10-gennaio-2014.
  2. ^ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 19-gennaio-2014.
  3. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 19-gennaio-2014.
  4. ^ a b c d Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 287.
  5. ^ Gunter Gottschlich & Domenico Pujatti, Il genere Hieracium in provincia di Trento (PDF), in Ann. Mus. civ. Rovereto; Vol. 16 (2000); pag. 273 - 351.
  6. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 12.
  7. ^ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  8. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1.
  9. ^ Judd 2007, pag. 523.
  10. ^ Conti et al. 2005, pag. 109.
  11. ^ a b c d Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 686.
  12. ^ Judd 2007, pag. 520.
  13. ^ Strasburger 2007, pag. 858.
  14. ^ Funk & Susanna, pag. 348.
  15. ^ Global Compositae Checklist, su compositae.landcareresearch.co.nz. URL consultato il 10-gennaio-2014.
  16. ^ EURO MED - PlantBase [collegamento interrotto], su ww2.bgbm.org. URL consultato il 10-gennaio-2014.
  17. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 283.
  18. ^ Global Compositae Checklist, su compositae.landcareresearch.co.nz. URL consultato il 21-gennaio-2014.
  19. ^ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato l'8-maggio-2014.
  20. ^ a b EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  21. ^ Cichorieae Portal, su wp6-cichorieae.e-taxonomy.eu. URL consultato il 20-gennaio-2014.
  22. ^ Global Compositae Checklist, su compositae.landcareresearch.co.nz. URL consultato il 20-gennaio-2014.
  23. ^ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 20-gennaio-2014.
  24. ^ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 20-gennaio-2014.
  25. ^ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 20-gennaio-2014.
  26. ^ Plants For A Future, su pfaf.org. URL consultato il 21-gennaio-2014.

BibliografiaModifica

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 2, 1960, pag. 453.
  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp.171-189.
  • Panero, J. L., and V. A. Funk, The value of sampling anomalous taxa in phylogenetic studies: major clades of the Asteraceae revealed (PDF), in Mol. Phylogenet. Evol. 2008; 47: 757-782.
  • Norbert Kilian, Birgit Gemeinholzer and Hans Walter Lack, Cichorieae Cap.24 (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp.343-383.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume terzo, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales. Pag 194, Berlin, Heidelberg, 2007.
  • Cichorieae Portal, su wp6-cichorieae.e-taxonomy.eu, p. Pilosella officinarum, Cichorieae Portal. URL consultato il 10 gennaio 2014.

Altri progettiModifica

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