Hilary Mantel

scrittrice e critica letteraria britannica (1952-2022)

Dame Hilary Mary Mantel (Glossop, 6 luglio 1952Exeter, 22 settembre 2022) è stata una scrittrice e critica letteraria britannica, le cui opere includono romanzi storici, memorie personali e racconti. Fu la prima donna a vincere per due volte il prestigioso Booker Prize: nel 2009 col romanzo Wolf Hall e nel 2012 con Bring Up the Bodies.

BiografiaModifica

Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Sheffield nel 1973, visse in Botswana e in Arabia Saudita.

Nel 1975 iniziò a comporre un romanzo storico ambientato al tempo della Rivoluzione Francese, che concluse nel 1979, ma esso fu rifiutato dagli editori; solo nel 1992 A Place of Greater Safety venne finalmente pubblicato.

Scrisse dodici romanzi, due raccolte di racconti e un libro di memorie. Numerosi anche gli articoli e commenti, distinguendosi per le posizioni polemiche assunte su vari argomenti politici, sul ruolo della monarchia e della famiglia reale Windsor in Gran Bretagna, sebbene avesse accettato l'onorificenza di Dama dell'Impero Britannico (DBE), oltre che sulla religione cattolica. Dopo la vittoria del referendum per l'Uscita del Regno Unito dall'Unione Europea nel giugno 2016, dichiarò di voler diventare irlandese per "restare europea"[1], ma poi non mise in pratica il proposito.

La Mantel vinse il Booker Prize due volte: la prima per il romanzo del 2009 Wolf Hall, incentrato sull'ascesa al potere di Thomas Cromwell nella corte di Enrico VIII d'Inghilterra; la seconda per il seguito della trilogia Bring Up the Bodies, nel 2012. La terza parte della trilogia, The Mirror & the Light, fu candidata anch'essa al premio, ma non lo vinse.

OpereModifica

RomanziModifica

  • Serie Every Day is Mother's Day:
    • Every Day is Mother's Day: Chatto & Windus, 1985
    • Vacant Possession: Chatto & Windus, 1986
  • Otto mesi a Ghazzah Street (Eight Months on Ghazzah Street, 1988), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2017.
  • Padre Fludd (Fludd, 1989), trad. di Massimo Bocchiola, Le vespe, 2002
  • A Place of Greater Safety: Viking Press, 1992
    • La storia segreta della rivoluzione, trad. di Giuseppina Oneto, Fazi, 2014
    • Un posto più sicuro, trad. di Giuseppina Oneto, Fazi, 2014
    • I giorni del terrore, trad. di Giuseppina Oneto, Fazi, 2015
  • A Change of Climate: Viking Press, 1994
  • Un esperimento d'amore (An Experiment of Love, 1995), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2021
  • Il gigante O'Brien (The Giant, O'Brien, 1998), trad. di Maria Teresa Marenco, Le vespe, 2000
  • Al di là del nero (Beyond Black, 2005), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2016

Raccolte di raccontiModifica

  • Learning to Talk, Fourth Estate, 2003.
  • The Assassination of Margaret Thatcher, Fourth Estate, 2014.

MemorieModifica

  • I fantasmi di una vita (Giving Up the Ghost, 2003), trad. di Susanna Basso, Torino, Einaudi, 2006; Roma, Fazi, 2021.

OnorificenzeModifica

  Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi alla letteratura.»
— 17 giugno 2006
  Dama Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi alla letteratura.»
— 14 giugno 2014[2]

NoteModifica

  1. ^ Hilary Mantel: "Britannia addio, non sei più cool", su repubblica.it. URL consultato il 5 settembre 2021.
  2. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 60895, 14 June 2014, p. b8.

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Collegamenti esterniModifica

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