Hrvatski Nogometni Klub Rijeka

società calcistica croata con sede nella città di Fiume
HNK Rijeka
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Riječki bijeli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco Azzurro bordato di oro Diagonale.svg Bianco
Simboli Squalo
Inno O Rijeko mili grade
Opatijski Suveniri
Dati societari
Città Fiume
Nazione Croazia Croazia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Croatia.svg HNS
Campionato 1.HNL
Fondazione 1906
Proprietario Damir Mišković con Teanna Limited (70%)
Città di Fiume (30%)
Presidente Croazia Damir Mišković
Allenatore Croazia Goran Tomić
Stadio Stadio Rujevica
(8 279 posti)
Sito web www.nk-rijeka.hr
Palmarès
Trofei nazionali 1 Campionati croati
2 Coppe di Jugoslavia
6 Coppe di Croazia
1 Supercoppe di Croazia
Trofei internazionali 1 Coppa dei Balcani
Si invita a seguire il modello di voce

Il HNK Rijeka è una società calcistica croata con sede nella città di Fiume e nella stagione 2020-2021 milita nella 1. HNL, la prima divisione croata.

Il club è stato fondato nel 1906 con il nome di Club Sportivo Olimpia[1]. Nel 1926 il club cambia nome in U.S. Fiumana e nel 1946 in Club Calcio Quarnero/NK Kvarner, ed infine dal 1954 in poi NK Rijeka, in linea con il nome croato della città.

È il terzo club croato più titolato, potendo vantare in bacheca un campionato croato di massima divisione (vinto nel 2017[2]), 2 Coppe di Jugoslavia, 5 Coppe di Croazia, due Supercoppe di Croazia e una Coppa dei Balcani (1978). Il massimo risultato europeo avvenne nella stagione 2017-2018 con la partecipazione allo spareggio di Champions League e successivamente con la retrocessione ai gironi di Europa League. Da ricordare anche la qualificazione ai quarti della Coppa delle Coppe nella stagione 1979-1980.

La mascotte del club è uno squalo, popolarmente chiamato Pešekan, dal nome dell'animale di matrice ciacava e veneta locale.

StoriaModifica

Nella Fiume del 1904, parte dell'Impero Austro-Ungarico come autonomo Corpus Separatum, viene creato il Club Sportivo Olimpia con le sezioni nuoto, ciclismo, atletica leggera e pugilato. La società viene creata dai Fratelli Mitrovich, Carlo Colussi, Antonio Marchich, Aristodemo Susmel e Agesilo Satti. La sezione calcistica terrà la sua prima sessione appena il 25 novembre 1906. Questa data è considerata di conseguenza la data di fondazione ufficiale dall'attuale HNK Rijeka[3]. All'Olimpia si affiancheranno negli anni molte squadre cittadine, e tra esse il Club Sportivo Gloria, che fu fondata nel 1918 come club del proletariato cittadino. L'Olimpia, rinominato nel 1918 Olympia, ed il Gloria furono per anni i maggiori rivali cittadini, il primo come rappresentante degli strati più ricchi della società e l'altro come rappresentante della classe operaia.

Le due squadre saranno fuse il 2 settembre 1926 nell'Unione Sportiva Fiumana, con l'obbiettivo di rappresentare meglio la città nel suo complesso a livello dei campionati nazionali. Pietro Pasquali venne nominato primo presidente del club. La Fiumana già due anni più tardi giocherà nella Serie A italiana (al tempo chiamata Divisione Nazionale 1928-1929) e lo stadio di Cantrida ospita squadre come l'Inter, la Juventus e il Napoli. All'apertura del rinnovato stadio Cantrida nel 1935, la Fiumana ospita la Roma, e nel giugno 1941, diventa campione della nuova Serie C.

Al termine della seconda guerra mondiale ed in seguito all'occupazione dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia da parte dell'Armata di Liberazione Jugoslava, la U.S. Fiumana cessa la propria attività per un anno, per l'avversione delle nuove autorità comuniste verso tutto ciò che poteva rappresentare dei simboli del precedente regime. Così nel 1946 il successore della Fiumana diventa il Sportsko Drustvo Kvarner / Società Sportiva Quarnero, con nome bilingue, che due anni dopo cambierà in NK Kvarner/Club Calcio Quarnero. Ad esso aderisce immediatamente la maggior parte dei giocatori e dirigenti del predecessore ed il club continua a giocare allo stadio di Cantrida. Il rebranding avviene su iniziativa del dirigente sportivo comunale Ettore Mazzieri, e primo presidente del club viene nominato Luigi Sošić, mentre il primo allenatore ne è Hans Bloch. La prima partita giocata dal Quarnero fu a Cantrida contro l'Hajduk Spalato ed il Quarnero vinse per 2:0, con il primo goal segnato da Rinaldo Petronio.

Con il nome di Quarnero il club compete fino al 3 giugno 1954, quando in seguito alle tensioni italo-jugoslave attorno alla Crisi di Trieste e la repentina abolizione del bilinguismo cittadino, il nome del club viene nuovamente cambiato, questa volta in NK Rijeka (Club Calcistico Rijeka, secondo la traduzione croata di Fiume). È con questo nome che il club otterrà alcuni dei suo più grandi successi nelle competizioni sia jugoslave che europee, arrivando una volta ai quarti, ed una volta agli ottavi di finale della coppe europee.

 
L'NK Rijeka della stagione 1979-1980, spintosi fino ai quarti di finale della Coppa delle Coppe.

Avendo partecipato nella stagione '46-'47 alla prima edizione del dopoguerra della Prva Liga il club retrocesse subito, e vi farà ritorno appena nella stagione 1958-1959, conquistando anche due quarti posto qualche anno dopo. Salvo cinque stagioni consecutive all'inizio degli anni settanta il club, rimane sempre nella massima divisione nazionale.

Il periodo migliore della squadra inizia sul finire del decennio, con la conquista della Coppa dei Balcani 1977-1978 e di due Coppe nazionali, nel 1977-1978 e nel 1978-1979. Il Rijeka partecipa quindi anche ad altrettante edizioni alla Coppa delle Coppe, ottenendo come miglior risultato l'approdo ai quarti nell'edizione 1979-1980: è qui sconfitto dalla Juventus. Qualche anno dopo arrivano anche altri due quarti posto in campionato, e avviene anche l'esordio nella Coppa UEFA: in particolare, nell'edizione 1984-1985 la squadra elimina subito il Real Valladolid, ma viene battuta nel secondo turno dai futuri vincitori del Real Madrid, che comunque perdono per 3-1 l'andata giocata in Jugoslavia. Successivamente il Rijeka disputa anche la finale della Kup Maršala Tita 1986-1987, ma è sconfitto dall'Hajduk Spalato.

 
Filip Bradarić, vice-campione del mondo in Russia, qui con la maglia del Rijeka.

Al pari delle altre squadre croate, e in seguito all'inizio della dissoluzione della Jugoslavia, il club gioca per l'ultima volta nel campionato jugoslavo nell'edizione 1990-1991. Viene poi inserito nella neonata massima divisione del calcio croato, dalla quale non è mai retrocesso. Nel 1995 il club aggiunge la denominazione "Croato" al proprio nome ufficiale e diventa Hrvatski Nogometni Klub Rijeka.

La squadra viene molto vicino a vincere il proprio primo titolo nella stagione 1998-1999: all'inizio dell'ultima giornata è in testa ma con un solo punto di vantaggio sulla Dinamo Zagabria, ma gli avversari vincono mentre il Rijeka non va oltre al pareggio, con errori arbitrali a suo sfavore che creano ancora oggi molte incomprensioni tra le due squadre. Il secondo posto finale permette comunque al club il primo accesso alla Champions League, ma il Partizan ha la meglio nel secondo turno preliminare. Arrivano poi due Coppe di Croazia, nel 2004-2005 e nel 2005-2006, quando si registra anche un altro secondo posto in campionato.

Nel 2012 il Rijeka diventa al 70% proprietà della Stichting Social Sport di Gabriele Volpi ed inizia a finire generalmente nelle parti alte della classifica, e già nella stagione 2013-2014, dopo aver eliminato anche lo Stoccarda nei preliminari, ottiene la prima partecipazione alla fase a gruppi dell'Europa League. Chiude all'ultimo posto del gruppo, tuttavia a fine stagione arrivarà la terza coppa nazionale, che è seguita dalla prima Supercoppa in quella successiva. La stagione seguente si ha un altro accesso ai gironi di Europa League: non va molto meglio della precedente, tuttavia i croati hanno la soddisfazione di pareggiare contro i futuri vincitori del Siviglia e di battere il Feyenoord.

Il Rijeka conquista finalmente, sotto la guida tecnica di Matjaž Kek, il suo primo titolo croato nella stagione 2016-2017, negando così il dodicesimo scudetto consecutivo alla Dinamo Zagabria; a fine stagione arriva anche la Coppa, e quindi il club ottiene un double. Non è però fortunata la cavalcata nella successiva Champions League: dopo aver battuto il Salisburgo nei preliminari, è l'Olympiakos a negare il primo storico accesso alla fase a gruppi. Passati in quelli di Europa League i croati vi trovano anche il Milan, che viene battuto nell'ultima giornata. In estate c'è gloria per Filip Bradarić, che si laurea vice-campione del mondo con la Croazia.

Nelle due stagioni successive vengono messe in bacheca altrettante Coppe nazionali, inoltre il club accede nuovamente ai gironi nell'UEFA Europa League 2020-2021, dove incrocia anche il Napoli.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Hrvatski Nogometni Klub Rijeka

  Retrocesso in Druga liga.
  • 1969-1970 - 1º in Druga liga.

  • 1970-1971 - 1º in Druga liga.
  • 1971-1972 - 1º in Druga liga.
  • 1972-1973 - 4º in Druga liga.
  • 1973-1974 - 1º in Druga liga.
  Promosso in Prva Liga.
Vince la Coppa dei Balcani (1º titolo).
Vince la Coppa di Jugoslavia (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Jugoslavia (2º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.

Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Jugoslavia.

Finalista in Coppa di Croazia.
Eliminato nel secondo turno di qualificazione della Champions League.

Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa Intertoto.
Eliminato nel secondo turno di qualificazione della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno di qualificazione della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Croazia (2º titolo).
Eliminato nel primo turno di qualificazione della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa Intertoto.
Eliminato nel terzo turno di qualificazione dell'Europa League.

Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (3º titolo).
Vince la Supercoppa di Croazia (1º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Eliminato nel secondo turno di qualificazione dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno di qualificazione dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (4º titolo).
Eliminato nei playoff della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno di qualificazione dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (5º titolo).
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Vince la Coppa di Croazia (6º titolo).

Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Il colore della divisa del Rijeka è il bianco, mentre i bordi sono in celeste; sulla maglia compare una croce.

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Il simbolo del Rijeka è composto da uno scudetto bianco con una banda trasversale celeste nella quale compare la scritta "Rijeka".

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Rujevica.
 
Veduta panoramica del caratteristico Stadio Cantrida, oggi non più utilizzato.

Dal 2015 il club gioca le proprie gare casalinghe nello Stadio Rujevica, sito nell'omonimo sobborgo di Fiume e avente una capienza di 8 279 spettatori. È stato edificato poco prima, ed è utilizzato in attesa della costruzione del nuovo Stadio Cantrida; questo, stretto tra mare e montagna, ha attualmente[quando?] una capacità di 10 261 spettatori. L'11 luglio 2014, il presidente del club, Damir Mišković, ne ha illustrato i dettagli del progetto: lo stadio attuale verrà demolito e verrà sostituito da un nuovo impianto che sorgerà nello stesso posto (ad aprile 2019, il vecchio stadio non è ancora stato demolito). Il 12 aprile il club comunica che il nuovo stadio verrà costruito insieme al partner cinese TIEC: avrà una capacità di 14 600 posti a sedere tutti al coperto, sarà senza pista d'atletica ed apparterrà alla 4ª Categoria UEFA.[4]

SocietàModifica

Nel febbraio del 2012 è stata trasformata da società pubblica a privata e l'italiano Gabriele Volpi ha acquistato il 70% delle quote, ma nel 2018 venne rilevata da Damir Mišcović e dalla società Teanna Limited; il restante 30% appartiene alla Città di Fiume.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dello H.N.K. Rijeka

Gli allenatori del club dal 1946

Allenatori

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dello H.N.K. Rijeka

Tra i calciatori che hanno indossato la maglia del club Petar Radaković è stato convocato per il campionato del mondo 1962, Ive Jerolimov e Miloš Hrstić per quello del1982, mentre Filip Bradarić si è laureato vice-campione del mondo nel 2018 in Russia.

Capicannonieri della Prva LigaModifica

Capicannonieri della 1. HNLModifica

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1977-1978, 1978-1979
2016-2017
2004-2005, 2005-2006, 2013-2014, 2016-2017, 2018-2019, 2019-2020
2014

Competizioni internazionaliModifica

1977-1978

Competizioni giovaniliModifica

1981-1982
1992, 1995-1996, 2013-2014
1992, 1996-1997, 2006-2007
2017

Altri piazzamentiModifica

Finalista: 1986-1987
Semifinalista: 1958-1959, 1982-1983
Secondo posto: 1998-1999, 2005-2006, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019
Terzo posto: 2003-2004, 2008-2009, 2012-2013, 2019-2020, 2020-2021
Terzo posto: 1991
Finalista: 1993-1994
Semifinalista: 1991-1992, 2003-2004, 2006-2007, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018, 2020-2021
Finalista: 2005, 2006, 2019
Semifinalista: 1985-1986
Finalista: 1979-1980

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionaliModifica

Campionati nazionaliModifica

Dalla stagione 1974-1975 il club ha sempre giocato in massima divisione, prima nella Prva Liga jugoslava, poi nella 1. HNL croata, dove ha riportato un successo.

Dalla stagione 1958-1959 alla 2020-2021 compresa il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prva Liga 28 1958-1959 1990-1991 58
1. HNL 30 1992 2020-2021
Druga liga 5 1969-1970 1973-1974 5

Tornei internazionaliModifica

Il traguardo più prestigioso raggiunto dal club nelle competizioni europee sono i quarti di finale nella Coppa delle Coppe 1979-1980, dove è stato eliminato dalla Juventus. In tempi più recenti i croati hanno partecipato in tre occasioni alla fase gruppi della UEFA Europa League senza riuscire ad avanzare, mentre nella Champions League sono arrivati fino ai playoff dell'edizione 2017-2018, dove sono stati sconfitti dall'Olympiakos.

Alla stagione 2020-2021 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[6]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 2 1999-2000 2017-2018
Coppa delle Coppe 2 1978-1979 1979-1980
Coppa UEFA/UEFA Europa League 15 1984-1985 2020-2021
Coppa Intertoto 2 2002 2008

Statistiche individualiModifica

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Zoran Kvržić a quota 26, mentre il miglior marcatore è Andrej Kramarić con 8 gol[6].

Statistiche di squadraModifica

A livello internazionale la miglior vittoria è per 5-0, ottenuta contro lo Prestatyn Town nel secondo turno di qualificazione della UEFA Europa League 2013-2014, mentre la peggior sconfitta è per 4-0, subita contro il Vitória Guimarães nella fase a gruppi della stessa manifestazione[6].

Aggiornato al 10 settembre 2017

  • Record di punti in una stagione:
    • 3 punti per vittoria: 88 in 36 partite (2016-2017).
    • 2 punti per vittoria: 42 in 34 partite (1983-1984).
  • Vittorie e sconfitte:
    • Vittoria in casa con il maggior scarto nella massima serie jugoslava: 6-0 v. Novi Sad, 1963-1964, 12 aprile 1964.
    • Vittoria in casa con il maggior scarto in Prva HNL: 7-0 v. Zadar, 2002-2003, 10 maggio 2003, 7-0 v. Cibalia, 2017-2018, 9 settembre 2017, 7-0 v Inter Zaprešić, 2018-2019, 13 aprile 2019.
    • Vittoria in trasferta con il maggior scarto nella massima serie jugoslava: 6-2 v. Trešnjevka, 1965-1966, 19 giugno 1966, 5-1 v. Trešnjevka, 1964-1965, 23 agosto 1964, 5-1 v. Sloboda, 1959-1960, 29 novembre 1959, 5-1 v. Budućnost, 1982-1983, 15 agosto 1982, 4-0 v. Velež, 1976-1977, 5 giugno 1977.
    • Vittoria in trasferta con il maggior scarto in Prva HNL: 5-1 v. Međimurje, 2009-2010, 10 aprile 2010, 4-0 v. Hajduk Spalato, 2005-2006, 22 aprile 2006, 4-0 v. Hrvatski Dragovoljac, 1999-2000, 31 luglio 1999.
    • Sconfitta in casa con il maggior scarto in massima serie jugoslava: 0-6 v. Vojvodina, 1959-1960, 6 settembre 1969.
    • Sconfitta in casa con il maggior scarto in Prva HNL: 1-5 v. Osijek, 2010-2011, 23 ottobre 2010.
    • Sconfitta in trasferta con il maggior scarto in massima serie jugoslava: 0-6 v. Dinamo Zagabria, 1958-1959, 21 giugno 1959.
    • Sconfitta in trasferta con il maggior scarto in Prva HNL: 0-6 v. Dinamo Zagabria, 2009-2010, 20 settembre 2009, 0-6 v. Segesta, 1995-1996, 22 ottobre 1995.

TifoseriaModifica

Il Klub Navijača Armada Rijeka (che significa club di tifosi Armada Fiume), conosciuto semplicemente come Armada, è un gruppo di ultras che tifa la squadra di calcio HNK Rijeka. Tifano anche altre squadre di Fiume come RK Zamet (pallamano), Primorje EB (pallanuoto) e KK Kvarner 2010 (pallacanestro).

Il nome Armada fu dato nel 1987 in un bar al "Ri", un centro commerciale di Fiume, e la prima partita a cui assisterono fu la finale della Coppa di Jugoslavia a Belgrado contro l'Hajduk Spalato il 9 maggio 1987. Scelsero il nome dell'Invincibile Armata spagnola visto il vigore dimostrato nel tifare. I loro rivali sono i Bad Blue Boys (Dinamo Zagabria), la Torcida (Hajduk Spalato) e Kohorta (Osijek).

Nelle partite in casa, i membri dell'Armada si posizionano nella curva ovest, la "Zapad", dello stadio Cantrida, da dove sostengono con calore la propria squadra. Seguono la squadra anche in trasferta, persino nelle partite amichevoli. Preparano coreografie con striscioni, fumogeni e torce (la "Bakljada").

I loro motti sono: Sami protiv svih ("Siamo soli contro tutti") e Krepat, ma ne molat ("Morire ma non arrendersi").

La mascotte dell'Armada è uno squalo.

Ci sono numerosi murales dell'Armada nella città di Fiume e sobborghi, tutti indicanti anche il nome del quartiere, che dimostrano l'amore per il club. Questi murales sono classificati come arte urbana e si trovano nell'area che ha come confini Passiaco (Pasjak ) a nord vicino al confine con la Slovenia, a Novi in Valdivino ad est, Malinsca, nell'isola di Veglia a sud, e Laurana ad ovest. Posizione e immagini dei murales si possono vedere sul sito ufficiale dell'Armada.[7]

OrganicoModifica

Rosa 2020-2021Modifica

N. Ruolo Giocatore
1   P David Nwolokor
2   D Filip Braut
3   D Niko Galešić
4   D Nino Galović
6   C Ivan Lepinjica
7   C Robert Murić
8   C Tibor Halilović
10   C Domagoj Pavičić
11   A Sterling Yatéké
13   D Ennio Travaglia
14   D Darko Velkovski
15   D Zoran Arsenić
16   C Adam Gnezda Čerin
17   A Luka Menalo
N. Ruolo Giocatore
18   A Josip Drmić
19   C Franko Andrijašević
20   D Momčilo Raspopović
21   A Tomislav Turčin
23   D Anton Krešić
24   D Daniel Štefulj
26   D João Escoval
27   D Ivan Tomečak
30   C Dani Iglesias
31   C Luka Capan
32   P Andrej Prskalo
33   P Ivan Nevistić
36   D Hrvoje Smolčić
44   C Stjepan Lončar
99   A Sandro Kulenović

NoteModifica

  1. ^ Rijeka Bijelih Snova.
  2. ^ Le dodici fatiche del Rijeka, su ilcalcioslavo.wordpress.com, 12 luglio 2017.
  3. ^ Storia ufficiale del club HNK Rijeka - sito ufficiale, su nk-rijeka.hr.
  4. ^ www.editfiume.com Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive.
  5. ^ (HR) Mladen Vranković, su Hrnogomet.com. URL consultato il 4 maggio 2020.
  6. ^ a b c Copia archiviata, su uefa.com. URL consultato il 2 aprile 2021 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2017).
  7. ^ Armada Rijeka - Graffiti, su armada-rijeka.hr. URL consultato il 20 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2019).

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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