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Highlander - L'ultimo immortale

film del 1986 diretto da Russell Mulcahy
Highlander - L'ultimo immortale
HighlanderSword.png
Una delle scene più iconiche della pellicola.
Titolo originaleHighlander
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito, Stati Uniti d'America
Anno1986
Durata108 min (versione cinematografica francese), 113 min (versione cinematografica americana), 116 min (director's cut - versione cinematografica europea)
Rapporto1.85 : 1
Generefantastico, azione, avventura
RegiaRussell Mulcahy
SoggettoGregory Widen
SceneggiaturaGregory Widen, Peter Bellwood, Larry Ferguson
ProduttorePeter Davis, William Panzer
Produttore esecutivoE. C. Monell
Casa di produzioneHighlander Productions Ltd., Thorn EMI Screen Entertainment
Distribuzione in italianoCIDIF
FotografiaGerry Fisher
MontaggioPeter Honess
Effetti specialiMartin Gutteridge
MusicheMichael Kamen, Queen
ScenografiaAllan Cameron
CostumiJames Acheson
TruccoTony Beesley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) è un film del 1986 diretto da Russell Mulcahy e interpretato da Christopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown e Roxanne Hart.

Indice

TramaModifica

New York, 1985. Due uomini si affrontano in un duello di spade nel parcheggio sotterraneo del Madison Square Garden. Uno dei due uccide l’altro decapitandolo e subito dopo viene investito da una potente energia emessa dal cadavere dello sconfitto. All'arrivo della polizia, l’uomo cerca di fuggire, ma viene fermato e interrogato dalla polizia: l’uomo, un antiquario di nome Russell Nash, è infatti sospettato di aver ucciso l’avversario per prendergli la sua spada, un’arma di foggia rarissima e di inestimabile valore. Nash verrà rilasciato poche ore dopo per insufficienza di prove.

Il tecnico forense Brenda J. Wyatt recupera alcune schegge della spada di Nash e scopre che la datazione dell’arma è incompatibile con l’epoca a cui risale la tecnica di realizzazione: secondo le analisi, infatti, la spada di Nash, una katana, è stata fabbricata almeno un migliaio di anni prima dell’invenzione della sua tecnica di forgiatura. Brenda, decisa a saperne di più, segue Nash e si ritrova coinvolta in un duello tra l’antiquario ed un certo Victor Kruger, a sua volta armato di spada; l’intervento della polizia costringe Kruger a battere in ritirata. Nash intima a Brenda di abbandonare le indagini, dopodiché rientra a casa, dove ricorda il suo passato.

Scozia, 1536. Connor MacLeod, un guerriero delle Highlands, viene ferito a morte da un cavaliere alleato del clan rivale dei Fraser. Connor si riprende miracolosamente e i MacLeod, terrorizzati e convinti che Connor abbia stretto un patto con il diavolo, lo scacciano. Cinque anni dopo, Connor, che si è rifatto una vita altrove e vive felice assieme alla moglie Heather, viene avvicinato da uno strano individuo, Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez, un maestro d’armi spagnolo di origine egiziana che sembra sapere tutto su di lui. Ramírez gli rivela che Connor è un immortale, proprio come lui, e che al mondo ne esistono molti altri come loro: tutti gli immortali sono destinati a combattersi e quando saranno rimasti in pochi, gli ultimi si recheranno in una terra lontana, dove prenderanno parte ad un’Adunanza in cui si batteranno per una Ricompensa finale. Anche il Kurgan, il guerriero che ferì Connor anni prima, è un immortale e rappresenta il lato oscuro della loro stirpe: se sarà il Kurgan ad ottenere la Ricompensa, il mondo sarà condannato alla distruzione. Ramírez addestra Connor all'uso delle armi e lo istruisce sui poteri degli immortali, che possono morire solo per decapitazione e sono incapaci di procreare, ma viene infine ucciso dal Kurgan. Connor prende la spada dell’amico, una katana realizzata nel 593 a.C. dal grande fabbro Masamune, e alla morte di Heather, deceduta di vecchiaia, si mette in cerca degli altri immortali, assumendo molte identità nel corso dei secoli, tra cui quella di Russell Nash. Nel 1985, Connor sconfigge nel duello al Madison Square Garden uno degli ultimi immortali rimasti, Iman Fasil, mentre il Kurgan, che ora si fa chiamare Victor Kruger, uccide l’immortale africano Sunda Kastagir. Connor e il Kurgan sono adesso gli ultimi rimasti a battersi per la Ricompensa.

Connor è costretto a rivelare a Brenda la sua vera identità quando la donna, indagando sui passaggi di proprietà della sua casa, scopre le prove della sua immortalità. Brenda e Connor si innamorano, e il Kurgan rapisce Brenda per costringere lo scozzese ad affrontarlo. Alla fine, Connor riesce ad uccidere il Kurgan e ottiene finalmente la Ricompensa: una vita mortale, la possibilità di avere figli e il potere di consigliare le menti dei potenti della Terra, inaugurando una nuova era per l'umanità.

ProduzioneModifica

Il film era originariamente stato concepito da Gregory Widen con il titolo Shadow Clan ("il clan dell'ombra"). Tale sceneggiatura presentava varie differenze rispetto a quella finale, principalmente riferite al mondo degli Immortali; inoltre era più violenta e questo costrinse Widen a riscrivere la sceneggiatura e a riavviare il progetto.

Selezione degli attori (casting)Modifica

Il ruolo di MacLeod fu offerto inizialmente a Mickey Rourke, che tuttavia rifiutò[1]. Per interpretare il ruolo di protagonista, l'attore francese Christopher Lambert dovette imparare correttamente l'inglese che, all'epoca, non conosceva[1].

Virginia Madsen fece un'audizione per il ruolo di Heather, mentre Brooke Adams venne avvicinata per il ruolo di Brenda[1].

Riprese e locationModifica

 
Il castello di Eilean Donan

Le riprese iniziarono nell'aprile 1985 e terminarono il 30 agosto dello stesso anno[2]; si svolsero principalmente in Scozia, in Inghilterra e nella città di New York[3]. Russel Mulcahy, uno dei più importanti registi di videoclip, ha trasformato molte scene della pellicola in veri e propri video musicali[4]; un esempio sono le scene in cui Brenda viene catturata nel suo appartamento dal Kurgan, ma anche le sequenze in macchina in giro per New York.

Anche se nella pellicola Connor MacLeod afferma di essere nato a Glenfinnan, sulle rive del Loch Shiel, le sequenze in cui si vedono i MacLeod lasciare il loro castello per andare in battaglia contro i Frazier sono in realtà state girate presso il castello di Eilean Donan, sulle rive del Loch Duich.

La sequenza di apertura doveva essere girata durante una partita di hockey su ghiaccio[3].

La scena in cui Connor incontra Kurgan fu segnata da numerose difficoltà, sia per le condizioni climatiche sfavorevoli, sia per vari problemi legati a Lambert, che era miope e, come rivela il direttore della fotografia Arthur Smith, solitamente si dimenticava di togliersi gli occhiali[5].

La scena del combattimento tra MacLeod e Fasil venne girata in due luoghi diversi: le scene all'esterno in un garage di fronte al Madison Square Garden; le scene all'interno, a Londra[6].

La scena finale dello scontro tra Kurgan e MacLeod doveva essere girata sulla statua della Libertà; successivamente gli autori pensarono di inserire il finale in un Parco di divertimento; solo alla fine decisero di girarla in un edificio dei Silvercup Studios[3].

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora della pellicola è stata composta da Michael Kamen, e le canzoni sono opera dei Queen; la canzone principale, Princes of the Universe, è stata ripresa anche nella serie televisiva come sigla d'apertura[7]. La canzone Who Wants to Live Forever inclusa nella pellicola è cantata interamente da Freddie Mercury, che sostituisce Brian May nella versione originale del brano. Esiste un'altra versione del brano A Kind of Magic in versione cinematografica (denominata "Highlander Version"), che è stata usata esclusivamente nei titoli di coda. Nel 2011 il brano è stato pubblicato come bonus track dell'album A Kind of Magic. Nella pellicola è stata inclusa un'altra canzone, un rifacimento (cover) di New York, New York, cantata da Freddie Mercury in versione solista; questa canzone non è stata pubblicata in alcun album dei Queen: il brano incluso nel Box Set Freddie Mercury Solo Collection (disco 7) di Freddie Mercury, contrariamente a quanto possa sembrare, non è quello presente nella pellicola, bensì un pezzo del tutto differente. Nel video di Princes of the Universe, si può notare l'attore Christopher Lambert che simula una lotta con le spade con Freddie Mercury, armato del suo celebre microfono a mezz'asta.

Le canzoni presenti nella pellicola sono contenute negli album The Works e A Kind of Magic, entrambi dei Queen.

Le canzoni dei Queen che si sentono nella pellicola sono (in ordine cronologico):

  1. Princes of the Universe
  2. Gimme the Prize
  3. One Year of Love
  4. Who Wants to Live Forever
  5. Hammer to Fall
  6. Don't Lose Your Head
  7. A Kind of Magic

DistribuzioneModifica

La pellicola è uscita nelle sale cinematografiche statunitensi il 7 marzo 1986, mentre in quelle britanniche il 29 agosto e, in Italia, il 30 ottobre dello stesso anno.

AccoglienzaModifica

Nonostante il mediocre incasso ottenuto negli Stati Uniti (poco più di 12 milioni di dollari[2]), la pellicola è diventata una vera e propria opera di culto della cinematografia mondiale, spingendo i produttori a ideare quattro seguiti (che però non hanno avuto lo stesso successo del primo), una serie televisiva e una serie a cartoni animati.

Seguiti e opere derivateModifica

La pellicola ha avuto quattro seguiti girati da quattro registi diversi e che presentano vari problemi di continuità tra di loro.

Nel format dei live action è basata anche una pellicola d'animazione giapponese del 2007, intitolata Highlander: Vendetta immortale per la regia di Yoshiaki Kawajiri.

Serie TVModifica

CortometraggioModifica

  • Highlander Reunion (2008) - spin-off

VideogiochiModifica

 
L'ingresso del Peter McManus Café. La facciata si presenta sostanzialmente invariata rispetto a come appariva all'epoca delle riprese.

CuriositàModifica

  • Il pub di New York in cui Russell/Connor e Brenda si incontrano esiste realmente ed è attivo: si tratta del Peter McManus Café, sito al 152 della 7th Avenue, nel quartiere di Manhattan
  • Nella medesima scena nel pub suddetto, Russell/Connor ordina al barman un Glenmoran doppio on-the-rocks; si tratta di un errore dell'adattamento italiano: il nome esatto dello scotch in questione è Glenmorangie (come peraltro da audio originale)
  • Durante la scena ambientata nella seconda guerra mondiale (in cui Russell/Connor salva la piccola Rachel), il protagonista giustifica la sua immortalità con la frase "It's a kind of magic" ("è una specie di magia"): questa frase, ascoltata durante una proiezione in anteprima, ispiró Roger Meddows-Taylor, batterista dei Queen, per la scrittura del singolo omonimo che diede anche il nome all’album - colonna sonora del film A Kind of Magic, del 1986.

NoteModifica

  1. ^ a b c Highlander (1985)
  2. ^ a b Highlander (1986) - Box office / business. IMDb. Retrieved 2010-09-03.
  3. ^ a b c Feature-length DVD commentary by director Russell Mulcahy and producers William N. Panzer and Peter S. Davis. Located on the 10th Anniversary Highlander Director's Cut Region 1 DVD by Republic Pictures.
  4. ^ Running on MTV, in The Straits Times, Singapore Press Holdings Limited, 8 agosto 1991.
  5. ^ Juniper Foo, All the world is his stage, in The Straits Times, Singapore Press Holdings Limited, 31 marzo 1991.
  6. ^ Sean Piccoli, The Rise of Car Noir - For mayhem and menace, Hollywood pulls into the parking garage, in The Washington Times, Washington Times Library, 12 gennaio 1992, p. 2-D1, ISSN 0732-8494 (WC · ACNP).
  7. ^ Sounds of the Future: Essays on Music in Science Fiction Film p.19. Retrieved January 22, 2011

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica